mercoledì 29 luglio 2015

Senatore salvato dall'arresto: e dove sta la novità?

Il senato (con la minuscola d'obbligo) ha salvato dall'arresto il senatore Antonio Azzollini (che è lì lì per perdere pure lui le maiuscole) indagato per il crac della Casa della Divina Provvidenza.
Ma va'?
Costituisce ancora notizia il fatto che un pirlamentare, o porcamentare, o come volete chiamarlo, venga salvato dall'arresto? Ormai è da mo' che per la magistratura è impossibile, ma davvero impossibile, procedere all'arresto di un pirlamentare. E, guarda caso, questo "signore" è stato salvato coi voti del Bombapartito, mica baubaumiciomicio. Se qualcuno dubitava ancora che il Bomba e il suo "partito" siano creature del caimano, eccone una conferma definitiva. Ormai la credibilità del Bombapartito è scesa sotto le suole delle scarpe, però esso continua imperterrito ad avanzare di prepotenza, tiranneggiando l'Italia in virtù di una percentuale ridicola (sugli aventi diritto, non sui votanti, che sono stati pochini) presa alle elezioni EUROPEE, ribadisco EUROPEE, NON NAZIONALI, e comportandosi esattamente come il "partito" del caimano, anzi, peggio, perché la gente s'è completamente rincoglionita e lascia fare tutto quello che al caimano non perdonava.

(N. B.: per qualche giorno sarò impossibilitato a pubblicare commenti e relative risposte. Ai miei quattro lettori chiedo solo di aver pazienza: se mi inviate qualche commento, sappiate che prima o poi lo vedrete sbucare.)

martedì 28 luglio 2015

Cosa non funziona in USA

Il sistema all'italiana, ecco cosa. Minkionne lo sta scoprendo a sue spese: fare le cose alla stracazzo di stracane per invadere il mercato, strafottendosene della sicurezza di chi comprerà le sue vetture, non paga. Anzi: nel 2013 già dovette richiamare milioni (non uno: milioni) di veicoli perché il serbatoio era stato montato alla bella meglio e risultava assai pericoloso; adesso si trova a dover pagare una multa da 70 milioni di dollari (peuh, il suo reddito di un'ora, più o meno - ma questo è un altro paio di mutmaniche) per non aver ottemperato a obblighi di informazione su campagne di richiamo. E poi magari si beccherà pure altre sassate per le sue meravigliose vetture (vendute solo negli USA, per fortuna: quella serie non è destinata al mercato europeo) che possono essere craccate e controllate a distanza con estrema facilità. Eh, caro Minkionne: qui da noi al massimo rischiavi una multina ridicola da poche migliaia di euro; i tuoi amici merrrrrregani invece ti salassano di brutto.

lunedì 27 luglio 2015

Sistema all'italiana, ora e per sempre

Linko qui un articolo di Alessandro Gilioli dal titolo Il sindaco siamo noi. Esprime in pieno, e con terminologia assai efficace, il perché e il percome in Italia non si riesce a cambiare strada. Se continuiamo a mettere agli alti vertici gente che si comporta esattamente in questa maniera, pensando solo ai propri porci comodi e strafottendosene degli altri, ma con troppo potere tra le mani, l'Italia andrà sempre più in vacca. Dobbiamo cominciare a pensare anche all'esistenza degli altri; perché non solo il sindaco, ma gli altri siamo noi.

venerdì 24 luglio 2015

Tassa sulle bufale

O comunque sulle notizie mal raccontate: non c'è, ma ci vorrebbe, e salatissima, perché i bufalatori cronici - categoria in cui ormai è incluso il 100% degli organi di informazione italioti - se venissero colpiti nel portafoglio la pianterebbero una buona volta.
Dunque, la famigerata "tassa sui condizionatori" di cui si straparla in questi giorni: muuuu, muuuu, ecco il verso giusto di questa "notizia". Va bene: il Bomba è capace di "riforme" perfino peggiori: il giosbàt, la buona scuola di merda, tagli lineari sulla cultura (ma si può mandare a bubbane il contributo alle bande musicali e alle corali, tanto per dirne una?), sulla sanità, sui trasporti, sugli stipendi, sulle pensioni, aumenti di tasse indiscriminati; però 'sta menata sui condizionatori è, davvero, solo una menata. Intanto si parla di obbligo di avere il libretto di macchina e di effettuare le verifiche a norma di legge, sì, per gli impianti di climatizzazione estivi esattamente come per quelli invernali; e allora? Vero è che c'è pure una tassa; ma andate a verificare le dimensioni minime per le quali sono richiesti tutti 'sti burocratismi di merda: potenza da 12 KWh in su. Le potenze dei condizionatori si misurano in Btu, ma un Btu equivale a 0,000293 KWh. Un impianto casalingo efficiente deve starci nella capacità di alimentazione di un contatore casalingo, quindi al massimo potrebbe arrivare a 3 KWh (e non ci arriva, perché non è che si possa pensare di farlo girare da solo staccando tutti gli altri elettrodomestici e lasciando spente tutte le luci) che farebbe poco più di 10.000 Btu. Forse meno della metà bastano a tener fresco un appartamento da 60 m2. Un impianto da 12 KWh o potenze superiori va bene per un ipermercato, o per un grosso albergo se decide di dotarsi di impianto centralizzato: quindi, tassa sui piccoli condizionatori domestici? Muuuu, muuuu, muuuu! Non ce l'avete, in casa, un impianto da 12 KWh, ma nemmeno da 12.000 Btu!
Quanto al perché e al percome delle tasse, sia sulle caldaie (potenza superiore a 10 KWh) sia sui condizionatori (ribadisco, dai 12 KWh in su): sì, qui scappano i bestemmioni, perché "ce lo chiede l'europa". Sarà pure una tassa su grossi impianti, d'accordo, e quindi non tocca (al di là di questi allarmismi del cazzo) le utenze domestiche, però è comunque un giramento di palle ad altissimo regime, perché di questi tartassaggi messi su da politicanti servi di quest'europa più dannosa che utile ne abbiamo fin sopra le orecchie.

martedì 21 luglio 2015

Come fare per abbassare le tasse

Alcuni amici hanno visto il post precedente e me l'hanno commentato verbalmente; il succo del loro discorso è "Ma allora parli tanto sulla pressione fiscale insostenibile e poi ti riveli contrario alla riduzione delle tasse". Falso. Le tasse andrebbero abbassate, e di brutto, visto che paghiamo circa il doppio dei secondi in classifica in europa (sì, sempre quest'europa con la minuscola d'obbligo), che, se non mi sbaglio, sono i francesi. (Dati da verificare, ovviamente...) Ma è l'intero sistema che va rivisto prima di abbassare le tasse, altrimenti si creano buchi enormi che andranno a discapito di qualcos'altro di essenziale - e non possiamo più permetterci di tagliare su sanità, stipendi, pensioni, istruzione e cultura, trasporti e quant'altro dovrebbe rendere la vita vivibile. La gente sta già vivendo di merda grazie a questa politica di taglia di qua e tartassa di là; non si può ulteriormente spingere sui tagli lineari. Quindi:
1) Bisogna uscire dall'euro. Ma uscire uscire, senza se e senza ma, come avrebbe voluto fare la Grecia; bisogna sbattere in faccia alla Kaiserin crucca che non abbiamo nessuna paura di lei e che può farci bu' finché vuole, tanto non cederemo come ha fatto quel cacasotto di Tsipras - già, però prima bisogna trovare qualcuno che le abbia, le palle, per sputare in un occhio alla Kaiserin.
2) Bisogna attuare una strenua lotta all'evasione fiscale, far pagare con interessi da usuraio a riccastri e borghesi arricchiti tutto quello che non hanno mai pagato di tasse in vita loro, fare in modo che non dichiarino di essere nullatenenti quando girano col SUV demmerda da centomila euro, hanno il villone con piscina e pure la barca da venticinque metri parcheggiata a Monte Carlo; bisogna raddrizzare la stortura secondo cui tanti liberi professionisti - avvocati, dentisti, idraulici... - riescono a dichiarare al fisco meno di quello che deve dichiarare il più infimo dei loro dipendenti.
2-bis) (corollario al 2) Bisogna educare la gente al rispetto delle leggi, incluse, ma non solo, quelle riguardanti il fisco. Bisogna far capire all'italiota medio che: a) se lascia la macchina in quarta fila si becca la multa, la paga e tace; b) se il libero professionista di turno per un lavoro dice "Senza fattura fa X, con fattura fa 3X+25%" occorre mandarlo a stendere senza indugi e rivolgersi a qualcuno che fa fattura senza nemmeno porre la questione; c) se il/la figlio/a a scuola si piglia un votaccio l'asino/a (senza offesa per gli asini) è lui/lei, non i professori che "non lo/a capiscono"; d) se viene la tentazione di appoggiarsi al politicante di turno per accelerare una pratica, meglio fermarsi a pensare quante pratiche altrui verranno retrocesse perché quella gente non ha i santi in paradiso; e) qualunque altro comportamento volto a guadagnare vantaggi illeciti a spese del prossimo non incluso nel precedente elenco (se no dovrei scrivere un'enciclopedia, non un post).
2-ter) Ovviamente, bisogna anche far rispettare le leggi; le forze dell'ordine devono beccare chi le infrange senza stressare l'anima a chi non le infrange, e, soprattutto, la magistratura deve condannare i colpevoli e lasciare liberi gli innocenti, dimenticandosi quel garantismo degli ultimi tempi che sta lasciando liberi il 100% dei criminali che arrivano al processo.
3) Bisogna svincolare completamente economia e finanza dai vecchi paradigmi capitalistici. Intanto, bisogna nazionalizzare tutte le banche, anche qui senza discussioni: s'ha da fare, e basta. Poi, occorre slegare l'unità di valuta da valori puramente arbitrari e associarla a un valore unico e ben definito. Ritorno qui a parlare dei sol inventati dal celebre scrittore di fantascienza Jack Vance: un sol (o qualunque altro nome si voglia appioppargli) corrisponderebbe a un'ora di lavoro non specializzato; così, ogni bene pagato in sol manterrebbe un valore costante proprio come la moneta stessa, e inflazione e speculazione diverrebbero non solo concetti obsoleti, ma addirittura crimini contro l'umanità, perché ogni aumento di prezzi sarebbe ingiustificato. Sarebbe perfino molto più facile stilare quei bilanci preventivi tanto cari alla pubblica amministrazione, in tal modo; in ogni caso, sarebbe facile garantire un tenore di vita degno anche ai lavoratori non specializzati, che guadagnerebbero solo un sol all'ora.
4) Qui bisogna cominciare a ridurre il carico fiscale, soprattutto per le fasce basse, e renderlo un po' più gravoso per quelle alte - sei ricco sfondato? Paghi più tasse, in proporzione; tanto rimarrai comunque ricco sfondato. Sì, lo so: questo implicherà una fuga di riccastri all'estero; ma prima di avere il visto sul passaporto devono saldare tutti i debiti che hanno in sospeso con lo stato.
5) Le spese che vanno tagliate sono quelle non indispensabili. Le famigerate tinozze volanti, cioè gli F35? Via. Tutte le spese per l'iperburocratizzazione selvaggia? Via. Doppi stipendi, tripli vitalizi, indennità varie dei politicanti da strapazzo? Via. Spese per grandi opere faraoniche che nessuno ha chiesto? Via. Portaborse e consulenti vari della pubblica amministrazione? Via. Enti totalmente inutili (ISTAT, garante della pràivasi e altri garanti di questo e di quello che non garantiscono una cippa, SIAE, comitati che controllano altri comitati che controllano [...], bli, blo, bla) che ciucciano soldi a vagonate? Via.
5-bis) Chiaramente per tagliare le spese della burocrazia bisogna tagliare un apparato burocratico ormai fine a sé stesso. È mai possibile dover fare una filza di pratiche inverosimile per ogni minima cosa? Devi comprarti una casa e giù vagonate di scartoffie; devi chiedere una qualsivoglia autorizzazione alla pubblica amministrazione, e giù quintalate di documenti; procedimenti che si arenano, pratiche che finiscono chissà dove, errori ed errori fatti nel tentativo di aggiustare i precedenti errori, mano destra che non sa quello che fa la sinistra... basta! Per ogni faccenda che riguarda la pubblica amministrazione una pratica è più che sufficiente.
6) Bisogna incentivare il mondo produttivo in modo che: a) non schiavizzi i lavoratori, ma li tratti da umani e soprattutto li paghi adeguatamente; comunque lo stipendio minimo sarebbe calcolato in sol in base al numero di ore lavorate in un mese; b) non cerchi di crescere più del necessario a permettere a tutti di vivere adeguatamente; c) si senta più propenso a evitare il precariato (cioè: agevolazioni fiscali in caso di assunzioni fisse, ipertartassaggio in caso di ricorso ingiustificato a contratti di breve durata che poi non vengono rinnovati).
Senza tutto ciò, la pura e semplice promessa elettorale di riduzione di tasse non vale assolutamente niente. È questo che il cretinotto fiorentino non ha considerato nelle sue sparate fatte solo per intortare gli imbecilli e riguadagnare quel consenso che gli sta scivolando via dalle mani. Evitiamo le caimanate, per favore, e cerchiamo di mettere in piedi un sistema furbo - il che, mi spiace dirlo a quelli che ancora ci credono nonostante tutto - implica in prima battuta liberarsi del Bomba e cacciare a pedate nel Qlo tutti i politicanti corrotti che abbiamo (cioè, tutti quanti). La vedete dura pure voi?

lunedì 20 luglio 2015

Evviva i remake!

Ovvero, come succede per i film, anche per la politica i remake fanno proprio cagare.
"Abbasseremo le tasse", "Toglieremo l'IMU", disse il cai il Bomba.
Film già visto, davvero troppe volte.
Ritorno al post precedente, riguardo al fatto che il Bomba sia il figlio spirituale del caimano. Ma davvero avevamo bisogno di questa ulteriore conferma?

giovedì 16 luglio 2015

Ne ho le palle piene di salvatori

"Scusate il ritardo, ma ho passato la notte a salvare l'europa" disse il Bomba (la minuscola è mia, ovviamente).
Ma tu pensa.
Ha salvato l'europa, lui.
Dopo aver salvato l'Italia.
E poi c'è ancora chi insiste a dire che il coglioncello fiorentino non è il figlio spirituale del caimano. Ormai sta raccontando lo stesso identico mucchio di balle; ormai sta cadendo negli stessi deliri di onnipotenza; ma se il caimano è vecchio come il cucco e ha ormai un piede e mezzo nella fossa, questo coso delirante che ha perso completamente i contatti con la realtà ha ancora almeno una quarantina d'anni di vita davanti. Qui ci va un TSO, davvero.

lunedì 13 luglio 2015

L'Europa (geografica) spaccata in due

("Geografica" è una precisazione dovuta; perché l'altra europa, quella politica, non merita la maiuscola.)
Da un lato c'è l'impero tedesco, ora ancora più ringalluzzito perché sono riusciti a evitare per un pelo il temuto "grexit"; la Kaiserin crucca potrà crogiolarsi nei suoi deliri di onnipotenza e continuare a fare il bello e il brutto tempo come pare a lei in questo continente che è unito solo dal punto di vista geografico, con la connivenza di quegli altri stati che di far parte di questo impero sono ben lieti.
Dall'altro lato, c'è un asse di paesi che, se ancora nutrivano qualche briciola di fiducia nei confronti di questa europa con la minuscola, ora sono completamente disillusi e sfiduciati: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, e immagino anche alcuni paesi dell'Europa (geografica, ribadisco) dell'est. Magari aggiungiamoci pure l'Irlanda, no? In ogni caso, ora la spaccatura è evidente; quando un giorno gli stati citati decideranno di dire ciao ciao all'impero tedesco e tornare a muoversi sulle proprie gambe - ribadisco, quando e non se: ormai non è più questione di ipotesi - per il citato impero sarà la fine: eh, già, perché si è ingrassato a spese nostre, e quando se ne andranno le economie che lo sostengono farà un bello splat. E tutto ciò prima avviene meglio è. Saranno tempi duri, ma almeno ci libereremo di un giogo ormai troppo opprimente.

venerdì 10 luglio 2015

Asteroidi e stUmpa nostrana

Così titola una testata chiamata Libero Quotidiano: A settembre un asteroide colpirà la terra. E l’umanità si estinguerà.
E per tener degnamente testa a questo sito di fuffari, un altro sito a Fuffa Totale, Affaritaliani, titola così: Asteroide colpirà la Terra a settembre. Gli esperti: tsunami e migliaia di morti.
Ma ci fosse qualche asteroide diretto con precisione micrometrica sulle sedi di questi siti per i quali tirare clic è molto più importante che fornire informazione sensata! Ma quale asteroide a settembre! Eppure migliaia di boccaloni ci sono, ancora una volta, cascati con tutte le scarpe. Ormai ho smesso di pormi domande sul perché una specie così idiota come quella umana sia arrivata a vantare numeri che nemmeno una singola specie di insetti raggiunge e a saturare le risorse di questa povera Terra martoriata dalla sua idiozia. Forse un asteroide sarebbe la soluzione ideale, al momento; però, davvero, non c'è nessun asteroide diretto a spron battuto verso la Terra, attualmente. Cari idioti col tic irrefrenabile al ditino che clicca, dormite pure sonni tranquilli; la Terra dovrà ancora patire la vostra presenza per un bel po'.

lunedì 6 luglio 2015

Democrazia con il demos

In Grecia - dove per dire no si dice no e non come qui da noi... - ha vinto il no al referendum sulla permanenza nell'euro. Adesso i greci, tornati alla sovranità monetaria, dovranno tirare la cinghia per un po', ma potranno determinare il loro futuro, senza più ingerenze dell'impero tedesco. E questa unione europea (minuscole d'obbligo) fondata solo esclusivamente sul dio d€naro comincia a perdere pezzi; l'imperatrice della germania espansa dovrà tenerne conto, e i suoi lacché dovranno cominciare a capire che un impero monetario tenuto insieme a forza bruta prima o poi è destinato a crollare. Anche perché il no non ha vinto per un voto stiracchiato, ma con una buona percentuale di scarto sul .
E noi? Puah. Il rincoglionito fiorentino correrà a congratularsi con Tsipras, ma non prima di aver fatto una telefonata all'imperatrice tedesca per rassicurarla sul fatto che qui da noi si continuerà a tartassare i poveri "perché ce lo chiede l'europa".

venerdì 3 luglio 2015

Italiani brava ggggente

Gli Omini Verdi Xenofobi, col loro capo salvini (minuscola sempre d'obbligo) stanno cavalcando l'onda dell'innato razzismo italiota contro i migranti - e dagli al rom, e dagli all'africano, e dagli al rumeno, bla bla bla. Ora, per quanto ci sia una certa percentuale di ceffi da galera in mezzo a quella gente, la stessa percentuale si trova pure qui da noi, che vi credete, cari OVX e simpatizzanti vari? E siccome gli italiani in Italia sono sempre la stragrande maggioranza (i migranti hanno sfiorato il 6% della popolazione: non il 99,9999999% come vorreste far credere all'opinione pubblica) è altrettanto chiaro che il 94% dei criminali sono del posto. Ma uno straniero commette un reato e viene sputtanato in lungo e in largo, con nome, cognome e tutti i dati anagrafici in bella vista, viene gettato al pubblico ludibrio, rischia pure la morte; un italiano commette un reato? Silenzio assoluto. Così:
- un militare si finge poliziotto per violentare una ragazza; si viene a sapere che è ITALIANO... silenzio assoluto;
- arrestano due scippatori seriali di vecchiette, già conosciuti per altri precedenti, autori anche di furti nei negozi; si viene a sapere che sono ITALIANI... silenzio, basta, muti, zitti, non se ne parla più;
- un pirata della strada completamente sbronzo falcia una vecchietta, scappa, si fa rintracciare dopo svariati giorni e viene arrestato; si viene a sapere che è ITALIANO... chiusa la faccenda.
Però quel 6% di criminali che hanno la sfiga totale di non essere nati e vissuti qui, o comunque, anche in tal caso, di non essere figli di italiani da millemila generazioni, ecco, no, devono essere messi alla gogna. Non che io intenda difenderli; ma non faccio nessuna distinzione di nazionalità; per me stupratori, scippatori, assassini sono sempre criminali e andrebbero tutti trattati allo stesso modo. Cari italioti xenofobi a mille, le ruspe servono per voi.

mercoledì 1 luglio 2015

Un secondo in più

E un'apocalisse in meno.
Il 30 giugno è durato un secondo in più, per allineare gli orologi atomici col lievissimo rallentamento della rotazione terrestre. Qualcuno se n'è accorto? Io no: dormivo.
Un secondo: giusto il tempo di un magnifico "gesto dell'ombrello", un TIÉ cosmico a tutti i catastrofisti della domenica pomeriggio (sul tardi), che immaginavano chissà che enorme sciagura per il fatto che gli orologi abbiano dovuto scandire un secondo in più. Un po' com'era avvenuto per il famigerato "millennium bug" nel 2000, che non scollò un pelo dal culo del mondo.