venerdì 15 gennaio 2016

Tutti i truschini delle case automobilistiche

Ha cominciato (si fa per dire: è solo stato il primo ad essere beccato) il gruppo Volkswagen-Audi-Seat-Skoda col taroccare il software delle sue auto per passare in maniera truffaldina i controlli. Poi ci s'è messa la Renault (ancora una volta, si fa per dire: è stata la seconda nella lista). Poi è venuto fuori l'ennesimo maneggio all'italiana - ah, lì sì che si ricorda di esserlo, almeno in parte - di Minkionne che, dopo le sassate che s'è preso per mancate comunicazioni di richiami e la possibilità tutt'altro che remota di farsi craccare le sue belle auto connesse a Internet, avrebbe pure costretto i concessionari a gonfiare le vendite, e non col vecchio sistema di comprare a gogò per poi rivendere a chilometri zero, ma proprio alterando i dati delle vendite. E poi ci si stupisce che il mercato dell'auto ha subito un'improvvisa frenata negli ultimi tempi? Il mercato frena, mentre l'industria è lanciata a rotta di collo ai duecento all'ora e coi freni rotti giù per una discesa ripidissima...

2 commenti:

cristiana2011 ha detto...

Io proporrei un'amnistia per tutti, almenno non si rischiano posti di lavoro e crisi economiche.
MA se ti becco un'altra volya...
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Penso proprio che andrà tutto a tarallucci e vino; una volta sgonfiato il casino, stringeranno qualche bell'accordo stragiudiziale (leggasi: sotto banco), le ditte coinvolte accetteranno di pagare una multa simbolica e buonanotte al secchio.