venerdì 29 maggio 2015

Condivisibile con riserva

Riporto un appello condivisibile, quasi in toto, ma con alcune osservazioni.
Punto a favore: incita a votare. Il non voto non è la soluzione: è uno sbolognamento di responsabilità sulle spalle altrui, un mix di sbattiballismo e codardia che ci ha giustamente fatti diventare lo zimbello del mondo (parte del famigerato Sistema all'Italiana su cui ho già sprecato troppe parole). Il partito degli ignavi non ha nessuna forma di rappresentanza presso le istituzioni: siccome non vengono lasciati posti vuoti in proporzione a quanti non hanno votato, l'astensionismo non fa nient'altro che favorire l'ascesa di forze politiche discutibili (eufemisticamente parlando) con un consenso davvero minimo. Il Bombapartito su cosa può contare? Su meno del venti per cento di elettorato. Con un quinto della popolazione a suo favore - ma forse sto errando per eccesso - il Bomba si permette di fare il fascistello della domenica pomeriggio sul tardi. Quindi, l'esortazione, a qualunque tornata elettorale, è andare a votare, e votare (come riportato nell'appello) tutto meno che il Bombapartito.
Ma tuttavia però.
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Ah, già: E&CCFCC. Era da mo' che non la tiravo più fuori...
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Insomma, qui casca l'asino, sulle alternative. Perché, se non viene fuori un Podemos coi cojones, votare qualunque cosa non sia il Bombapartito equivale a dare voti a:
a) il caimano. No, ma chi strapiffero lo vuole ancora, quel vecchio rottame? Ma che se lo tengano! Non è né meglio né peggio del Bomba, perché ne è il padre spirituale; è solo stato meno fortunato;
b) l'insetto sbroccomane. Ma per favore! Stendiamo un velo tendone da circo pietoso, va'.
c) i rimasugli sparsi di quella che sarebbe la "sinistra" anti-Bombapartito: migliaia di partitelli monoindividuo che (repetita juvant) non riescono nemmeno a mettersi d'accordo sulla forma di una sfera;
d) estremisti di vario genere, come gli OVX, cazzapound, altri di questa risma.
Altro? No. Ce l'avemos un Podemos? Ma va' là! Ecco perché condivido l'appello riportato in cima, ma con riserva: deve nascere una forza che possa raccogliere anche i voti degli ignavi, altrimenti non ci leveremo dalle palle né l'astensionismo a manetta, né i cialtroni che hanno praticamente concluso l'opera di distruzione dell'Italia.

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