lunedì 20 ottobre 2014

Lo scatafascio della giustizia italiana

In questo post avevo già parlato della questione. Qui, invece, riprendo una notizia riportata da una mia amica blogger, per aggiungerci le mie considerazioni.
(Riassunto per i pigri: una signora si è vista condannare per ingiuria per aver dato del maniaco allo stupratore di sua figlia, perché ne aveva offeso "l'onore e la reputazione". Puah.)
Qui siamo allo scatafascio più totale del sistema "giustizia" (con le virgolette d'obbligo) in Italia. Cioè: ti stuprano la figlia e non puoi permetterti di "offendere l'onore e la reputazione" del porco maniaco faccia di merda che ha compiuto l'atto? Uno stupratore non ha nessun onore e nessuna reputazione da difendere! Un tipo così si è autoescluso dall'appartenenza all'umanità, per degradarsi a un livello di brutale bestialità, e sarà sempre un porco maniaco faccia di merda! Ma veramente qui si sta tornando all'epoca in cui ci si faceva giustizia da soli - se un giudice si permette di emettere simili sentenze. E non mi vengano a trincerarsi dietro all'eterno "E' la legge". Questa particolare legge lascia ampio margine di discrezionalità ai giudici, e bastava un minimo di buon senso per evitare di aggiungere al danno subito da questa signora e da sua figlia anche la beffa di una condanna per ingiuria nei confronti di un essere che di umano ormai ha solo più l'aspetto (forse, ma non è detto).

4 commenti:

cristiana2011 ha detto...

Telepatia, un'altra volta.
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Avevo letto questa notiziola e intendevo farci un post; subito prima di pubblicarlo ho visto il tuo, e allora l'ho modificato per includerci il rimando.

cristiana2011 ha detto...

Scusa DUM, cosa significa 'includere il rimando'? Per me è arabo.
Grazie.
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Scusa, a volte sono un po' contorto a esprimermi. Semplicemente, ho inserito il rimando al tuo post nel mio, come link cliccabile, perché mentre lo stavo scrivendo ho visto che tu ne avevi già parlato. Ho cercato di esprimere il concetto in italiano, senza intasare tutto con termini in ost- in bab- in quella lingua là, che avrebbero reso il tutto ancora più confuso.