venerdì 28 novembre 2014

Il dito e la luna (aridajje)

(In questo caso a "luna" si sostituisca "stazione spaziale internazionale": è un po' più vicina, ma il concetto è poi sempre quello.)
Questa cosa era già echeggiata sulle socialmerde; ma vabbe', tutto il mondo finirà per scoprire che le socialmerde sono solo una moda tamarra e inevitabilmente nel giro di pochi anni si sgonfierà, lasciando il posto ad altre mode tamarre. Quando però trovi gente ignorante a stecca che ripete le stesse stronzate, vien voglia di prenderli a scarpate sui denti. Conversazione tra me e un mio conoscente, che chiamerò MerdaInFormaUmana:
MIFU: ma lassù hanno proprio mandato una bruttona!
Io: (premessa: si stava parlando del cambio di turno alla stazione spaziale internazionale) Ma che te ne fotte?
MIFU: Eh, la Cristoforetti è proprio un cesso; mica si può mandare lassù gente così.
Io: Sei scemo o rincoglionito? A me sembra una persona normale, come ce ne sono milioni in giro. E poi, anche fosse davvero brutta, anche avesse gli occhi sblerci, il naso da Obelix, la bocca sdentata e il triplo mento, che cazzo vuoi dalla sua vita?
MIFU: Sì, ma è brutta.
Io: Non ci siamo capiti. Samantha Cristoforetti non è una di quelle divette di Hollywood rifatte dalla testa ai piedi per sembrare quello che non saranno mai: è un'astronauta. E' una donna che ha scelto un lavoro indubbiamente impegnativo, faticoso e pericoloso; è una donna che ha scelto un incarico che la terrà occupata ventiquattr'ore su ventiquattro, sette giorni su sette, lontano da casa e dai suoi familiari, coi quali può solo comunicare con mezzi tecnologici. Quante di quelle stragnocche false come una banconota da ottanta euro avrebbero lo stesso coraggio?
MIFU: ... (e anche .........) Sì, ma, però, insomma, è sempre brutta.
Io: Non hai capito un cazzo. Inutile darti spiegazioni; forse non vai neanche dal medico se non è una stragnocca. Che cazzo di mondo, dove l'aspetto fisico è più importante delle competenze!
MIFU non ha più replicato.
Cioè, dovremmo essere orgogliosi di aver mandato una come Samantha nello spazio; e invece no, c'è gente di merda che insiste a smenarla su dettagli del tutto secondari, che riguardo a una missione spaziale dovrebbero essere assolutamente ininfluenti. Che società di merda, davvero.

martedì 25 novembre 2014

Il natale(*) quando arriva arriva

... però che ci siano già esposti addobbi a gogò, che i negozi pompino già a manetta con "offerte" natalizie tali solo di nome, che i cretinetti di turno appendano già i loro pacchianissimi babbi natale arrampicatori alle ringhiere dei balconi, che la gente auguri già "buon natale", francamente a più di un mese di distanza è un po' troppo. Aspettate almeno l'8 dicembre, eccheccazzo!

(*) La minuscola è voluta: il consumismo a stecca ci ha rovinato anche questa festa

lunedì 24 novembre 2014

Vince il partito astensionista

... e ribadisco: peccato, davvero peccato che non possa essere rappresentato con un congruo numero di seggi vuoti.
In Emilia Romagna, la partecipazione al voto è stata soltanto del 37%, più qualcosa dopo la virgola. Trentasette percento! Se il consiglio regionale dell'Emilia Romagna fosse obbligato a tenersi vuoti posti in proporzione a quel quasi 63% di astensioni, mancando quindi del numero legale necessario a funzionare, questi politicanti da strapazzo si renderebbero finalmente conto di non rappresentare più altri che loro stessi, non la popolazione. E invece andranno avanti convinti di avere un consenso "mostruoso".
Per quanto io continui a non avere una buona opinione degli astensionisti, questi dati dimostrano che la distanza tra politica e popolazione è ormai incommensurabile, un abisso incolmabile. A questo punto, a questo vero e proprio partito di astensionisti pongo una sola richiesta: costituitevi come forza politica, fatevi votare e andate a occupare tutte le posizioni di potere! Questo sarebbe davvero il rinnovamento: mettere tutte le forze politiche attualmente esistenti in un angolo, trasformarli in una piccola minoranza belante.
Tsè. Come al solito, è la mia nostalgia per la mia casetta su Marte a parlare.

venerdì 21 novembre 2014

A sparar cazzate proprio non sa resistere

A seguito della discussa (e vergognosa) prescrizione per il processo Eternit, il Bomba, con la sua consueta arroganza, ne ha sparata per l'ennesima volta una delle sue, affermando che adesso farà un decreto riguardo alla prescrizione. Intanto, non si sa in cosa consisterà questo decreto; nel caso migliore, sarà un chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati - nessuno farà tornare la scassazione sui suoi passi - e nel peggiore non sarà altro che l'enne-più-unesima presa per il culo nei confronti della popolazione. Con la sua boria e la sua annuncite, ormai il Bomba si sta inimicando anche personaggi come Landini e la Camusso, che all'inizio erano suoi zerbini; si sta inimicando pure la gente, tra l'altro. Fischi, lanci di uova... e poi sono tutti dei gufi e dei rosiconi! Tra un po' gli arriveranno i sampietrini, sul muso, altro che semplici uova.

giovedì 20 novembre 2014

Mai gongolare troppo presto

In effetti, un po' di tempo fa avevo gongolato qui su questo blog per la condanna degli alti vertici dell'Eternit.
Troppo presto, già.
Questa "giustizia" italiana che protegge i criminali ha colpito ancora: la sentenza è stata annullata per prescrizione, e con essa pure i risarcimenti per i parenti delle vittime.
Alla faccia di tutti i morti per intossicazione da amianto, passati e (già, mica è ancora finita) futuri.
E quel porco di Schmidheiny, che si è fatto fior di soldoni sulla pelle di tanta gente, può ancora goderseli tutti in libertà.
Se il giudice della scassazione (storpiatura voluta) che ha emesso questa sentenza di prescrizione avesse avuto anche un solo parente o amico morto per l'asbestosi, forse avrebbe preso altre decisioni; ma è chiaro che finché una tragedia del genere tocca solo gli altri nessuno di quei personaggi prenderà mai la decisione giusta.
Spero, però, che quando la gente arriverà a farsi giustizia con le proprie mani - inevitabilmente ci arriverà, stiamone pur certi - questi magistrati non abbiano troppo a lamentarsene.

mercoledì 19 novembre 2014

Cosa importa nella società moderna

1) Una sonda atterra dopo anni di viaggio e strenui calcoli su una cometa e inizia a mandare dati alla Terra. Fantastico, meraviglioso, ullallà, dovrebbero essere tutti a bocca spalancata... e invece no. L'unica cosa che conta è la camicia di uno degli scienziati, per la quale è stato messo pubblicamente alla gogna.
2) L'Italia sta andando a rotoli, l'economia è allo sfascio, non esiste più lavoro, la sanità, l'istruzione e i trasporti sono in fase avanzata di putrefazione, e ciò nonostante i "politici" non rinunciano a un centesimo dei loro emolumenti principeschi. Via, buttiamoli giù, basta... tsè: quello che conta, invece, è il fatto che il sindaco di Roma abbia rinunciato a girare con l'auto blu e abbia ingenuamente dimenticato di darsi da solo il permesso per entrare nelle ZTL, venendo quindi messo in croce per aver lasciato la sua auto personale (una piccola utilitaria) in una di esse.
Insomma, il dito punta la luna e tutti a guardare quella pellicina sollevata sul dito o lo sporco sotto l'unghia. Ma vada a fanculo la società moderna. Quando parte il prossimo volo di linea per Marte? Ho tanta nostalgia della mia casetta lassù...

martedì 11 novembre 2014

Nessun colpevole

Dopo i vari casi come quello di Cucchi - tutti assolti! - eccone un altro. Commissione grandi rischi relativamente al terremoto che ha distrutto L'Aquila: tutti assolti o quasi, e quel "quasi" consiste di forti riduzioni di pena. Stiamo parlando di quella commissione che "scientificamente" pochi giorni prima del terremoto decretò la zona del capoluogo abruzzese non sismica - già, una zona attraversata in pieno da una faglia non è sismica. Vabbe', dirà qualcuno, anche avessero dato un giudizio più corretto il terremoto sarebbe arrivato lo stesso; forse, però, tanta gente sarebbe riuscita a prepararsi e ci sarebbero state meno vittime. Dietrologia o meno, comunque questi personaggi hanno clamorosamente sbagliato un giudizio sulla pelle di tanta gente: come andare da un medico che dice "Tranquillo, lei è sano come un pesce" e poi morire due mesi dopo sbranato dal tumore.
Torno al mio vecchio discorso: fintanto che la magistratura in Italia non verrà rivoltata come un guanto, facendo sì che siano i malfattori a pagare e non la povera gente, e fintanto che non si farà entrare a martellate nella testa della gente stessa il concetto di legalità, l'Italia dal baratro non uscirà mai.

mercoledì 5 novembre 2014

Sofferenza e dignità

Chiaramente la ckqhiesa ckqattolickqa ha avuto la sua da dire sull'autoeutanasia di Brittany Maynard, gravemente affetta da tumore al cervello, che ha optato per porre fine alle sue stesse sofferenze. Quei dementi hanno affermato che la morte di questa ragazza non è stata dignitosa.
Ma è dignitoso morire tra le più atroci sofferenze?
E' dignitoso che un'organizzazione di qualunque genere si permetta di disporre come e quando vuole della vita altrui?
E' dignitoso imporre alla gente scelte non condivisibili in nome di una divinità l'esistenza della quale è ancora tutta da dimostrare? Soprattutto, è dignitoso tentare di imporre quella stessa divinità a un mondo che ne ha fatto a meno in tutti i suoi miliardi di anni di esistenza?
Brittany Maynard non ha fatto altro che accelerare l'inevitabile, optando per morire senza cominciare a vedere ragni in tutù, banane con le gambe o politici onesti - insomma, prima di iniziare a soffrire di un perenne stato allucinatorio che è il sintomo principale del tumore al cervello. Ha optato per risparmiare ai suoi familiari la sofferenza di vederla ridotta a un rottame non più raziocinante. Non è forse più dignitoso in questa maniera?

martedì 4 novembre 2014

Solidarietà a Ilaria Cucchi

Di per sé, io non ho molto da aggiungere a una vicenda su cui si è discusso in lungo e in largo in giro per il web, oltre a ribadire la mia indignazione nei confronti di uno stato che si permette certi metodi da ventennio fascista. Solo una cosa: per Ilaria Cucchi oltre al danno (suo fratello "è morto perché rifiutava cibo e cure", tutti assolti, unico colpevole lui) c'è anche la beffa: una querela del S.A.P.Pe., il sindacato della polizia penitenziaria.
Da Repubblica on-line: Il Sappe (il Sindacato autonomo polizia penitenziaria) ha depositato a Roma una querela nei confronti di Ilaria Cucchi. Lo ha reso noto Donato Capece, segretario generale del sindacato, sostenendo che "l'insieme delle dichiarazioni diffuse da Ilaria Cucchi pare, con ogni evidenza, voler istigare all'odio e al sospetto nei confronti dell'intera categoria di soggetti operanti nell'ambito del comparto sicurezza, con particolare riferimento a chi, per espressa attribuzione di legge, si occupa della custodia di soggetti in stato di arresto o detenzione. Questo non lo possiamo accettare. Abbiamo deciso di adire le vie legali nei confronti della signora Cucchi a difesa dell'onore e del decoro della polizia penitenziaria".
Ma stiamo scherzando? Auguro a Ilaria di continuare ad essere forte e combattere per ottenere la giustizia che questo stato le sta negando in tutte le maniere possibili.

lunedì 3 novembre 2014

Sovranità del parlamento

Sta cominciando piano piano a riguadagnarsela.
Forse.
Con un piccolo passo ne ha ripreso un pezzettino. Dice un proverbio cinese: il viaggio delle mille miglia inizia con un passo. (Il "forse" qui sopra è dovuto al fatto che al secondo passo potrebbero accusare un improvviso mal di piedi... ma tant'è.) Infatti, sono riusciti a trombare violante (con la minuscola d'obbligo) impedendogli di ottenere la carica per cui era stato scelto per la consulta della corte costituzionale. Alla fin fine, il parlamento ha rivendicato la capacità di nominare o di negare la nomina a personaggi scelti dal governo. Il violante ha optato per rinunciarci, dopo l'ennesima (con enne che tende asintoticamente a infinito) fumata nera.
Un piccolo passo per restituire al parlamento la P maiuscola oppure un episodio sporadico? Al momento, trattandosi di avvenimento isolato, è impossibile dirlo, ma chissà.
(Bicchiere mezzo pieno, mezzo vuoto - o è piscia?)