lunedì 27 gennaio 2014

Tutti gli anni la solita solfa

(Vignetta di Roberto Mangosi)

E già, siamo alle solite. Come tutti gli anni, anche stavolta la rai (minuscole d'obbligo) ha deciso di sfrucugliarceli ben bene con la litania del pagare il canone. Va detto che io sono fondamentalmente contrario all'evasione fiscale, d'accordo, ma questo canone per un servizio pubblico del tutto inesistente non è una tassa: è una gabella, un balzello, un'imposizione ingiusta e iniqua. Cioè, avessimo una televisione pubblica che produce programmi di vero interesse culturale e che non ti sommerge di pubblicità, magari sarei pure contento di pagare un canone, tipo la metà di quello che ci impongono al momento attuale, manco fosse Sky. Ma abbiamo una televisione pubblica che produce schifezze, e quelle rare volte che dà un bel film ti corca di pubblicità, come se lo stessi guardando su canaledimelma5 o su itagliatilevene1. Insomma, una succursale di Merdaset fatta e rifinita. E pretendono che si paghi il canone? Cari dirigenti della rai, io col canone ho chiuso. Mandatemi pure l'ufficiale giudiziario a pignorarmi il televisore: glielo lascio a disposizione lì fuori dalla porta.

giovedì 23 gennaio 2014

Dove si vende la pelle dell'orso prima di averlo ucciso

Ormai secondo i media, tradizionali o moderni poco importa, sembrerebbe che Mr. Rottamètor sia già il gran capo supergovernatore lider máximo d'Italia. Ma davvero? Al momento, è a malapena divenuto segretario di un partito allo sfascio, che alle prossime elezioni riuscirà molto probabilmente a farsi seppellire brutalmente da personaggi come quelli del movimento 5 pugnalate alla schiena. Da lì a diventare presdelcons, la strada è lunga e in ripida salita. E se Mr. Rottamètor continua sulla strada intrapresa - "mai con il caimano" per poi farsi scrivere la legge elettorale da lui, tanto per fare un esempio - alle prossime elezioni si prenderà un brodo ancora più bollente. Quindi, per favore: smettiamola di darlo come nuovo duce dell'Italia: è dannatamente poco probabile che gli riesca di realizzare questo suo desiderio, anche leccando il culo a quello che a parole sarebbe un suo avversario.
(Puah. In Italia tutto può succedere; ma se la coglioneria congenita dell'elettorato porta a succedere anche questo, è davvero ora di cominciare a piazzare bombe in posti strategici!)

mercoledì 22 gennaio 2014

I cretini fanno oooh

Ecco povia (minuscola d'obbligo) il sismologo:


Cioè, oltre che grande "esperto" di macroeconomia, adesso diventa anche "grande conoscitore" di terremoti. Lo manderei a sparare stronzate del genere di fronte a un aquilano o a un mirandolese, tanto per citare un paio di zone terremotate recenti.

martedì 21 gennaio 2014

Il Porcellum 2.0

Per riallacciarsi al post precedente, ecco cos'è venuto fuori dal colloquio di cui al medesimo (non lo linko: è il post precedente, cazz-piterina!). Dopo che la Corte Costituzionale ha fatto il vecchio Porcellum alla griglia, Mr. Rottamètor sta allevando con cura il cucciolo, Porcellum 2.0.
Cioè:
- Premio di maggioranza al 35%. Premio di maggioranza? E poi, perché metterlo al 35%? Perché non portare la quota al 40%, almeno? Così comunque saremo governati da un partito che ha preso voti di poco più di un terzo dei votanti, cioè un quinto o forse meno degli aventi diritto, contando anche l'astensionismo.
- Soglia di sbarramento all'8% per chi si presenta da solo, al 5% per le coalizioni. Eeeeeeh? Cioè, sono d'accordo sul fatto che partituncoli da tre iscritti non debbano avere una rappresentanza in parlamento; ma questo vuol dire dare origine alle "coalizioni" di due di questi partituncoli per ottenere una soglia di sbarramento più bassa e arrivare a quella rappresentanza che da soli anche sommandosi non avrebbero ottenuto. Oppure vuol dire costringere alcuni partiti magari con idee valide e percentuali da prefisso telefonico a entrare in coalizione con qualche partitone, e a dover poi seguirne i diktat. Bella ciofecata all'italiana, insomma.
- Listini corti (???) ma bloccati. Insomma, sempre personaggi scelti dal capo partito e non dai votanti, in queste liste. Ma porca puttana troia mignotta bagascia battona di una meretrice: non era già stato definito incostituzionale 'sto sistema?
Insomma, speriamo che la Corte Costituzionale si dia una mossa, si svegli dal suo torpore dinosauresco e faccia arrosto anche questo Porcellum prima che possa nascere.

lunedì 20 gennaio 2014

Il nuovo caimano venuto dalle primarie farlocche

Breve spiegazione della seconda parte dl titolo: il nuovo caimano, Mr. Rottamètor, è evidentemente risultato primo alle primarie a dispetto di chi vi ha partecipato. Già il fatto che in certe zone vi fossero più tesserati last minute del piddì che popolazione residente doveva essere un'indicazione. Io, poi, ho messo in piedi un sondaggino per i cavoli miei, semplicemente parlando con tutti i piddini e i simpatizzanti che conosco e infilando nel discorso la questione primarie. Centinaia, forse migliaia di persone - e vabbuo', qualcuno dirà che non è un campione statistico adeguato; comunque è indicativo. A quanto pare, in questa mia cerchia di conoscenze se l'erano giocata Civati e Cuperlo, con Mr. Rottamètor che si aggirava su percentuali ridicole. E tutte queste persone adesso sono incazzate nere perché non sanno spiegarsi com'è che poi Mr. Rottemètor abbia ottenuto un consenso bulgaro.
Adesso, per la prima parte: Mr. Rottemètor è andato a colloquio dal vecchio caimano. C'era forse da dubitarne? L'altro sta passando il testimone a qualcuno in grado di garantirgli quella tanto anelata impunità e a proseguire a nome suo la sua linea. Il ventennio che si sperava stesse volgendo al termine sta per diventare un sessantennio, mettiamocelo bene in testa: fintanto che non saremo in grado di prendere tutta questa classe "politica" (con le virgolette d'obbligo), impacchettarla ben bene e spedirla su Marte col primo razzo disponibile, continueremo a farci inchiappettare da personaggi del genere.

lunedì 13 gennaio 2014

La politica serve ancora a qualcosa?

Domanda retorica, ovviamente.
L'Italia al momento attuale è governata dalla magistratura, non dalla politica. E la magistratura interviene quando ormai i cittadini non ne possono più e la sovraccaricano di denunce.
Il caso più recente riguarda le elezioni del consiglio regionale in Piemonte: elezioni illegittime per un caso di firme falsificate. Hanno forse pensato di levarsi dalle palle e rifare le elezioni, 'sti cialtroni? Macché: sono rimasti avviticchiati alle poltrone ottenute per "volontà popolare" (di 'sta cippa) finché una sentenza del TAR piemontese non ha stabilito che lì non potevano proprio stare.
Andando indietro: la legge elettorale (il famoso Porcellum) è illegittima, quindi ben tre parlamenti sono stati eletti andando contro la nostra stessa Costituzione. Ma, ancora una volta, è stata la Corte Costituzionale, cioè sempre magistratura, a stabilirlo. E i cari disonorevoli comunque rimangono lì, avviticchiati alle loro poltrone; ci vorrà forse un'altra sentenza della magistratura a schiodarli da lì.
E ancora, la truffa medica del millennio, quella boiata infame per fregare polli che è il "metodo stamina" (o "staminchia" che forse ci sta meglio): ha dovuto intervenire la magistratura a dichiararlo illegale.
Insomma, gira e rigira, da mo' la politica svolge una e una sola funzione: arrivare alle poltrone e sfruttarle per ingrassarsi a spese del volgo. A partire dai famosi casi di "tangentopoli" degli anni '90: anche lì dovette intervenire la magistratura a effettuare un po' di pulizia, molto parziale, tra l'altro, in quanto il repulisti di vecchi cialtroni lasciò abbondante campo libero ai nuovi (all'epoca) cialtroni, i quali in vent'anni sono riusciti a creare più danni di millenni di malgoverni precedenti.
A conti fatti, dunque, siamo ancora governati? Direi proprio di no.

giovedì 9 gennaio 2014

Fare i grUllini sulla pelle degli altri

E' da mo', ormai, che i grUllini vanno strillando su tutti i toni che il parlamento è illegittimo. Ma allora, perché continuano a farne parte? Perché continuano a partecipare ai lavori di un'istituzione che secondo loro non ha più diritto di esistere, anziché dare le dimissioni in massa? Perché un tal signor luigi di maio (minuscole d'obbligo) continua a rimanere avviticchiato alla poltrona di una posizione - vicepresidente della camera - che non riconosce più come legittima? Lui per primo dovrebbe dare l'esempio ai suoi.
Ah, ma è davvero molto, troppo facile comportarsi come da titolo. Predicare bene e razzolare male è lo sport preferito dei grUllini. Nemmeno stavolta riescono a dimostrare quel minimo di coerenza che magari li salverebbe dal tonfo quasi certo alle prossime elezioni. Visto che strillano continuamente "Tutti a casa", che almeno non intendano l'ovvia postilla implicita "tranne noi"!

mercoledì 8 gennaio 2014

Tagli da macellai e spese pazze

Dunque, ultima in ordine di tempo che s'è inventato il nostro "governo": siccome nel 2013 avevano (finalmente) sbloccato quei benedetti scatti di anzianità per gli insegnanti, hanno pensato bene non solo di ribloccarli, ma di rendere retroattivo il provvedimento, costringendo gli insegnanti a restituire questi aumenti in "comode" rate da 150 euro al mese. E per fortuna 'sta stronzata non è passata. In ogni caso, tagli sulla sanità e la gente muore; tagli sull'istruzione in un preciso disegno, ormai in atto da decenni, di dare origine a un popolo bue che non alzi mai la testa; tagli sul lavoro, sulle pensioni, sul benessere sociale, e bla bla bla. E intanto aumentano di 10 milioni al giorno le spese militari. Al giorno. Dieci milioni in più che i contribuenti devono tirare fuori per mantenere un apparato che per noi è del tutto inutile, oltre che di un'inefficienza mostruosa, essendo l'unico al mondo ad avere più comandanti che comandati.
Puah. Davvero, benvenuti in Italia.

martedì 7 gennaio 2014

Ci sono o ci fanno? (Oppure SI fanno?)

Gli imprenditori: "Meglio chiudere e andare via dall'Italia".
Cioè: volete pagare i dipendenti una balla di fumo e poi avreste pure la pretesa che siano loro a comprare la vostra roba e a tenere a galla l'azienda? Allora chiudete, andate via dai coglioni e lasciate le vostre belle aziende in mano a qualcuno un po' più furbo di voi! Cioè: operai tedeschi, stipendi alti, incentivi e bonus sullo stipendio, e le aziende tedesche vanno a gonfie vele; operai italiani, stipendi da fame, licenziamento facile, non un bonus nemmeno di mezzo centesimo bucato, e le aziende italiane vanno in merda. Per quanto mi stiano sul Qlo i tedeschi, il loro sistema industriale funziona, mentre il nostro va a scatafascio. Cari imprenditori, una buona volta mettetevelo nel neurone solitario: il sistema Minkionne non funziona minimamente!

venerdì 3 gennaio 2014

Cani molecolari

Ancora una chicca dai miei amici della Valle d'Aosta.
Articolo apparso sull'edizione locale dell'ANS(i)A; parlano delle ricerche, finora infruttuose, di una donna scomparsa. Alla fine del trafiletto, compare la perla: "Il fiuto di un cane molecolare ha confermato la traccia".
Cani molecolari?
Cos'è un cane molecolare? Una molecola a forma di cane? Un cane grosso come una molecola? In ogni caso, più grosso del cervello di certi "giornalisti" che forse farebbero meglio a trovare qualche altra occupazione nella loro vita.

giovedì 2 gennaio 2014

Auguri? E' ancora il caso di farli?

No, non me la sento proprio di fare auguri per l'anno nuovo, auguri regolarmente disattesi al momento di fare il consuntivo dell'anno che sarà appena trascorso quando arriverà il 31 dicembre. Un anno di merda segue a un altro anno di merda, da parecchi anni ormai, e il 2014 non sarà assolutamente diverso dal 2013, se non in peggio. Forse che è crollato il governicchio che abbiamo, che "toglie" le tasse semplicemente per cambiar loro nome e aumentarle? Ma va'. Forse che se n'è andato il peggior presidente che la repubblica italiana (tutto con le minuscole d'obbligo) abbia mai avuto e che ha avuto la faccia tosta di farsi riconfermare? Tsè. Forse che in Europa hanno dimenticato di obbligare i paesi come l'Italia a politiche di austerità volte ad arricchire loro a nostro discapito? Macché. Forse che secolari conflitti che stanno devastando il mondo sono giunti a una conclusione? 'Sta cippa. Forse che da oggi, 2 gennaio 2014, stiamo meglio? Puah. Il 31 dicembre 2014 faremo un consuntivo e ci chiederemo che 'azz è cambiato rispetto al consuntivo dell'altro ieri. Insomma, io posso solo augurare che quest'anno non vada peggio del 2013, che rimanga lì, stabile, con la merda a livello del collo senza costringerci ad alzarci sulle punte.