giovedì 27 ottobre 2016

(Dis)integrazione

Prendo spunto dall'ultima mega-stronzata finita sul Tomo delle Facce di Merda per lanciare un messaggio a tutti i fondamentalisti-col-culo-degli-altri che non leggono nemmeno un semplice messaggio di poche righe chiaro e semplice ma lo usano per scaricare barili di merda sulla persona che l'ha scritto. Il ministro norvegese per l'integrazione, la signora Sylvi Listhaug (sì, è un ministro, non quella carica fittizia che abbiamo qui e che va riportata come "ministressa"), ha detto chiaro e tondo agli islamici, testualmente (tradotto): "Credo che chi viene in Norvegia debba adattarsi alla nostra società. Noi mangiamo maiale, beviamo alcolici e mostriamo il nostro viso; voi dovete adeguarvi alle leggi, ai regolamenti e alle usanze norvegesi quando venite qui." Un messaggio semplicissimo, che però i webeti di turno hanno interpretato come "I musulmani devono mangiare maiale".
Falsissimo.
La signora Listhaug ha semplicemente affermato che chi arriva da fuori (e non si è riferita esplicitamente ai musulmani, anche se il riferimento al maiale, all'alcool e al mostrare il viso è lampante) non deve scassare il cazzo ai norvegesi sulle loro usanze, più leggi e regolamenti che comunque vanno rispettati. Non mangi maiale, non bevi alcool? Cazzi tuoi; la gente del posto lo fa? A te non può e non deve fregarne meno. Questo è il senso del messaggio.
Ovviamente, questo non vale solo in Norvegia. Dovrebbe valere anche qui da noi. Anche gli italiani mangiano maiale, bevono alcolici e mostrano il loro volto. Anche qui da noi nessuno può permettersi di scassare il cazzo alla gente del posto perché vive come ha sempre vissuto. Noi non scassiamo il cazzo a chi arriva da fuori se adotta per sé le proprie usanze, chiaramente nel rispetto della legge, e questo è già più di quello che tocca a noi subire quando andiamo a visitare certi stati esteri; ma abbiamo il diritto di vivere la nostra vita a casa nostra come pare e piace a noi, no?

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