venerdì 28 ottobre 2016

Nessun terremoto ci toglierà gli sciacalli dai coglioni

Chiaramente non mi sto riferendo ai canidi, ma agli sciacalli che camminano su due gambe.
Quelli che:
- accusano il governo di aver falsificato i dati sulla magnitudo per non riconoscere lo stato d'emergenza - e vabbe', questo governo può essere accusato di un'infinità di cose, ma di certo non di una puttanata astronomica del genere!
- approfittano del terremoto per andare a slurpaculo sul presidente russo, affermando che avrebbe donato cento miliardi (miliardi, sì, proprio miliardi!) per mettere in sicurezza le case degli italiani; ma quando mai lo zar Putin se ne impipa anche minimamente dell'Italia? E quando mai donerebbe cifre tali da mandare la Russia in bancarotta? Ma fatevi furbi!
- vanno ad accusare operazioni di "geoingegneria clandestina" di aver causato il terremoto: tipo uno strakPUPPA strPUPPA (humpf!) strakerPUUUUUPPA a caso, più tutti i decerebrati che lo seguono (e non sto parlando dei suoi millemila alter ego: purtroppo qualche seguace dal neurone solitario in naftalina il komandante ce l'ha).
Più tutte le altre sciacallate che ho sentito sul terremoto, troppe per riportarle qui.
A questo punto, un mio sogno destinato a rimanere per sempre nel campo delle utopie irrealizzabili prevederebbe il riunire tutti questi sciacalli bipedi in qualche vecchia palazzina mal costruita in zona sismica e aspettare che il prossimo terremoto se li porti via. Ma, come ho già specificato anche nel titolo, ciò non si realizzerà mai.

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