mercoledì 14 gennaio 2015

Re Giorgio Riconfermato abdica al suo trono

Meglio tardi che mai, eh?
Un presidente (sempre con la minuscola d'obbligo) che:
- ha costantemente ficcato il becco nell'attività politica;
- ha più volte calpestato la Costituzione con scarponi chiodati ricoperti di merda;
- ha piazzato inopinatamente al governo ben tre personaggi a lui simpatici, rivelatisi però disastrosi per l'Italia in generale;
- ha sempre costantemente dimenticato di essere super partes, anzi, ha sempre dichiarato esplicitamente le sue simpatie per certe parti politiche;
- ha privato il parlamento e soprattutto la cittadinanza di qualsivoglia potere decisionale;
- ha costantemente criticato le scelte degli italiani in fatto di politica (e vabbe', sull'astensionismo io mi trovo mio malgrado ad essere d'accordo con lui; ma questa predica non può arrivare da un pulpito occupato da una persona che ha contribuito enormemente a questo disamoramento per la politica);
- ne ha combinate, in definitiva, perfino peggio di Pikkonètor Cossiga, anche perché gli sono stati inopportunamente concessi due anni in più;
- non ha assolutamente affermato che si toglierà dai coglioni, esattamente come non l'aveva fatto nel 2013;
finalmente molla la sua poltrona, forse perché a novant'anni ci si rende conto che ogni sera si può andare a letto per svegliarsi morti il giorno dopo. Non sento davvero tanta gente provare rammarico o nostalgia per questa decisione; anzi, sembra che siano tutti pronti a stappare bottiglie di spumante. Via dalle palle, caro Re Giorgio Riconfermato: io di certo non sentirò la tua mancanza.

N. B.: allegri, allegri, stando ai nomi che ho visto circolare il prossimo presidente della repubblica sarà senz'altro ancora più lontano dal riguadagnarsi le maiuscole. A meno che questi nomi non siano quelli da bruciare come cerini al primo turno.

1 commento:

fata confetto ha detto...

Ti lascio al tuo brundisi e insieme a RE GIORGIO ti lascio anch'io.
Fata Confetto