lunedì 2 novembre 2015

L'Italia è un ossimoro concretizzato

Strano paese quello in cui:
- ci s'indigna quando tra "politici" e grossi imprenditori c'è uno scambio di mazzette e poi si paga in nero l'idraulico così si ottiene lo sconto;
- ci s'incazza perché qualcuno ha ottenuto una carica importante grazie a un poderoso calcio in Qlo da parte di qualche, ahem, "padrino" e poi si chiama l'amico che lavora in Comune per accelerare quella tale pratica che se no rimarrebbe ferma per una settimana o due;
- si va in bestia bestiale perché un "politico" ha fatto un po' il furbetto con le ZTL della sua città e poi si lascia l'auto parcheggiata in quarta fila o perfino in mezzo alla via d'accesso di un parcheggio, o si bruciano segnali di stop o semafori rossi, o si intralcia la corsia preferenziale per i mezzi pubblici, per poi lamentarsi e piantare su ricorsoni inverosimili le (ormai pochissime) volte che ci si becca la dovuta multa;
- si grida allo scandalo quando i "politici" totalizzano un monte assenze quasi pari al 100% pur continuando a percepire al gran completo i loro emolumenti principeschi e poi si fa timbrare il proprio cartellino a qualche collega compiacente per risultare in servizio mentre intanto si va in giro a farsi i beati cazzi propri;
- si ulula come lupi alla luna contro la pressione fiscale insostenibile e i potenti che non pagano mezzo centesimo bucato di tasse e bli, blo, bla, e poi si fanno carte false per riuscire a non pagare quella tassa di poche decine di euro che sta tanto sul gozzo;
- ci si lamenta del crimine dilagante, della prepotenza di certa gente che "può fare quello che le pare e piace tanto nessuno dice niente", del bullismo delle istituzioni, di un capopartitello della domenica pomeriggio (sul tardi) che fa e disfa i sindaci a piacimento, e poi di fronte a un semplice brutto voto preso dal figlio a scuola si monta su una sceneggiata che può arrivare perfino alla denuncia dell'intera istituzione scolastica, non parliamo poi di cosa succede quando detto figlio viene sospeso per bullismo o per atti vandalici: apriti cielo, in quel caso;
Insomma, strano paese quello in cui il detto "non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te" viene costantemente disatteso.
Già detto tutto ciò? Sì, fino alla nausea. Repetita juvant? Visti gli sviluppi recenti, ho molta paura di no. Quando ogni cittadino italiano si renderà conto che tutti coloro che critica non sono miei compatrioti (insomma, marziani) ma italiani esattamente come lui/lei, quando quella vecchia canzone di Tozzi "Gli altri siamo noi" tornerà ad essere ascoltata con interesse, quando in definitiva ci si renderà conto che non si ferma tutto ai confini del proprio orticello, forse si potrà cominciare a pensare che cambiare il sistema sia possibile.

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