martedì 11 novembre 2014

Nessun colpevole

Dopo i vari casi come quello di Cucchi - tutti assolti! - eccone un altro. Commissione grandi rischi relativamente al terremoto che ha distrutto L'Aquila: tutti assolti o quasi, e quel "quasi" consiste di forti riduzioni di pena. Stiamo parlando di quella commissione che "scientificamente" pochi giorni prima del terremoto decretò la zona del capoluogo abruzzese non sismica - già, una zona attraversata in pieno da una faglia non è sismica. Vabbe', dirà qualcuno, anche avessero dato un giudizio più corretto il terremoto sarebbe arrivato lo stesso; forse, però, tanta gente sarebbe riuscita a prepararsi e ci sarebbero state meno vittime. Dietrologia o meno, comunque questi personaggi hanno clamorosamente sbagliato un giudizio sulla pelle di tanta gente: come andare da un medico che dice "Tranquillo, lei è sano come un pesce" e poi morire due mesi dopo sbranato dal tumore.
Torno al mio vecchio discorso: fintanto che la magistratura in Italia non verrà rivoltata come un guanto, facendo sì che siano i malfattori a pagare e non la povera gente, e fintanto che non si farà entrare a martellate nella testa della gente stessa il concetto di legalità, l'Italia dal baratro non uscirà mai.

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