martedì 14 aprile 2015

L'Italia crolla

Crollano i viadotti autostradali, crollano scuole e altri edifici pubblici, tutto crolla. Tutto costruito col famoso "cemento senza cemento" che fa risparmiare, sì, sì, perché gli appalti vanno fatti al ribassobassobasso, non per un risparmio effettivo, ma per permettere a tangentari di ogni specie di lucrarci sopra. Il problema - ach, puah, sono solo squamfillacchere, queste! - è che così si lucra sulla pelle di gente che tutti i giorni rischia di finire travolta da uno di questi crolli. Peuh, alla mafia qualche vittima in più che importa? E allo stato che continua a finanziare questa mafia? Meno di niente; i morti sono solo statistiche. Il gran dirigente dell'ANAS si è dimesso; ma qualcuno gli farà pagare mezzo centesimo bucato per questi lavori fatti col Qlo? Qualcuno gli chiederà conto di quelle vittime di crolli di opere pubbliche fatte col "cemento zero"? Figurarsi. Anzi, forse i familiari delle vittime verranno condannati per aver osato chiedere "giustizia" (la parola, ormai, qui da noi ha le virgolette d'obbligo).

2 commenti:

cristiana2011 ha detto...

Si salvi chi può!
Cristiana

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Ca$$o, non sono ancora riuscito a trovare un volo per Marte. Eppure atterrano perfino sulle comete... E vabbe', ci tocca di incrociare l'incrociabile; quello che è certo è che certe autostrade d'ora in poi le eviterò come la peste.