lunedì 9 maggio 2016

Corso accelerato di martirizzazione

Un corso davvero molto semplice, in 2 punti:
a) Aspettare che un demente scriva un libro;
b) Andare a devastare le librerie per strappare o bruciare (o effettuare qualunque altra azione distruttiva) il libro in questione.
Allora, cari antifa, avete capito? Il demente in questione vi ringrazierà, perché ne avete fatto un martire e avete decuplicato la sua visibilità quando invece meriterebbe di finire nel dimenticatoio e nell'ignominia più totale. Le librerie non vi ringrazieranno affatto, invece, perché a loro toccherà pagare i danni al negozio e ai libri stessi - i quali, forse v'è sfuggito, in caso di danneggiamento devono essere rimborsati dalle librerie stesse. E soprattutto non vi ringrazierà la società in generale, perché, oltre a martirizzare un demente che non aspettava altro, vi siete abbassati al suo stesso livello: cioè, no, non siete antifa, siete "fa", perché erano proprio i "fa" a bruciare i libri e, con essi, il diritto di opinione di cui anche i dementi devono poter usufruire.

2 commenti:

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Non so se ho capito, ma tutta sta cagnara perché un giudice ha detto la cosa giusta -che poi se la sia rimangiata documenta la pochezza del suo coraggio, affatto la non veridicità del suo assunto- mi sembra frutto di una gran paura.Oddiomio, se adesso i giudici si scatenassero come contro quell'altro che fine faremmo?
La fine che farete buffoni.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Mi riferivo al libro scritto dal maschio alfa dei baluba verdi.