venerdì 9 settembre 2016

I webeti continuano a non smentirsi

Titolo originariamente pensato: il Tomo delle Facce di Merda e la satira sui terremoti. No: forse non è abbastanza espressivo. Comunque, ecco l'ennesima bufala (muuuu, muuuu), nata dopo la brillante idea di Charlie Hebdo di sparare una vignetta senza spiegarla.

"+Ciao Charlie,
sono A…… ho 9 anni e in quella “lasagna” ho perso tutto.. Ho perso la mia bellissima mamma e il mio forte papà.. Quella notte ero solo, avevo paura. Era buio e sentivo urla e pianti. E non sentivo l’odore buono della lasagna come quella che preparava la mia nonna…
Sai? Mi dispiace aver visto quella vignetta.. Però ti racconto qualcosa di bello! Sono arrivate qui tante buone persone.. Tante mani hanno scavato e hanno estratto vivi più di 215 amici! Charlie! Sai tu quante sono 215 vite?!! Il mio popolo in pochi giorni ha raccolto più di 15 milioni di euro.. Hanno mandato qui tantissime cose.. Pensa che ad un certo punto non c’era più spazio per metterle!! Pensa sono venuti anche in moto ad aiutarci! Ci hanno costruito delle tende e ci cucinano sempre cose buone.. Mi hanno promesso che mi costruiranno una scuola e tante case nuove.. E non è come dici tu! Qui la mafia non c’è.. Il mio era un piccolo vecchio bellissimo paese nel centro della nostra vecchia e stanca Italia. Ma il cuore del mio popolo è grande grande!
Però di una cosa sono contento. Si, sono contento di non essere francese, di non essere nato in un paese che permette ad un giornale di prendere in giro le vite di 294 persone, delle loro famiglie, di una nazione intera. Non vivo in uno stato che ha dei poliziotti che fanno entrare un grande camion bianco a tutta velocità in un’area pedonale… E poi sai che ti dico?! Almeno io dopo aver fatto la cacca mi posso lavare il culettto! Voi no! Tiè!
Vas te faire encule #Charliehebdo ! Votre satire indigne mettre dans le cul !
Cit.
non condividete ma fate copia ed incolla sulle Vostre bacheche che arrivi da quei coglioni."


Da parte mia non ho mai sopportato l'umorismo dei francesi (e la redazione di Charlie Hebdo non è marziana: sono tutti francesi): è sempre troppo pesante e indigesto, e va bene quando se lo appioppano gli uni con gli altri, ma dovrebbero prestare molta attenzione nell'infliggerlo a chi francese non è. E va bene, quella merdosissima vignetta voleva rigirare il dito bello sporco nella piaga delle costruzioni messe in piedi da impresari senza scrupoli a base di "cemento zero" (sola sabbia, insomma) e della gestione molto alla "amici degli amici" delle emergenze, ma non era così facilmente comprensibile.
Sia come sia: la "letterina" strappalacrime del/la ragazzino/a di 9 anni che "in quella 'lasagna' ha perso tutto" è soltanto il solito modo per spacciare bufale senza controllo. Dopo l'ennesima volta che si vedono in giro puttanate del genere si pensa che la gente cominci a darsi una sveglia... tsè. Guarda, Dumdumderum, ho visto un vegano cominciare a mangiare bistecche di elefante al sangue! I webeti che hanno fatto copia & incula di questa gran troiata sulla propria bacheca del TFM sono centinaia di migliaia! E sono tutti webeti che osano insorgere contro questo termine, e che ne hanno dette di tutti i colori sulla sparata, brusca ma realistica, di Umberto Eco riguardo alle legioni di imbecilli a cui il web ha dato il diritto di parola. Adesso mi pesa dirlo, ma ci starebbe bene una vignetta massacrante di Charlie Hebdo sui webeti italioti che pubblicano bufale a stecca tanto per sentirsi dei grandi, quando invece sono più immaturi di un bam un neo un fe un ovulo appena fecondato.

3 commenti:

Zio Scriba ha detto...

Per mia fortuna questa insulsa paginetta antifrancese (con quel ritrito e ignorantissimo luogo comune dei francesi che non si lavano il culetto: quelli sono gli inglesi! Il bidet si chiama così proprio perché l’hanno inventato i francesi!!) e negazionista delle mafie (ma il negazionismo non era reato? :D) mi giunge del tutto nuova. Su TFM hi circa 2700 contatti, e non saranno tutti genialoidi, ma nessuno di loro è stato così rasoterra da fare copia&incolla di una sciocchezza simile.
Un amico scrittore ha anzi postato questo condivisibilissimo pensiero:
“Grazie dal profondo del cuore a quei pochi che non hanno sentito il bisogno di sparar cazzate sulla vignetta di Charlie Hebdo, forse perché hanno capito che per quanto volgare, ripugnante e indelicata verso le vittime del terremoto e le loro famiglie - su questo tutti d'accordo - quella vignetta aveva come obbiettivo chi per l'ennesima volta si prepara a "mangiare" sulla loro pelle. Cosa che puntualmente avverrà, mentre chi pontifica oggi sarà impegnato a farlo su qualche altro argomento di cui non sa nulla.”
Se Charlie Hebdo avesse provvisto la sua (discutibile) vignetta di un titolone/spiegone moraleggiante e didascaleggiante (del tipo “ECCO COME LE POVERE VITTIME DEL TERREMOTO VENGONO VISTE DAI BASTARDI CHE SI PREPARANO A MANGIARCI SOPRA”) avrebbero evitato di venire presi d’assalto da chi, in Italia come in Francia, riesce sempre nella spettacolare impresa di non capire un benemerito cactus.
Ci siamo già dimenticati l’intercettazione del tizio che ghignava nel letto mentre a L’Aquila la gente crepava? Ci vuole tanto a capire che nell’intenzione dei vignettisti (ripeto, discutibile finché si vuole, tenendo conto dell’emotività del momento) sono le belle persone di quel tipo a vedere quei nostri sventurati connazionali come fossero null’altro che penne o lasagne da pappare? Se proprio vogliamo metterci a sparare a Satana per sfogare la nostra bile di opinionisti da bar, forse faremmo bene a ricordarci che Satana abita da molte parti, ma di sicuro non dentro la redazione di un giornaletto satirico che ha già pagato col sangue la propria fastidiosa sfrontatezza, e che, se non ci piace, siamo liberissimi di ignorare. (Ma qui si inserisce il problema della cosiddetta civiltà dell’immagine: a un rimestatore d’odio basta far vedere un’immagine nel modo che vuole lui per aizzare chiunque contro chiunque, senza pause di lettura o di pensiero in mezzo: che siano vignette danesi o vignette francesi, mezzo secondo dopo ci sarà già qualcuno in piazza pronto a vomitare rabbia e bruciare bandiere).

Nei commenti al post del mio amico compariva anche un’illuminante vignetta in tre tempi che ritraeva per l’appunto un webete. La vignetta mostrava tre scimmiette armate di pc portatile o tablet, ed era corredata dalle parole “Non leggo, Non capisco, Commento”.
Su TFM ci sono anche consistenti sacche d’intelligenza. Molto minoritarie, certo. Ma credo sia così in OGNI ambito umano… :)

Zio Scriba ha detto...

Sono anche in (amichevole e civile) disaccordo sul generalizzare circa "l'umorismo dei francesi": sarebbe come se uno straniero liquidasse come idiota l'umorismo italiano pensando solo ai cinepanettoni.
"Esercizi di stile" di Raymond Queneau è il libro più potentemente umoristico che sia mai stato concepito, e ci sono deliziose commedie francesi degli anni 80-90 che fanno morir dal ridere ma con intelligenza.

Un altro problema è che dalle nostre parti, da decenni, non sappiamo neanche più che cosa sia, la satira. Per noi è qualcosa di loffio e vagamente ruffiano, da giullari di corte: si fa il disegnino del politicante nudo o gli si mette in bocca una frase stupidina, al che il politicante farà finta di offendersi, ma in realtà sarà tutto contento!
Eh, che fatica essere italiani.

Dumdumderum ha detto...

@Zio Scriba
Esatto: come ho detto quelli di Charlie Hebdo si sono dimenticati di spiegare la loro vignetta a legioni di webeti e di ebeti senza la W.
Quanto all'umorismo francese: non parlo degli umoristi del passato, come Queneau, né dei commediografi, ma dell'umorismo moderno: in un certo modo, i francesi sono davvero tutti Charlie Hebdo. Quanto a noi, siamo brutalmente calati di livello negli ultimi anni, grazie al tecnoglionimento introdotto prima dalla caccavisione, poi dal web; però abbiamo le nostre mosche bianche. Le vignette di Mangosi, per esempio, sono brutalmente efficaci senza mai cadere nel volgarismo a stecca. Mosche bianche, ripeto; ma mi danno un filo di speranza sulla nostra satira.