mercoledì 27 maggio 2015

Sulle sconfitte dell'umanità

Uno che si chiama parolin (e s'è giocato i maiuscolin...) poteva forse stare zittin?
Scherzi a parte. Vediamo un po' di elencare una serie di sconfitte dell'umanità - per meglio dire, sconfitte di un'istituzione che però è l'umanità a doversi subire.
Le crociate, con il loro intento dichiarato di imporre una visione unica a zone del mondo a cui non poteva fregargliene meno: quelle non sono state una sconfitta a danno dell'umanità?
L'inquisizione, con tutte quelle persone orrendamente torturate e poi bruciate al rogo in quanto "eretiche", cioè colpevoli semplicemente di pensarla in modo diverso: quella non è stata una sconfitta a danno dell'umanità?
Gli scandali - millenari, anche se emergono con prepotenza soltanto adesso - della pedofilia dei sacerdoti: quelli non sono una sconfitta a danno dell'umanità?
Il fatto che un'istituzione che dovrebbe essere votata ad aiutare i bisognosi, e che dispone di ricchezze in grado di estinguere i debiti pubblici di metà delle nazioni del mondo, non solo non scuce un centesimo bucato in favore dei citati bisognosi, ma addirittura fa in modo di accumulare sempre più ricchezze a detrimento degli stessi e dello stato italiano: quello non è una sconfitta a danno dell'umanità?
Noooo, ma figurarsi. Tutto ciò non è assolutamente una sconfitta a danno dell'umanità, pfui: anzi, sembrerebbero tutti atti dovuti.
Ma i matrimoni gay appena approvati in Irlanda, già, quelli sì che sono una sconfitta. Accettare che due "sodomiti" (è il termine utilizzato da questa istituzione marcia) possano unirsi in matrimonio - aaargh, che orrore. Non è un atto di santità come cercare di cacciare da casa loro poveracci rei di appartenere ad altre religioni, o come bruciare altri poveracci rei di aver espresso un'opinione, o come violare bambini innocenti rei soltanto di esistere, o come lasciare che i poveri, rei di non essere ricchi, crepino tra gli stenti senza offrire loro il minimo sostentamento; il matrimonio gay è una roba da Apocalisse immediata, altro che.
Puah.
L'unico problema di questa istituzione putrescente è che continua ad avere troppi consensi da parte della gente - complice la gente stessa, che si lascia un po' troppo intortare dai grandi parolai che detta istituzione piazza al livello più alto della propria gerarchia. E mi sa tanto che ogni appello a pensare con la propria testa cadrà per l'ennesima volta nel vuoto.

4 commenti:

nonno enio ha detto...

chi è causa del suo mal pianga se stesso se il popolino si fa intortare come dici tu, non merita di meglio.Oggi è più facile demandre ad altri che partecipare... se la cavano con la solita frase fatta la politica è sporca e i politici sono tutti ladri... e non si fa mai niennte per cambiare lo stato delle cose.

Dumdumderum ha detto...

@nonno enio
Sfondi una porta aperta, con me. Purtroppo non ho altro strumento che le mie parole, destinate a rimanere lettera morta fuori dal contesto dei blog. Le rivoluzioni solitarie sono sempre destinate a finire nel nulla, quando va bene; un blogger incazzato ha poca forza di persuasione. Certo se possedessi un canale televisivo, o anche due, riuscirei a fare presa sui sentimenti di una più ampia fetta di popolazione - ma se avessi le ruote sarei un camion...

cristiana2011 ha detto...

A mio parere, sta gente è agli sgoccioli, vedi Irlanda.
Vanno in chiesa alla domenica ma quando si tratta degli affari loro....
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
In Irlanda cominciano a non fidarsi più dei parolai; ma qui siamo in Italia, ovvero lo stato pontificio esteso, dove i parolai del clero riescono ancora a truffare (moralmente, ma sempre di truffa si tratta) una buona fetta della popolazione. Quanto al fatto che tanti siano bigotti (cioè: vanno solo per far vedere che ci vanno) ti do pienamente ragione.