venerdì 29 luglio 2016

Niente attentati da noi: come mai?

I soliti gentisti - ah, no, si dice ggggggentisti - dicono che è perché non vale la pena mettere in piedi attentati qui da noi. Tsè.
Il mio diavoletto maligno dice che è perché siamo i loro fornitori di armi, quindi niente attentati o le armi le vendiamo a qualcun altro. Ma è solo il mio diavoletto maligno...
Qualcun altro afferma che è perché abbiamo la mafia che ci protegge. Tsè al cubo: la mafia punta solo esclusivamente a proteggere sé stessa.
La verità è semplice: pensateci bene. Abbiamo una luuuuuuuunga esperienza con attentati avvenuti qui da noi, dalle brigate rotteinculo alla già citata mafia, più una serie di svitati che agivano a livello strettamente personale. Adesso, le nostre forze dell'ordine hanno le antenne molto più dritte, i controlli sono molto più stringenti; i controlli alle frontiere sono efficaci (più o meno, ma, insomma, più che in altri stati europei) e le persone già abbondantemente schedate vengono tenute d'occhio. Con ciò non dico che sia impossibile organizzare attentati qui da noi; è solo molto più difficile, e richiederebbe risorse che quei pazzi scatenati che impazzano in Francia e in Belgio non possiedono: soprattutto un alto grado di intelligenza. I francesi con la loro grandeur si lasciano costantemente scappare persone nate e vissute sul suolo francese e che hanno una fedina penale lunga fino alla faccia nascosta della Luna; i belgi sono dei gran sbattiballe e non ci provano nemmeno, a migliorare i controlli, perfino dopo aver subito attentati. Quegli emeriti coglioni che mettono in piedi attentati sventabili come ridere (e solo per fomentare l'odio e provocare uno scontro di civiltà) continueranno a imperversare in Francia e in Belgio, ma non saranno mai abbastanza furbi da riuscirci qui da noi. Potrebbe riuscirci un'organizzazione seria - ma nemmeno quei caproni dell'ISIS o DAESH o come cazzarola vogliono farsi chiamare sono così dotati di mezzi e di cervelli da avere qualche possibilità. Ecco, questo è il motivo per cui, nonostante certe minacce ("Conquisteremo Roma", tsè all'ennesima potenza) ancora non li abbiamo visti a seminare morti, ovviamente civili inermi, qui da noi.

giovedì 28 luglio 2016

Ma che ci possiamo fare noi?

Ormai questa faccenda di chi sarà il prossimo presidente degli stati incollati di merrrrrega sta triturando abbondantemente le palle.
La questione chiara e fondamentale è:
a) chiunque vada su, per il resto del mondo non cambia una cippalippa bollita: tanto i merrrregani continueranno a ritenersi i "poliziotti del mondo" e a fare il bello e brutto tempo come gli pare e piace, fintanto che non sbucherà qualcuno abbastanza forte da contrastarli (qualcuno ha detto Putin? No, Vladimir Vladimirovič guida un paese con le pezze al culo; non ne avrà mai la possibilità).
b) in Italia abbiamo forse il potere di spostare anche solo un singolo voto a favore dell'uno o dell'altra tra i candidati? Cioè, siamo divenuti il 53° stato merrrrregano e possiamo votare per il presidente da quelle parti? A me non pare; mi sono perso qualcosa? Dormivo, forse, mentre l'Italia perdeva la sua qualifica di stato sovrano e veniva annessa agli usa-e-getta?
Cioè, tanto per ribadire il concetto (repetita juvant? Ma quando mai.): che cazzarola fritto ce ne frega di chi sarà il prossimo presidente di uno stato estero? Non per essere noioso e pedante, ma gli unici capi di stato esteri che possono influire sull'Italia sono gli altri capi di stato di quest'europa nata male di cui, volenti o nolenti, facciamo parte; e anche lì non abbiamo alcun potere sulla loro elezione. Qualcuno ha citato la NATO? Bene, anche per gli stati che vi aderiscono non cambia una beata fava; tanto, a comandarli a bacchetta sono i gran capoccia militari merrrrregani, mica il presidente.
Ulteriore considerazione: tra i candidati non ce n'è uno valido, quindi che differenza fa chi va su? In ogni caso, più danni di quelli combinati dai signori Cespuglio, padre e figlio, nessuno dei due sarà in grado di fare; al limite possono mantenere lo status quo.

martedì 26 luglio 2016

Il baluba verde pervertito

Gli piace tanto, ma davvero tanto, una bambola gonfiabile di nome Laura. Se la porta perfino dietro sul palco dove tiene i suoi comizzzzi con quattro Z. Ma mica lo sa che ormai è cornuto e mazziato: la sua bella bambolina gonfiabile se la fa con un vibratore prodotto in Cina. Tuttavia il maschio alfa dei baluba verdi ancora s'illude; poveretto. Avrebbe più successo a provarci con le fighe di legno.

lunedì 25 luglio 2016

Merde all'attacco

È successo a Pastena. Un ragazzo si è sentito male a seguito di un tuffo in mare; chiamano i soccorsi, questi arrivano e il personale paramedico si dà da fare intorno a questo ragazzo per stabilizzarne le condizioni. A quel punto, una banda di emeriti rincoglioniti prende a botte i paramedici.
Perché?
Perché secondo questi idioti il personale dell'ambulanza stava "perdendo tempo".
Ma si può essere rincoglioniti fino a questo punto? Non è che si può sbattere una persona che sta male dentro l'ambulanza così, come un sacco pieno di sassi. Bisogna fare in modo che ci arrivi viva, all'ospedale, e questo vuol dire, il più delle volte, cercare di stabilizzarne le condizioni, come ho detto.
Davvero, è mai possibile che si stia diventando delle merde fino a questo punto? È mai possibile che le ambulanze si trovino costrette a chiedere la scorta della polizia per andare a ramazzare un paziente? Queste merde che non capiscono un cazzo di come funzionano i soccorsi si augurino di non averne mai bisogno!

venerdì 22 luglio 2016

Girarsi dall'altra parte

Ovviamente fintanto che il "democraticamente eletto" dittatore turco tornerà comodo a quest'europa (che ha definitivamente perso il diritto alla maiuscola) per "risolvere" - in un bagno di sangue - questo grandissimo problema dei migranti.
Quando il flusso di desperados cesserà o si indirizzerà verso altre zone del mondo, il "democraticamente eletto" comincerà a venire scomodo, e l'europa comincerà a rendersi conto che democrazia fa rima con Turchia soltanto sulla carta. Cosa faranno allora? Piagnucoleranno coi merrrregani, e il prossimo presidente merrrregano (non illudetevi: proprio in quanto merrrregani i due candidati sono della stessa identica pasta, cioè guerrafondai fino al midollo) dichiarerà guerra alla Turchia come hanno fatto in Iraq, in Afghanistan, in Siria, in Libia e in tanti altri posti del mondo. E si prenderà brodo: nei casi migliori tra quelli citati al massimo hanno potuto contare su una vittoria di Pirro. Al massimo. Coi turchi prenderanno brodo e basta: chiunque abbia mai tentato di attaccare i turchi s'è sempre preso un manico di botte.
A quel punto, all'europa converrà continuare a girarsi dall'altra parte dissociandosi dall'intera faccenda. La Turchia non è una terra lontana come l'Iraq, o anche vicina come la Libia ma con un mare in mezzo: è alle porte. Solo mandare mezzo uomo in aiuto dei merrrregani equivarrà a spingere i turchi a dichiararci guerra - e ci massacreranno. Se i nostri politicanti da strapazzo ci tengono alle loro misere vite, lascino perdere, che è meglio.

mercoledì 20 luglio 2016

Ma quale golpe d'Eg... ahem, di Turchia!

Golpe? Ma va'.
Erdoğan se l'è costruito addosso per ottenere la scusa per "epurare" (leggasi: fucilare) quella decina di migliaia di persone che gli stavano sulle palle - perché, chissà come mai, esattamente un minuto dopo aver "sventato" il "golpe" aveva già in mano la lunga lista degli epurandfucilandi. Questa sceneggiata è servita a Erdoğan per avere il pretesto di cancellare lo stato di diritto in Turchia, eliminare Atatürk e le sue idee con un colpo di spugna e instaurare l'ennesima dittatura sanguinaria che questa Terra martoriata ha visto, seppellendo quei pochi (pochissimi, quasi nulli) residui di democrazia che esistevano laggiù.
Ah, già: Erdoğan e il suo governo sono stati democraticamente eletti. Con ogni elettore minacciato di fucilazione sul posto se avesse sbagliato a mettere la X. Con una percentuale di voti favorevoli vicina al 100% (e quei quattro gatti in croce che hanno votato contro, be', chissà che fine hanno fatto). Questa è la vera democrazia laggiù.

martedì 19 luglio 2016

Il ritorno della schiavitù

Lavoratori pagati con buoni pasto.
No: non con buoni pasto che integrano uno stipendio da fame: solo con buoni pasto.
Senza copertura assicurativa, senza versamenti all'INPS, senza diritti.
Già con gli stramaledetti vàucer (italianizzazione voluta) un lavoratore è sulla buona strada per essere definito schiavo, perché ha un'assicurazione e versamenti INPS ridicoli, niente ferie, niente malattia, niente diritti. Adesso ci sono dei datori di lavoro che non fanno nemmeno lo sforzo di pagare i lavoratori in vàucer: siamo al livello delle industrie cinesi, dove gli operai lavorano diciotto ore al giorno festivi inclusi e hanno diritto unicamente a una ciotola di riso bollito al giorno e magari una stuoia pulciosa su cui distendersi per quelle poche ore di sonno, lì vicino alla loro postazione di lavoro.
E questa sarebbe una repubblica "fondata sul lavoro"? Sostituire queste parole dell'articolo 1 della Costituzione con "fondata sulla schiavitù".
(Inchiesta del quotidiano Il Tirreno qui.)

lunedì 18 luglio 2016

Aiuto, ce sta la pocalisse!

Finemondisti nuovamente all'attacco.
Il 29 luglio ci sarà l'inversione dei poli, terremoti devastanti, la Terra si spaccherà in quattro parti disuguali, gli angeli caleranno dal cielo con una diarrea fulminante che seppellirà quel poco che resta sotto una marea giallastra, acida e maleodorante.
Bla bla bla.
Ormai i finemondisti vengono talmente perculati perfino da testate "giornalistiche" ben note per piazzare i loro titoloni magnaclic che per credere davvero che il 29 luglio ci sarà la fine del mondo bisogna essersi totalmente fumati il cervello.
Chi s'è inventato questa "profezia" è un sito di estremisti religiosi dal fantasioso (tsè) nome "Profezia della fine dei tempi" - l'ho tradotto io in italiano e non gli metto il link - con sottotitolo "L'ultimo avvertimento per la Terra", che hanno incollato alla bella meglio versetti tratti dal libro dell'Apocalisse (un'opera di fantascienzascemenza ante litteram), immagini realizzate da un bambino deficiente e musiche da qualcuno di quei B-movie merrrregani degli anni '70, assieme a una serie di sbrodolate da invasati con tanto di angeli con la trombetta - e, no, sono davvero dei pazzi fanatici, perché le opere dei troll professionisti sono molto più curate nei dettagli.
Maggiori dettagli su questo post di Bufale Un Tanto Al Chilo.
Avete prenotato le vacanze per la fine di luglio? Be', non disdite la prenotazione; andate a godervi le facce dei finemondisti in spiaggia, o in montagna, o mentre visitate città d'arte, o in qualunque altro posto visitiate quando siete in vacanza. Alla fine del mondo mancano ancora quei 4 miliardi di anni, più o meno.

mercoledì 13 luglio 2016

Meno frecce, grazie

E un po' più di sicurezza sulle ferrovie. L'incidente ferroviario in Puglia purtroppo non sarà l'ultimo: ci sono fin troppe linee a binario unico in Italia. Linee gestite alla cazzo di cane, oltre tutto, grazie alla "brillante" idea che ebbe qualche governo passato di privatizzare le ferrovie: si sa che il privato bada solo esclusivamente al profitto immediato, senza alcuna pianificazione a lungo termine, senza il concetto di pubblico servizio, con tagli indiscriminati al personale e alle spese tanto per mantenere sempre alto il profitto di minuto in minuto - perché sì, i man(n)ag(g)er valutano l'andamento dell'azienda da un minuto all'altro! E allora, Trenimerda (e tutto il resto di ciò che apparteneva una volta alle ferrovie di stato) punta solo più su quello che permette di aumentare il profitto di minuto in minuto, cioè tutte le loro luridissime frecce rosse, argento, bianche, color merda; pompano campagne pubblicitarie miliardarie sulle frecce qui e le frecce là, cambiano l'intero parco treni (sempre delle frecce) tre volte all'anno, bli, blo, bla; tutto il resto della rete ferroviaria sono "rami secchi" e vengono lasciati al buon cuore di quei pochi sfigati che ancora ci lavorano. Le stazioni non sono più presidiate, tutto viene gestito da qualche punto centrale a decine, se non centinaia, di chilometri di distanza, e così due treni che non dovevano trovarsi a percorrere contemporaneamente lo stesso tratto di ferrovia a binario unico invece ci si sono trovati, con ovvie conseguenze. Ma, mentre ci sono le miliardate per pompare a manetta su quelle quasi inutili frecce, i pochi milioni necessari a mettere in sicurezza le linee secondarie non esistono - perché quelle linee secondarie non garantiscono abbastanza profitto, non promettono di raddoppiare gli introiti da un minuto all'altro. Ma la vita, nel caso specifico, di quelle decine di persone che non s'aspettavano proprio di morire per un viaggio in treno, vale qualcosina di più del semplice profitto raddoppiato ogni minuto. Qualche volta i dirigenti di Trenimerda e delle altre aziende coinvolte dovrebbero provare l'ebbrezza di prendere un treno su quelle linee che tanto disprezzano; chissà, forse il brivido del rischiare la pelle li spingerebbe a rivalutare la situazione. Forse.

martedì 12 luglio 2016

L'Universo è limitato, la stupidità umana no

A riguardo dell'ultimo fenomeno che conferma la tesi di Einstein, c'è anche un'analisi dettagliata sul Disinformatico. A me non resta che appioppare la mazzata a milioni di persoamebe che hanno perso completamente il cervello (ma prima ne avevano?????) dietro questa cazzo di fottutissima app a realtà aumentata. Ne ho steso uno stamattina, che andava a caccia di uno di quei mostricciattoli virtuali sullo schermo del minchiofono e non guardava minimamente dove metteva i piedi. La seconda cosa che ho fatto di fronte al suo "Guarda dove vai" (cioè, io avrei dovuto guardare dove andavo! Mentre lui vedeva soltanto i mostricciattoli sul telefonino. Bah!) è stato mettere un piede sul suo cagofono, caduto per terra nel frattempo, e caricarci tutto il mio peso (cioè, più o meno il peso di un orso) fino a sentire un simpatico crac-crac-crac. La terza cosa che ho fatto è stato dirgli dritto in faccia, di fronte a tutti quelli che passavano: "Io la realtà reale la vedo; non vado a caccia di allucinazioni tecnologiche." Di fronte alle sue proteste comprendenti anche minacce legali per lo stronzofono distrutto gli ho riso in faccia e me ne sono andato.
Cioè, ero convinto di aver già visto il massimo del cretinismo con utOnti completamente distratti con gli auricolari piantati nelle orecchie e il muso perennemente sul pirlofono a messaggiare in continuazione senza guardare la strada - e invece vengo ancora una volta smentito dalla realtà dei fatti, perché questi pirla vanno a caccia di mostricciattoli vedendola, la strada, ma perdendo completamente di vista tutti i pericoli reali che vi si trovano - non solo, come ha fatto notare Paolo Attivissimo nel post linkato sopra, l'intralciare il traffico rischiando di farsi tirare sotto, ma anche il non vedere il ladro che sta per tirar loro una mazzata in testa per rapinarli. Per non parlare poi dei rischi di sicurezza informatica legati a quella app di merda e a tutto il resto. Se mai qualcuno dovesse imporre dei test di intelligenza a chi acquista un troiofono, tutti i produttori di questi apparecchi dichiarerebbero fallimento nel giro di una settimana!

lunedì 11 luglio 2016

Chiamare le cose col proprio nome

Insomma, un fascista è un fascista.
Non un "ultrà", come insistono i media filo-fascisti a definire l'assassino di Emmanuel Chidi Namdi. Un fascista fatto e rifinito, con tanto di svastiche e tutto il resto dell'ambaradan. E l'ha fatto per odio razziale, mica per altri motivi.
Però secondo i media filo-fascisti questo emerito coglione è soltanto un "ultrà".
In più ci si mette anche il Tomo delle Facce di Merda Fasciste: lascia che pagine e gruppi fascisti proliferino e istighino all'odio razziale e alla violenza, però si permette di bloccare chi osa pubblicare commenti contrari al fascismo!
Ma in che buco di culo si è appena infilata la civiltà italiana?

venerdì 1 luglio 2016

Bufala vecchia fa buon boccalone

Doverosa premessa: tutto quello che finisce sul Tomo delle Facce di Merda non è mai stato davvero privato - perché privacy e TFM sono due entità che non possono convivere nello stesso Universo. E questa è la scoperta dell'acqua calda. Insomma, se vuoi mantenere un segreto non lo sbatti sul TFM, o su Internet in generale, perché per il web vale lo stesso identico discorso che vale per ognuna delle entità che lo compongono, come il TFM.
Ciò detto, ecco la solita bufala sul TFM che circola, variante dopo variante, già da mo'.

Scadenza domani!!! Tutto quello che avete postato diventa pubblico da domani. Anche i messaggi che sono stati eliminati o le foto non autorizzate. Non costa nulla per un semplice copia e incolla, meglio prevenire che curare. Canale 13 ha parlato del cambiamento nella normativa sulla privacy di Facebook. Io non do facebook o qualsiasi entità associata a facebook il permesso di usare le mie immagini, informazioni, i messaggi o i post, passato e futuro. Con questa dichiarazione, do avviso a Facebook che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, trasmettere o prendere qualsiasi altra azione contro di me sulla base di questo profilo e / o il suo contenuto. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni riservate. La violazione della privacy può essere punita dalla legge (UCC 1-308-1 1 308-103 e lo statuto di Roma). Nota: Facebook è ora un’entità pubblica. Tutti i membri devono pubblicare una nota come questa. Se preferisci, puoi copiare e incollare questa versione. Se non pubblichi una dichiarazione almeno una volta, Sara ‘ tatticamente permettendo l’uso delle tue foto, così come le informazioni contenute negli aggiornamenti di stato di profilo. Non condivido. Copia e incolla per stare sul sicuro.

Oltre a tutte le strafalcionate che i boccaloni si passano l'un l'altro col copia & incula, qualcuno s'è soffermato a rifletterci un momento? Intanto, cos'è "Canale 13"? San Google mi ha vomitato una serie di risultati riguardanti un canale di video di cucina - urgh, c'è qualcosa che non torna qui. E poi al TFM che cazzo può fregare se il boccalone di turno pubblica sulla sua bacheca uno status come quello di cui sopra con tutte le sue belle minacce pseudolegali (lo "statuto di Roma"?????? UCC-vattelapesca? Che minchia fritta sono? Cercando questi termini, Google mi rimanda... su questa bufala!)? E che umpazumpa vuol dire la frase "Se non pubblichi una dichiarazione almeno una volta, Sara ' tatticamente permettendo l'uso delle tue foto" eccetera? Ma davvero "non costa nulla per un semplice copia e " incula, correggo io, "meglio prevenire che curare"? "Io non do facebook [...] il permesso", bella conoscenza dell'italiano, proprio. Cari utOnti del TFM, siete davvero così boccaloni da pubblicare e ripubblicare a stecca quella che è con spiccata evidenza una trollata messa in giro proprio per vedere quanti boccaloni ci cascano? Zuckinoberg è già lì che si fa le sue solite grasse risate - soprattutto perché più boccaloni sparano minchiate sulla sua creatura, più lui e i suoi inserzionisti ci guadagnano. Sì, perché il boccalone che pubblica le puttanate di cui sopra è anche quello che spara clic a manetta in tutti i posti dove qualcuno gli dice "condividi", inclusi post attira-clic di gente che ci vive. Chiaro che dire le cose ai boccaloni irrimediabili è come lavare la testa all'asino: sprechi acqua e shampoo e rischi solo di beccarti un calcione. Tuttavia, quelli che hanno qualche dubbio da una sbufalata traggono un beneficio, no?