lunedì 12 settembre 2016

Se l'è andata COSA?

Un intero paese ha girato le spalle a una dei suoi abitanti nel momento di maggior bisogno. Un paese che sputtano senza problemi: Melito di Porto Salvo. Un paese dove una ragazza ha vissuto le pene dell'inferno dai 13 ai 16 anni, stuprata (con la probabilissima connivenza dei genitori) da nove giovinastri suoi compaesani. Ci s'aspetterebbe un minimo sindacale d'indignazione nei confronti di quei nove stronzi... e invece:
"Se l'è andata a cercare."
"Una ragazza un po' movimentata."
"Una che non sa stare al posto suo."
Il parroco che le dà senza mezzi termini della prostituta.
Una "signora" del paese che afferma roba di questo genere: "Sono vicina alle famiglie dei figli maschi. Per come si vestono, certe ragazze se la vanno a cercare."
Il sindaco che s'incazza con una giornalista che ha osato pubblicare la notizia.
Cioè, non chiedo la solita marea montante di webeti che ci vanno giù pesanti con minacce di morte o di castrazione - ma un minimo d'indignazione! Almeno rendersi conto che la vittima è lei e non i suoi aguzzini!
Ah, già: non sono stati degli sporchi negri bastardi di merda a violentare per tre anni questa ragazza, causandole problemi psicologici che si trascinerà dietro a vita. Sono tutti gente del paese.
Uno è figlio di un boss della 'ndrangheta locale, quindi intoccabile per definizione.
Uno è figlio di un maresciallo dei carabinieri.
Uno è fratello di un poliziotto.
Bla bla bla.
Quindi a quel punto questa ragazza è semplicemente "una puttana" e tanti saluti.
Ma per favore, va'! Cari melitesi, andate pure a buttarvi tutti quanti dalla rupe più alta che trovate! Questa vostra compaesana sarà costretta a trasferirsi lontano da lì per cercare di rifarsi una vita ripartendo da zero con la reputazione che le avete così bellamente distrutto: ne siete contenti?

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