martedì 25 ottobre 2016

Senza

La parola d'ordine per l'industria ormai è questa: senza. Qualunque cosa vendano, dev'essere senza questo o senza quell'altro. Mica conta cosa contenga: l'unica cosa importante è che non contenga quella specifica cosa. E allora: abbiamo salumi e formaggi senza glutine. Be'? Non ce l'hanno mai avuto, e quindi che senso ha specificare che non lo contengono? Eppure non c'è più un singolo produttore di salumi o di formaggi che non indichi che i suoi prodotti sono privi di glutine. Ma i conservanti e altre porcherie che c'inziccano, quelli no, mica bisogna specificare che ci sono! Oppure, visto il gran casino scoppiato intorno all'olio di palma, adesso tutti i prodotti alimentari riportano sull'etichetta che sono senza olio di palma: anche cibi che non hanno mai contenuto alcun genere di olio! Però nessuno specifica con cosa abbiano sostituito l'olio di palma: olio di motore esausto? Paraffina? Olio di ricino? Mah. A quando l'apparizione sugli scaffali di scatole "senza prodotto", piene solo di aria pura?
Mah. Siamo senza speranza ormai.

2 commenti:

Zio Scriba ha detto...

Mah, non so. Di questi tempi continuo a leggere post contro il “senza olio di palma”, ma a me sinceramente ha rotto molto più il cazzo l’olio di palma che non il “senza olio di palma”.
Il vero “senza” che da anni ci scassa la minchia, semmai, è il “zenzazzucchero”, soprattutto nel caso delle bibite, che senza zucchero sono imbevibili e disgustose (se non volete lo zucchero, bevete l’acqua!) :-)

La tua conclusione mi ha ricordato una battutozza del mio "Inkazzo Periodiko", il giornalino scolastico autoprodotto: partendo dal noto slogan "Come natura crea" facevo seguire queste avvertenze: "Essendo noto che in Natura nulla si crea e nulla si distrugge, è chiaro che nelle nostre scatolette non troverete dentro un cazzo". :-))

Dumdumderum ha detto...

@Zio Scriba
La chiave, comunque, è proprio il "senza". Senza (!!!) questa parolina sembra che non siano più in grado di vendere un cazzo - insomma, le tue (e mie) scatolette sembrano sempre più attuali.