mercoledì 4 maggio 2016

Il deserto prima e dopo (e durante)

Mi è capitato di leggere questo interessante articolo di Alessandro Robecchi. In soldoni: il Bomba che nelle sue dichiarazioni guarda al futuro casca nella trappola di rivangare il passato. Rivangarlo a modo suo, affermando che i precedenti 63 governi italiani non hanno fatto una mazza e che lui è l'unico che agisce - ci va poco a capire (o semplicemente a ricordare) che come al suo solito le sta sparando grosse. Guardiamo al futuro: dopo di lui? Ma il deserto, quello vero, se lo lasciamo agire. L'impostazione che sta tentando di dare al referendum sulle sue "riforme" che si terrà in autunno è: con me o contro di me. Be', io (io io, non io lui) sono definitivamente contro.

4 commenti:

cristiana2011 ha detto...

Mi ereo convinta che, dopo Berlusconi sarebbe adndato bene chiunque, ma questo tizio sta esagerando e non ci sto.
Cristiana

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Dopo il caimano abbiamo avuto l'Avvoltoio, che è durato poco; poi abbiamo avuto il Nipote del Leccaculo Numero Uno del caimano, che pure lui ha potuto stare sereno (sì, col cancelletto, ma io non ce lo metto...), e adesso abbiamo il figlio spirituale del caimano, che è esattamente della stessa pasta, solo che è più fortunato: la gente che scendeva in piazza contro il caimano adesso si beve le stesse identiche stronzate ammannite dal Bomba. La popolazione s'è assopita e l'ha chiaramente dimostrato in occasione del referendum del 17 aprile - anche se quei dodici o tredici milioni di voti basteranno e avanzeranno a ottobre a prendere il Bomba a pesci in faccia. In ogni caso, se "agire" vuol dire "distruggere l'Italia" è meglio l'immobilismo di alcuni (non tutti) governi passati.

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Sempre e comunque all'infinita stronzaggine e all'arroganza becera basata sul nulla preferisco il deserto.
Renzi a casa. Basta.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Sfondi una porta aperta, ma il bischero a casa non se ne andrà - a meno di non trovarsi poi col suo fantastico nuovo senato con la sua opposizione in maggioranza, il che è un rischio niente affatto improbabile.