giovedì 10 settembre 2015

Chi comanda in Italia

Ormai dev'essere chiaro dopo l'episodio in due puntate avvenuto nelle ultime settimane.
Non comanda il governo, manco per un po', e non comandano nemmeno le amministrazioni locali.
Non comanda il pirlamento, ormai ridotto a una mera funzione di approvazione automatica delle decisioni che qualcun altro impone al governo.
Non comanda il presidente della repubblica (perché, abbiamo un presidente?).
Chi ha in mano tutto il potere, tutto, dalla A alla Z e ritorno, è la mafia.
Prima puntata: il funerale iperspettacolarizzato di quel boss mafioso di Roma (spiacente: niente nome e cognome. Non perché abbia paura di ritorsioni; anzi, se mi fosse di qualche utilità pubblicherei pure tutti i suoi dati anagrafici, il suo intero albero genealogico, eventualmente pure i suoi conti bancari all'estero e tutto il resto della sua vita. Non voglio fare pubblicità gratuita alla sua famiglia, tutto qui.). Un funerale di cui, guarda caso, nessuno - in pieno spirito omertoso - sapeva niente; eppure una roba del genere doveva essere a conoscenza dell'amministrazione comunale e delle forze dell'ordine già da molto prima che il boss schiattasse.
Tutto ciò non basta? Seconda puntata: nota trasmissione in seconda serata su TeleleccaQlo1, con lo slurpatore di deretani per eccellenza che monta una bella trasmissione dove si riesce a spettacolarizzare ulteriormente questo funerale alquanto inopportuno, permettendo ai membri della famiglia del boss di farsi un mega spottone pubblicitario in diretta televisiva a diffusione nazionale. E il brutto è che di solito la trasmissione del re degli slurpaQli non raggiunge l'indice d'ascolto (quella merda di scièr, italianizzazione voluta come al solito) che ha ottenuto in questa occasione.
Tutto ciò dimostra fin troppo chiaramente che:
- a comandare in Italia, ribadisco, è la criminalità organizzata;
- con tutto 'sto seguito, la popolazione italiana ha decretato che sarà sempre così, perché il concetto di legalità continua ad essere ben lontano dalle menti della gente di qui;
- la commissione di vigilanza e i vertici della merdavisione di stato si dimostrano singolarmente assenti, quando invece avrebbero dovuto cassare quella trasmissione senza se e senza ma prima di mandarla in onda e non mostrarsi fintamente scandalizzati (e basta, finita lì, chiusa la faccenda) dopo.

4 commenti:

cristiana2011 ha detto...

Vespa afferma che l'informazione è sacra, mafia e non . Che vergogna!
Se non altro ha avuto il buon gusto di non fare il plastico della bara con morto.
Ciao e buona giornata.
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Il signor SlurpaQli dovrebbe essere in grado di fare la distinzione tra informazione e spottoni pubblicitari - anzi, sicuramente l'ha fatta: mente sapendo di mentire. Ribadisco: qualcuno sopra di lui avrebbe dovuto impedirgli di mettere in piedi uno spot in favore di una famiglia mafiosa; ma tanto tutto fa scièr, e ormai in quel mondo vivono solo di quello. Per quello dico che non solo lui, ma tutta la caccavisione di stato sono colpevoli di questa mossa davvero molto poco opportuna.

nonno enio ha detto...

in Italia di una cosa sono certo non comandano I CITTADINI Italiani

Dumdumderum ha detto...

@nonno enio
Ho paura che tempo pochi anni e i cittadini prenderanno il comando... con la violenza. Gli animi sono talmente esasperati che perfino la tipica vigliaccheria unita a qualunquismo che caratterizza da sempre la nostra popolazione ("La rivoluzione fattela tu, io tengo famiglia") sta cominciando piano piano a recedere. Solo che saranno i movimenti estremisti a prendere il controllo, e si finirà semplicemente per sostituire un regime con un altro.