venerdì 2 settembre 2016

Roma e gli incapaci

Io sono stato ben contento quando il movimento 5 bubboni purulenti ha vinto le elezioni amministrative a Roma: mi sono detto "Bene, così una buona volta si renderanno conto di non essere minimamente in grado di governare anche solo una città". Premesso che Roma è una città infernale da governare, e lo è pressappoco dall'epoca della sua fondazione, i grUllini pensavano di andare su a spaccare il culo ai passeri; e invece il culo rotto se lo sono trovato loro. Nel corso di una singola giornata hanno perso il capo di cesso, sì, insomma, di gabinetto e l'assessore al bilancio, più tre importanti dirigenti di aziende municipalizzate. Sono stato facile profeta, eh? Adesso è chiaro e lampante: i grUllini sono incapaci esattamente come tutti gli altri, quindi al popolo italiano non resta altra scelta che la strada che non percorrerà mai: mandare a stendere in toto l'intera classe "politica" italiana e ricostruire l'intero sistema dalle fondamenta. Cioè: siamo nella merda fino sopra i capelli e non abbiamo il boccaglio per respirare.
Rapido quiz: secondo voi il movimento 5 adenocarcinomi ha ammesso di aver preso una vacca per le palle?
Tsè.
Chi ha risposto "sì" per favore torni sulla Terra. Per i grUllini è tutta colpa "delle lobby", uno, undici, centoundicimilacentoundici!

2 commenti:

cristiana2011 ha detto...

Non dovrei dirlo, ma sono contenta di questo flop e i romani s'attacchino al tram, visto che l'hanno votata loro.
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Esatto. Il voto intestinale è sempre una cagata pazzesca (davvero!); votare grUllino per mancanza di alternative valide si è rivelato la scelta peggiore. Purtroppo, però, in un sistema elettorale dove non è previsto un quorum astenersi in massa dal voto non conduce a niente; chiunque abbia anche solo preso un voto contro lo zero degli altri andrebbe su; a Roma non c'era un singolo candidato votabile, quindi di riffa o di raffa i romani si sarebbero trovati nella merda allo stesso identico modo.