venerdì 9 dicembre 2016

Siamo messi male

In un modo o nell'altro, l'Italia si è cacciata in un meraviglioso cul de sac. Il referendum col suo sonoro No è solo un sintomo del problema; la realtà dei fatti è che la concatenazione di eventi da più di vent'anni a questa parte ci ha inevitabilmente condotti al punto in cui siamo, col Bomba che dopo essersi preso uno sputo in un occhio sulle sue tanto agognate "riforme" ha deciso di mollare tutto di colpo, dicendoci "E mo' son tutti cazzi vostri", dimostrando un'irresponsabilità ancora più grave di quanto avesse già dimostrato in passato. E per fortuna che almeno il presidente della repubblica l'ha preso per il bavero e gli ha fatto approvare il bilancio! Adesso, però, si presentano scelte che in nessun paese civile un capo di stato dovrebbe essere costretto a prendere:
- Governicchio per tirare a campare (ullallà, ci sono tre quarti dei pirlamentari che se andassero a casa adesso si sognerebbero il vitalizio! Pianterebbero su un casino inverosimile se qualcuno decidesse di spedirli via a calci in culo!), con alla testa nomi come padoan, franceschini, gentiloni o altri del genere che non meritano proprio la maiuscola. Sono i tirapiedi del Bomba; cambierebbe il nome ma non la sostanza, e in più sarebbe un governo del tutto inutile, autorizzato unicamente alla gestione degli affari correnti;
- Un bis del Bomba, anche qui completamente inutile;
- Tirarla per le lunghe fino alla scadenza naturale del 2018: questa è da suicidio per l'Italia, perché gli unici che riusciranno a guadagnare consensi per allora saranno i grUllini. Consegnare l'Italia in mano al movimento 5 avvelenamenti da amianto, coi disastri che ha già combinato e sta combinando in tutti i posti dove ha vinto le elezioni? Ma scherziamo?
- Scioglimento delle camere ed elezioni anticipate. Forse sarebbe il meno peggio, se non per un paio di simpatici particolari: a) abbiamo due leggi elettorali contrastanti tra loro per camera e senato: una legge di merda per la prima, basata sulla vittoria del Sì su cui contavano che poi non s'è realizzata, una legge diversa per il secondo, che, hahaha, rimane ancora in piedi alla facciazza loro; c'è il fondatissimo rischio di non ritrovarsi con la stessa maggioranza nelle due camere e non riuscire, quindi, a mettere in piedi un nuovo governo; b) al momento attuale rischiamo ancora di ribeccarci il Bomba, che è rimasto segretario di partito e punta proprio su questo gran paciugo per uscirne vincitore e tornare a fare il tirannello da opera buffa in Italia.
- L'opzione che non sceglieranno mai: commissariamento straordinario del governo per quella ventina di giorni necessari a produrre una legge elettorale coerente tra le due camere e poi scioglimento delle camere ed elezioni anticipate.
In poche parole, venti e più anni di abusi, di "politica" basata su insulti e volgarità, di personaggi che vanno su solo per curare i loro porci interessi e in tanti casi per sfuggire ai propri guai giudiziari, di buffoni e "comici" che si danno alla gestione della cosa pubblica, di imbarbarimento forzato della cultura generale, ci hanno condotti a superare un punto di non ritorno. Tanto vale che tutto vada a scatafascio subito e che l'Italia ricominci da zero, possibilmente fuori da quest'europa che ha finalmente gettato la maschera dichiarando espressamente di volerci distruggere.

2 commenti:

iacoponivincenzo ha detto...

L'impoverimento della classe politica dirigente del paese si evince da questo paradigma: cade in macerie il dominio di un incapace borioso e cialtrone e si rischia di consegnare il paese ad un bellimbusto straloquiante che scende dal palcoscenico di un teatro. Non passerebbe nemmeno dal foyeur e arriverebbe subito al posto di comando. Questo è il nostro bel paese.
Per me Cicciobomba ha giocato alla roulette rosso e nero alla pari.
Se vince il SI -deve aver pensato- divento il padrone assoluto.
Se invece vincesse il NO intanto mi conto i miei voti, che non è poco; poi mi ritiro di botto, li lascio in mutande a mettere una pezza alle mie cazzate, ogni volta che va loro male li fustigo dall'alto dicendo a lo monno che le cose sarebbero andate bene CON ME, riacquisto verginità e credibilità anche fra la concorrenza e poi torno a Roma acclamato da tutti come Camillo.
Ieri sera sulla 7 ho visto la miseria di Taranto, dimenticata da Cicciobello e dalla sua fata che adesso non ride più.
Perdere il suo tempo, tutto il suo tempo, per correre dietro alla gloria personale e dimenticare tutta la merda del Suditalia è una colpa che in regimi come quello cinese gli costerebbe il patibolo. Qui da noi c'è ancora una genia di folli e prostituti che ancora lo voterà.
Contro costoro dovrà essere fatta la prossima campagna elettorale. Aiutiamo i suoi avversari nel suo stesso partito, e sono tanti.
Ma se non bastasse l'uomo andrebbe fisicamente eliminato, senza rimpianti, senza se oppure ma.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Eliminarlo ne farebbe un martire, e non abbiamo bisogno di martiri. Dobbiamo eliminarlo, sì, ma politicamente, facendolo finire nel dimenticatoio che merita. Come hai detto tu, però, purtroppo ha ancora tanti che gli danno il culo in cambio di favolette. E, con lui, bisogna eliminare (sempre politicamente) anche la compagine fascio-legaiola e il movimento 5 carcinomi al fegato. Alle prossime elezioni mi sono ripromesso di dare il mio voto al primo partito di sconosciuti che non sia con spiccata evidenza legato ai tre grossi gruppi; questo non lo porterà alla vittoria, ma almeno si sentirà meno solo e derelitto e sarà sempre un voto in meno per i citati tre grossi gruppi. E chissà che non riesca a convincere tanti a togliere il loro voto a quelle tre piaghe in questa maniera!