mercoledì 23 novembre 2016

Vogliamo risparmiare? Aboliamo gli enti inutili!

A partire dall'ISTAT.
Ora più che mai sta dimostrando di essere nulla più che un ente filogovernativo che dice solo quello che il "governo" vuole che gli italiani si sentano dire.
Secondo questo ente mangiasoldi, già inutile di suo (ricordate cosa diceva Trilussa delle statistiche? Non il trilussini(*), proprio il Trilussa originale.) gli italiani sono soddisfatti della vita.
Tsè.
Giovani costretti al precariato a vita pagati con vàucer o con buoni pasto (no: non anche con: solo con.); lavoratori già assunti facilmente ricattabili con licenziamenti facili e sempre meno pagati; anziani che vedono allontanarsi sempre più la data della pensione e hanno la certezza matematica che non riusciranno nemmeno più a sopravvivere con quello che prenderanno; sanità e istruzione ormai solo più per i ricchi; trasporti pubblici nel caos più totale; infrastrutture che crollano (letteralmente!) a pezzi; criminalità e corruzione che imperano ovunque; insomma, la sicurezza totale di non poter più vivere in un tale paese - adesso riprendo una fin troppo vecchia definizione - di merda. Ciò nonostante, secondo l'ISTAT siamo felici. E visto che siamo felici, al referendum dobbiamo votare quel che ci dice il Bomba?
No, non siamo felici. No, non voteremo quel che ci dice il Bomba (sì, qualcuno lo farà, ma ho la forte speranza che saranno molto pochi - il 5 dicembre deciderò se stappare una bottiglia di spumante o cominciare attivamente a cercare un passaggio per Marte). Al referendum la croce andrà sul No, e basta. E se davvero lo stato italiota vuole cominciare a risparmiare miliardate, per ridirigerle su lavoro, sanità, istruzione, trasporti e benessere sociale, deve abolire enti non solo inutili, ma totalmente dannosi come l'ISTAT.

 (*) L'imitazione del Trilussa prodotta dal maschio alfa dei baluba verdi

2 commenti:

iacoponivincenzo ha detto...

Mi verrebbe voglia di scrivere: concordo su tutto. Ma tu mi dai l'occasione di dire quel che penso in materia di ISTAT e allora...dai VIN.
Il clima da regime già si respira adesso che ancora il Dux non è stato ufficialmente proclamato.
Non c'è scampo, ovunque giri per la TV statale ti sbattono addosso dibattiti fuorvianti su questo referendum dello stracazzo.
E tutti a raccontarla più grossa che possono.
L'ISTAT ha detto quello che doveva dire, che gli italiani stanno meglio di prima. Quali italiani? Tutti quelli che conosco io, e sono centinaia, mi vomitano ingiurie sul governicchio più icchio di tutti, retto da un buffone che non credo abbia conseguito con le sue forze la maturità classica, come dice lui. Quando parla fa cagare. E con lui quel ministro di cacca che dice che la disoccupazione è dimunuita. Sì coi Vaucher.
Italiani aiutatemi a non vedere più queste facce di nerda: quella del buffone assoluto, di Padoan e della ministra che uando parla già ride perché sa che ti sta fottendo, e non vale la pena nemmeno di nominarla sta cessa, ma voi insieme a me votate NO ma un NO grosso come la torre Eiffel.
E che poi vadano tutti fuori dalle balle.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Il voto sul No è scontato; ma è altrettanto scontato che il Bomba e i suoi scagnozzi non si leveranno dalle balle. Come succede sempre in Italia, ci vorrà un intervento diretto della magistratura, che li inquisisca per corruzione o altre stronzate del genere, per mandarli a cagare.