venerdì 18 dicembre 2015

Il Tomo delle Facce di Merda e la beneficenza

Un ragazzo di tredici anni decide consapevolmente di rinunciare a un regalo di natale del valore di circa 150 euro per devolverli a un'organizzazione che aiuta bambini africani. Un cuore generoso come ce ne sono pochi, e tanti adulti dovrebbero imparare da lui. Dovrebbe essere osannato, questo ragazzo... e invece: 
Rinuncia al regalo di Natale per i bimbi africani, insulti sui social
Cioè: i bimbiminkia decerebrati sono subito andati a trovare motivazioni che non esistono nel gesto di un ragazzo che, semplicemente, ha preso a cuore una causa meritevole! Questo ragazzo e la sua famiglia hanno solide teste sulle spalle e non danno retta alle socialmerde - ma a vedere l'atteggiamento di certi esseri subumani che sbrodolano puttanate sul Tomo delle Facce di Merda(*) mi scatta la bestemmia a mitraglietta. Ma quell'emerito pirla alla pirlesima potenza di zuckerberg (minuscola d'obbligo) s'è reso conto di che razza di mostri sta coccolando e viziando, permettendo loro di esprimere il peggio di sé? Oh, sì che s'è reso conto: ci sta lucrando sopra, sui bimbiminkia dal neurone solitario in coma farmacologico, il che lo rende ancora peggiore di loro, in quanto alimenta odio e razzismo solo per ingrassare il proprio portafoglio. Se io fossi (utopisticamente parlando) uno ziliardario che nemmeno l'Aga Khan, ecco, per prima cosa comprerei il Tomo delle Facce di Merda e tutte le altre socialmerde per chiuderle senza opzione esattamente un istante dopo. Libertà d'espressione va bene, ma sulle socialmerde s'è oltrepassato ogni ragionevole limite.

(*) A questo punto avete capito perché lo chiamo così, nevvero?

giovedì 17 dicembre 2015

Il Tomo delle Facce di Merda e i pantaloni alla scagazza

È da mo' che sulla socialmerda per eccellenza sta circolando questa roba:


Va bene, dico io, l'intento è lodevole: anche a me piacerebbe tanto veder sparire questi obbrobriosi pantaloni alla scagazza, con la vita all'altezza del cavallo e il cavallo alle caviglie; solo che i bimbiminkia da socialmerda hanno cannato in pieno il bersaglio. Intanto, il problema nelle prigioni è il fatto che non siano autorizzati a portare la cintura, oltre a ogni altro oggetto che un detenuto potrebbe usare per suicidarsi; magari i pantaloni cascano, senza cintura. In ogni caso, la moda dei pantaloni alla scagazza non è nata in carcere: è nata (più per necessità che per desiderio di lanciare una nuova moda) nei ghetti afroamericani, col ragazzino che doveva andare in giro coi pantaloni del fratellone, di otto taglie più grandi e cascanti da tutte le parti, perché i suoi genitori - se li aveva - non potevano permettersi di comprare anche a lui dei vestiti. Ribadisco: adesso che è una moda per decerebrati totali fa davvero schifo vedere tutti questi ragazzi coi pantaloni cascanti che li costringono a camminare come se stessero cercando di non far uscire un palo piantato nel Qlo, però girarla in questa maniera, oltre a non ottenere l'effetto desiderato, è soltanto un esempio di gravissima disinformazione.

mercoledì 16 dicembre 2015

Mai un minuto troppo presto

È morto liciogelli.
Già.
Peccato che ormai tutti i danni che poteva combinare in Italia siano irrimediabili. Peccato che tutti coloro che hanno tratto beneficio dai suoi "insegnamenti" siano vivi e pimpanti. Questo individuo è morto felice che tutti i suoi piani siano stati seguiti fino in fondo, e altri hanno pienamente raccolto la sua eredità.
Insomma, morto un liciogelli mille altri ne hanno preso il posto.
Puah.

martedì 15 dicembre 2015

Ma fatevi furbi!

Se quei quattro gatti spelacchiati di quell'organizzazione chiamata ISIS o DAESH o sì che so io volevano creare scompiglio, ecco, ci sono riusciti meglio di quanto sperassero, grazie alla tontaggine irreversibile che affligge l'homo ex (ma molto ex) sapiens. Dunque:
- Vietato parlare di maiale, di prosciutti, salami, mortadelle, di porchetta, di lonza al forno... pffff. C'è il rischio di offendere qualcuno, già. Ma vaffanculo! Se qualcuno si sente offeso dal maiale, non lo mangi! E che cazzo!
- Un emerito coglione va a farsi del male da solo per poi inventarsi la storiella di essere stato aggredito da uno di quei quattro gatti spelacchiati di cui parlavo. E questo tipo affetto da mitomania galoppante è pure un insegnante! Ma che cazzarola insegna ai suoi alunni? La prossima volta che si faccia male sul serio: fino ad ammazzarsi! Almeno avrà fatto un favore a questi alunni afflitti dalla sfiga di averlo come insegnante.
- Una nota azienda produttrice di cioccolato si è trovata subissata di critiche inverosimili perché produce una linea di cioccolatini ispirata a "Le mille e una notte", ovviamente con tematiche mediorientali. Cioè, per dieci anni ha prodotto quei cioccolatini e nessuno ha mai avuto da ridire; adesso l'accusano di aver messo il disegno di una moschea sulla scatola! Ma si può? Le "moschee" sono le teste di certa gente, nel senso che sono piene di mosche, non di neuroni.
- È il caso di continuare?
Insomma, se invece di reagire come si dovrebbe, sputando in un occhio ai 4GS (vedere sopra), si reagisce cagandosi in mano per ogni minima stronzata che sembri riguardarli e si cade addirittura nell'autolesionismo per alimentare questa paura, questi tizi avranno gioco facile.

venerdì 11 dicembre 2015

Dateci una (Baba) Vanga così ci scaveremo la fossa

I titoloni attira-clic (o vendite) di certe testate (sì, contro un muro) italiote: Predisse le Torri Gemelle. L'ultima drammatica profezia: "Nel 2016 la guerra. Nel 2043 il califfato a Roma".
Stiamo parlando di una "sensitiva", ovverossia venditrice di fuffa a caro prezzo, morta una ventina di anni fa, tale Baba Vanga (e già il nome...). Uah uah uah, la nostradannus del ventesimo secolo.
Peccato, come dice l'articolo di Bufale Un Tanto Al Chilo, che nulla di tutto ciò fosse stato previsto dalla vecchia truffatrice. Peccato, anche, che avesse predetto una guerra nucleare e chimica nel 2010, con tanto di moria di piante e animali e di successiva guerra tra poveri sopravvissuti: tutte cose che si sono mooooooolto avverate, già. Proprio come nostradannus, anche questa si divertiva a fregare i polli con previsioni completamente campate in aria delle quali non una azzeccata. A differenza di nostradannus, il quale rimaneva talmente sul vago che si può adattare qualche sua "centuria" (meno quelle che non ha mai scritto, ovviamente) a qualsiasi situazione, questa vecchia cornacchia - o più probabilmente qualche suo seguace che le ha messo in bocca parole non sue - descriveva con precisione cosa sarebbe avvenuto, quindi diventa davvero troppo facile sbugiardarla; ma la nostra stUmpa, nella sua smania di attirare clic e vendite a gogò, continua a darle credito, addirittura mettendole in bocca parole che né lei né alcuno dei suoi seguaci hanno mai pronunciato. Peuh. Se abbiamo la peggior informazzzzione con quattro Z che esista al mondo, questo è il motivo ben evidente, sotto gli occhi di tutti; purtroppo, però, è sotto troppi occhi ciechi per propria stessa volontà. Fintanto che lo sputtanamento di questi organi di stUmpa rimarrà confinato al mondo dei blog, che ben pochi si filano di striscio, la gente continuerà a cascarci con tutte le scarpe. Solo che io non possiedo organi di informazione in grado di urlare lo sputtanamento ai quattro venti, e quindi mi rassegnerò, per l'ennesima volta, a vedere gente magari pure plurilaureata che si beve queste panzane come acqua fresca.
(N. B.: una testimonianza riportata nell'articolo di cui sopra pone l'accento sul fatto che le "profezie" di Baba Vanga potrebbero essere in realtà apocrife. Del resto, subiamo ancora oggi, dopo due millenni, le idiozie che vennero attribuite a un sedicente "profeta" dai suoi discepoli ben trent'anni dopo la sua morte, dopo che s'erano studiati bene il modo migliore per fregare i polli dell'epoca e tutti i loro discendenti.)

giovedì 10 dicembre 2015

L'invasione degli "addotti"

In tutte le cerchie di amici, parenti e conoscenti c'è sempre il Boccalone con la B maiuscola che si beve tutte le pirlate fUFOlogiche che ci sono in giro. L'ultima moda è quella degli "addotti" (participio passato del verbo addurre, dite? Ma va': con questi proprio non c'azzecca una beata minchia). Mia conversazione con uno di questi "addotti".
B (come Boccalone): Sai, io sono stato addotto.
Io: Sei stato che?
B (in tono pedantesco): Addotto. A-D-D-O-T-T-O. Non capisci l'italiano?
Io: L'italiano forse sì; il tuo gergo assurdo magari anche no. Cos'hai fatto per renderti un "addotto"?
B: Io non ho fatto niente! Ho subito un'adduzione, credevo fosse chiaro.
Io: E, tradotto dal pirlese all'italiano, cosa sarebbe una "adduzione"?
B: Ma in che cazzo di mondo vivi? Un'adduzione è un'adduzione, è una parola chiara e semplice.
Io: Sì, in pirlese. In italiano "adduzione" non vuol dire una beata cippa di niente, quindi andrebbe tradotto in italiano.
B: Ma cazzo, perfino [quelli che parlano quella lingua là] parlano di abduction. Ma possibile che deva spiegare proprio tutto?
(Noterella: traduzione dall'ost dal bab da quella lingua là: abduction=rapimento. Basta consultare un qualsiasi dizionario, anche on-line, per saperlo - ah già, non esistono dizionari per la traduzione tra quella lingua là e pirlese...)
Io: Penso proprio che abduction abbia una traduzione ben precisa in italiano, e non si tratta di "adduzione". Comunque, sì, adesso ho capito che magari pensi di essere stato rapito dai terroristi dell'Isis, o da qualcuno in cerca di un riscatto, sì che so io. Quand'è successo non mi è chiaro, perché non sei mai stato via più di poche ore dalla vista di chi ti conosce; cos'è stato, il classico sequestro lampo?
B: Nooo! Non è stato un volgare rapimento da parte di terrestri. È stata un'adduzione. Ma possibile che tu non capisca? Sono stato rapito dagli alieni. Come Adamski, sai.
Io: "Svitatone" Adamski? Quello che veniva più spesso "rapito" dagli spiriti alcolici? Pfui. Proprio una testimonianza attendibile.
B: Ma è vero, ti dico! Mi hanno rapito gli alieni! Hai presente quel sogno strano che ti dicevo l'altra volta? Ecco, è tutto vero: questi alieni mi hanno rapito in gran segreto e poi hanno passato del tempo a studiarmi, mi hanno trasportato in un'altra dimensione temporale poi mi hanno riportato qui sulla Terra, reinserendomi solo un istante dopo avermi rapito.
Io: Tsè, per rapire un boccalone come te dovevano essere alienati, non alieni. Addotto? Pfui. Vai a farti addurre da un bottiglione di vino, va'.
Chiaro che non ho nemmeno tentato di fargli cambiare idea; sarebbe come lavare la testa all'asino: sprechi solo tempo e sapone e magari l'asino s'incazza e ti piglia a calcioni. Ma prima o poi qualcuno dovrebbe mettere ben in chiaro che nessun alieno sensato verrebbe qui sulla Terra in gran segreto per divertirsi a compiere esperimenti di nascosto sui poveri terrestrucoli: si presenterebbe a viso aperto, con fare paternalistico o come conquistatore, come noi abbiamo sempre fatto nei confronti di popolazioni che ritenevamo primitive. Se un umano si comportasse così come i fUFOlogi e i boccaloni immaginano si comportino gli alieni, non so voi, ma io chiamerei la neuro. Alieni o no, la logica è logica, e una qualunque specie senziente non può uscire, nel suo complesso (a parte casistiche individuali da manicomio, ovviamente) dagli schemi tipici di tutto il mondo animale, noi compresi.

mercoledì 9 dicembre 2015

È iniziato il giubileo

E indovinate un po' chi lo paga.
Il vaticancro?
Tsè. Lo pagano i contribuenti.
Poi non ci sono i soldi per garantire il lavoro, la cultura, la sanità, i trasporti e il benessere sociale; ah, però per il giubileo i soldi ci sono, urka se ci sono.
E il vaticancro, che di giubilei potrebbe pagarsene un milione di tasca propria senza nemmeno intaccare gli interessi sul proprio capitale, ancora una volta non scuce un centesimo. È l'Italia che paga e ripaga senza far storie, ovviamente, poi, tagliando sulle voci citate sopra.
Soli preti qui rregneno, sempre (per citare ancora una volta il Belli).
Ma vaffanculo ai pretastri, va'.

venerdì 4 dicembre 2015

Italia laica? Ma quando mai.

Figurarsi. Anche se la laicità dello stato sarebbe sancita dalla Carta IgieCostituzione, così, per dire. Ma, per citare un caso recente (ancora bello fresco) un povero preside è stato messo in croce e costretto a dimettersi, non per aver impedito ai suoi alunni di festeggiare il natale, mettiamolo in chiaro, ma per aver semplicemente cassato la pessima idea di un paio di mamme svitate di andare a rompere i timpani ai bambini durante il pranzo urlando loro nelle orecchie delle canzoncine natalizie. E adesso, tutti i politicanti della domenica pomeriggio (ma molto sul tardi) giù a cantare canzoncine natalizie e a mettere presepi anche nel caffè. Gli stessi politicanti che, però, applicano i precetti della religione soltanto quando fa comodo: per esempio, la semplice umana carità ben codificata tra questi precetti non viene minimamente applicata ai migranti, che, anziché essere accolti (ribadisco: come imporrebbe questa religione) vengono presi a pesci in faccia e si trovano di fronte un muro invalicabile di razzismo. In più: la scuola stessa, in conformità coi principi sanciti dalla Costituzione - che è una legge, non un'indicazione di massima da seguire se così si vuole - dovrebbe essere laica, e la gente, anziché incancrenirsi sul fatto che oddio oddio ci vogliono obbligare a togliere i crocifissi e a non fare il presepe, dovrebbe concentrarsi di più sul degrado, sulle aule che cadono a pezzi, sulla mancanza di attrezzature didattiche, sul fatto che gli alunni sono obbligati a portarsi la costcarta igienica da casa. L'ora di religione, ormai bigiata dalla stragrande maggioranza degli alunni, dovrebbe diventare un'ora di religioni, al plurale, un momento di confronto sulle varie maniere di vedere la vita, un'analisi approfondita su quelli che sarebbero i precetti di tutte le religioni e su come vanno applicati correttamente al di là del proprio credo di appartenenza, con spirito critico; soprattutto un momento per imparare ad accettare che qualcun altro abbia idee diverse dalle proprie.
Ma l'Italia non è laica, proprio per niente. Giuseppe Gioachino Belli l'aveva vista giusta, già nel 1800: la sua considerazione è quanto mai attuale ed estesa a tutta Italia.

Quell’esse, pe, ccú, erre, inarberate
sur portone de guasi oggni palazzo,
quelle sò cquattro lettere der cazzo,
che nun vonno dí ggnente, compitate.


M’aricordo però cche dda regazzo,
cuanno leggevo a fforza de frustate,
me le trovavo sempre appiccicate
drent’in dell’abbeccé ttutte in un mazzo.
 

Un giorno arfine me te venne l’estro 
10de dimannanne un po’ la spiegazzione
a ddon Furgenzio ch’era er mi’ maestro.
 

Ecco che mm’arispose don Furgenzio:
«Ste lettre vonno dí, ssor zomarone,
Soli preti qui rreggneno: e ssilenzio».

(Giuseppe Gioachino Belli, S. P. Q. R., dai Sonetti Romaneschi)

L'Italia è uno stato dove regna l'integralismo kattoliko, dove si prende a scarpate in Qlo un preside che ha semplicemente espresso del buon senso, ma dove i precetti della religione kattolika non vengono praticamente mai applicati se non quando si tratta di farli pesare a qualcuno.

venerdì 27 novembre 2015

Falsi morti? No, veri coglioni!

Se c'è qualcosa che mi fa girare le palle a mille è vedere gente che continua a negare a tutti i costi la morte di una persona perfino in presenza del suo cadavere. Su quella povera ragazza morta negli attentati di Parigi i cazzari ne hanno dette di tutti i colori. "Non era battezzata", e allora? Se uno non si è fatto versare quel goccio d'acqua (volgarissima H2O, eccheccazzo!) sulla fronte quando non aveva nemmeno la possibilità di scegliere, allora non esiste? "Non aveva profili sul Tomo delle Facce di Merda o sul Cinguettatore", e quindi? Anche mio padre non li ha, eppure trovo che sia una persona pienamente esistente e assai concreta. "Se n'è andata in vacanza alle Maldive", sì, come no. Poi c'è l'idiota elevato all'idiotesima potenza che pubblica vaccate astronomiche come questa: "Per piangere e disperarsi per finta, davanti alla falsa morte di una figlia, bisogna essere attori navigati. Hanno scelto di fingere compostezza; è molto più semplice.". Ma quanto bisogna essere cazzari per avere la faccia da Qlo necessaria a pubblicare roba del genere? E se fosse morto qualche familiare di questi cazzari, invece di una persona che non conoscevano, come l'avrebbero girata la frittata? non avrebbero potuto inventarsi un mare di stronzate come quelle che stanno facendo circolare a stecca (e con tante condivisioni: complimenti all'idiozia dell'internettaro medio!).
Insomma, una doppia esortazione: ai cazzari a piantarla lì di sparare puttanate sulla pelle dei familiari delle vittime degli attentati, e agli altri a smettere di condividere e mettere "mi piace" tanto per farlo, così per glorificare l'ego dei cazzari. Poi, non arrivo al punto di augurare a nessuno, nemmeno ai cazzari, di finire loro stessi a piangere familiari morti in attentati; ma sperino proprio che la tragedia capitata ai genitori di quella ragazza non colpisca anche loro una volta o l'altra.

giovedì 26 novembre 2015

Aridajje con 'ste "giornate"

Ieri era la "giornata internazionale contro la violenza sulle donne". Stamattina una stronzetta che conosco mi ha apostrofato (o mi ha corcato di accenti e altri segni diacritici dritto sulla crapa) così: "Tu, becera sottospecie di primate maschio, non hai pubblicato un post sulla giornata bla bla bla perché ragioni dall'alto della superiorità del tuo cazzo" e via su questa falsariga. Chiaro che l'ho mandata a fanQlo senza pensarci due volte, e mia moglie le ha gentilmente ricordato che per me questa famosa "giornata" va dal 1° gennaio al 31 dicembre, sempre. Io aggiungo che per me è sempre la giornata dell'evitare la sopraffazione del forte sul debole, che non dovrebbe MAI avvenire da parte di animali sociali soprattutto dotati di (almeno apparente) raziocinio.
Al di là di questo episodio, mi è permesso ribadire il concetto secondo cui queste "giornate" sono uno strizzamento di palle mostruoso? Be', anche se non mi fosse permesso, ormai l'ho ribadito. Gira e rigira, ormai ci si sveglia al mattino con la certezza al 110% che quel giorno sia una "giornata" di questo, di quello, di quell'altro, contro questo, quello e quell'altro. E poi, passata la festa gabbato lu santo, eh? Passata la giornata di ieri, in cui tutti, anche i più beceri primati maschi che massacrano le loro mogli o compagne perfino di fronte ai figli, si sono professati contrari, oggi tornerà tutto come prima. Che logica hanno queste "giornate"? Come il natale: tutti più buoni il 25 dicembre, poi tutto dimenticato. Queste "giornate" grondano ipocrisia da tutte le parti, e sarebbe veramente ora di darci un taglio.

mercoledì 25 novembre 2015

Il bimbominkia e i terroristi

Il Bomba se n'è inventata un'altra delle sue: secondo lui bisogna "taggare" i terroristi.
Hahaha.
Al di là dell'uso di quel brutto ostr babi quellalingualà-ismo, proprio da bimbominkia con l'accento sulla K, adesso il Bomba dovrebbe spiegare al mondo a che cazzarola serve "taggare" un terrorista. Che gliene fotte, al terrorista? "Uuuuuh, mi hanno taggato, sto tremando." penserà. Si starà davvero "taggando" addosso, ullallà.
Hahaha ancora una volta.
Ma vai a tagg cagare, rincoglionito.

mercoledì 18 novembre 2015

Siamo tutti... tutti... tutti FUORI DI TESTA

Questo esprime bene il concetto:


E che dire di questo post di Fabrizio Leone? Non esprime a sua volta bene il concetto?
E poi qualche fuffaro pubblica roba come questa:


E la gente ci casca con tutte le scarpe, nonostante sia evidente perfino a uno sguardo distratto che si tratta di persone diverse a cui si adatta la stessa descrizione generica.
Cos'ho già detto in passato sull'abuso di tecnologia che frulla i neuroni? Cioè, intendiamoci: i boccaloni, gli imbecilli, i tafani come quelli citati da Fabrizio sono sempre esistiti; ma grazie non alla tecnologia moderna ma - ribadisco - al modo in cui viene utilizzata a sproposito il fenomeno sta subendo una recrudescenza senza precedenti.

lunedì 16 novembre 2015

Due parole sugli attentati a Parigi

Non voglio aggiungere tutta una serie di critiche e di polemiche riguardo la questione; ormai i media ne sono invasi. Ho solo alcune considerazioni:
- Perché la gente non s'è ancora decisa a capire che coi terroristi - cioè, cose di aspetto vagamente umano che nutrono un assoluto disprezzo per la vita umana - non c'è dialogo che tenga? Adesso grandi paroloni, l'idea di chiudere frontiere, bli, blo, bla, e fra una settimana tutto sarà dimenticato; ma coi terroristi bisogna giocare al loro gioco facendo in modo di vincerlo. Questo discorso va contro i miei soliti ideali di non violenza, dite? Non proprio. Chi si autoqualifica come terrorista immediatamente perde ogni qualifica di essere umano, proprio a causa del già citato disprezzo che nutre per le vite di coloro che restano umani, quindi si guadagna il mio disprezzo per la sua vita di merda.
- Ma si può ammazzare gente in nome di una religione che aborrisce la violenza?
- Lo sciacallaggio mediatico, notizie false, spettacolarizzazione estrema, appelli al razzismo e quant'altro sono ancora peggio del terrorismo in sé, perché si tratta di terrorismo psicologico sul terrorismo reale. Non basta quell'esigua minoranza di decerebrati totali che pensano di poter imporre le loro idee al mondo con la forza delle armi; al danno si aggiunge la beffa di un intenso martellamento mediatico volto a costringere la gente a vivere a livelli di terrore assoluto. Se gli sciacalli mediatici fossero tra le vittime dei terroristi io non verserei mezza lacrima per loro - peccato, però, che a far le spese della completa disumanità dei terroristi siano persone innocenti, non gli sciacalli mediatici.

giovedì 12 novembre 2015

Che due palle, però, 'ste feste

Aridajje. Come tutti gli anni a fine ottobre o primi di novembre (sì, lo so, questo post l'ho procrastinato, non vogliatemene) è già arrivato il natale, con la minuscola dovuta al fatto che ormai ha perso del tutto ogni significato potesse avere ed è divenuto una pura menata commerciale. Non vedi un negozio, super/iper/fanta/stramercato o altra attività commerciale che non abbia già messo su tutti gli addobbi e che non ti martelli coi prodotti natalizi; i media stanno già strepitando su tutti i toni sul natale; c'è già gente che ha appeso al balcone quegli orrendi, pacchianissimi, iperdeprimenti babbi natale sulla scaletta, c'è pure gente che ha già messo su l'albero o il presepe (o entrambi).
E che cazzo!
Già mi veniva la pecolla(*) anni fa, quando iniziavano a martellare tipo all'8 dicembre. Adesso si esagera, ma di brutto! E poi i negozi e i super/iper/fanta/stramercati non si lamentino se la roba natalizia resta lì fino a dopo le feste e riescono a smaltirla solo quando la mettono in "promozione" a un quinto del prezzo: tra martellamento di cojones e prezzi alle stelle, la gente (meno i fanatici, quelli col babbo natale impiccato per intenderci) ultimamente preferisce lasciar lì quella roba.

(*) Invenzione adolescenziale (non farina del mio sacco, però): la pelle del Qlo che si scolla, abbreviato in pecolla.

venerdì 6 novembre 2015

Quel che non è riuscito al caimano riesce al Bomba

E, chiaramente, non perché il Bomba sia meglio (dal suo unico e personalissimo punto di vista) o peggio (dal punto di vista di tanti) del suo caro papino spirituale, ma solo perché è più fortunato: la gente che si scaldava per le caimanate del vecchio bacucco invece approva lo stesso genere di azioni perché a portarle avanti è il giovane rincoglionito. Oltre alle varie "riforme" messe in cantiere dal caimano e portate a termine dal Bomba, adesso viene fuori l'ultima sparata: il famigerato ponte sullo stretto di Messina, a quanto pare, si farà: una mega-opera faraonica e inutile che graverà sulle tasche della popolazione e che non servirà a una beata cippa - visto che finora il servizio di traghetti tra Calabria e Sicilia ha sempre funzionato bene.
Caro (sempre nel senso di esoso) Bomba: lascia perdere. Stai già uccidendo cultura, trasporti, sanità e assistenza sociale (repetita juvant 'sta cippa) con le tue "riforme"; almeno questo ulteriore tartassaggio risparmiacelo!
Tsè. La nostra unica speranza è che a cassare quest'ennesima troiata sia qualcuno dall'esterno, tipo la Kaiserin crucca, che a quanto pare qui da noi ha più potere che a casa propria.

giovedì 5 novembre 2015

Il coraggio delle proprie azioni

Cioè, quello che i nostri organi di stUmpa non hanno. Dopo aver piantato tutto quel casino mostruoso sulle carni rosse lavorate che sarebbero - secondo loro - più cancerogene dell'amianto, qualcuno in qualche redazione importante (ANSIA con la I dovuta, immagino, visto che tutti fanno il copia & incula da lì) si è reso conto che il rapporto dell'OMS non parla affatto in toni così allarmistici e sensazionalistici. Riconoscere di aver preso una vacca per le palle? Naaaaa. Adesso "L'OMS ha fatto dietrofront", bla bla bla. Ma il rapporto dell'OMS non è mai cambiato e l'organizzazione stessa non ha aggiunto ulteriori conferme o smentite varie.
Va bene, ho stabilito una verità fondamentale: l'abuso di organi di stUmpa italiani fa venire il cancro. Punto. Evitate gli organi di stUmpa e vivrete felici senza tumori.

mercoledì 4 novembre 2015

L'otto per mille ai bambini bisognosi

Tsè.
Guarda, Dumdumderum, ho appena visto un cardinale che vive in monolocale in affitto.
Ai bambini bisognosi un cazzo - a volte anche letteralmente. L'otto per mille serve a ristrutturare alloggi lussuosi di proprietà di questo o quell'altro alto prelato, e l'omino vestito di bianco - nonostante tutte le sue ciance e le sue "condanne" tali solo a parole - sta lì a guardare.
Nel mondo utopico dove il governo è veramente laico come dovrebbe, non esisterebbe nemmeno un otto per mille, e lo stato devierebbe quella quota di tasse a far funzionare meglio sanità, cultura, trasporti e assistenza sociale (no, nella maniera più assoluta, non si chiama uèlfer), e alle organizzazioni religios gravemente ammalate di virus ammazzacervelli (ipercontagioso) direbbe di andarsi a cercare il sostentamento da un'altra parte. Ma, giustappunto, qui non siamo in questo mondo utopico: siamo nell'Italia catto-bigotta dove l'otto per mille va a finire nelle tasche del clero, e il clero, si sa, non ha mai minimamente pensato ai bisognosi, ma soltanto ad arricchirsi sulle spalle dei medesimi. Quindi, messaggio a tutti i rapinatori a mano armata che gironzolano impuniti per l'Italia: basta prendervela coi poveracci; andate a rapinare direttamente le casse del vaticancro. Intanto, ladri che rubano ad altri ladri, per me, potrebbero avere uno sconto di pena non indifferente; poi, avreste di che far vivere da nababbi i vostri discendenti fino alla centesima generazione.

lunedì 2 novembre 2015

Fuffubblica.it

Secondo repubblica.it, udite udite: I CIRCUITI STAMPATI SONO CANCEROGENI!


E, udite udite e udite ancora: UN AEREO È IN GRADO DI VIAGGIARE A BEN DIECI VOLTE LA VELOCITÀ DELLA LUCE!



Informazzzzione con quattro Z, gente.

Ma si può essere così totalmente ignoranti riguardo a notizie scientifiche? Adesso anche repubblica è diventata come adnkornutos? E c'è ancora gente che si fida di queste testate! Una testata gliela ficco io, dritta sul muso, se continuano così.

L'Italia è un ossimoro concretizzato

Strano paese quello in cui:
- ci s'indigna quando tra "politici" e grossi imprenditori c'è uno scambio di mazzette e poi si paga in nero l'idraulico così si ottiene lo sconto;
- ci s'incazza perché qualcuno ha ottenuto una carica importante grazie a un poderoso calcio in Qlo da parte di qualche, ahem, "padrino" e poi si chiama l'amico che lavora in Comune per accelerare quella tale pratica che se no rimarrebbe ferma per una settimana o due;
- si va in bestia bestiale perché un "politico" ha fatto un po' il furbetto con le ZTL della sua città e poi si lascia l'auto parcheggiata in quarta fila o perfino in mezzo alla via d'accesso di un parcheggio, o si bruciano segnali di stop o semafori rossi, o si intralcia la corsia preferenziale per i mezzi pubblici, per poi lamentarsi e piantare su ricorsoni inverosimili le (ormai pochissime) volte che ci si becca la dovuta multa;
- si grida allo scandalo quando i "politici" totalizzano un monte assenze quasi pari al 100% pur continuando a percepire al gran completo i loro emolumenti principeschi e poi si fa timbrare il proprio cartellino a qualche collega compiacente per risultare in servizio mentre intanto si va in giro a farsi i beati cazzi propri;
- si ulula come lupi alla luna contro la pressione fiscale insostenibile e i potenti che non pagano mezzo centesimo bucato di tasse e bli, blo, bla, e poi si fanno carte false per riuscire a non pagare quella tassa di poche decine di euro che sta tanto sul gozzo;
- ci si lamenta del crimine dilagante, della prepotenza di certa gente che "può fare quello che le pare e piace tanto nessuno dice niente", del bullismo delle istituzioni, di un capopartitello della domenica pomeriggio (sul tardi) che fa e disfa i sindaci a piacimento, e poi di fronte a un semplice brutto voto preso dal figlio a scuola si monta su una sceneggiata che può arrivare perfino alla denuncia dell'intera istituzione scolastica, non parliamo poi di cosa succede quando detto figlio viene sospeso per bullismo o per atti vandalici: apriti cielo, in quel caso;
Insomma, strano paese quello in cui il detto "non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te" viene costantemente disatteso.
Già detto tutto ciò? Sì, fino alla nausea. Repetita juvant? Visti gli sviluppi recenti, ho molta paura di no. Quando ogni cittadino italiano si renderà conto che tutti coloro che critica non sono miei compatrioti (insomma, marziani) ma italiani esattamente come lui/lei, quando quella vecchia canzone di Tozzi "Gli altri siamo noi" tornerà ad essere ascoltata con interesse, quando in definitiva ci si renderà conto che non si ferma tutto ai confini del proprio orticello, forse si potrà cominciare a pensare che cambiare il sistema sia possibile.

venerdì 30 ottobre 2015

To', un altro ottimista a stecca

Il presidente della repubblica delle banane si è fatto finalmente vivo - cioè, più o meno; secondo me era un ologramma... Comunque, ha detto, testualmente: "L'Italia è quasi fuori dalla crisi".
Bravo, ora tornatene pure nel tuo loculo a sognare il paradiso. Quel "quasi" è quello di uno stato che a livello mondiale è caduto molto in basso, come potenza economica, ma ha il terzo debito pubblico sempre a livello mondiale. È quello di uno stato che pur di leccare il culo all'impero crucco riduce i suoi stessi abitanti a barboni perenni. È quello di uno stato che dalla crisi non si risolleverà mai senza un intervento esterno, tipo un nuovo piano Marshall, e anche lì il rimedio sarà soltanto temporaneo. Caro presidente (?), torna pure a contemplare le tue rosee fantasie; qui non abbiamo bisogno dell'ennesimo ottimista a stecca che cerca di alimentare false speranze.

mercoledì 28 ottobre 2015

Cervelli al barbecue

E vabbe', "cervelli" è una parola grossa, riferita al popolo italiota boccalone - però, è questo che è successo dopo la malaugurata pubblicazione di quel rapporto dell'OMS su carni rosse e insaccati. Malaugurata perché i nostri organi di stUmpa l'hanno preso per il verso più sbagliato possibile, causando una marea di allarmismo inutile nel boccalonume di cui parlavo.
Insomma, il rapporto dell'OMS, basato, per loro stessa ammissione, unicamente su prove indiziarie, indica un potenziale lieve aumento relativo (ripeto: relativo) di rischio di cancro in caso di abuso (abuso, abuso, ABUSO!!!!!) di carni rosse lavorate. Roba che, leggendo quel rapporto, fa ridere i polli. Ma è bastato quello ai nostri organi di stUmpa - tutti quanti, a partire dalla famosa agenzia ANSIA (la I è dovuta; le maiuscole servono solo per far capire di chi sto parlando, perché non le meriterebbe) dalla quale tutti gli altri hanno fatto il più becero copia & incula - per demonizzare di botto una parte millenaria della nostra alimentazione.
Ma si sono bevuti il neurone solitario o cosa?
Nella normale alimentazione di tutti i giorni quel rischio è assolutamente irrisorio. Ci sono tante cose che il cancro lo fanno venire con assai più sicurezza:
- basta fumarsi una sola sigaretta al giorno per aumentare il rischio di beccarsi un cancro ai polmoni almeno mille volte di più rispetto al rischio di tumori causato dalle carni rosse lavorate; non parliamo poi di chi se ne fuma uno, due, dieci pacchetti al giorno, provocando lo stesso rischio di cancro ai polmoni anche nei non fumatori che ha intorno (fumo passivo: ricorda qualcosa?); ma gli organi di stUmpa nulla dicono sui fumatori;
- cinque minuti di passeggiata lungo una strada ad alto traffico equivalgono a fumarsi un pacchetto di sigarette - e parlo delle città definite pulite; andate a farvi un giro a Pechino senza la maschera antigas e poi, se siete ancora vivi, mi esporrete le vostre considerazioni; ma gli organi di stUmpa non parlano affatto dello smog;
- state a cuocervi tutta la giornata al sole senza adeguate protezioni e, se la vostra pelle è chiara, il melanoma è assicurato; ma nessun organo di stUmpa mette in guardia i fanatici della tintarella dai pericoli di esposizione ai raggi ultravioletti emessi dal sole;
- c'è ancora troppo amianto in giro, troppe coperture in eternit ancora bellamente posizionate su capannoni se non addirittura su abitazioni civili, nonostante troppa gente sia morta di cancro a causa sua; ma, a parte quei pochi scandali tutti finiti a tarallucci e vino, gli organi di stUmpa hanno completamente dimenticato la faccenda;
- devo andare avanti?
Insomma, con tutto ciò che di cancerogeno esiste al mondo, i nostri organi di stUmpa vanno a piazzare le carni rosse lavorate addirittura su un livello di rischio più alto rispetto a quanto ho citato? Ma si facciano furbi, a partire dall'ANSIA, che mi sembra scaduta al livello di adnkornutos, ultimamente. Gente, fatevi pure la vostra sacrosanta grigliata, quando ne avete voglia, oppure mangiatevi pure il vostro hot dog (cane caldo? Aaargh!) o il panino al salame, o le lasagne al ragù, o qualunque altra cosa abbiate mangiato finora, senza farvi troppi segoni mentali; lasciate perdere gli organi di stUmpa, e beccatevi questa specie di sillogismo: a) le carni rosse lavorate favoriscono (sempre secondo gli organi di stUmpa) il cancro; b) il consumo di carni rosse lavorate è di molto aumentato negli ultimi decenni; c) la durata della vita negli ultimi decenni si è allungata; d) ne consegue che probabilmente il cancro siamo noi.

lunedì 26 ottobre 2015

La fuffa è nutriente?

La risposta è ovviamente no.
Io normalmente lascio i fuffari a cuocere nel loro brodo - però ogni tanto mi fanno veramente incazzare a manetta. Questo è uno dei casi.
Insomma, non me ne fregherebbe un tubo se adnkornutos (minuscole e storpiatura volute, naturalmente), cioè l'agenzia di stUmpa più fuffara che esista, va in giro a spacciare le sue favolette su Nibiru e altre stronzate megagalattiche per attirare i clic dei gonzi e incassare introiti a palate dagli sponsor; insomma, basta usare servizi come www.donotlink.com per accedere al loro sito e magari mettere in piedi un adblocker per frustrare i loro miseri tentativi truffaldini sul nascere. O, ancora meglio, lasciare perdere del tutto le "notizie" vomitate da adnkornutos - perché l'unico motivo per andare a leggere quella robaccia, a mio avviso, può soltanto essere l'intenso desiderio di percularli a stecca; altrimenti, meglio girare alla larga. Il grosso problema è che adnkornutos spaccia anche questo genere di porcherie infami (notare che ho seguito il mio stesso consiglio, utilizzando www.donotlink.com).
Cioè: "respirianesimo".
Insomma, che bisogno abbiamo di mangiare? Possiamo tranquillamente vivere di aria e di "energia cosmica". Cazzzzzzzpiterina, abbiamo appena risolto il problema della fame nel mondo e manco ce ne rendiamo conto! Urka balurka, tutti questi poveracci che non sanno come arrivare a fine mese senza tirare la cinghia si rassicurino: possono mettere da parte quei pochi soldini che prendono, tanto non hanno mica bisogno di cibo!
Ma vaffanculo, va'.
Una tale istigazione all'anoressia e al suicidio da parte di un'agenzia di stUmpa che ha il coraggio di definirsi la più seria che ci sia dovrebbe valere una bella denuncia, o no?
Adesso qualcuno mi chiederà perché questa mazzata è particolarmente violenta. Presto detto: l'altro ieri ho partecipato al funerale di una ragazza che conoscevo, la quale è finita nelle sgrinfie di un "sacro guru" di questa dottrina, un tizio che afferma di vivere da quindici anni senza una sola briciola di cibo (tsè). Questa tizia è durata otto giorni da quando ha smesso di mangiare. Otto giorni. Non quindici anni. Otto miseri schifosissimi giorni. Il che più o meno è il tempo medio che un essere umano impiega a morire d'inedia. Il "guru" in questione è stato denunciato dai parenti di questa ragazza - ma tanto ho già ampiamente parlato della "giustizia" che abbiamo qui da noi. E poi abbiamo un'agenzia di stUmpa che, repetita juvant, ha la faccia da Qlo di qualificarsi come la migliore al mondo e poi ti va a pubblicare "articoli" come quello citato senza un briciolo di verifica dei fatti, solo per attirare clic a gogò da parte di tutti i boccaloni che ci cascano con tutte le scarpe? Ma vaffanculo senza ritorno, va'! Truffa aggravata, circonvenzione d'incapaci (sì, multipla), istigazione al suicidio per inedia non sono che la punta dell'iceberg di tutti i capi d'accusa che andrebbero imputati ad adnkornutos.

venerdì 23 ottobre 2015

Benvenuti nel Far West

Adesso, il caso mediatico del momento è quello del pensionato che si è trovato un ladro in casa e gli ha sparato. Non entro nel merito di tutti i polemiconi che la vicenda ha scatenato, ma vorrei soltanto puntualizzare una cosa. In uno stato dove la legge protegge i criminali, dove (per rimanere "sul pezzo") per esempio un criminale pluripregiudicato e con svariati ordini di espulsione mai rispettati - sì, è quello che si è preso la pistolettata - si può permettere di gironzolare in libertà e di perpetrare ad infinitum i suoi crimini, dove le sue vittime non si sentono protette da una giustizia ipergarantista nei confronti dei criminali quanto tirannica nei confronti della brava gente, dove gli stessi "politici" che si fanno le leggi poi ritengono che vadano applicate solo agli altri, è mai possibile evitare che la gente esasperata arrivi a farsi giustizia con le proprie mani? Sia ben chiaro: io non approvo e non approverò mai questi metodi da Far West, dove la giustizia se la faceva chi era più bravo con la pistola; ma che scelte sono rimaste alla povera gente? Chiaramente questo pensionato ha commesso - nonostante tutto - un omicidio e dovrà scontarne le conseguenze, ma posso solo sperare che gli riconoscano tutte le attenuanti del caso visto che per pura fortuna non s'è trovato lui dal lato sbagliato di una pistola. Però, a questo si arriva, oltre che a causa della "giustizia" italiota, anche grazie alle iniziative bislacche di gente come gli Omini Verdi Xenofobi: uno a caso, che non cito perché non ho voglia di fargli pubblicità (e che inspiegabilmente riesce a ricoprire contemporaneamente le cariche di sindaco e di europirlamentare), che vorrebbe istituire un bonus per chi volesse comprarsi una pistola. Cioè, proprio Far West in pieno! Però il caro doppia-carica OVX non tiene conto del fatto che potrebbe toccare a lui trovarsi dal lato sbagliato di una pistola; e non sarebbe un ladro nemmeno italiano, ma uno dei suoi onesti concittadini che lui stesso ha provveduto ad armare.
(Basta, concludo qui: altrimenti mi verrebbe la tentazione di armarmi e sparare a qualcuno.)

venerdì 16 ottobre 2015

Il can(n)one in bolletta

E anche la pazienza della gente sta andando in bolletta.
L'ennesima stronzata del Bomba: far pagare il can(n)one della schifosissima rai a chiunque abbia un contatore dell'energia elettrica. Equazione chiara, no? Hai il contatore = hai il televisore. Così anche gente che non ha mai avuto e mai avrà il televisore si ritroverà cento euro in più all'anno sulla bolletta. E se per caso avesse intestato più di un contatore? Così paga n canoni, con n pari ai contatori intestati?
No, caro (nel senso di esoso) Bomba: non è così che si combatte l'evasione. Ci sarebbe soltanto una strada da seguire: trasformare la merdosissima rai in una pay-tv a tutti gli effetti, canali criptati, smartcard e tutto, così chi vuole vederla (ma chi vuole vederla ancora?) paga l'abbonamento. Intanto così ci si renderebbe pienamente conto quanto senso ha mantenere ancora in piedi un mostro ciucciasoldi come la fottutissima rai, col suo livello culturale sotto le suole delle scarpe; poi pagherebbe chi deve, non chi è semplicemente colpevole di esistere.

martedì 13 ottobre 2015

Specchietti per le allodole

Tanti mi hanno chiesto "Ma tu non hai qualcosa da aggiungere alla vicenda che sta tenendo banco su tutti i media?" (Vicenda a cui non voglio conferire un'importanza che non ha, e che quindi non citerò esplicitamente - a buon intenditor...)
Risposta: no. Quello che è successo è una cortina fumogena negli occhi della gente - e purtroppo ha avuto un successo fin troppo strepitoso: non c'è blogger - oltre alle testate di "informazione" - che non abbia da aggiungere i suoi due centesimi sulla faccenda. È soltanto successo che qualcuno ha pestato i calli a un gigante, marcio, corrotto e putrefatto fino al midollo, chiaro, ma sempre un gigante; questo gigante, semplicemente, ha calato il piede sul sorcio che osava pestargli i calli e l'ha miseramente spiaccicato lì. Punto. Io sto cercando il modo di tirare mazzate al gigante, non al sorcio, che di mazzate se n'è già prese a gogò anche da mucchi di persone che su quella vicenda non avrebbero titolo a esprimersi. Ergo: niente da dire a riguardo.
(Se non avete capito di quale vicenda parlo, tanto meglio. Ribadisco: è soltanto uno specchietto per le allodole.)

mercoledì 7 ottobre 2015

Ditemi se si può giustificare la pedofilia

Sta suscitando - giustamente - scalpore il caso di quel pretastro da strapazzo che ha avuto la bella faccia di merda di giustificare la pedofilia da parte di quella cricca di stronzi vestiti di nero. Ma io mi chiedo: come si fa a pensare che un bambino magari bisognoso di affetto vada seviziato? Non è quel tipo di affetto di cui ha bisogno! Come dire che a uno che ha sete vada piantato in bocca un idrante da pompiere per poi aprire il rubinetto al massimo! E, soprattutto - e questa è la giustificazione sbandierata da tutti i pedofili, non solo i pretastri - come si fa ad accollare ai bambini stessi la colpa della pedofilia, accusandoli di essere loro a provocare le tentazioni? Come gli stupratori che accusano le donne di averli provocati solo perché esistono! Poi, ma guarda un po': per questo pretastro la pedofilia è un semplice "peccato", sullo stesso piano dell'omicidio, mentre gli omosessuali sarebbero malati incurabili: cioè, sevizi un bambino o uccidi qualcuno? Tre ave marie e sei a posto! Sei gay? Bisogna bruciarti prima che contagi il resto del mondo!
Puah. Gli unici veri malati incurabili sono i pretastri, dall'omino vestito di bianco in giù.

mercoledì 23 settembre 2015

Post più serio sulla vicenda Volkswagen

Ok, il post di ieri è stato sarcastico; adesso veniamo alle considerazioni serie.
a) Il software taroccatore gira, per forza di cose, sulle centraline delle auto, prodotte da Bosch. È mai possibile che tale ditta sia all'oscuro di cosa volessero fare coi loro bei diesel euro 6?
b) Bosch ha il monopolio quasi assoluto sulla produzione di centraline per autoveicoli; possibile che sia solo il gruppo in questione ad aver taroccato il software di gestione del motore per passare in maniera truffaldina i controlli?
c) Tutte queste ditte che si spiano l'una con l'altra, comprando auto delle marche rivali per poi sezionarle fino all'ultimo atomo al fine di scoprirne i più nascosti segreti, possono non essersi accorte della manovra di Volkswagen?
d) Come mai le autorità merrrrregane hanno beccato solo Volkswagen, e su macchine che hanno una percentuale ridicola nel mercato locale?
e) Perché stracazzarola le leggi sul copiràit (italianizzazione voluta) impediscono un'analisi ufficiale del software delle centraline delle auto? Ma anche in tal caso, perché non affidarlo a degli acari (ah, hacker non si traduce come acaro? Pffff.) che lo sventrino da cima a fondo?
A queste domande si può rispondere solo con una serie di deduzioni (in ordine sparso, non seguendo la lista di cui sopra):
1) Qualche ditta automobilistica merrrrregana che ha visto in Volkswagen una possibile rivale le ha fatto le scarpe;
2) Volkswagen - ma anche chissà quante altre ditte (sono tutte calate in borsa: la coda di paglia non ce l'ha solo VW) - sta giocando con la salute dell'ambiente e delle persone, di cui non gliene può fregare meno, solo per poter continuare a venderevenderevendere, tutto in nome di quel Dio Denaro che sta effettivamente distruggendo il mondo più di quanto potrebbe l'intero arsenale nucleare terrestre;
3) Ribadisco: non è solo VW ad avere la coda di paglia: altre case automobilistiche crollano in borsa, nessuna ha pensato di denunciare l'accaduto - vuol dire che non ce n'è una che si salvi: tutte stanno giocando con la vita della Terra e dei suoi abitanti, tutte sono perfettamente d'accordo a coprirsi le une con le altre. (No, non sto cadendo nel complottismo: non c'è proprio alcun bisogno di tirare in ballo cospirazioni inesistenti, quando il motivo reale, il citato Dio Denaro, è sotto gli occhi di tutti.)
4) Le autorità che solo adesso si svegliano - e limitandosi ai controlli su una casa automobilistica - dov'erano in tutti questi anni? Una truffa del genere non viene messa in piedi dall'oggi al domani: richiede anni e anni di preparazione - del resto, i modelli incriminati della VW vanno, mi pare d'aver capito, dal 2009 in poi.
5) Un wikilìììììks di software taroccatori di tutte le case automobilistiche a questo punto costituirebbe il necessario calcio in culo alle autorità e pure alla gente, che a questo punto potrebbe guardare quegli spottoni pubblicitari allucinati su quella o quell'altra automobile che oh-non-puoi-fare-a-meno-di-possedere ponendosi un po' di domande: tanto per cominciare, perché le case automobilistiche, anziché buttare al vento miliardate in campagne pubblicitarie completamente fuori di testa, non le spendono per svolgere un po' di ricerca seria e produrre motori in grado di inquinare davvero meno.

martedì 22 settembre 2015

Vogliono fare gli italiani

... ma non ce la fanno, no, proprio no.
Il gruppo Audi-Volkswagen-Seat-Skoda è stato pinzato dalle autorità merrrrrregane a taroccare di brutto i sistemi di controllo delle emissioni montati a bordo delle auto. Detto in soldoni, durante la procedura di verifica delle emissioni dei gas di scarico questi sistemi funzionavano a pieno regime; su strada, però, si disattivavano parzialmente o totalmente, causando un brutale aumento di gas pericolosi. Mo' i crucchi si beccano una multa miliardaria e, quello che è peggio, il loro titolo in borsa ha fatto un bel tonfo. Non hanno mica pensato, i crucchi, che il sistema all'italiana è fuori dalla loro portata...

giovedì 17 settembre 2015

Consueta conferma autunnale alla scemenza della gente

Jimmy Kimmel, famoso presentatore statunitense, ha condotto un esperimento spiegato nei dettagli in questo post di Fabrizio Leone. In parole povere, questo tipo ha finto di presentare l'ultimissimo modello di quello smortofono che oh-bisogna-avere-a-tutti-i-costi-se-no-si-è-degli-sfigati; in realtà, stava mostrando alla gente il modello del 2007. Si direbbe che un fanatico di quel marchio, che tutti gli anni vive a pane e cipolle, anzi anche senza cipolle, anzi anche senza pane, per poter avere ogni autunno l'ultimo modello del cagofono da mostrare agli amici per fare il figo, sappia cosa gli mettono sotto il naso.
Tsè. Guarda, Dumdumderum, ho appena conosciuto di persona il mago Merlino.
Gente tutta entusiasta che prendeva in mano questo primo modello (del 2007, ribadisco!) e oooh, sì, è velocissimo, ooooh, sì, è veramente meraviglioso. Pochi si sono accorti che Kimmel li stava perculando a stecca: quei pochi che il pirlofono lo cambiano ogni 3 o 4 anni, quando proprio non ne può più, e sono ampiamente informati sui dettagli tecnici di quel genere di apparecchi. La stragrande maggioranza s'è fatta una figura barbina, a dir poco.
Cioè:
a) ti fai una nottata di coda, risse incluse, per accaparrarti il puttanofono solo per poter dire di essere stato tra i primi a mettergli le luride zampe sopra;
b) paghi il puttanofono in questione molto più di una puttana di lusso e magari sei un poveraccio che poi passa il resto dell'anno a sacrificare questo e tagliare quell'altro - e a recriminare contro lo stato, le tasse, i petrolieri, il costo della vita, bli, blo, bla;
c) non sai neanche distinguere l'ultimissimo modello del 2015 dal primissimo del 2007;
in parole povere, SEI SCEMO, PIÙ SCEMO, ANCORA PIÙ SCEMO e SCEMO A MANETTA, elevato all'ennesima potenza con enne che tende asintoticamente a infinito. E tutte queste ditte che producono roba a bassissimo costo (l'idiotofono in questione viene prodotto a 5 dollari al pezzo da una ditta cinese famigerata per schiavizzare i suoi operai, per dirne una) e la rivendono a cifre esorbitanti (ancora, l'idiotofono costa dagli 800 euro in su) hanno buon gioco sulla scemenza totale della gente che si lascia brutalmente ingannare dalle apparenze senza minimamente informarsi sulla sostanza, solo per seguire la moda del momento. Cari miei, ragionate con la vostra testa, una volta tanto, e rendetevi conto di quanto queste ditte ci godano a prendervi tutti quanti per gli imbecilli che siete!

martedì 15 settembre 2015

Messaggio ai catto-bigotti omofobi

Ne stavamo parlando tra amici l'altro giorno; e in tutte le cerchie di amici di chiunque esiste una certa percentuale di persone per altri versi apprezzabili, ma che su questo discorso chiudono completamente la mente con paratie d'acciaio spesse dieci centimetri. Questo è il messaggio che ho rivolto a loro e che pubblico sul blog.
Cari omofobi bla bla bla, che cercate di mascherare la paura (terror panico!) di quello che considerate diverso con un disprezzo che, altrimenti, non avrebbe altra spiegazione razionale:
a) L'amore è amore. Non esiste un amore di serie A e uno di serie B: questo sentimento (così com'è strutturato) che è esclusiva prerogativa degli esseri umani lo è comunque di tutti gli umani, non solo di determinate categorie.
a-bis) (Corollario del precedente) Proprio come accade per l'amore, non esistono diritti di serie A e di serie B. Anch'essi sono un costrutto umano, e anch'essi vanno garantiti a tutti gli umani.
b) Quelle sessuali sono preferenze, e come tali non possono essere messe in discussione. Possono? Ah, sì? Allora io ho tutti i diritti di armarmi di AK-47 e andare a mitragliare tutti coloro a cui piacciono i broccoli, o portano scarpe gialle, o adorano la "musica" tunz-tunz da discoteca. A me fanno schifo queste tre cose: perché dovrei permettere ad altri a cui piacciono di esistere? Ma va' là: non lo farò mai; il mio motto è "Vivi e lascia vivere", e la stessa cosa deve avvenire da parte di chiunque altro, anche nei confronti delle preferenze sessuali.
c) Ma di cosa avete paura, in definitiva? Se Tizio è etero e Caio e Sempronio si amano, questo come influisce nella vita di Tizio? Tanto, Caio e Sempronio non saranno mai i suoi tipi, e ovviamente lui non sarà mai il tipo di Caio o di Sempronio.
d) Non esiste una "famiglia naturale", perché in natura, proprio come non esistono l'amore così come lo concepiamo e i diritti, non esiste una concezione di famiglia di tipo umano. A che pro, quindi, impedire a chi nutre determinate preferenze (ribadisco: preferenze) sessuali di mettere in piedi una vera e propria famiglia di tipo umano? Se una coppia eterosessuale che non può avere figli alla "vecchia" maniera li può adottare, perché non una coppia omosessuale o una famiglia allargata? Quest'esclusione non ha minimamente senso.
In definitiva, cari omofobi, questo vostro terrore assoluto che nutrite nei confronti di gente che non la pensa come voi non solo è del tutto insensato, ma è addirittura discriminatorio, e se andate a leggervi bene la Costituzione scoprirete che ogni forma di discriminazione è considerata illegale. Fatevi furbi e lasciate che gli altri vivano le proprie vite senza cercare di condizionarle in nome, tra l'altro, dei precetti di una religione nata millenni fa e mai evolutasi per stare al passo coi tempi.

(L'obiezione nei miei riguardi è stata: "Eh, ma tu sei etero, quindi perché ci fai questi discorsi?" Al che io ho risposto: "Perché, essere etero mi autorizzerebbe a non usare il cervello, secondo te?")

lunedì 14 settembre 2015

Farsi bello con le vittorie altrui

È la specialità del Bomba. Figurarsi se non metteva il becco nella vittoria di Flavia Pennetta all'US Open.
Una bischerata mostruosa, non la prima né l'ultima, ovviamente. Ma, prima di tutto, il Bomba non sa neanche quale parte della racchetta è quella che colpisce la palla; seconda cosa, non ha nemmeno capito che le nostre due tenniste arrivate in finale nell'US Open non rappresentavano l'Italia, ma solo loro stesse - chiaro che è piacevole che siano state due italiane a giocarsi la finale dopo aver eliminato mostri sacri come Serena Williams, ma non è altro che una gradevole coincidenza; terza cosa, scommettere sulla vittoria di un'italiana in una finale tutta italiana è troppo un vincere facile. Il Bomba avrebbe potuto andarci come semplice appassionato, pagandosi le spese; e invece ha subito approfittato di questa vittoria per fiondarsi là con un volo di stato, farsi fotografare insieme alle nostre due tenniste e trascinare la questione sul piano politico al fine di farsi propaganda inopportuna, attribuendo il successo "all'Italia e alla ripresa economica": tsè. Come ho detto le nostre atlete partecipano alle gare del Grande Slam - incluso l'US Open - a titolo personale e non in rappresentanza delle nazioni a cui appartengono; quanto alla "ripresa" economica, il Bomba mente sapendo di mentire, perché è perfettamente conscio che non esiste alcuna ripresa; in ogni caso non c'entra una cippa bollita con un successo puramente sportivo (in uno sport del quale gli italioti, Bomba incluso, si sono ricordati l'esistenza soltanto per questa storica doppietta italiana, tra l'altro). Gradirei davvero tanto che il Bomba la piantasse di trasformare ogni singola occasione di gioia per noi in un podio personale per comizi su quant'è bbono quant'è bbello e per farsi campagna elettorale permanente.

giovedì 10 settembre 2015

Chi comanda in Italia

Ormai dev'essere chiaro dopo l'episodio in due puntate avvenuto nelle ultime settimane.
Non comanda il governo, manco per un po', e non comandano nemmeno le amministrazioni locali.
Non comanda il pirlamento, ormai ridotto a una mera funzione di approvazione automatica delle decisioni che qualcun altro impone al governo.
Non comanda il presidente della repubblica (perché, abbiamo un presidente?).
Chi ha in mano tutto il potere, tutto, dalla A alla Z e ritorno, è la mafia.
Prima puntata: il funerale iperspettacolarizzato di quel boss mafioso di Roma (spiacente: niente nome e cognome. Non perché abbia paura di ritorsioni; anzi, se mi fosse di qualche utilità pubblicherei pure tutti i suoi dati anagrafici, il suo intero albero genealogico, eventualmente pure i suoi conti bancari all'estero e tutto il resto della sua vita. Non voglio fare pubblicità gratuita alla sua famiglia, tutto qui.). Un funerale di cui, guarda caso, nessuno - in pieno spirito omertoso - sapeva niente; eppure una roba del genere doveva essere a conoscenza dell'amministrazione comunale e delle forze dell'ordine già da molto prima che il boss schiattasse.
Tutto ciò non basta? Seconda puntata: nota trasmissione in seconda serata su TeleleccaQlo1, con lo slurpatore di deretani per eccellenza che monta una bella trasmissione dove si riesce a spettacolarizzare ulteriormente questo funerale alquanto inopportuno, permettendo ai membri della famiglia del boss di farsi un mega spottone pubblicitario in diretta televisiva a diffusione nazionale. E il brutto è che di solito la trasmissione del re degli slurpaQli non raggiunge l'indice d'ascolto (quella merda di scièr, italianizzazione voluta come al solito) che ha ottenuto in questa occasione.
Tutto ciò dimostra fin troppo chiaramente che:
- a comandare in Italia, ribadisco, è la criminalità organizzata;
- con tutto 'sto seguito, la popolazione italiana ha decretato che sarà sempre così, perché il concetto di legalità continua ad essere ben lontano dalle menti della gente di qui;
- la commissione di vigilanza e i vertici della merdavisione di stato si dimostrano singolarmente assenti, quando invece avrebbero dovuto cassare quella trasmissione senza se e senza ma prima di mandarla in onda e non mostrarsi fintamente scandalizzati (e basta, finita lì, chiusa la faccenda) dopo.

mercoledì 9 settembre 2015

Telefuffa colpisce ancora

In questo caso quell'accozzaglia di telefuffari pagati dallo stato grazie all'estorsione legalizzata chiamata canone. Guarda come ti trasformano una notizia in una tonnellata di fuffa. Un ministro crucco ha detto che il suo paese potrebbe sostenere un ritmo di immigrazione di 500.000 profughi all'anno per alcuni anni prima di cappottare. Potrebbe. Terza persona singolare del condizionale presente del verbo potere. Condizionale, chiaro? Questo ministro non ha mai affermato che il suo paese sia pronto ad accogliere tutta questa gente, ma ha solo ipotizzato che ciò sia sostenibile. Ma per i giornalari che fanno parte della nostra Telefuffa statale la notizia è diventata "La Germania accoglierà 500.000 profughi all'anno". Accoglierà. Terza persona singolare dell'indicativo presente del verbo accogliere: ciò significa che le caute ipotesi di un politico sono diventate affermazioni nette e precise, che davvero i crucchi apriranno tutte le loro frontiere e faranno entrare fiumane di profughi. Tsè. Niente di più lontano dalle reali intenzioni dei crucchi. Figurarsi: probabilmente quel ministro verrà accolto a uova marce in faccia ovunque andrà nelle prossime settimane, solo per aver semplicemente ventilato un'ipotesi del genere. Ecco perché l'inaspettato buonismo della Kaiserin mi è suonato sospetto: non era farina del suo sacco e non era neppure un dato di fatto. Cioè, gente, spiegatemi come fate (quei pochi che lo pagano) a sopportare di pagare ancora sassate di canone a questa Telefuffa che s'inventa i NOTIZZZZZIONI!!!!!! senza un minimo di verifica dei fatti e sbagliando completamente a tradurre un condizionale da una lingua straniera.

martedì 8 settembre 2015

Fumo negli occhi

Tutto questo gran parlare di flussi di migranti che arrivano qui da noi, tutto questo gran cicalare sulle foto di due bambini morti, diconsi due (e sì che ne muoiono a migliaia!), tutto questo gran darsi le colpe a vicenda, tutti questi discorsoni sull'accoglienza, questo incredibile buonismo (moooooolto opportunista, dico io) della Kaiserin crucca, ecco, tutto ciò non è forse una bella cortina fumogena negli occhi della gente? Tanto per cominciare, visto che si parla solo più di MIGRANTIMIGRANTIMIGRANTI ventiquattr'ore al giorno sette giorni su sette i governi riescono a far passare in assoluto silenzio "riforme" senza vaselina - non ultima la sparata del Bomba sul tecnocontrollo dei lavoratori, che, d'accordo, ha i suoi limiti, può essere attivato solo dietro consenso dei sindacsignori signorsì, ma comunque è un collare da schiavi saldato al collo dei lavoratori - senza che la gente se ne renda conto. Seconda cosa, con tutto questo strepito, chi ha colpe di questo disastro epocale - cioè tutti i fautori di questo sistema economico destinato irrimediabilmente al collasso più catastrofico - se la scampa, perché la colpa di tutto viene immancabilmente appioppata ai migranti, non a chi c'è dietro. È ora di cambiare rotta, di andare a indagare sul perché e il percome il ricco occidente si sia arricchito andando a sfruttare i poveracci, e di porre un freno a questo sfruttamento in grado solo di creare povertà e miseria.

giovedì 3 settembre 2015

"Funerali" e pessimo gusto

C'inQlassero almeno con stile. Ma dalla vecchia DC di Andreotti il Bomba non ha proprio imparato niente, nella maniera più assoluta. E i media ci sono andati a nozze, su 'sta cagata pazzesca del "funerale" alle tasse sulla prima casa.
Pacchiano, davvero: oltre al danno, pure la beffa. Intanto perché non è possibile seppellire così le tasse sulla prima casa: è una caimanata che già abbiamo pagato cara all'epoca del caimano, appunto; adesso sarà ancora peggio, perché questa merdosissima europa che ci sta schiacciando sotto un peso insostenibile non è affatto d'accordo - tra l'altro, questo servirà su un vassoio d'argento l'occasione al Bomba di fare il martire e di dare la colpa per la mancata "sepoltura" di queste tasse alla brutta e cattiva Kaiserin tedesca (che anche lei si meriti mazzate, è scontato, ma questo è il modo sbagliato di appioppargliele). Seconda cosa: come veri e propri zombi le tasse risorgeranno più fetenti di prima, con un nome diverso, perché tanto a pagare queste stronzate sarà sempre e solo la popolazione; quindi, questi "funerali" sono una presa per il Qlo fatta e rifinita. Qui le uniche cose a cui stiamo facendo il funerale sono il buon gusto, e soprattutto il buon senso. Forconi? No, direttamente armi da fuoco!

lunedì 31 agosto 2015

Finemondisti all'attacco

(per l'ennesima volta, oserei dire...)
Il 28 settembre ci sarà la fine del mondo?
Ma va'. Ci sarà solo una semplicissima eclisse di Luna. Solo che i giornalari di turno, quelli del "messaggero" che ha guadagnato le virgolette e perso la maiuscola, hanno pensato bene di pubblicare un bell'articoletto delirante intitolato Il 28 settembre la luna sarà "di sangue": "Un cattivo presagio, la fine del mondo" - notare l'uso del virgolettato come scarico di responsabilità, del tipo "l'ha detto qualcun altro, io sono solo l'ambasciator che non porta pena". Nell'articolo delirano sul fatto che "in rete si sta diffondendo la convinzione che quella notte avverrà qualcosa di misterioso e pericoloso" (ma chi la sta diffondendo in rete, se non questi giornalari?), più sbrodolate sul fatto che la Luna si troverà a "soli" 356.000 km dalla Terra, bli, blo, bla.
Ora, io non so di preciso con quanta frequenza si verifichino le eclissi lunari, ma so di averne viste parecchie durante la mia vita. E il fatto che la Luna si trovi al perigeo, cioè la minima distanza dalla Terra, avviene più o meno ogni 29 giorni, cioè una volta per ogni orbita del satellite intorno alla Terra. Che questo coincida con l'eclisse lunare altro non è che una concomitanza di eventi astronomici normalissimi e sotto osservazione da quand'è stata inventata l'astronomia. Perché durante un'eclisse lunare la Luna si tinge di rosso? Anche questo è stato ampiamente discusso: se la Terra fosse un corpo privo di atmosfera, la Luna diverrebbe nera durante l'eclisse; ma la luce solare che prende di sbieco l'atmosfera terrestre si tinge di rosso per la rifrazione, e sulla Luna arriva, molto semplicemente, un cono della stessa luce che vediamo al tramonto qui da noi. Chiaro, no?
Be', per questi giornalari evidentemente non è chiaro, o lo è fin troppo. E per tutti i boccaloni finemondisti che ci cascano con tutte le scarpe, ancora meno. Il problema è che i giornalari creano allarmismo inutile nella gente (e i boccaloni, purtroppo, sono veramente tanti). Trasformare un evento astronomico interessante, magari spettacolare per chi lo vede per la prima volta, in un presagio di chissà quali catastrofi è davvero una carognata di quelle fetenti - perché questi giornalari mentono sapendo di mentire e cercano di approfittarsi dell'immensa boccaloneria di certa gente nella maniera peggiore possibile.

venerdì 28 agosto 2015

Basta ammazzare la nostra lingua!

Ormai l'ho detto, ridetto e stradetto, ci ho scritto post su post, e mi sto stufando di quanto la gente al giorno d'oggi stia ammazzando la lingua più bella del mondo(*). E mi fa tanto piacere leggere in giro di qualcuno che la pensa esattamente come me. E va bene, mi direte, ci sono termini irrinunciabili, intraducibili a meno di non voler cadere nel ridicolo, parole straniere ormai entrate nell'uso (come tradurreste yogurt e pigiama, due parole in turco che usiamo in lungo e in largo? :D ), soprattutto in campo tecchenolllloggggico. Accettate, vabbe': parlare di un elaboratore al posto di un computer farebbe pena, e cercare di definire in italiano uno smartphone (al di là del mio minchiofono che forse sarebbe la traduzione più azzeccata) o un tablet ci farebbe vedere i sorci verdi; inoltre, parole come post, blog (che tra l'altro è una contrazione di weblog), mail o email, web, link, eccetera, per quanto perfettamente traducibili, ci servono così come sono per distinguere quello che è legato a Internet dagli omologhi più, ah, tradizionali. Ma di altri termini usati alla organo copulatorio di canide maschio possiamo benissimo fare a meno.
Oltre all'orripilante obbrobrioso orrendo vomitevole endorsement citato dall'articolo linkato (ecco, anche di questa brutta italianizzazione non si riesce a liberarsi...), al quale aggiungerei la traduzione supporto, che altro abbiamo:
- mobile (no, non in italiano: quella versione pronunciata - orrore, orrore - mobàil): questo non è uno di quei termini tecchenolllloggggici irrinunciabili. Parlare di dispositivi di comunicazione portatili non fa abbastanza figo, forse?
- performance: forse che anche prestazione non fa abbastanza figo?
- cool: be', anche dire figo a quanto pare non fa abbastanza figo...
- sulla governance usata a stecca e manetta dai nostri politicanti da strapazzo (che, oltre a non sapere né come si scrive, né come si pronuncia, manco ne conoscono il significato) ho già scritto le mie considerazioni nella mia paginetta di termini del cazzo qui a lato;
- audience e share: naaaa, troppo da buzzurri parlare di pubblico e di indice d'ascolto;
- location: peuh, sede è per gli sfigati;
- feedback: per quale stracazzo di motivo a un post non si possono lasciare dei semplici commenti?
- welfare: ancora un altro termine utilizzato dai politicanti da strapazzo per inQlare la gente, perché se parlassero di assistenza pubblica la gente riuscirebbe - forse - a sgamare i loro trucchetti per ammazzarla;
- release: puah, un altro termine tecchenolllloggggico perfettamente traducibile in italiano come versione;
- competitor: naaaa, magari i concorrenti sarebbero solo dei barboni;
- skill: (in più aggiungiamoci l'orrenda italianizzazione skillato) competenza non va bene? (Insomma, la gente sta diventando sempre meno competente sulla lingua italiana.)
- news: mi accontenterei di semplici notizie (anche perché queste news ormai sono diventate un puro spettacolino tira vendite/ascolti/clic);
- convention, meeting: una conferenza, un incontro farebbero, ancora una volta, troppo poco figo;
- film maker: sì, vabbe', ormai temo che definire registi questi fabbricanti di filmetti di merda sia troppo;
- basta col made in Italy, almeno quando ci si rivolge agli italiani per dire che qualcosa è fabbricato in Italia;
- editor: qualcuno mi spieghi la differenza con un redattore. Cos'è, il primo si occupa solo di correggere opere di scrittori esteri mentre il secondo è specializzato su quelli italiani? (No: l'editor è un falso amico: non è chi pubblica, ma chi si occupa di uno stadio antecedente alla pubblicazione.)
- escort: ecco perché chiedono botte di migliaia di euro per ogni prestazione. Se fossero semplici puttane di lusso dovrebbero accontentarsi di meno.
- mission: e questi ti guardano pure male se parli di missione;
- business: sono gli affari creati a bella posta per inQlare la povera gente, a quanto pare;
- tutor: mah, forse un insegnante privato non è abbastanza bravo;
- team: per quelli che credono che la squadra sia solo uno strumento da disegno;
- task force: ne creerò una solo per riuscire a reintrodurre il termine squadra speciale;
- target: l'obiettivo è di dimenticarcelo;
- politically correct: no, questo non è politicamente corretto;
- gossip: forse il pettegolezzo non raggiungeva abbastanza orecchie?
- default (1): termine tecchenolllloggggico, ma tanti programmi anche prodotti all'estero e tradotti in italiano stanno tornando ai valori predefiniti;
- default (2): no, no, l'Italia sta andando in bancarotta, fidatevi;
- brand: più che una marca questo termine è una... marchetta ai quellalingualà-fili;
- fashion: è un termine che purtroppo va troppo di moda;
- killer: un assassino non fa abbastanza male;
- week-end: dove vado nel week-end non lo so; so solo dove vado il fine settimana;
- show: a me suona come sciò, vattene via a vedere un vero spettacolo;
- rumors: queste voci fanno un po' troppo... rumore per le mie orecchie;
- sold out: come il cervello di chi lo usa, tutto esaurito;
(Gli ultimi due mi arrivano dal contributo di Zio Scriba.)
Be', potrei andare avanti a scrivere un'enciclopedia più grande di Wikipedia (che troppi qui insistono a pronunciare Wikipèdia: ma quel "pedia" è la parte finale di "enciclopedia" e va pronunciato "pedìa") su tutti questi termini in ostrog babil quella lingua là usati completamente a sproposito. Comunque, la gente sta prendendo davvero troppo la nostra lingua e la nostra cultura a ghoti(**) in faccia; è ora di piantarla e di riappropriarci del nostro patrimonio linguistico, una buona volta.


(*) Qual è la lingua più bella del mondo? La propria madrelingua. Qual è la mia? L'italiano. Se ne deduce che se io scrivo un post sulla lingua più bella del mondo sto parlando dell'italiano. (Questo prima che gli ostro i bab i quellalingualà-fili a stecca mi volino addosso coi loro ragli che al confronto un asino è Pavarotti.)
(**) Questo è un quiz bastardo per chi quella lingua la conosce e la usa nel modo e nei contesti corretti: trovate la pronuncia giusta per la parola ghoti (e il perché e il percome di tale pronuncia), traducetela in italiano e saprete cosa intendevo dire.

mercoledì 26 agosto 2015

Voteremo ormai soltanto più per il Telegatto?

"Non è che devi votare tante volte, quello è il Telegatto".
Così disse il Bomba riguardo al mantenere il senato elettivo.
Dunque, facciamo il punto della situazione: liste iperblindate, premio di maggioranza al partito più votato anche se è ben lontano dalla maggioranza assoluta, senato nominato e non più eletto... cioè, possibilità zero, per il popolo italiano, di continuare a scegliere i propri rappresentanti. Insomma, ufficializzazione del regime neofascista sotto cui ormai l'Italia sta soffocando da mo'. Davvero, tra un po' finiremo per votare soltanto più per il Telegatto.
Una piccola luce di speranza? Forse. Tutte queste riforme vanno a incidere sulla Carta IgieCostituzione, e richiederanno la conferma tramite referendum. Gli italiani avranno le palle per mettere la croce sul no e rigettare queste boiate al mittente? Quasi tutti i miei conoscenti sono abbastanza scaldati a riguardo, e spero che quando andremo alle urne si ricordino di quanto poco - almeno a parole - si sono dimostrati d'accordo col Bomba su queste "riforme" costituzionali.

lunedì 24 agosto 2015

Che paese è questo?

Che paese è quello dove:
- Si permette a una religione di dettare tutte le regole - ad esempio le si permette di negare il funerale a un malato terminale che ha deciso di aver ormai sofferto troppo e tuttavia le si consente di celebrare in pompa magna il funerale di un boss della malavita, un personaggio agli antipodi di tutti i precetti sbraitati ai quattro venti da tale religione;
- Si permette a un giornale a tiratura nazionale - teoricamente non al di sopra, ma completamente al di fuori delle parti - di pubblicare un mega spottone pubblicitario in favore di un politicante da strapazzo ormai in crisi, firmato (nomi e cognomi in calce) da 209 parvenu borghesucoli arricchiti;
Ecco: che paese è questo? Oltre a tutte le stronzate in salsa nostrana per cui siamo giustamente famigerati nel resto del mondo. Possiamo ancora continuare a inanellare questo genere di figure di caccamerdastercoescremento internazionali una dietro l'altra? Suvvia, ditemelo.

mercoledì 19 agosto 2015

Marte a motore

Il 27 agosto Marte raggiungerà la distanza minima dalla Terra, cioè circa 55 milioni di chilometri. In questo periodo il pianeta rosso è visibile a occhio nudo, se si sa dove cercare nel cielo: è un puntino più luminoso delle stelle.
Ciò detto: come tutti gli anni durante la congiunzione, torna a circolare la classica bufala che ormai dal 2003 ci sta tritando i gingilletti: "... sarà grande come la Luna".
Ah, sì?
Facciamo un paio di calcoli della serva. Marte, come dimensioni reali, è poco più grande della Luna. Per apparire, visto dalla Terra, della stessa grandezza apparente (ribadisco: apparente) della Luna stessa, dovrebbe avvicinarsi a qualcosa come 500.000 chilometri, no? E invece la distanza minima è di circa 55 milioni di chilometri, cioè più di 100 volte quella stimata. A quella distanza, per vederlo grande come la Luna bisogna puntarlo con un buon telescopio, altro che occhio nudo! Naaa: i miei compatrioti non sono ancora riusciti a mettere un motore a Marte e spostarlo così vicino alla Terra, altrimenti sarei già riuscito a tornarci...

mercoledì 29 luglio 2015

Senatore salvato dall'arresto: e dove sta la novità?

Il senato (con la minuscola d'obbligo) ha salvato dall'arresto il senatore Antonio Azzollini (che è lì lì per perdere pure lui le maiuscole) indagato per il crac della Casa della Divina Provvidenza.
Ma va'?
Costituisce ancora notizia il fatto che un pirlamentare, o porcamentare, o come volete chiamarlo, venga salvato dall'arresto? Ormai è da mo' che per la magistratura è impossibile, ma davvero impossibile, procedere all'arresto di un pirlamentare. E, guarda caso, questo "signore" è stato salvato coi voti del Bombapartito, mica baubaumiciomicio. Se qualcuno dubitava ancora che il Bomba e il suo "partito" siano creature del caimano, eccone una conferma definitiva. Ormai la credibilità del Bombapartito è scesa sotto le suole delle scarpe, però esso continua imperterrito ad avanzare di prepotenza, tiranneggiando l'Italia in virtù di una percentuale ridicola (sugli aventi diritto, non sui votanti, che sono stati pochini) presa alle elezioni EUROPEE, ribadisco EUROPEE, NON NAZIONALI, e comportandosi esattamente come il "partito" del caimano, anzi, peggio, perché la gente s'è completamente rincoglionita e lascia fare tutto quello che al caimano non perdonava.

(N. B.: per qualche giorno sarò impossibilitato a pubblicare commenti e relative risposte. Ai miei quattro lettori chiedo solo di aver pazienza: se mi inviate qualche commento, sappiate che prima o poi lo vedrete sbucare.)

martedì 28 luglio 2015

Cosa non funziona in USA

Il sistema all'italiana, ecco cosa. Minkionne lo sta scoprendo a sue spese: fare le cose alla stracazzo di stracane per invadere il mercato, strafottendosene della sicurezza di chi comprerà le sue vetture, non paga. Anzi: nel 2013 già dovette richiamare milioni (non uno: milioni) di veicoli perché il serbatoio era stato montato alla bella meglio e risultava assai pericoloso; adesso si trova a dover pagare una multa da 70 milioni di dollari (peuh, il suo reddito di un'ora, più o meno - ma questo è un altro paio di mutmaniche) per non aver ottemperato a obblighi di informazione su campagne di richiamo. E poi magari si beccherà pure altre sassate per le sue meravigliose vetture (vendute solo negli USA, per fortuna: quella serie non è destinata al mercato europeo) che possono essere craccate e controllate a distanza con estrema facilità. Eh, caro Minkionne: qui da noi al massimo rischiavi una multina ridicola da poche migliaia di euro; i tuoi amici merrrrrregani invece ti salassano di brutto.

lunedì 27 luglio 2015

Sistema all'italiana, ora e per sempre

Linko qui un articolo di Alessandro Gilioli dal titolo Il sindaco siamo noi. Esprime in pieno, e con terminologia assai efficace, il perché e il percome in Italia non si riesce a cambiare strada. Se continuiamo a mettere agli alti vertici gente che si comporta esattamente in questa maniera, pensando solo ai propri porci comodi e strafottendosene degli altri, ma con troppo potere tra le mani, l'Italia andrà sempre più in vacca. Dobbiamo cominciare a pensare anche all'esistenza degli altri; perché non solo il sindaco, ma gli altri siamo noi.

venerdì 24 luglio 2015

Tassa sulle bufale

O comunque sulle notizie mal raccontate: non c'è, ma ci vorrebbe, e salatissima, perché i bufalatori cronici - categoria in cui ormai è incluso il 100% degli organi di informazione italioti - se venissero colpiti nel portafoglio la pianterebbero una buona volta.
Dunque, la famigerata "tassa sui condizionatori" di cui si straparla in questi giorni: muuuu, muuuu, ecco il verso giusto di questa "notizia". Va bene: il Bomba è capace di "riforme" perfino peggiori: il giosbàt, la buona scuola di merda, tagli lineari sulla cultura (ma si può mandare a bubbane il contributo alle bande musicali e alle corali, tanto per dirne una?), sulla sanità, sui trasporti, sugli stipendi, sulle pensioni, aumenti di tasse indiscriminati; però 'sta menata sui condizionatori è, davvero, solo una menata. Intanto si parla di obbligo di avere il libretto di macchina e di effettuare le verifiche a norma di legge, sì, per gli impianti di climatizzazione estivi esattamente come per quelli invernali; e allora? Vero è che c'è pure una tassa; ma andate a verificare le dimensioni minime per le quali sono richiesti tutti 'sti burocratismi di merda: potenza da 12 KWh in su. Le potenze dei condizionatori si misurano in Btu, ma un Btu equivale a 0,000293 KWh. Un impianto casalingo efficiente deve starci nella capacità di alimentazione di un contatore casalingo, quindi al massimo potrebbe arrivare a 3 KWh (e non ci arriva, perché non è che si possa pensare di farlo girare da solo staccando tutti gli altri elettrodomestici e lasciando spente tutte le luci) che farebbe poco più di 10.000 Btu. Forse meno della metà bastano a tener fresco un appartamento da 60 m2. Un impianto da 12 KWh o potenze superiori va bene per un ipermercato, o per un grosso albergo se decide di dotarsi di impianto centralizzato: quindi, tassa sui piccoli condizionatori domestici? Muuuu, muuuu, muuuu! Non ce l'avete, in casa, un impianto da 12 KWh, ma nemmeno da 12.000 Btu!
Quanto al perché e al percome delle tasse, sia sulle caldaie (potenza superiore a 10 KWh) sia sui condizionatori (ribadisco, dai 12 KWh in su): sì, qui scappano i bestemmioni, perché "ce lo chiede l'europa". Sarà pure una tassa su grossi impianti, d'accordo, e quindi non tocca (al di là di questi allarmismi del cazzo) le utenze domestiche, però è comunque un giramento di palle ad altissimo regime, perché di questi tartassaggi messi su da politicanti servi di quest'europa più dannosa che utile ne abbiamo fin sopra le orecchie.

martedì 21 luglio 2015

Come fare per abbassare le tasse

Alcuni amici hanno visto il post precedente e me l'hanno commentato verbalmente; il succo del loro discorso è "Ma allora parli tanto sulla pressione fiscale insostenibile e poi ti riveli contrario alla riduzione delle tasse". Falso. Le tasse andrebbero abbassate, e di brutto, visto che paghiamo circa il doppio dei secondi in classifica in europa (sì, sempre quest'europa con la minuscola d'obbligo), che, se non mi sbaglio, sono i francesi. (Dati da verificare, ovviamente...) Ma è l'intero sistema che va rivisto prima di abbassare le tasse, altrimenti si creano buchi enormi che andranno a discapito di qualcos'altro di essenziale - e non possiamo più permetterci di tagliare su sanità, stipendi, pensioni, istruzione e cultura, trasporti e quant'altro dovrebbe rendere la vita vivibile. La gente sta già vivendo di merda grazie a questa politica di taglia di qua e tartassa di là; non si può ulteriormente spingere sui tagli lineari. Quindi:
1) Bisogna uscire dall'euro. Ma uscire uscire, senza se e senza ma, come avrebbe voluto fare la Grecia; bisogna sbattere in faccia alla Kaiserin crucca che non abbiamo nessuna paura di lei e che può farci bu' finché vuole, tanto non cederemo come ha fatto quel cacasotto di Tsipras - già, però prima bisogna trovare qualcuno che le abbia, le palle, per sputare in un occhio alla Kaiserin.
2) Bisogna attuare una strenua lotta all'evasione fiscale, far pagare con interessi da usuraio a riccastri e borghesi arricchiti tutto quello che non hanno mai pagato di tasse in vita loro, fare in modo che non dichiarino di essere nullatenenti quando girano col SUV demmerda da centomila euro, hanno il villone con piscina e pure la barca da venticinque metri parcheggiata a Monte Carlo; bisogna raddrizzare la stortura secondo cui tanti liberi professionisti - avvocati, dentisti, idraulici... - riescono a dichiarare al fisco meno di quello che deve dichiarare il più infimo dei loro dipendenti.
2-bis) (corollario al 2) Bisogna educare la gente al rispetto delle leggi, incluse, ma non solo, quelle riguardanti il fisco. Bisogna far capire all'italiota medio che: a) se lascia la macchina in quarta fila si becca la multa, la paga e tace; b) se il libero professionista di turno per un lavoro dice "Senza fattura fa X, con fattura fa 3X+25%" occorre mandarlo a stendere senza indugi e rivolgersi a qualcuno che fa fattura senza nemmeno porre la questione; c) se il/la figlio/a a scuola si piglia un votaccio l'asino/a (senza offesa per gli asini) è lui/lei, non i professori che "non lo/a capiscono"; d) se viene la tentazione di appoggiarsi al politicante di turno per accelerare una pratica, meglio fermarsi a pensare quante pratiche altrui verranno retrocesse perché quella gente non ha i santi in paradiso; e) qualunque altro comportamento volto a guadagnare vantaggi illeciti a spese del prossimo non incluso nel precedente elenco (se no dovrei scrivere un'enciclopedia, non un post).
2-ter) Ovviamente, bisogna anche far rispettare le leggi; le forze dell'ordine devono beccare chi le infrange senza stressare l'anima a chi non le infrange, e, soprattutto, la magistratura deve condannare i colpevoli e lasciare liberi gli innocenti, dimenticandosi quel garantismo degli ultimi tempi che sta lasciando liberi il 100% dei criminali che arrivano al processo.
3) Bisogna svincolare completamente economia e finanza dai vecchi paradigmi capitalistici. Intanto, bisogna nazionalizzare tutte le banche, anche qui senza discussioni: s'ha da fare, e basta. Poi, occorre slegare l'unità di valuta da valori puramente arbitrari e associarla a un valore unico e ben definito. Ritorno qui a parlare dei sol inventati dal celebre scrittore di fantascienza Jack Vance: un sol (o qualunque altro nome si voglia appioppargli) corrisponderebbe a un'ora di lavoro non specializzato; così, ogni bene pagato in sol manterrebbe un valore costante proprio come la moneta stessa, e inflazione e speculazione diverrebbero non solo concetti obsoleti, ma addirittura crimini contro l'umanità, perché ogni aumento di prezzi sarebbe ingiustificato. Sarebbe perfino molto più facile stilare quei bilanci preventivi tanto cari alla pubblica amministrazione, in tal modo; in ogni caso, sarebbe facile garantire un tenore di vita degno anche ai lavoratori non specializzati, che guadagnerebbero solo un sol all'ora.
4) Qui bisogna cominciare a ridurre il carico fiscale, soprattutto per le fasce basse, e renderlo un po' più gravoso per quelle alte - sei ricco sfondato? Paghi più tasse, in proporzione; tanto rimarrai comunque ricco sfondato. Sì, lo so: questo implicherà una fuga di riccastri all'estero; ma prima di avere il visto sul passaporto devono saldare tutti i debiti che hanno in sospeso con lo stato.
5) Le spese che vanno tagliate sono quelle non indispensabili. Le famigerate tinozze volanti, cioè gli F35? Via. Tutte le spese per l'iperburocratizzazione selvaggia? Via. Doppi stipendi, tripli vitalizi, indennità varie dei politicanti da strapazzo? Via. Spese per grandi opere faraoniche che nessuno ha chiesto? Via. Portaborse e consulenti vari della pubblica amministrazione? Via. Enti totalmente inutili (ISTAT, garante della pràivasi e altri garanti di questo e di quello che non garantiscono una cippa, SIAE, comitati che controllano altri comitati che controllano [...], bli, blo, bla) che ciucciano soldi a vagonate? Via.
5-bis) Chiaramente per tagliare le spese della burocrazia bisogna tagliare un apparato burocratico ormai fine a sé stesso. È mai possibile dover fare una filza di pratiche inverosimile per ogni minima cosa? Devi comprarti una casa e giù vagonate di scartoffie; devi chiedere una qualsivoglia autorizzazione alla pubblica amministrazione, e giù quintalate di documenti; procedimenti che si arenano, pratiche che finiscono chissà dove, errori ed errori fatti nel tentativo di aggiustare i precedenti errori, mano destra che non sa quello che fa la sinistra... basta! Per ogni faccenda che riguarda la pubblica amministrazione una pratica è più che sufficiente.
6) Bisogna incentivare il mondo produttivo in modo che: a) non schiavizzi i lavoratori, ma li tratti da umani e soprattutto li paghi adeguatamente; comunque lo stipendio minimo sarebbe calcolato in sol in base al numero di ore lavorate in un mese; b) non cerchi di crescere più del necessario a permettere a tutti di vivere adeguatamente; c) si senta più propenso a evitare il precariato (cioè: agevolazioni fiscali in caso di assunzioni fisse, ipertartassaggio in caso di ricorso ingiustificato a contratti di breve durata che poi non vengono rinnovati).
Senza tutto ciò, la pura e semplice promessa elettorale di riduzione di tasse non vale assolutamente niente. È questo che il cretinotto fiorentino non ha considerato nelle sue sparate fatte solo per intortare gli imbecilli e riguadagnare quel consenso che gli sta scivolando via dalle mani. Evitiamo le caimanate, per favore, e cerchiamo di mettere in piedi un sistema furbo - il che, mi spiace dirlo a quelli che ancora ci credono nonostante tutto - implica in prima battuta liberarsi del Bomba e cacciare a pedate nel Qlo tutti i politicanti corrotti che abbiamo (cioè, tutti quanti). La vedete dura pure voi?

lunedì 20 luglio 2015

Evviva i remake!

Ovvero, come succede per i film, anche per la politica i remake fanno proprio cagare.
"Abbasseremo le tasse", "Toglieremo l'IMU", disse il cai il Bomba.
Film già visto, davvero troppe volte.
Ritorno al post precedente, riguardo al fatto che il Bomba sia il figlio spirituale del caimano. Ma davvero avevamo bisogno di questa ulteriore conferma?

giovedì 16 luglio 2015

Ne ho le palle piene di salvatori

"Scusate il ritardo, ma ho passato la notte a salvare l'europa" disse il Bomba (la minuscola è mia, ovviamente).
Ma tu pensa.
Ha salvato l'europa, lui.
Dopo aver salvato l'Italia.
E poi c'è ancora chi insiste a dire che il coglioncello fiorentino non è il figlio spirituale del caimano. Ormai sta raccontando lo stesso identico mucchio di balle; ormai sta cadendo negli stessi deliri di onnipotenza; ma se il caimano è vecchio come il cucco e ha ormai un piede e mezzo nella fossa, questo coso delirante che ha perso completamente i contatti con la realtà ha ancora almeno una quarantina d'anni di vita davanti. Qui ci va un TSO, davvero.

lunedì 13 luglio 2015

L'Europa (geografica) spaccata in due

("Geografica" è una precisazione dovuta; perché l'altra europa, quella politica, non merita la maiuscola.)
Da un lato c'è l'impero tedesco, ora ancora più ringalluzzito perché sono riusciti a evitare per un pelo il temuto "grexit"; la Kaiserin crucca potrà crogiolarsi nei suoi deliri di onnipotenza e continuare a fare il bello e il brutto tempo come pare a lei in questo continente che è unito solo dal punto di vista geografico, con la connivenza di quegli altri stati che di far parte di questo impero sono ben lieti.
Dall'altro lato, c'è un asse di paesi che, se ancora nutrivano qualche briciola di fiducia nei confronti di questa europa con la minuscola, ora sono completamente disillusi e sfiduciati: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, e immagino anche alcuni paesi dell'Europa (geografica, ribadisco) dell'est. Magari aggiungiamoci pure l'Irlanda, no? In ogni caso, ora la spaccatura è evidente; quando un giorno gli stati citati decideranno di dire ciao ciao all'impero tedesco e tornare a muoversi sulle proprie gambe - ribadisco, quando e non se: ormai non è più questione di ipotesi - per il citato impero sarà la fine: eh, già, perché si è ingrassato a spese nostre, e quando se ne andranno le economie che lo sostengono farà un bello splat. E tutto ciò prima avviene meglio è. Saranno tempi duri, ma almeno ci libereremo di un giogo ormai troppo opprimente.

venerdì 10 luglio 2015

Asteroidi e stUmpa nostrana

Così titola una testata chiamata Libero Quotidiano: A settembre un asteroide colpirà la terra. E l’umanità si estinguerà.
E per tener degnamente testa a questo sito di fuffari, un altro sito a Fuffa Totale, Affaritaliani, titola così: Asteroide colpirà la Terra a settembre. Gli esperti: tsunami e migliaia di morti.
Ma ci fosse qualche asteroide diretto con precisione micrometrica sulle sedi di questi siti per i quali tirare clic è molto più importante che fornire informazione sensata! Ma quale asteroide a settembre! Eppure migliaia di boccaloni ci sono, ancora una volta, cascati con tutte le scarpe. Ormai ho smesso di pormi domande sul perché una specie così idiota come quella umana sia arrivata a vantare numeri che nemmeno una singola specie di insetti raggiunge e a saturare le risorse di questa povera Terra martoriata dalla sua idiozia. Forse un asteroide sarebbe la soluzione ideale, al momento; però, davvero, non c'è nessun asteroide diretto a spron battuto verso la Terra, attualmente. Cari idioti col tic irrefrenabile al ditino che clicca, dormite pure sonni tranquilli; la Terra dovrà ancora patire la vostra presenza per un bel po'.

lunedì 6 luglio 2015

Democrazia con il demos

In Grecia - dove per dire no si dice no e non come qui da noi... - ha vinto il no al referendum sulla permanenza nell'euro. Adesso i greci, tornati alla sovranità monetaria, dovranno tirare la cinghia per un po', ma potranno determinare il loro futuro, senza più ingerenze dell'impero tedesco. E questa unione europea (minuscole d'obbligo) fondata solo esclusivamente sul dio d€naro comincia a perdere pezzi; l'imperatrice della germania espansa dovrà tenerne conto, e i suoi lacché dovranno cominciare a capire che un impero monetario tenuto insieme a forza bruta prima o poi è destinato a crollare. Anche perché il no non ha vinto per un voto stiracchiato, ma con una buona percentuale di scarto sul .
E noi? Puah. Il rincoglionito fiorentino correrà a congratularsi con Tsipras, ma non prima di aver fatto una telefonata all'imperatrice tedesca per rassicurarla sul fatto che qui da noi si continuerà a tartassare i poveri "perché ce lo chiede l'europa".

venerdì 3 luglio 2015

Italiani brava ggggente

Gli Omini Verdi Xenofobi, col loro capo salvini (minuscola sempre d'obbligo) stanno cavalcando l'onda dell'innato razzismo italiota contro i migranti - e dagli al rom, e dagli all'africano, e dagli al rumeno, bla bla bla. Ora, per quanto ci sia una certa percentuale di ceffi da galera in mezzo a quella gente, la stessa percentuale si trova pure qui da noi, che vi credete, cari OVX e simpatizzanti vari? E siccome gli italiani in Italia sono sempre la stragrande maggioranza (i migranti hanno sfiorato il 6% della popolazione: non il 99,9999999% come vorreste far credere all'opinione pubblica) è altrettanto chiaro che il 94% dei criminali sono del posto. Ma uno straniero commette un reato e viene sputtanato in lungo e in largo, con nome, cognome e tutti i dati anagrafici in bella vista, viene gettato al pubblico ludibrio, rischia pure la morte; un italiano commette un reato? Silenzio assoluto. Così:
- un militare si finge poliziotto per violentare una ragazza; si viene a sapere che è ITALIANO... silenzio assoluto;
- arrestano due scippatori seriali di vecchiette, già conosciuti per altri precedenti, autori anche di furti nei negozi; si viene a sapere che sono ITALIANI... silenzio, basta, muti, zitti, non se ne parla più;
- un pirata della strada completamente sbronzo falcia una vecchietta, scappa, si fa rintracciare dopo svariati giorni e viene arrestato; si viene a sapere che è ITALIANO... chiusa la faccenda.
Però quel 6% di criminali che hanno la sfiga totale di non essere nati e vissuti qui, o comunque, anche in tal caso, di non essere figli di italiani da millemila generazioni, ecco, no, devono essere messi alla gogna. Non che io intenda difenderli; ma non faccio nessuna distinzione di nazionalità; per me stupratori, scippatori, assassini sono sempre criminali e andrebbero tutti trattati allo stesso modo. Cari italioti xenofobi a mille, le ruspe servono per voi.

mercoledì 1 luglio 2015

Un secondo in più

E un'apocalisse in meno.
Il 30 giugno è durato un secondo in più, per allineare gli orologi atomici col lievissimo rallentamento della rotazione terrestre. Qualcuno se n'è accorto? Io no: dormivo.
Un secondo: giusto il tempo di un magnifico "gesto dell'ombrello", un TIÉ cosmico a tutti i catastrofisti della domenica pomeriggio (sul tardi), che immaginavano chissà che enorme sciagura per il fatto che gli orologi abbiano dovuto scandire un secondo in più. Un po' com'era avvenuto per il famigerato "millennium bug" nel 2000, che non scollò un pelo dal culo del mondo.

martedì 30 giugno 2015

Il "clima" per i "giornalisti"

Le virgolette intorno a "clima" hanno un loro perché; quanto ai "giornalisti", invece, se le cuccano perché sono solo più dei giornalai.
Siamo alle solite col terrorismo climatico. Non hanno ancora iniziato con la solfa "questa è l'estate più calda dal Big Bang in poi" ma ci arriveranno. Intanto, parlano del solito anticiclone africano che ci porta il solito caldo di tutte le estati meno quella orrenda del 2014. Titoloni che riporto senza virgolette, perché contengono virgolette ( :D da rotolarsi...):
"Caldo anomalo" in arrivo
In arrivo l'anticiclone "africano"
e via così. Stavolta i "giornalisti" con le virgolette ribadite fino all'esaurimento hanno deciso di clonarle da loro stessi e usarle per mascherare il terrorismo climatico. Ah, no, non siamo mica noi a dire che quest'anno nemmeno i freezer resisteranno all'incredibile ondata di caldo caldissimo caldissimevolissimo. Ah, no, l'ha detto qualcun altro.
Ma fatevi furbi. Pigliatevi un po' di sacrosante ferie, andatevene a godervi il caldo e il sole in spiaggia, o se patite il caldo fatevi un giro in Scandinavia; comunque piantatela di terrorizzare la gente con le vostre sparate solo per fare sensazionalismo e basta!
Tra l'altro, tutti questi "giornalisti" prendono le loro notizie meteorologiche da due servizi commerciali. Servizi che fanno il bello e il brutto tempo (ma solo a parole, ovviamente) come pare a loro, per questioni meramente monetarie - ad esempio, nella famigerata estate del 2014 continuavano a dare bel tempo nelle giornate in cui io continuavo a uscire di casa trovando pioggia. Vigliacca terra se mai prendessero per buono quello che dice il meteo ufficiale dell'Aeronautica, che è preciso per quanto possa esserlo il meteo! No: nello stesso tiggì si vede il meteo ufficiale che dice una cosa e poi arrivano i "servizi" sul "clima" virgolettato che sbrodolano allarmismo a tonnellate. Nello stesso giornale si vede il trafiletto sul meteo da fonti ufficiali (imboscato nella posizione più infame, in mezzo a una quantità inverosimile di annunci pubblicitari) contraddetto da un articolone in prima pagina dove promettono le peggiori catastrofi "climatiche" (sempre virgolettato, eh, mi raccomando) mai esistite. Sentite, lasciate perdere. La gente tornerà a farsi le previsioni meteo da sola, come si faceva una volta, guardando fuori dalla finestra prima di uscire di casa e decidendo sul momento se prendere l'ombrello o la crema solare.