mercoledì 23 marzo 2016

Un minuto sono sessanta secondi

No, non è Capitan Ovvio che parla.
Noto un fenomeno che succede sempre, e ieri ne ho avuto l'ennesima dimostrazione: il famoso "minuto di silenzio". Già questa stronzata è di un'ipocrisia abissale; tutte queste istituzioni che impongono questo minuto di silenzio - consigli comunali, provinciali, regionali, ministeri, istituzioni varie - non esprimono proprio per nulla vicinanza alle vittime e bla bla bla, fanno solo scena mediatica. Se proprio non riescono a evitare 'sta menata inutile, almeno la facciano bene! E invece chi ha resistito di più ha fatto 25 secondi di silenzio. Cioè, qui si somma ipocrisia ad ipocrisia, trasformando questo "minuto di silenzio" nella più grossa presa per il culo, soprattutto ai danni di chi ha perso amici o familiari in tragedie del genere.

4 commenti:

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Ma che cazzo vuol dire sto minuto di silenzio del cazzo? Me lo chiedo sempre quando per esempio due squadre pallonare stanno l'una di fronte all'altra nel cerchio di centrocampo, tutti simbolicamente abbracciati, qualcuno con gli occhi chiusi che dorme o pensa all'ultima volta che ha fottuto e a un certo punto il pubblico che si è rotto i coglioni applaude e applaude e applaude fino a che l'arbitro fischia...la fine del minuto.
Che gran cazzata.
Invece io propongo un minuto di RUMORE. Ma sì, fate casino, urlate, bestemmiate, spernacchiate, scoreggiate, insomma fate più rumore possibile con tutti i mezzi a vostra disposizione, tanto quasi sempre si fa per un morto sto baillame e allora famo rumore perché il morto di silenzio ce ne ha già troppo.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Ottima idea, questa.

Zio Scriba ha detto...

Questa cosa mi ha sempre colpito: ci sono miei vecchi pezzi di (amaro) umorismo in cui parlo di "minuto di silenzio di dodici secondi". Ma anche in questo la squallida realtà supera la mia caricatural fantasia. IL record dei record va alla cerimonia di sorteggio per i mondiali di calcio Brasiliani, quando bla bla blatteR riuscì a dedicare all'appena scomparso Mandela un "minuto" di silenzio di ben OTTO SECONDI!!

p.s. quando è VERO, a me il minuto di silenzio piace e commuove, ma bisogna lasciarlo fare ai Paesi Civili: negli stadi inglesi (e chi mi legge sa che in molti altri casi gli inglesi mi albergano pesantemente sul culo) ci sono minuti di silenzio assoluto che ti fanno venire i brividi, e ce li fanno rimanere, quei brividi, per molte ore a seguire...

Dumdumderum ha detto...

@Zio Scriba
Non saprei esattamente come verificarlo, ma i miei amici della Valle d'Aosta mi hanno segnalato che forse il loro consiglio regionale è riuscito a battere Blatta-blatter come durata del "minuto"; e a quanto pare metà dei consiglieri era lì a farsi i beati cazzacci propri sul telefonino. Però, come ho detto, mi viene difficile verificarlo.
Chiaro che anch'io apprezzerei i minuti di silenzio veri, come durata e per assenza di ipocrisia. Mai visto uno, almeno qui da noi.