giovedì 12 novembre 2015

Che due palle, però, 'ste feste

Aridajje. Come tutti gli anni a fine ottobre o primi di novembre (sì, lo so, questo post l'ho procrastinato, non vogliatemene) è già arrivato il natale, con la minuscola dovuta al fatto che ormai ha perso del tutto ogni significato potesse avere ed è divenuto una pura menata commerciale. Non vedi un negozio, super/iper/fanta/stramercato o altra attività commerciale che non abbia già messo su tutti gli addobbi e che non ti martelli coi prodotti natalizi; i media stanno già strepitando su tutti i toni sul natale; c'è già gente che ha appeso al balcone quegli orrendi, pacchianissimi, iperdeprimenti babbi natale sulla scaletta, c'è pure gente che ha già messo su l'albero o il presepe (o entrambi).
E che cazzo!
Già mi veniva la pecolla(*) anni fa, quando iniziavano a martellare tipo all'8 dicembre. Adesso si esagera, ma di brutto! E poi i negozi e i super/iper/fanta/stramercati non si lamentino se la roba natalizia resta lì fino a dopo le feste e riescono a smaltirla solo quando la mettono in "promozione" a un quinto del prezzo: tra martellamento di cojones e prezzi alle stelle, la gente (meno i fanatici, quelli col babbo natale impiccato per intenderci) ultimamente preferisce lasciar lì quella roba.

(*) Invenzione adolescenziale (non farina del mio sacco, però): la pelle del Qlo che si scolla, abbreviato in pecolla.

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