martedì 23 febbraio 2016

Morte dei VIP e legioni d'imbecilli

Muore un VIP, e per svariati giorni bisogna evitare di connettersi al web, perché è tutto un proliferare di cordoglioni e di persone che citano il VIP in questione alla cazzo di cane. Per giorni e giorni.
Insomma: muore un cantante famoso? Tutti a ricordarlo, a definirlo "un eroe", a citare ad muzzum suoi brani; ma ne hanno mai ascoltato uno?
Muore (questo è il più recente) uno scrittore famoso? Tutti a ricordarlo, a definirlo "un grande", a sparare ad minchiam citazioni tratte da Wikipedia delle sue opere; ma ne hanno mai letto un brano?
E occhio: tutti questi glorificatori improvvisati, oltre a non conoscere effettivamente una cippa bollita del personaggio in questione (sto sempre parlando dello scrittore), sono stati dal medesimo definiti "una legione di imbecilli". Quand'era in vita, tutti questi idioti l'hanno massacrato per quella definizione, e adesso lo osannano? Adesso, se potesse tornare dalla tomba, affermerebbe senza mezzi termini "Vedete se non avevo ragione a darvi degli imbecilli!".
Insomma, a me che sia morto un VIP me ne fregherebbe qualcosa se fosse un mio familiare; non lo è? Va bene, dispiace che sia morto, lascia senz'altro un vuoto, ma tutti muoiono, e passare giorni - anche settimane alle volte - a ricamarci sopra decisamente è troppo. Chiaro che non parlo di quei pochi che parlano di un VIP morto con cognizione di causa, e che tra l'altro pubblicano qualcosa sul momento e poi passano ad altro; parlo del fatto che ogni qualvolta muore un VIP il web diventa una fogna infame.
(Sui complottari secondo i quali il VIP morto del momento "è in vacanza alle Maldive" stendiamo un velo piet(r)oso...)

2 commenti:

@enio ha detto...

soliatmente l'internauta si accoda.... (legge il commento degli altri e adegua il suo) e solitamente non è sincero

Dumdumderum ha detto...

@@enio
Si chiama sindrome dell'Avanti Pecora. Ovvio che inizia uno e tutti dietro a sbrodolare; ma il modo migliore per dimostrare rispetto per un morto - sia esso un VIP o meno - è serbare un doveroso silenzio; solo che l'internauta-pecora non ha abbastanza buon senso da rendersene conto.