lunedì 25 maggio 2015

Non passa chi?

Qualcuno ricordi a quei guerrafondai razzisti che oggi spopolano sui media (un tale salvini, sempre minuscola d'obbligo, in testa) col "non passa lo straniero":
a) che anche se viene pomposamente chiamata "grande guerra" sempre di una guerra s'è trattato, e che c'è poco da esserne orgogliosi anche se siamo risultati tra i vincitori: una guerra, comprensibile o meno che fosse (qui s'è trattato, se non altro, di combattere per il possesso di un territorio: unico punto a suo, ahem, "favore" che pone la prima guerra mondiale, almeno per noi, su un piano diverso rispetto alle odiosissime e idiotissime guerre di religione; ma sono questioni di lana caprina) è sempre una mattanza senza senso, almeno per esseri che si autodefiniscono raziocinanti;
b) che l'Italia nella sua millenaria storia è sempre stata un crocevia in mezzo al Mediterraneo, e quindi un punto d'incontro tra popoli diversi; oltre alle popolazioni stanziali (etruschi, osci e pochi altri) ci sono stati greci, africani, arabi, spagnoli, francesi, varie popolazioni dal nord e dall'est dell'Europa (tutto citato in ordine sparso), e perfino i romani erano un mix inverosimile di popoli diversi.
Qualcuno ricordi a questi personaggi che loro stessi sono il risultato di un minestrone quanto mai variegato.

3 commenti:

dalle8alle5 ha detto...

Da ricordare, anche, i milioni di Italiani emigrati all'estero.
Per dire, eh.

cristiana2011 ha detto...

Maxcchè scherzi? Loro si sentono la razza pura, la razza ariana e non si accorgono di aver scoperto l'acqua calda, anzi bollente.
Cri

Dumdumderum ha detto...

@dalle8alle5
E ricordare, soprattutto, che quegli italiani erano, e sono, "i negri altrui". Non è che abbiamo il copyright del razzismo: si direbbe che è un male comune. Questi tizi dovrebbero ricordarsi cos'hanno subito e continuano a subire gli italiani all'estero e non infliggerlo ad altri poveracci.

@Cristiana
Altroché: si stanno scottando ben bene.