mercoledì 13 aprile 2016

Il voto è un dovere civico

E non sono solo io a ribadirlo: è l'unico Presidente rimasto a meritarsi ancora la maiuscola, quello della corte costituzionale (che, ma per altri motivi, ancora non se l'è riguadagnate). E l'ha fatto citando l'articolo 48, comma 2, della Carta IgiCostituzione, testualmente: "Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico."
Ergo, con un (sedicente) presidente del coniglio dei ministri che invita espressamente a contravvenire alla legge più importante dello stato incitando al non voto, e con un presidente della repubblica che probabilmente è stato seppellito in un sarcofago (naaa: ho visto mummie più vive di lui), deve essere il Presidente dell'ente preposto a vegliare sulla citata legge a ricordare ai cittadini che devono andare a votare. Qualche pedante sostiene che "dovere civico" non è sinonimo di "obbligo"; e invece io sostengo che lo è. Votare è un obbligo morale, come tenere pulito il luogo dove si vive evitando di buttare cartacce per terra o vecchi elettrodomestici giù per i fossi, come rispettare il prossimo, come tanti altri obblighi morali che abbiamo (e che spesso disattendiamo). Non esiste una punizione legale per l'infrazione di un obbligo morale, d'accordo, ma questo non vuol dire che esso non vada rispettato al pari di una legge. Anzi, sarebbe opportuno togliere il diritto di voto a chi se lo dimentica un po' troppo spesso e in maniera un po' troppo opportuna per qualcuno.
Insomma, in soldoni: domenica andate a votare! Non lasciatevi prendere dalla pigrizia, non permettete che qualcuno strappi dalle vostre mani questo unico strumento di espressione della democrazia di cui disponiamo; votate - ribadisco - quel che volete, ma votate. Il non voto non è un diritto: è una vigliaccata, punto e basta.

4 commenti:

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Vengo giù il 17 a Cervignano per votare ed avvicinare il quorum.
Voterò SI SI SI SI e cioè
VIA quel buffone che mentre gli cambiano la Costituzione se ne va in volo in IRAN (a far cosa cretino?) con il suo -il suo? Il nostro- aereo da 220 milioni di euro a far la marionetta con la sua camminata da frocio.
VIA il governo delle puttane
Ma quale dei tanti ministri dei rapporti col Parlamento contava più del due di coppe quando briscola è spade? Quale nome ricordiamo noi? L'ultimo é stato Franceschetti. E chi se lo inculava? Cosa contava? Chi è questa zoccola che conta più di tutti gli altri ministri? Ah...la figlia di Boschi...quello dell'Etruria. Ecco cosa conta per Renzi.
VIA i mascalzoni dal comando prima che sia troppo tardi.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Bastasse 'sto referendum...

Xavier Queer ha detto...

Chi non vota è un coglione e merita di essere preso a calci. Il voto non è solo un dovere è anche un diritto e per garantirci questo diritto è stato versato tanto sangue. Quindi chi incita al non voto andrebbe sbattuto in galera!

Dumdumderum ha detto...

@Xavier
Rispondo a voto avvenuto constatando amaramente che ancora una volta ha vinto lo sbattiballismo.