giovedì 8 gennaio 2015

Morire per una vignetta



Si può? Evidentemente sì.
E' ammissibile? No, nella maniera più assoluta.
Divenire vittime di esseri (no, non sono più persone, se mai lo sono stati) talmente vigliacchi da aver paura di una semplice vignetta satirica è uno dei modi più stupidi per morire. Il fatto che la redazione di Charlie Hebdo fosse consapevole di avere una spada di Damocle sospesa sopra la testa non sminuisce affatto la gravità della situazione - anzi, parte del biasimo va pure alle autorità, che pur essendo consapevoli da anni del rischio che questa redazione correva non hanno mosso un dito per prevenire episodi del genere. Comunque, un paio di considerazioni oggi che la faccenda si è un filino raffreddata:
1) Con gli estremisti non è possibile negoziare. Sarebbe come tentare di farlo con un virus. Per quanto io sia contrario alla violenza, dagli estremisti bisogna difendersi opponendo fuoco al fuoco, vanno debellati proprio come va debellata una malattia, perché tale sono ormai: esseri che si sono volontariamente esclusi dall'appartenenza all'umanità, se mai ne hanno fatto parte, con il loro totale disprezzo per la vita altrui.
2) Il problema, tuttavia, è che con il loro atteggiamento gli estremisti non attirano biasimo solo su sé stessi, ma gettano benzina sul fuoco del razzismo rampante, ottenendo proprio l'effetto opposto a quello che intenderebbero. I vari borghezio, salvini, le pen e altri di questa risma (tutti riportati con la minuscola d'obbligo) avranno l'occasione di gridare ai quattro venti "Dagli all'islamico" a prescindere dal fatto che queste merde siano un'esigua minoranza degli islamici in generale, e grazie a episodi di questo genere riusciranno a fare leva sulla beceraggine della gente col rischio di sollevare una guerra non verso gli estremisti, ma verso popolazioni civili che con essi non c'entrano una cippa. Per salvare il salvabile, che non è molto, la comunità islamica dovrebbe prendere immediatamente e con forza le distanze da questi comportamenti disumani - e comunque non sarebbe sufficiente.
Tutto ciò mi porta a pormi una semplice domanda: dove sta andando l'umanità? Siamo riusciti a superare la barbarie dei tempi bui del medioevo; diventeremo ancora più bestie esseri abominevoli di così?

4 commenti:

cristiana2011 ha detto...

Sì, bisogna opporsi, in tutti i modi a queste bestie sanguinarie, bisogna cominciare dei rastrellamenti, bisogna isolarli.
Detto così, richiama alla mente la
Shoah, ma .....
Cristiana

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana

Non sarebbe proprio come la Shoah: la motivazione, e soprattutto i destinatari, sarebbero molto diversi. Per impedire che gli estremisti raggiungano il loro scopo di mettere intere popolazioni le une contro le altre, vanno isolati; l'intera società civile deve prendere le distanze da loro e dar loro addosso.

fata confetto ha detto...

Gli interrogativi sono tanti e inquietanti, necessitano di analisi complesse, per le quali in molti non abbiamo gli strumenti e le conoscenze, ma l'orrore e la tragedia riguardano tutti, appesantite da dinamiche e motivazioni incomprensibili, che rendono difficile e inefficace qualsiasi azione di difesa o prevenzione e ciò fa il "loro" gioco", scopre il fianco della civiltà occidentale,per adesso non c'è che sgomento.
Marilena

Dumdumderum ha detto...

@Fata Confetto
Come dicevo, il primo passo per rendere inefficace l'azione degli estremisti è non fare di tutta l'erba un fascio, cioè effettuare un doveroso distinguo tra gli estremisti e la popolazione civile a nome della quale pensano sconsideratamente di parlare; la stessa popolazione civile li deve mettere in un angolino e lasciare che subiscano da soli le conseguenze delle loro azioni. Purtroppo, però, l'esistenza di fascistoidi come salvini o le pen che riescono a intortare una marea di boccaloni col loro carisma rende difficile non fare il gioco di questi estremisti; il problema è che gira e rigira anche le popolazioni di cui una volta facevano parte si troveranno il mondo intero contro e soccomberanno tra dolori e sofferenze. Quanto a un'altra parte del loro gioco, mettere a tacere una voce sgradita, agli estremisti è invece andata tutta alla rovescia: se nessuno, a parte pochi affezionati, sapeva dell'esistenza di Charlie Hebdo, adesso tutto il mondo ne è venuto al corrente, grazie al famigerato effetto Streisand.