mercoledì 17 giugno 2015

Schiaffo in faccia ai demagoghi della domenica

Disse il Demagogo (anche noto come Merda a Gogò): "Perché non ospiti i profughi a casa tua?"
Rispose Cecilia Strada: "E perché dovrei? Vivo in una società e pago le tasse anche per aiutare chi ha bisogno. Ospitare un profugo è carità. Creare accoglienza con le tasse è giustizia."
Su quali specchi ben unti si arrampicherà ora il Merda a Gogò per controbattere?
Chiaro e tondo che ospitare qualcuno da parte di un privato sarebbe un atto di carità. Risolverebbe il problema? Macché. Uno verrebbe ospitato; migliaia di altri lo guarderebbero con astio e si chiederebbero "Perché lui sì e noi no?". Un privato è obbligato a ospitare qualcuno? No: un privato in casa propria fa entrare chi gli pare e piace, e non può certo essere biasimato se non ha nessuna voglia di concedere l'accesso alla sua casa, alla sua vita, a qualche perfetto sconosciuto, disperato o meno che sia.
E qui si giunge alla risposta articolata alla domanda del Merda a Gogò, la stessa che gli ha appioppato Cecilia Strada. L'assistenza generalizzata ai migranti è in capo allo stato, non al singolo privato. Le tasse sono come il pagamento dovuto a un'azienda per i prodotti o i servizi che essa mette sul mercato; in questo caso, un (salato, sì, non lo posso negare) pagamento alla più grossa azienda pubblica che abbiamo per una lunga filza di servizi sui quali ultimamente (bisogna ammettere pure questo) si rivela assai carente.
Cioè: pago forse le tasse per poi essere costretto a procurarmi dell'asfalto e andare a tappare le buche delle strade?
Pago forse le tasse per poi mettermi lì a fungere da scuola per i miei figli, al di là, intendo, dei normali obblighi genitoriali? (Sì, sì, tra un po' ai genitori toccherà pure questo, coi decreti sulla buona scuola di merda del Bomba, ma questo è un altro discorso.)
Pago forse le tasse per poi curarmi oppure operarmi da solo? (E anche qui, stendiamo un velo pietoso...)
Pago forse le tasse per poi essere io ad andare a svuotare i cassonetti della raccolta differenziata in giro per la città - senza, ovviamente, essere uno spazz un operatore ecolllogggico?
No: pago le tasse perché lo stato si accolli questi e altri servizi essenziali, tra cui l'assistenza ai disperati. Quindi, per favore, tutti i Merda a Gogò della domenica pomeriggio sul tardi, se non fanno parte della gestione di questi servizi essenziali (gestione per la quale il personale addetto è pure pagato) evitino di dare aria ai denti con domande inopportune come quella riportata in testa.

Piccola nota a margine: anche gli altri stati di quest'europa che ha perso il diritto alla maiuscola sarebbero tenuti, tra le altre cose, a fornire supporto ai disperati, servizio per cui i rispettivi cittadini versano le loro quote di tasse. Inutile appioppare la patata bollente all'Italia e poi criticarla perché non è in grado di far fronte all'emergenza da sola.

Nessun commento: