lunedì 5 dicembre 2016

C'è chi dice no

Cioè: quasi il 60% degli italiani ha rigettato una "riforma" pastrocchiata, inconcludente per quanto riguarda le sue promesse, pericolosa perché avrebbe portato all'ufficializzazione di un regime dittatoriale da cui molto probabilmente saremmo riusciti a liberarci solo a seguito di un intervento estero. Bene, abbiamo tagliato il problema alla radice. Ora non importa il perché e il percome quel 60% di votanti (tra l'altro, con un'affluenza alle urne mai più vista per un referendum negli ultimi anni) abbia sbattuto la porta in faccia a chi aveva proposto quella "riforma"; che l'abbiano fatto a seguito di un ragionamento, che abbiano seguito il gregge più numeroso, che abbiano avuto semplice paura, che abbiano votato in un certo modo "perché Tizio, Caio e Sempronio, che mi stanno sulle palle, votano nell'altro modo", che abbiano votato contro questo o quel partito di politicanti da strapazzo, che abbiano votato a caso perché non ci avevano capito una favazza - ecco, non ce ne può fregare meno. Ormai quello che conta è il risultato (anche se sarebbe davvero bello che buona parte di quel quasi 60% fosse dovuto a un voto ragionato - mah, questa è utopia pura). E adesso il personaggio che più di tutti ha personalizzato questo referendum, il Bomba che l'ha vissuto come un referendum su sé stesso e non sulla legge fondamentale dello stato, fa bene a levarsi dai coglioni: per la prima volta da quando qualche altro personaggio innominabile l'ha piazzato lì ha dimostrato coerenza. È ora di ricominciare tutto da capo per l'Italia, sperando, stavolta, di riuscirci.
(Tsè, guarda, Dumdumderum: ti hanno appena conferito la nomina a imperatore del mondo...)

6 commenti:

iacoponivincenzo ha detto...

Sono andato a letto alle tre, fintantoché -rimanendo non più di 2000 sezioni dove lo spoglio era ancora in atto- una forbice di oltre 19 punti non poteva PIÙ essere colmata, neanche raddoppiando i voti fasulli degli italiani all'estero.
Dormito come un papa e risvegliato arzillo come mai.
FUORI DAI COGLIONI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Anche se adesso ci prova per la porticina di fondo.
Resto segretario del pd (minuscolo non per errore mio), ricarico la batterie, governo dall'ombra coi miei ministri sempre a fare i pupazzi così alla fine di questa legislatura del menga ritorno vincitor.
COL CAZZO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
A proposito: dove stanno le dimissioni del culo nazionale? Della ministra autrice della riforma più merdaiola che si conosca? Non ha avuto nemmeno il coraggio di mostrare la sua faccia di culo.
FUORI DAI COGLIONI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Dumdumderum: abbiamo vinto.
Adesso incominciamo con la cose serie.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Il Bomba (e di conseguenza anche le sue ministresse inquantodonne e tutti gli altri) è andato a rimettere il suo mandato nelle mani del presidente della repubblica, che ancora non s'è riguadagnato le maiuscole da parte mia. Mo' il dilemma è: il pdr tornerà a inchiavardarlo a quella poltrona, facendolo rientrare dalla finestra ora che è uscito dalla porta? Oppure, una buona volta, si mostrerà meno assente o accomodante e piazzerà qualcun altro? In quest'ultimo caso, chi? Mi sa che finirebbe per piazzare Padoan, cioè: cambiano i cazzi ma i culi sono sempre gli stessi, i nostri, che continueranno a dolere come prima.

iacoponivincenzo ha detto...

Significherebbe fare fessi il 59% del popolo votante che corrisponde grosso modo al 55% della Nazione, contraddire la volontà di una simile maggioranza allineandosi al suo predecessore rincoglionito e cialtrone lo potrebbe mettere sotto impeachment, perché lui la Costituzione salvata dagli italiani deve rispettare. Padoan non farebbe altro che il pupazzo nelle mani del puparo, che di fatto continuerebbe a governare, Mattarella era docente di Diritto Costituzionale alla Sapienza. Dovrebbe sapere cosa fare.
Il Governo potrebbe rimanere anche con Renzi, su incarico presidenziale per un tempo limitato (due mesi) per l'ordinaria amministrazione, mentre una commissione nello stesso periodo fa la legge elettorale per entrambi i rami del parlamento. Dopodiché tre mesi al massimo per la campagna elettorale quindi elezioni ad aprile, massimo maggio 2017.
Fine della telenovela.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Ho già visto adottare troppi escamotage qui da noi per essere davvero così ottimista. Probabilmente si andrà a elezioni anticipate, visto che anche in parlamento sta tutto andando a patatrac: ma con una legge elettorale vecchia, il cosiddetto "mattarellum" che è la più recente legge elettorale non bocciata dalla corte costituzionale; comunque, meglio che col "porcellum" e col "bombellum", in ogni caso. Oppure ci sarebbe un governo Padoan: rispetterebbe la forma, anche se ci lascerebbe ancora sotto le sgrinfie (meno conclamate, stavolta) del Bomba. Quella commissione incaricata di modificare la legge elettorale da chi sarebbe composta, tra l'altro? Dalla maggioranza attualmente in essere, ovviamente. Sarebbe un bel guaio.

iacoponivincenzo ha detto...

No, naturalmente. Dai rappresentanti di tutti i partiti in numero uguale, non in base ai seggi. Dovrebbe solamente scrivere una proposta di legge che poi verrebbe discussa -celerissimamente- nei due rami del Parlamento. Con termini ben precisi di scadenza, tipo un mese e fine della discussione.
So che è difficile, ma se volessero potrebbero farcela.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
L'hai detto: se volessero. Questo SE purtroppo è grosso come l'Italia. E poi, metti membri del Bombapartito, grUllini, destristi e altri di questa risma a discutere su una legge elettorale: che gran paciocco ne verrebbe fuori? Un obbrobrio incoerente con sé stesso, pieno di supercazzole e di distinzioni capziose, incomprensibile, lontano un miliardo di anni luce dai principi sanciti da quella Costituzione che abbiamo salvato in extremis. Naaaa.