mercoledì 2 marzo 2016

Sempre sul dito e sulla Luna

Segoni mentali della gente (in data astralonza [vedere data del post]):
- Di quel termine che viene cancellettato a stecca sul web con la vana speranza di vederlo apparire nei vocabolari ho parlato giusto nel post precedente; ormai è roba vecchia e stantia, e la marea è in fase calante; rispetto ad altri quotidiani stupri alla lingua italiana (morte del congiuntivo, punteggiatura che non esiste più, errori grammaticali e ortografici anche da parte di gente che è uscita dall'università con 110 e lode, merrrreganismi come se piovesse, e aggiungete tutto quello che non ho citato al minestrone) fa ridere i polli.
- Quel bambino figlio di un VIP omosessuale e il perché e il percome ha il nome del famoso zio di una canzoncina per i bambini ("Quante bestie ha zio [...]"). Il problema non è di chi sia figlio, cari cattonazistelli omofobi inutilmente pedanti, e nemmeno che nome gli abbiano appioppato; il problema vero di quel bambino, al di là dei clamorosi errori nelle scelte fatte dai suoi genitori (soprattutto una evidentissima mancanza di calcolo alla base della scelta fondamentale, e in secondo luogo la discutibile scelta della maternità surrogata, dovuta però al fatto che per le adozioni qui sarebbero nati grossi problemi) è che vive in una società malata in cui non potrà mai essere considerato una persona come tutte le altre: sarà sempre "figlio di due gay" e verrà perculato, bullizzato, emarginato per il resto della sua vita da questa società; non verrà mai visto come un essere umano qualunque.
- La candidatura alle elezioni merrrrrregane del caimano di quelle parti - ah, no, lì hanno gli alligatori, mica i caimani. Prima di tutto, che ne fotte a noi? Chiunque si sieda sulla cadrega del presidente là oltre oceano ha ben scarsa influenza su di noi, per non dire nessuna; l'Italia, in ogni caso, dovrà trattare col presidente di uno stato estero. E poi: non è tanto l'alligatore in sé, con le sue posizioni oltre l'estrema destra (giù dal dirupo???) il problema; quello che non funziona proprio per niente è l'opposizione dei suoi detrattori. Un ventennio di inutile opposizione al caimano qui da noi non ha insegnato niente a loro; più lo attaccano, più lo fortificano: chi lo vota lo vota in quanto tale, proprio perché esprime chiare e tonde le sue idee ultra-estremiste; gli indecisi vedranno i "radical chic" che gli danno contro e voteranno per lui proprio per non dare il voto a quei gran criticoni nullafacenti (sto solo interpretando il punto di vista comune, qui). Ma, be', ribadisco: problema dei merrrrrregani; noi abbiamo già i nostri rettili di cui occuparci. (Hahaha: e qui i pedanti a manetta mi lanceranno l'accusa: "Eppure tu hai tirato mazzate a mitraglietta al caimano nostrano col tuo blog". Vero: quand'era un VIP pure lui se le attirava, e in ogni caso io non sono l'oppositore politico di alcuno di questi personaggi.)
Tanti diti(1) che nascondono la Luna, eh? Però, come ho appena dimostrato, è tremendamente facile guardare oltre.

(1) Se si può dire "lenzuoli" quando non fanno parte dello stesso corredo, si potrà pure dire "diti" quando non fanno parte della stessa mano, no? L'Accademia del Pane Integrale dice che si può.

4 commenti:

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Quel bambino non lo sa, ma sarà ricco e poveraccio insieme e -dio non voglia- diventerà un simbolo diabolico, perché questa Italietta peggiora di giorno in giorno e tra venti anni....

Contesto la tua affermazione che a noi non ce ne deve fottere di quello che stanno cucinandosi i merrricani che più cani non si può, perché non è vero che quello che succede laggiù riguarda loro, ma pensa al casino che ha fatto G.W. Bush II°, andando a far crepare soldati suoi in Iraq e scatenando il gran casino in quell'area fatale. E questo S-Trump o Strunz che sia pensi che voglia essere da meno? E purtroppo noi co sti amerricani sempre avremo a che fare, quindi.....

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
- Povero bambino; è l'unico a non averne colpa, e sarà l'unico a subirne gli effetti nefasti;
- Ribadisco che non ce ne frega una cippa; credi che Obomba sia meglio? Forse, almeno, la fondazione del premio Nobel non lo darà a Strunz sulla fiducia; ma l'unica differenza sta lì. Che l'Italia si pieghi a 90° di fronte ai potenti stranieri, non è una novità, e lo farà con la Clinton o con l'alligatore allo stesso identico modo in cui l'ha sempre fatto coi signori Cespuglio (padre e figlio) e con Obomba. Ripeto: è al leccaculismo (e non solo quello) dei nostri politicanti da strapazzo che dovremmo porre rimedio in prima battuta.

cristiana2011 ha detto...

Chiunque siederà sulla 'cadrega' a stelle e strisce saprà che potrà imporre cioò che vuole, più o meno.
Si spera di poter fare un po' di slalom, da sempre e non solo tra i mericani.
Cristiana

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Come ho detto, chiunque sia seduto lì:
a) opzione all'italiana: gli si slurperà il culo a prescindere da chi sia;
b) opzione utopistica: un capo di governo con le proverbiali palle pretenderebbe di trattare alla pari, anche qui con chiunque abbia posato le indegne chiappe su quella poltrona;
Quindi, a prescindere dall'opzione, per l'Italia non cambia assolutamente niente. Al momento sembra che noi siamo semplicemente i paletti dello slalom, ma chissà.