mercoledì 23 settembre 2015

Post più serio sulla vicenda Volkswagen

Ok, il post di ieri è stato sarcastico; adesso veniamo alle considerazioni serie.
a) Il software taroccatore gira, per forza di cose, sulle centraline delle auto, prodotte da Bosch. È mai possibile che tale ditta sia all'oscuro di cosa volessero fare coi loro bei diesel euro 6?
b) Bosch ha il monopolio quasi assoluto sulla produzione di centraline per autoveicoli; possibile che sia solo il gruppo in questione ad aver taroccato il software di gestione del motore per passare in maniera truffaldina i controlli?
c) Tutte queste ditte che si spiano l'una con l'altra, comprando auto delle marche rivali per poi sezionarle fino all'ultimo atomo al fine di scoprirne i più nascosti segreti, possono non essersi accorte della manovra di Volkswagen?
d) Come mai le autorità merrrrregane hanno beccato solo Volkswagen, e su macchine che hanno una percentuale ridicola nel mercato locale?
e) Perché stracazzarola le leggi sul copiràit (italianizzazione voluta) impediscono un'analisi ufficiale del software delle centraline delle auto? Ma anche in tal caso, perché non affidarlo a degli acari (ah, hacker non si traduce come acaro? Pffff.) che lo sventrino da cima a fondo?
A queste domande si può rispondere solo con una serie di deduzioni (in ordine sparso, non seguendo la lista di cui sopra):
1) Qualche ditta automobilistica merrrrregana che ha visto in Volkswagen una possibile rivale le ha fatto le scarpe;
2) Volkswagen - ma anche chissà quante altre ditte (sono tutte calate in borsa: la coda di paglia non ce l'ha solo VW) - sta giocando con la salute dell'ambiente e delle persone, di cui non gliene può fregare meno, solo per poter continuare a venderevenderevendere, tutto in nome di quel Dio Denaro che sta effettivamente distruggendo il mondo più di quanto potrebbe l'intero arsenale nucleare terrestre;
3) Ribadisco: non è solo VW ad avere la coda di paglia: altre case automobilistiche crollano in borsa, nessuna ha pensato di denunciare l'accaduto - vuol dire che non ce n'è una che si salvi: tutte stanno giocando con la vita della Terra e dei suoi abitanti, tutte sono perfettamente d'accordo a coprirsi le une con le altre. (No, non sto cadendo nel complottismo: non c'è proprio alcun bisogno di tirare in ballo cospirazioni inesistenti, quando il motivo reale, il citato Dio Denaro, è sotto gli occhi di tutti.)
4) Le autorità che solo adesso si svegliano - e limitandosi ai controlli su una casa automobilistica - dov'erano in tutti questi anni? Una truffa del genere non viene messa in piedi dall'oggi al domani: richiede anni e anni di preparazione - del resto, i modelli incriminati della VW vanno, mi pare d'aver capito, dal 2009 in poi.
5) Un wikilìììììks di software taroccatori di tutte le case automobilistiche a questo punto costituirebbe il necessario calcio in culo alle autorità e pure alla gente, che a questo punto potrebbe guardare quegli spottoni pubblicitari allucinati su quella o quell'altra automobile che oh-non-puoi-fare-a-meno-di-possedere ponendosi un po' di domande: tanto per cominciare, perché le case automobilistiche, anziché buttare al vento miliardate in campagne pubblicitarie completamente fuori di testa, non le spendono per svolgere un po' di ricerca seria e produrre motori in grado di inquinare davvero meno.

martedì 22 settembre 2015

Vogliono fare gli italiani

... ma non ce la fanno, no, proprio no.
Il gruppo Audi-Volkswagen-Seat-Skoda è stato pinzato dalle autorità merrrrrregane a taroccare di brutto i sistemi di controllo delle emissioni montati a bordo delle auto. Detto in soldoni, durante la procedura di verifica delle emissioni dei gas di scarico questi sistemi funzionavano a pieno regime; su strada, però, si disattivavano parzialmente o totalmente, causando un brutale aumento di gas pericolosi. Mo' i crucchi si beccano una multa miliardaria e, quello che è peggio, il loro titolo in borsa ha fatto un bel tonfo. Non hanno mica pensato, i crucchi, che il sistema all'italiana è fuori dalla loro portata...

giovedì 17 settembre 2015

Consueta conferma autunnale alla scemenza della gente

Jimmy Kimmel, famoso presentatore statunitense, ha condotto un esperimento spiegato nei dettagli in questo post di Fabrizio Leone. In parole povere, questo tipo ha finto di presentare l'ultimissimo modello di quello smortofono che oh-bisogna-avere-a-tutti-i-costi-se-no-si-è-degli-sfigati; in realtà, stava mostrando alla gente il modello del 2007. Si direbbe che un fanatico di quel marchio, che tutti gli anni vive a pane e cipolle, anzi anche senza cipolle, anzi anche senza pane, per poter avere ogni autunno l'ultimo modello del cagofono da mostrare agli amici per fare il figo, sappia cosa gli mettono sotto il naso.
Tsè. Guarda, Dumdumderum, ho appena conosciuto di persona il mago Merlino.
Gente tutta entusiasta che prendeva in mano questo primo modello (del 2007, ribadisco!) e oooh, sì, è velocissimo, ooooh, sì, è veramente meraviglioso. Pochi si sono accorti che Kimmel li stava perculando a stecca: quei pochi che il pirlofono lo cambiano ogni 3 o 4 anni, quando proprio non ne può più, e sono ampiamente informati sui dettagli tecnici di quel genere di apparecchi. La stragrande maggioranza s'è fatta una figura barbina, a dir poco.
Cioè:
a) ti fai una nottata di coda, risse incluse, per accaparrarti il puttanofono solo per poter dire di essere stato tra i primi a mettergli le luride zampe sopra;
b) paghi il puttanofono in questione molto più di una puttana di lusso e magari sei un poveraccio che poi passa il resto dell'anno a sacrificare questo e tagliare quell'altro - e a recriminare contro lo stato, le tasse, i petrolieri, il costo della vita, bli, blo, bla;
c) non sai neanche distinguere l'ultimissimo modello del 2015 dal primissimo del 2007;
in parole povere, SEI SCEMO, PIÙ SCEMO, ANCORA PIÙ SCEMO e SCEMO A MANETTA, elevato all'ennesima potenza con enne che tende asintoticamente a infinito. E tutte queste ditte che producono roba a bassissimo costo (l'idiotofono in questione viene prodotto a 5 dollari al pezzo da una ditta cinese famigerata per schiavizzare i suoi operai, per dirne una) e la rivendono a cifre esorbitanti (ancora, l'idiotofono costa dagli 800 euro in su) hanno buon gioco sulla scemenza totale della gente che si lascia brutalmente ingannare dalle apparenze senza minimamente informarsi sulla sostanza, solo per seguire la moda del momento. Cari miei, ragionate con la vostra testa, una volta tanto, e rendetevi conto di quanto queste ditte ci godano a prendervi tutti quanti per gli imbecilli che siete!

martedì 15 settembre 2015

Messaggio ai catto-bigotti omofobi

Ne stavamo parlando tra amici l'altro giorno; e in tutte le cerchie di amici di chiunque esiste una certa percentuale di persone per altri versi apprezzabili, ma che su questo discorso chiudono completamente la mente con paratie d'acciaio spesse dieci centimetri. Questo è il messaggio che ho rivolto a loro e che pubblico sul blog.
Cari omofobi bla bla bla, che cercate di mascherare la paura (terror panico!) di quello che considerate diverso con un disprezzo che, altrimenti, non avrebbe altra spiegazione razionale:
a) L'amore è amore. Non esiste un amore di serie A e uno di serie B: questo sentimento (così com'è strutturato) che è esclusiva prerogativa degli esseri umani lo è comunque di tutti gli umani, non solo di determinate categorie.
a-bis) (Corollario del precedente) Proprio come accade per l'amore, non esistono diritti di serie A e di serie B. Anch'essi sono un costrutto umano, e anch'essi vanno garantiti a tutti gli umani.
b) Quelle sessuali sono preferenze, e come tali non possono essere messe in discussione. Possono? Ah, sì? Allora io ho tutti i diritti di armarmi di AK-47 e andare a mitragliare tutti coloro a cui piacciono i broccoli, o portano scarpe gialle, o adorano la "musica" tunz-tunz da discoteca. A me fanno schifo queste tre cose: perché dovrei permettere ad altri a cui piacciono di esistere? Ma va' là: non lo farò mai; il mio motto è "Vivi e lascia vivere", e la stessa cosa deve avvenire da parte di chiunque altro, anche nei confronti delle preferenze sessuali.
c) Ma di cosa avete paura, in definitiva? Se Tizio è etero e Caio e Sempronio si amano, questo come influisce nella vita di Tizio? Tanto, Caio e Sempronio non saranno mai i suoi tipi, e ovviamente lui non sarà mai il tipo di Caio o di Sempronio.
d) Non esiste una "famiglia naturale", perché in natura, proprio come non esistono l'amore così come lo concepiamo e i diritti, non esiste una concezione di famiglia di tipo umano. A che pro, quindi, impedire a chi nutre determinate preferenze (ribadisco: preferenze) sessuali di mettere in piedi una vera e propria famiglia di tipo umano? Se una coppia eterosessuale che non può avere figli alla "vecchia" maniera li può adottare, perché non una coppia omosessuale o una famiglia allargata? Quest'esclusione non ha minimamente senso.
In definitiva, cari omofobi, questo vostro terrore assoluto che nutrite nei confronti di gente che non la pensa come voi non solo è del tutto insensato, ma è addirittura discriminatorio, e se andate a leggervi bene la Costituzione scoprirete che ogni forma di discriminazione è considerata illegale. Fatevi furbi e lasciate che gli altri vivano le proprie vite senza cercare di condizionarle in nome, tra l'altro, dei precetti di una religione nata millenni fa e mai evolutasi per stare al passo coi tempi.

(L'obiezione nei miei riguardi è stata: "Eh, ma tu sei etero, quindi perché ci fai questi discorsi?" Al che io ho risposto: "Perché, essere etero mi autorizzerebbe a non usare il cervello, secondo te?")

lunedì 14 settembre 2015

Farsi bello con le vittorie altrui

È la specialità del Bomba. Figurarsi se non metteva il becco nella vittoria di Flavia Pennetta all'US Open.
Una bischerata mostruosa, non la prima né l'ultima, ovviamente. Ma, prima di tutto, il Bomba non sa neanche quale parte della racchetta è quella che colpisce la palla; seconda cosa, non ha nemmeno capito che le nostre due tenniste arrivate in finale nell'US Open non rappresentavano l'Italia, ma solo loro stesse - chiaro che è piacevole che siano state due italiane a giocarsi la finale dopo aver eliminato mostri sacri come Serena Williams, ma non è altro che una gradevole coincidenza; terza cosa, scommettere sulla vittoria di un'italiana in una finale tutta italiana è troppo un vincere facile. Il Bomba avrebbe potuto andarci come semplice appassionato, pagandosi le spese; e invece ha subito approfittato di questa vittoria per fiondarsi là con un volo di stato, farsi fotografare insieme alle nostre due tenniste e trascinare la questione sul piano politico al fine di farsi propaganda inopportuna, attribuendo il successo "all'Italia e alla ripresa economica": tsè. Come ho detto le nostre atlete partecipano alle gare del Grande Slam - incluso l'US Open - a titolo personale e non in rappresentanza delle nazioni a cui appartengono; quanto alla "ripresa" economica, il Bomba mente sapendo di mentire, perché è perfettamente conscio che non esiste alcuna ripresa; in ogni caso non c'entra una cippa bollita con un successo puramente sportivo (in uno sport del quale gli italioti, Bomba incluso, si sono ricordati l'esistenza soltanto per questa storica doppietta italiana, tra l'altro). Gradirei davvero tanto che il Bomba la piantasse di trasformare ogni singola occasione di gioia per noi in un podio personale per comizi su quant'è bbono quant'è bbello e per farsi campagna elettorale permanente.

giovedì 10 settembre 2015

Chi comanda in Italia

Ormai dev'essere chiaro dopo l'episodio in due puntate avvenuto nelle ultime settimane.
Non comanda il governo, manco per un po', e non comandano nemmeno le amministrazioni locali.
Non comanda il pirlamento, ormai ridotto a una mera funzione di approvazione automatica delle decisioni che qualcun altro impone al governo.
Non comanda il presidente della repubblica (perché, abbiamo un presidente?).
Chi ha in mano tutto il potere, tutto, dalla A alla Z e ritorno, è la mafia.
Prima puntata: il funerale iperspettacolarizzato di quel boss mafioso di Roma (spiacente: niente nome e cognome. Non perché abbia paura di ritorsioni; anzi, se mi fosse di qualche utilità pubblicherei pure tutti i suoi dati anagrafici, il suo intero albero genealogico, eventualmente pure i suoi conti bancari all'estero e tutto il resto della sua vita. Non voglio fare pubblicità gratuita alla sua famiglia, tutto qui.). Un funerale di cui, guarda caso, nessuno - in pieno spirito omertoso - sapeva niente; eppure una roba del genere doveva essere a conoscenza dell'amministrazione comunale e delle forze dell'ordine già da molto prima che il boss schiattasse.
Tutto ciò non basta? Seconda puntata: nota trasmissione in seconda serata su TeleleccaQlo1, con lo slurpatore di deretani per eccellenza che monta una bella trasmissione dove si riesce a spettacolarizzare ulteriormente questo funerale alquanto inopportuno, permettendo ai membri della famiglia del boss di farsi un mega spottone pubblicitario in diretta televisiva a diffusione nazionale. E il brutto è che di solito la trasmissione del re degli slurpaQli non raggiunge l'indice d'ascolto (quella merda di scièr, italianizzazione voluta come al solito) che ha ottenuto in questa occasione.
Tutto ciò dimostra fin troppo chiaramente che:
- a comandare in Italia, ribadisco, è la criminalità organizzata;
- con tutto 'sto seguito, la popolazione italiana ha decretato che sarà sempre così, perché il concetto di legalità continua ad essere ben lontano dalle menti della gente di qui;
- la commissione di vigilanza e i vertici della merdavisione di stato si dimostrano singolarmente assenti, quando invece avrebbero dovuto cassare quella trasmissione senza se e senza ma prima di mandarla in onda e non mostrarsi fintamente scandalizzati (e basta, finita lì, chiusa la faccenda) dopo.

mercoledì 9 settembre 2015

Telefuffa colpisce ancora

In questo caso quell'accozzaglia di telefuffari pagati dallo stato grazie all'estorsione legalizzata chiamata canone. Guarda come ti trasformano una notizia in una tonnellata di fuffa. Un ministro crucco ha detto che il suo paese potrebbe sostenere un ritmo di immigrazione di 500.000 profughi all'anno per alcuni anni prima di cappottare. Potrebbe. Terza persona singolare del condizionale presente del verbo potere. Condizionale, chiaro? Questo ministro non ha mai affermato che il suo paese sia pronto ad accogliere tutta questa gente, ma ha solo ipotizzato che ciò sia sostenibile. Ma per i giornalari che fanno parte della nostra Telefuffa statale la notizia è diventata "La Germania accoglierà 500.000 profughi all'anno". Accoglierà. Terza persona singolare dell'indicativo presente del verbo accogliere: ciò significa che le caute ipotesi di un politico sono diventate affermazioni nette e precise, che davvero i crucchi apriranno tutte le loro frontiere e faranno entrare fiumane di profughi. Tsè. Niente di più lontano dalle reali intenzioni dei crucchi. Figurarsi: probabilmente quel ministro verrà accolto a uova marce in faccia ovunque andrà nelle prossime settimane, solo per aver semplicemente ventilato un'ipotesi del genere. Ecco perché l'inaspettato buonismo della Kaiserin mi è suonato sospetto: non era farina del suo sacco e non era neppure un dato di fatto. Cioè, gente, spiegatemi come fate (quei pochi che lo pagano) a sopportare di pagare ancora sassate di canone a questa Telefuffa che s'inventa i NOTIZZZZZIONI!!!!!! senza un minimo di verifica dei fatti e sbagliando completamente a tradurre un condizionale da una lingua straniera.

martedì 8 settembre 2015

Fumo negli occhi

Tutto questo gran parlare di flussi di migranti che arrivano qui da noi, tutto questo gran cicalare sulle foto di due bambini morti, diconsi due (e sì che ne muoiono a migliaia!), tutto questo gran darsi le colpe a vicenda, tutti questi discorsoni sull'accoglienza, questo incredibile buonismo (moooooolto opportunista, dico io) della Kaiserin crucca, ecco, tutto ciò non è forse una bella cortina fumogena negli occhi della gente? Tanto per cominciare, visto che si parla solo più di MIGRANTIMIGRANTIMIGRANTI ventiquattr'ore al giorno sette giorni su sette i governi riescono a far passare in assoluto silenzio "riforme" senza vaselina - non ultima la sparata del Bomba sul tecnocontrollo dei lavoratori, che, d'accordo, ha i suoi limiti, può essere attivato solo dietro consenso dei sindacsignori signorsì, ma comunque è un collare da schiavi saldato al collo dei lavoratori - senza che la gente se ne renda conto. Seconda cosa, con tutto questo strepito, chi ha colpe di questo disastro epocale - cioè tutti i fautori di questo sistema economico destinato irrimediabilmente al collasso più catastrofico - se la scampa, perché la colpa di tutto viene immancabilmente appioppata ai migranti, non a chi c'è dietro. È ora di cambiare rotta, di andare a indagare sul perché e il percome il ricco occidente si sia arricchito andando a sfruttare i poveracci, e di porre un freno a questo sfruttamento in grado solo di creare povertà e miseria.

giovedì 3 settembre 2015

"Funerali" e pessimo gusto

C'inQlassero almeno con stile. Ma dalla vecchia DC di Andreotti il Bomba non ha proprio imparato niente, nella maniera più assoluta. E i media ci sono andati a nozze, su 'sta cagata pazzesca del "funerale" alle tasse sulla prima casa.
Pacchiano, davvero: oltre al danno, pure la beffa. Intanto perché non è possibile seppellire così le tasse sulla prima casa: è una caimanata che già abbiamo pagato cara all'epoca del caimano, appunto; adesso sarà ancora peggio, perché questa merdosissima europa che ci sta schiacciando sotto un peso insostenibile non è affatto d'accordo - tra l'altro, questo servirà su un vassoio d'argento l'occasione al Bomba di fare il martire e di dare la colpa per la mancata "sepoltura" di queste tasse alla brutta e cattiva Kaiserin tedesca (che anche lei si meriti mazzate, è scontato, ma questo è il modo sbagliato di appioppargliele). Seconda cosa: come veri e propri zombi le tasse risorgeranno più fetenti di prima, con un nome diverso, perché tanto a pagare queste stronzate sarà sempre e solo la popolazione; quindi, questi "funerali" sono una presa per il Qlo fatta e rifinita. Qui le uniche cose a cui stiamo facendo il funerale sono il buon gusto, e soprattutto il buon senso. Forconi? No, direttamente armi da fuoco!