giovedì 3 marzo 2016

Il cosiddetto "omicidio stradale"

Lo dico chiaro è tondo: è una stronzata abissale. È solo il classico pastrocchio all'italiana, per mettere dei distinguo dove non ce n'è il minimo bisogno. Un omicidio è un omicidio, a prescindere dall'arma utilizzata, che sia un coltello, un veleno, un veicolo, un'arma da fuoco, una bomba, o anche delle semplici parole studiate in modo da spingere qualcuno al suicidio. In tutto il mondo, tiri sotto qualcuno con la macchina (caso più diffuso di pirateria stradale)? Bene: cominciamo ad appiopparti l'accusa di omicidio. L'hai tirato sotto per sbaglio, perché hai cannato un calcolo, perché non l'hai visto, perché umpazumpa della cimpalimpa? Ok, omicidio colposo. L'hai ammazzato deliberatamente o perché ti sei messo alla guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, alcool compreso, o magari perché ti sei messo a scambiare messaggini mentre tenti invano di tenere il veicolo in strada? Bene: omicidio volontario. Basta, finita lì. (Stessa cosa ovviamente anche in caso di scontro tra veicoli.) Non è assolutamente necessario andare a cercare il pelo nell'uovo e spaccarlo in quattro con distinzioni capziose volte unicamente a trovare dei cavilli in sede processuale. O, almeno, non sarebbe necessario se non fosse per la passione del burocrate medio italiota di complicare le cose solo per il gusto di farlo. Faccio presente che abbiamo ben due tomi di codice penale (il c. p. propriamente detto che stabilisce le pene, e il codice di procedura penale che stabilisce come applicarle) che messi insieme fanno quattro volte la dimensione del codice penale (singolo, con pene e sanzioni tutte nello stesso tomo) più bizantino che abbia mai visto fuori di qui; troppa roba che spesso va in contraddizione con sé stessa e lascia troppi appigli all'azzeccagarbugli di turno; vogliamo ancora complicare ulteriormente questa faccenda?

8 commenti:

cristiana2011 ha detto...

Esattamente ciò che ho dedotto anch'io.
Quanto tempo sprecato!
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Finché il buon senso ce lo mettiamo solo noi quattro blogger spelacchiati, l'Italia non uscirà mai da questo labirinto mentale di complicazioni fini a sé stesse.

Vincenzo Iacoponi ha detto...

La massima stronzata, l'ennesima di questo governicchhio fantoccio, è stata porre la fiducia su una leggina del controcavolo. La cosa è stata resa ancor peggiore dalla presenza in aula dei transfuga verdiniani -le gran puttane del circo- che si sono astenuti, ma con la loro presenza hanno consentito il numero legale, tanto per dire che non fanno parte della maggioranza ma quasi veda lei...
Questo per quel che riguarda il bizantinismo di qualsiasi stupidaggine su cui si legiferi.
Concordo con te e con Cristiana, naturalmente: non esiste omicidio di primo o di secondo grado, ma omicidio volontario oppure no, e se fosse volontario dividerlo in omicidio d'impeto oppure premeditato. Fine.
Vai in macchina telefonando alla tua amante e non vedi il bambino che attraversa? Non è volontario ma aggravato dalla tua negligenza. Vai in macchina ubriaco o drogato? Volontario e direi premeditato. Fine della discussione.
Ma noi ci complichiamo la vita in ogni fase dlla giornata e anche della notte. Siamo bizantini nei ragionamenti con un guazzabuglio al posto del cervello.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Il bello è che per far passare qualunque legge - che siano leggi serie (ovviamente stravolte fin nelle loro fondamenta da millemila milionardi di emendamenti) o cazzatelle - bisogna porre 'sta cazzo di fiducia per complicare ancora di più le cose.

Xavier Queer ha detto...

In Italia non funzionerà mai, questo è il paese delle tre scimmiette: non sento, non vedo, non parlo.

Dumdumderum ha detto...

@Xavier
Qui non vedono e non sentono, ma quanto al parlare sono giusto l'opposto della terza scimmietta.

Vincenzo Iacoponi ha detto...

@Dumdumderum Hai ragione tu, ma @Xavier sbaglia solo il verbo della terza. In effetti dovrebbe essere: non sento, non vedo, e non capisco un cazzo....ma parlo e straparlo.
Pensa alla Lorenzin
Pensa ad Alfano
Pensa alla Boschi
Pensa a Padoan
e poi vedi se ha torto.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Come dicevo io, no? La terza scimmietta all'incontrario. Aggiungi il bischero fiorentino alla tua lista, proprio in cima, e avrai l'elenco esaustivo di terze scimmiette rivoltate come guanti.