venerdì 5 settembre 2014

I colpi accidentali

Chissà come mai le armi in dotazione alle nostre forze dell'ordine sparano sempre accidentalmente. Mai una volta che il possessore avesse tirato il grilletto: to', il colpo è partito accidentalmente. E accidentalmente sulla sua traiettoria, guarda caso, c'è sempre qualche essere umano. Tutto accidentale, ovviamente. La pistola spara, il proiettile - che si è studiato bene le leggi di Murphy - va a colpire qualcuno, eh già, perché se nel campo d'azione di quel proiettile c'è un singolo essere umano e la probabilità di colpirlo è bassissima il proiettile, secondo Murphy, invariabilmente andrà a segno.
L'ultimo sparo accidentale è avvenuto a Napoli. Ne ha fatto le spese un ragazzo di diciassette anni, colpevole di trovarsi su uno scooter non suo assieme a due coetanei, il che a Napoli è perfettamente normale. Ma chi gliel'ha fatto fare, di attraversare la strada proprio a quel proiettile sfuggito accidentalmente da una pistola difettosa? Mah. Io comunque fossi il ministro degli interni indagherei sulle forniture di queste pistole che al minimo scrollone sparano così, senza controllo. Non è che per caso la ditta produttrice ha truccato l'appalto, eh?

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