venerdì 16 dicembre 2016

Allevatori di bufale allo scoperto

Ovviamente parlo di quelle bufale che muggiscono su web, non di quelle che producono latte per le famose mozzarelle.
Si comincia a sputtanare di brutto forse uno dei più dannosi siti di bufale degli ultimi tempi, un sito che ha mietuto troppe centinaia di migliaia di webeti boccaloni che ci sono cascati con tutte le scarpe. E vabbe', problemi loro, dirà qualcuno. E no, perché ormai la boccaloneria, grazie al web, sta diventando virale; prima i boccaloni sparavano le panzane a cui avevano creduto al bar, magari si pigliavano un vaffanculo e finita lì; adesso ogni boccalone che condivide una panzana può contagiare almeno dieci altri boccaloni (almeno, come ho detto) e far girare disinformazione a ritmo forsennato. Bisogna cominciare a darci un taglio, ma alla radice: bisogna cominciare a mettere alla gogna i siti di bufalari attiraclic che vivono sulle visite dei webeti.
Il sito a dannosità totale appena sputtanato è LiberoGiornale; è stato messo allo scoperto qui da David Puente, e qui da Paolo Attivissimo. Bravi: è davvero ora di tagliare i tentacoli alla piovra delle panzane.

5 commenti:

cristiana2011 ha detto...

Ho letto, ma come si fa a boicottarli sti sbruffoni?
Ciao Cri

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Intanto, infrangendo l'anonimato dietro cui credevano di nascondersi. Poi, un altro passo è cercare di ragionare con tutti i propri amici che condividono puttanate senza analizzarle: alcuni sono webeti totali e irrimediabili, altri invece lo fanno solo per pigrizia mentale, ritenendo che "tanto non costa niente condividere" e che i ragionamenti siano stati già fatti a monte: costoro non sono senza speranze, possono tornare a far funzionare il cervello con un adeguato stimolo. Sono tanti i boccaloni per inerzia mentale: riuscire a convincerli che una panzana è davvero una panzana potrebbe essere un progresso. Io stesso ci sono riuscito con almeno un paio di miei amici.

cristiana2011 ha detto...

Sai che ne parla anche Repubblica? Sì che lo sai, non ti sfugge niente.

iacoponivincenzo ha detto...

Se ci penso bene ti dirò che l'arte della bufala per demonizzare il nemico, o soltanto l'avversario, è cosa vecchia. Le prime amare esperienze durante la mia adolescenza le ho vute da presunti amici che mi invitavano a fare cose che poi si dimostravano porcate per farmi fare la figura del fesso magari davanti alla ragazza che piaceva a me ma anche a lui.
Bufale ad arte, a orologeria e ci vuole tanta abilità per montarle su bene altrimenti la bomba ti scoppia in saccoccia.
Ora sembre che facebucche nella fattispecie della sua Procuratrice generale -invitata ad una riumione dal Trumpone biondo- abbia promesso che studieranno un metodo di controllo immediato della bufale per sbarrarle sul nascere. Vedarin, dice la mia signora che è friulana.

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Vero che ne parlano; peccato, però, che i loro "giornalisti" siano specializzati nel copia & incula senza nessuna verifica dei fatti. Pubblicare un articolo del genere da parte loro puzza di ipocrisia lontano un anno luce.

@Vincenzo
Bufale, scherzi, trollate sono sempre esistiti; però è il mezzo tecnologico - il web - che è in grado di renderli virali. Come ho già detto, il boccalone di turno (e chi di noi non s'è fatto fregare come un pollo dagli amici bastardissimi... :-) ) prima si faceva la figura stercoraria nella sua cerchia di amici; adesso se la fa globalmente, ma il brutto è che, grazie alla sindrome dell'Avanti Pecora, riesce a infliggerla a migliaia di altri webeti. Quanto al Tomo delle Facce di Merda, lasciano proliferare pagine di neonazisti e altri incitatori alla violenza e bannano chi osa segnalarle, quindi nutro ben scarsa fiducia sulle loro procedure di controllo.