lunedì 7 marzo 2016

Questa guerra non s'ha da fare

Il professor Cipolla ha stilato un diagramma di stupidità in cui, in parole povere:
- se arrechi vantaggi a te e agli altri sei intelligente;
- se arrechi vantaggi a te e danni agli altri sei un bastardo stronzo figlio di quella mignotta che t'ha cagato anziché partorirti;
- se nell'arrecare vantaggi agli altri ti fai male da solo sei un pollo o un masochista;
- se le tue azioni vanno a detrimento sia tuo che altrui sei uno stupido.
Le guerre possono occupare soltando due di queste categorie: possono essere foriere di bastardaggine (se vengono combattute per conquistare risorse, e se vengono vinte dagli aggressori) o di stupidità abissale (se vengono dichiarate per nessun motivo valido, e, a prescindere dalla motivazione, se gli aggressori le perdono). Indovinate un po' dove va a finire questa fantastica dichiarazione di guerra dell'Italia alla Libia.
Cioè:
- Quale stracazzo moscio di motivo abbiamo per andarci a infognare in Libia? Già lì ci stiamo facendo la figura dei rincogliontrulliti totali, perché ci andiamo per conto terzi: insomma, "andate avanti voi così la figura di merda ve la fate voi".
- In Libia non ricordano con molto affetto gli italiani; qualcuno pensa che la popolazione locale ci vedrebbe come dei salvatori? Poveri illusi. Ci vedrebbero come ci hanno già visti durante il nostro periodo coloniale: dei bastardi invasori.
- C'è un qualche piano su come gestire il dopo in caso, peraltro improbabile, di vittoria? Mi sa tanto di no; si va alla "prima li massacriamo, poi son cazzi (amari) loro".
- Qualcuno ce l'ha chiesto? Non mi pare proprio. Questa è un'iniziativa autonoma del "governo" italiano per leccare il culo sempre ai soliti noti; nessun'organizzazione internazionale (tranne l'odiosissima NATO, che andrebbe cancellata all'istante) e nessun organo di governo autorizzato della Libia (qui è semplice: non esistono) ha mai posto questo genere di richieste.
- Dulcis in fundo: a parte la sicumera del "governo", di solito si va in guerra quando si ha già di partenza una buona probabilità di vincerla; e vabbe', in guerra tutto può succedere, i pronostici si possono ribaltare con una facilità sconcertante - ma qui l'Italia si sta infognando di brutto su una probabilità quasi inesistente di portare a casa la pelle; per vincere questa guerra di stupidità ci vorrebbe davvero un miracolo.
Insomma: davvero vogliamo incrementare la zimbellaggine (ma esiste "zimbellaggine"? Se non c'è, la invento io!) dell'Italia a livello mondiale con una cappella mostruosa del genere?

2 commenti:

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Io la vedo così.
Innanzi tutto via le mani dalla Libia dove abbiamo colonizzato lasciando una scia di sangue e di turpitudini, e dove i vecchi hanno tramandato per via orale tale turpitudini (quanti capi tribù abbiamo impiccato? Tanto per fare un esempio).
Noi non ci guadagneremmo nulla, solo l'odio e la probabile rappresaglia alla francese dell'ISIS.
Noi manderemmo solamente gente nostra a crepare.
Noi faremmo solamente il lavoro sporco ai padroni americani e inglesi e in questo caso anche ai francesi.
La dimostrazione? Il furbone Matteo Renzi manda una squadra di specialisti, ma non truppe normali. Non perché gli specialisti siano immortali, ma perché sono sotto esclusivo controllo dei Servizi Segreti e quindi non soggetti al Parlamento.
Fintantochè rimaniamo ancorati alla NATO saremo sempre fregati.
Fintantoché rimaniamo nell'EU saremo sempre fregati.
Lo hanno voluto certi politicanti da strapazzo e noi paghiamo.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Esattamente. E quando ci leveremo dalle palle quelle due organizzazioni? Finché abbiamo quei politicanti, mai. Quando ci leveremo i citati politicanti dalle palle? Quando saremo stati colonizzati da qualche altro stato coi suoi politicanti - il che starà semplicemente a significare, come dicevano gli operai dell'Olivetti quando cambiava la dirigenza: "I cazzi cambiano ma i culi sono sempre gli stessi".