martedì 4 novembre 2014

Solidarietà a Ilaria Cucchi

Di per sé, io non ho molto da aggiungere a una vicenda su cui si è discusso in lungo e in largo in giro per il web, oltre a ribadire la mia indignazione nei confronti di uno stato che si permette certi metodi da ventennio fascista. Solo una cosa: per Ilaria Cucchi oltre al danno (suo fratello "è morto perché rifiutava cibo e cure", tutti assolti, unico colpevole lui) c'è anche la beffa: una querela del S.A.P.Pe., il sindacato della polizia penitenziaria.
Da Repubblica on-line: Il Sappe (il Sindacato autonomo polizia penitenziaria) ha depositato a Roma una querela nei confronti di Ilaria Cucchi. Lo ha reso noto Donato Capece, segretario generale del sindacato, sostenendo che "l'insieme delle dichiarazioni diffuse da Ilaria Cucchi pare, con ogni evidenza, voler istigare all'odio e al sospetto nei confronti dell'intera categoria di soggetti operanti nell'ambito del comparto sicurezza, con particolare riferimento a chi, per espressa attribuzione di legge, si occupa della custodia di soggetti in stato di arresto o detenzione. Questo non lo possiamo accettare. Abbiamo deciso di adire le vie legali nei confronti della signora Cucchi a difesa dell'onore e del decoro della polizia penitenziaria".
Ma stiamo scherzando? Auguro a Ilaria di continuare ad essere forte e combattere per ottenere la giustizia che questo stato le sta negando in tutte le maniere possibili.

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