lunedì 13 ottobre 2014

La società dei bravi ragazzi

Dunque, il fatto: tre emeriti rincoglioniti (ed è un eufemismo, credetemi) prendono di mira un povero ragazzo di 14 anni, colpevole di (pensa un po') essere un po' sovrappeso, lo corcano di mazzate, gli piantano una pistola ad aria compressa nel didietro e azionano l'erogatore. Ovviamente il colon di questo ragazzo si è gonfiato ed è esploso, e ora lui sta lottando tra la vita e la morte. Già questa è una vigliaccata bella e buona.
Ma, udite udite, qui viene il peggio: i genitori di questi tre stronzi all'ennesima potenza non solo non hanno preso le distanze dalle azioni dei loro figli - i quali, essendo maggiorenni, sono responsabili in toto delle proprie azioni - ma pure li difendono. Già, è una ragazzata, non pensavano, non sapevano, puah. Cioè, buon sangue non mente, eh?
A questo punto, un giudice serio sbatterebbe in galera non solo quelle tre facce di merda, ma anche i genitori, per favoreggiamento e complicità in tentato omicidio volontario e lesioni volontarie, il tutto con tutte le possibili aggravanti.

2 commenti:

cristiana2011 ha detto...

Oltre a imbestialirmi, questa incoscienza estrema mi spaventa perchè penso a tutto ciò che c'è dietro.
Ciao.
Cristiana

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Qui da noi purtroppo dietro c'è il garantismo a stecca, di cui ho già parlato in vari post. Di sicuro quei tre idioti avranno, se non l'assoluzione, almeno una forte riduzione di pena. Poi, però, ci si lamenta quando qualche poveraccio esacerbato fino al midollo arriva al punto di farsi giustizia con le proprie mani.