martedì 15 settembre 2015

Messaggio ai catto-bigotti omofobi

Ne stavamo parlando tra amici l'altro giorno; e in tutte le cerchie di amici di chiunque esiste una certa percentuale di persone per altri versi apprezzabili, ma che su questo discorso chiudono completamente la mente con paratie d'acciaio spesse dieci centimetri. Questo è il messaggio che ho rivolto a loro e che pubblico sul blog.
Cari omofobi bla bla bla, che cercate di mascherare la paura (terror panico!) di quello che considerate diverso con un disprezzo che, altrimenti, non avrebbe altra spiegazione razionale:
a) L'amore è amore. Non esiste un amore di serie A e uno di serie B: questo sentimento (così com'è strutturato) che è esclusiva prerogativa degli esseri umani lo è comunque di tutti gli umani, non solo di determinate categorie.
a-bis) (Corollario del precedente) Proprio come accade per l'amore, non esistono diritti di serie A e di serie B. Anch'essi sono un costrutto umano, e anch'essi vanno garantiti a tutti gli umani.
b) Quelle sessuali sono preferenze, e come tali non possono essere messe in discussione. Possono? Ah, sì? Allora io ho tutti i diritti di armarmi di AK-47 e andare a mitragliare tutti coloro a cui piacciono i broccoli, o portano scarpe gialle, o adorano la "musica" tunz-tunz da discoteca. A me fanno schifo queste tre cose: perché dovrei permettere ad altri a cui piacciono di esistere? Ma va' là: non lo farò mai; il mio motto è "Vivi e lascia vivere", e la stessa cosa deve avvenire da parte di chiunque altro, anche nei confronti delle preferenze sessuali.
c) Ma di cosa avete paura, in definitiva? Se Tizio è etero e Caio e Sempronio si amano, questo come influisce nella vita di Tizio? Tanto, Caio e Sempronio non saranno mai i suoi tipi, e ovviamente lui non sarà mai il tipo di Caio o di Sempronio.
d) Non esiste una "famiglia naturale", perché in natura, proprio come non esistono l'amore così come lo concepiamo e i diritti, non esiste una concezione di famiglia di tipo umano. A che pro, quindi, impedire a chi nutre determinate preferenze (ribadisco: preferenze) sessuali di mettere in piedi una vera e propria famiglia di tipo umano? Se una coppia eterosessuale che non può avere figli alla "vecchia" maniera li può adottare, perché non una coppia omosessuale o una famiglia allargata? Quest'esclusione non ha minimamente senso.
In definitiva, cari omofobi, questo vostro terrore assoluto che nutrite nei confronti di gente che non la pensa come voi non solo è del tutto insensato, ma è addirittura discriminatorio, e se andate a leggervi bene la Costituzione scoprirete che ogni forma di discriminazione è considerata illegale. Fatevi furbi e lasciate che gli altri vivano le proprie vite senza cercare di condizionarle in nome, tra l'altro, dei precetti di una religione nata millenni fa e mai evolutasi per stare al passo coi tempi.

(L'obiezione nei miei riguardi è stata: "Eh, ma tu sei etero, quindi perché ci fai questi discorsi?" Al che io ho risposto: "Perché, essere etero mi autorizzerebbe a non usare il cervello, secondo te?")

4 commenti:

Zio Scriba ha detto...

Forse la spiegazione sta tutta nel punto c: Tizio ha il terrore che ai Caio e Sempronio, in un mondo più libero, civile, intelligente e aperto, possano tranquillamente e gioiosamente unirsi I SUOI FIGLI, che lui PRETENDE DI FAR VIVERE COME PARE E PIACE A LUI!
A mandare nel panico le pecorscimmie omofobe è il doversi ormai rendere conto che, in un (ipotetico e utopistico finché si vuole) mondo di diritti civili e apertura mentale le persone omosessuali non sarebbero affatto (come fino a poco tempo fa si pensava) una su mille, ma un buon 10-15% della popolazione mondiale. Se a questi aggiungiamo i bisex, e i semplici “curiosi di nuove esperienze”, arriviamo tranquillamente al 40%. Ovvio che certi trogloditi, autoesclusi dalla festa, ci restino maluccio, e pensino a come indottrinare con la forza i loro poveri figli. Se li hanno messi al mondo è perché PRETENDONO di diventare nonni (e prima ancora suoceri in un modo “giusto”, rispettabile e conformista), ekkekkazzo, mica di regalar loro una vita libera e felice, o addirittura intelligente! Ne va del loro onorE!

Xavier Queer ha detto...

Applausi, applausi, applausi.
Uno dei pochi etero illuminati che ho il piacere di avere incrociato sulla mia strada (in questo caso virtuale).
Quando "parlo" (sì, perchè il LIS obbliga a parlare con le mani) e dico che essere omosessuali è solo una delle tante sfumature dell'amore, quando cito cose come la Dichiarazione Universali dei Diritti dell'Uomo o gli articoli 3 e 29 della Costituzione Italiana, certa gente mi guarda come se fossi un cretino.
Ma cretino non sono, sono una persona come tutte le altre.
Sono e morirò gay e non è certo colpa mia se la società etero ha i suoi problemi, se i soldi sono pochi, se c'è crisi e tutto il resto.
E non è certo a causa di un Dio inesistente (perchè ricordiamo, la religione non è mica politica o legislazione. È solo un insieme di credenze in cui si è liberi o meno di credere) che io devo vedere negati i miei diritti.
Negare i diritti su basi inconsistenti non è certo segno di civiltà: Selma insegna.
Metterò il link che porta al tuo post sul mio blog e intanto lo condivido.
Saluti,
Xavier

cristiana2011 ha detto...

Difficile scalfire le idee di questi catto-bigotti che da generazioni prendono per oro colato ciò che dice la chiesa catto-cristiana.
Tutta questa sottomissione ha indebolito le loro facoltà di pensiero, esattamente come si indeboliscono i muscoli dei sedentari.
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Zio Scriba
D'altro canto, le percentuali sono quelle, quindi la probabilità che i figli di Tizio ricadano in quelle categorie è sempre quella; in ogni caso i figli di Tizio dovrebbero essere messi in grado di prendere da soli ogni decisione.

@Xavier
Replica a chiunque ti consideri un cretino con una parafrasi della chiusura del mio post: "Perché, essere gay implicherebbe che non so usare il cervello?"

@Cristiana
Vero: è più facile accettare come dogma una credenza preconfezionata che dare un calcio a quel criceto agonizzante che si ha nel cranio.