mercoledì 29 luglio 2015

Senatore salvato dall'arresto: e dove sta la novità?

Il senato (con la minuscola d'obbligo) ha salvato dall'arresto il senatore Antonio Azzollini (che è lì lì per perdere pure lui le maiuscole) indagato per il crac della Casa della Divina Provvidenza.
Ma va'?
Costituisce ancora notizia il fatto che un pirlamentare, o porcamentare, o come volete chiamarlo, venga salvato dall'arresto? Ormai è da mo' che per la magistratura è impossibile, ma davvero impossibile, procedere all'arresto di un pirlamentare. E, guarda caso, questo "signore" è stato salvato coi voti del Bombapartito, mica baubaumiciomicio. Se qualcuno dubitava ancora che il Bomba e il suo "partito" siano creature del caimano, eccone una conferma definitiva. Ormai la credibilità del Bombapartito è scesa sotto le suole delle scarpe, però esso continua imperterrito ad avanzare di prepotenza, tiranneggiando l'Italia in virtù di una percentuale ridicola (sugli aventi diritto, non sui votanti, che sono stati pochini) presa alle elezioni EUROPEE, ribadisco EUROPEE, NON NAZIONALI, e comportandosi esattamente come il "partito" del caimano, anzi, peggio, perché la gente s'è completamente rincoglionita e lascia fare tutto quello che al caimano non perdonava.

(N. B.: per qualche giorno sarò impossibilitato a pubblicare commenti e relative risposte. Ai miei quattro lettori chiedo solo di aver pazienza: se mi inviate qualche commento, sappiate che prima o poi lo vedrete sbucare.)

4 commenti:

cristiana2011 ha detto...

Indiscutibile quanto dici.
Mi sembra un incubo, ma spero che questo clone abbia vita molto più breve.
Cristiana

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Mah: se conti la sua aspettativa di vita, siamo messi maluccio. Se conti la sua carriera politica, ancora peggio: e chi lo schioda da lì? Soprattutto considerando l'assenza di qualsivoglia alternativa valida; se anche perdesse di brutto le prossime elezioni, non faremmo altro che sostituirlo con cialtroni della stessa risma. Quanto a un cambiamento radicale, l'Italia è sempre il paese del "La rivoluzione fattela tu, io tengo famiglia". E questo è proprio uno di quei casi in cui spero di sbagliarmi, ma temo di aver ragione.

@enio ha detto...

l'Italia è sempre stato un paese di chiacchieroni pronti a protestare ma poco a fare... ultimamente non vanno neanche a votare.

Dumdumderum ha detto...

@@enio
Già: proprio come dicevo. E sull'astensionismo ho già pubblicato parecchi post che però ben pochi leggono - e quei pochi NON corrispondono al cliché dell'italiota medio scaricabarile.