giovedì 10 dicembre 2015

L'invasione degli "addotti"

In tutte le cerchie di amici, parenti e conoscenti c'è sempre il Boccalone con la B maiuscola che si beve tutte le pirlate fUFOlogiche che ci sono in giro. L'ultima moda è quella degli "addotti" (participio passato del verbo addurre, dite? Ma va': con questi proprio non c'azzecca una beata minchia). Mia conversazione con uno di questi "addotti".
B (come Boccalone): Sai, io sono stato addotto.
Io: Sei stato che?
B (in tono pedantesco): Addotto. A-D-D-O-T-T-O. Non capisci l'italiano?
Io: L'italiano forse sì; il tuo gergo assurdo magari anche no. Cos'hai fatto per renderti un "addotto"?
B: Io non ho fatto niente! Ho subito un'adduzione, credevo fosse chiaro.
Io: E, tradotto dal pirlese all'italiano, cosa sarebbe una "adduzione"?
B: Ma in che cazzo di mondo vivi? Un'adduzione è un'adduzione, è una parola chiara e semplice.
Io: Sì, in pirlese. In italiano "adduzione" non vuol dire una beata cippa di niente, quindi andrebbe tradotto in italiano.
B: Ma cazzo, perfino [quelli che parlano quella lingua là] parlano di abduction. Ma possibile che deva spiegare proprio tutto?
(Noterella: traduzione dall'ost dal bab da quella lingua là: abduction=rapimento. Basta consultare un qualsiasi dizionario, anche on-line, per saperlo - ah già, non esistono dizionari per la traduzione tra quella lingua là e pirlese...)
Io: Penso proprio che abduction abbia una traduzione ben precisa in italiano, e non si tratta di "adduzione". Comunque, sì, adesso ho capito che magari pensi di essere stato rapito dai terroristi dell'Isis, o da qualcuno in cerca di un riscatto, sì che so io. Quand'è successo non mi è chiaro, perché non sei mai stato via più di poche ore dalla vista di chi ti conosce; cos'è stato, il classico sequestro lampo?
B: Nooo! Non è stato un volgare rapimento da parte di terrestri. È stata un'adduzione. Ma possibile che tu non capisca? Sono stato rapito dagli alieni. Come Adamski, sai.
Io: "Svitatone" Adamski? Quello che veniva più spesso "rapito" dagli spiriti alcolici? Pfui. Proprio una testimonianza attendibile.
B: Ma è vero, ti dico! Mi hanno rapito gli alieni! Hai presente quel sogno strano che ti dicevo l'altra volta? Ecco, è tutto vero: questi alieni mi hanno rapito in gran segreto e poi hanno passato del tempo a studiarmi, mi hanno trasportato in un'altra dimensione temporale poi mi hanno riportato qui sulla Terra, reinserendomi solo un istante dopo avermi rapito.
Io: Tsè, per rapire un boccalone come te dovevano essere alienati, non alieni. Addotto? Pfui. Vai a farti addurre da un bottiglione di vino, va'.
Chiaro che non ho nemmeno tentato di fargli cambiare idea; sarebbe come lavare la testa all'asino: sprechi solo tempo e sapone e magari l'asino s'incazza e ti piglia a calcioni. Ma prima o poi qualcuno dovrebbe mettere ben in chiaro che nessun alieno sensato verrebbe qui sulla Terra in gran segreto per divertirsi a compiere esperimenti di nascosto sui poveri terrestrucoli: si presenterebbe a viso aperto, con fare paternalistico o come conquistatore, come noi abbiamo sempre fatto nei confronti di popolazioni che ritenevamo primitive. Se un umano si comportasse così come i fUFOlogi e i boccaloni immaginano si comportino gli alieni, non so voi, ma io chiamerei la neuro. Alieni o no, la logica è logica, e una qualunque specie senziente non può uscire, nel suo complesso (a parte casistiche individuali da manicomio, ovviamente) dagli schemi tipici di tutto il mondo animale, noi compresi.

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