lunedì 31 ottobre 2016

Il Cinguettatore Folle e le "piazze piene"

Ce l'avevano tanto col caimano per i suoi fotomontaggi - ma quelli del "partito" che ci "governa" amano davvero predicare bene e razzolare male. Così, una senatrice di quel "partito", per tirare l'acqua al mulino del Bomba, ha pubblicato 'sta roba:


Eh, no, cara signora pigliabotte. Hai bellamente scopiazzato un'immagine del 2009, riferita a una protesta contro il caimano e a favore della libertà di stampa:

La rete ha la memoria luuuuuuuunga... Cari appartenenti al "partito" personalistico del Bomba: datevi una sveglia, una buona volta; piantatela lì di essere degli Yes Men e tornate a ragionare con la vostra testa, se volete evitare di farvi quotidianamente figure di merda di questo genere.
(Ancora una volta parli coi sassi, Dumdumderum?)

venerdì 28 ottobre 2016

Nessun terremoto ci toglierà gli sciacalli dai coglioni

Chiaramente non mi sto riferendo ai canidi, ma agli sciacalli che camminano su due gambe.
Quelli che:
- accusano il governo di aver falsificato i dati sulla magnitudo per non riconoscere lo stato d'emergenza - e vabbe', questo governo può essere accusato di un'infinità di cose, ma di certo non di una puttanata astronomica del genere!
- approfittano del terremoto per andare a slurpaculo sul presidente russo, affermando che avrebbe donato cento miliardi (miliardi, sì, proprio miliardi!) per mettere in sicurezza le case degli italiani; ma quando mai lo zar Putin se ne impipa anche minimamente dell'Italia? E quando mai donerebbe cifre tali da mandare la Russia in bancarotta? Ma fatevi furbi!
- vanno ad accusare operazioni di "geoingegneria clandestina" di aver causato il terremoto: tipo uno strakPUPPA strPUPPA (humpf!) strakerPUUUUUPPA a caso, più tutti i decerebrati che lo seguono (e non sto parlando dei suoi millemila alter ego: purtroppo qualche seguace dal neurone solitario in naftalina il komandante ce l'ha).
Più tutte le altre sciacallate che ho sentito sul terremoto, troppe per riportarle qui.
A questo punto, un mio sogno destinato a rimanere per sempre nel campo delle utopie irrealizzabili prevederebbe il riunire tutti questi sciacalli bipedi in qualche vecchia palazzina mal costruita in zona sismica e aspettare che il prossimo terremoto se li porti via. Ma, come ho già specificato anche nel titolo, ciò non si realizzerà mai.

giovedì 27 ottobre 2016

(Dis)integrazione

Prendo spunto dall'ultima mega-stronzata finita sul Tomo delle Facce di Merda per lanciare un messaggio a tutti i fondamentalisti-col-culo-degli-altri che non leggono nemmeno un semplice messaggio di poche righe chiaro e semplice ma lo usano per scaricare barili di merda sulla persona che l'ha scritto. Il ministro norvegese per l'integrazione, la signora Sylvi Listhaug (sì, è un ministro, non quella carica fittizia che abbiamo qui e che va riportata come "ministressa"), ha detto chiaro e tondo agli islamici, testualmente (tradotto): "Credo che chi viene in Norvegia debba adattarsi alla nostra società. Noi mangiamo maiale, beviamo alcolici e mostriamo il nostro viso; voi dovete adeguarvi alle leggi, ai regolamenti e alle usanze norvegesi quando venite qui." Un messaggio semplicissimo, che però i webeti di turno hanno interpretato come "I musulmani devono mangiare maiale".
Falsissimo.
La signora Listhaug ha semplicemente affermato che chi arriva da fuori (e non si è riferita esplicitamente ai musulmani, anche se il riferimento al maiale, all'alcool e al mostrare il viso è lampante) non deve scassare il cazzo ai norvegesi sulle loro usanze, più leggi e regolamenti che comunque vanno rispettati. Non mangi maiale, non bevi alcool? Cazzi tuoi; la gente del posto lo fa? A te non può e non deve fregarne meno. Questo è il senso del messaggio.
Ovviamente, questo non vale solo in Norvegia. Dovrebbe valere anche qui da noi. Anche gli italiani mangiano maiale, bevono alcolici e mostrano il loro volto. Anche qui da noi nessuno può permettersi di scassare il cazzo alla gente del posto perché vive come ha sempre vissuto. Noi non scassiamo il cazzo a chi arriva da fuori se adotta per sé le proprie usanze, chiaramente nel rispetto della legge, e questo è già più di quello che tocca a noi subire quando andiamo a visitare certi stati esteri; ma abbiamo il diritto di vivere la nostra vita a casa nostra come pare e piace a noi, no?

mercoledì 26 ottobre 2016

Guerre tra poveri - e i ricchi gongolano

Divide et impera, dicevano.
Questo motto dell'impero romano non è mai stato più attuale. E quando il nemico è la stessa popolazione, cosa si fa? Si mettono poveri contro poveri. Quello che è successo a Goro, manifestanti messi su dai soliti ignoti che hanno costretto un pullman con una ventina di profughe fuggite da una guerra a fare un'inversione a U e andare da qualche altra parte, non è che la punta dell'iceberg. Tutto sta nel mettere i ceti bassi contro i ceti bassi, fomentare odio e violenza tra poveri, distogliendo così l'attenzione generale dal modo in cui i ceti alti ci stanno tutti quanti prendendo per il culo. A questo punto, ai manifestanti di Goro e a tutti gli altri che si bevono il bieco populismo di cosi subumani come i baluba verdi, un semplice messaggio: lasciate perdere i poveracci come voi e cominciate a scendere in piazza contro quei ceti alti che:
- per aumentare i propri stessi privilegi hanno corcato di tasse i ceti bassi;
- hanno tolto tutte le tutele sul lavoro, costringendo i vecchi a lavorare fino alla morte per mantenere i giovani destinati a un precariato sottopagato a vita;
- hanno reso sanità, trasporti, istruzione e benessere sociale roba strettamente per i ricchi.

martedì 25 ottobre 2016

Senza

La parola d'ordine per l'industria ormai è questa: senza. Qualunque cosa vendano, dev'essere senza questo o senza quell'altro. Mica conta cosa contenga: l'unica cosa importante è che non contenga quella specifica cosa. E allora: abbiamo salumi e formaggi senza glutine. Be'? Non ce l'hanno mai avuto, e quindi che senso ha specificare che non lo contengono? Eppure non c'è più un singolo produttore di salumi o di formaggi che non indichi che i suoi prodotti sono privi di glutine. Ma i conservanti e altre porcherie che c'inziccano, quelli no, mica bisogna specificare che ci sono! Oppure, visto il gran casino scoppiato intorno all'olio di palma, adesso tutti i prodotti alimentari riportano sull'etichetta che sono senza olio di palma: anche cibi che non hanno mai contenuto alcun genere di olio! Però nessuno specifica con cosa abbiano sostituito l'olio di palma: olio di motore esausto? Paraffina? Olio di ricino? Mah. A quando l'apparizione sugli scaffali di scatole "senza prodotto", piene solo di aria pura?
Mah. Siamo senza speranza ormai.

venerdì 21 ottobre 2016

Prima regola: farsi i cazzi propri

Dopo l'ambasciatore, adesso anche il presidente degli stati appiccicati di merrrrrega si permette di dire la sua sul nostro referendum. Ma cari (!!!) merrrregani: ve l'ha ordinato il dottore di impicciarvi di questioni di politica interna di quello che per voi è uno stato estero? Come se noi (mondo dei webeti a parte) dovessimo impicciarci delle vostre questioni di politica interna! V'incazzereste come delle iene incazzate, giusto? E allora, pensate alla vostra politica e non alla nostra, e andatevene pure a fanculo per direttissima! Come a me e a tutti gli altri italiani non può fregare meno di voi, non può e non deve fregare meno a voi di noi!

mercoledì 19 ottobre 2016

Il Tomo dell Facce di Merda e la censura lavorativa di regime

Quando avevo sentito di questa notizia, inizialmente l'avevo presa per una bufala. Su bufale.net, tuttavia, è purtroppo arrivata la conferma che 'sta faccenda non muggisce, proprio per niente. Per chi non ha voglia di cliccare su quel link (ma fatelo, suvvia: è un sito che merita), in parole povere, una dipendente pubblica sul TFM una foto della visita del Bomba a una famosa azienda, assieme al direttore di quest'ultima; una collega ci mette un commento poco lusinghiero in itaGliano webbaro, e l'autrice della pubblicazione lo mipiacizza(*). Risultato: licenziate tutte e due per giusta causa.
Insomma, abbiamo due aspetti che messi insieme hanno contribuito a questo spiacevole episodio. Da un lato l'utOntaggine di tanti webeti che sul TFM pubblicano di tutto e di più senza minimamente prendere in considerazione il fatto che tutto ciò che viene pubblicato sulle socialmerde è pubblico che più pubblico non si può; dall'altro lato, il fatto che viviamo sotto regime - un regime ridicolo, da opera buffa, ma sempre un regime - e che con puttanate come il giosbàt il Bomba ha fatto sì che il manico di quel famoso coltello sia sempre più saldamente nelle mani dei padroni (no, non si chiamano più datori di lavoro: sono tornati a essere padroni, come nel 1800). Pubblicare puttanate sul TFM sotto regime vuol dire darsi la zappa sui piedi, no? O farsi crescere i coglioni solo per avere il piacere di martellarli, scegliete voi. Il mio sogno: eliminare sia le socialmerde che i regimi dittatoriali. Utopia? Mah. I secondi gira e rigira crollano da soli; quanto alle prime, lì sì che la vedo dura.

(*) Non esiste "mipiacizzare"? Ma sì che esiste: l'ho appena inventato io!

martedì 18 ottobre 2016

Via dalle palle! (2)

Ce l'ho coi ministri donne, direte voi. No, rispondo io: ce l'ho con le ministresse, e ovviamente col Bomba, che (solo a parole, ovviamente) prende le distanze a casino avvenuto. Dopo la lorenzin, adesso è la volta di quell'altra col muso da cavallo e il culo che fa apparire magro quello di Kim Kardashian, e che non merita menzione del nome nemmeno con le minuscole. Dopo lo scandalo che ha coinvolto il papino di questa ministressa, quello della famigerata banca etruria (sì, qui ci stanno le minuscole d'obbligo), lei avrebbe dovuto dimettersi o essere cacciata via a calci in culo (e, ribadisco, ce n'è lì da calciare) e invece niente, è rimasta lì. Il Bomba adesso fa l'ipocrita ("Non so più cosa fare con lei", puah), ma, proprio com'è avvenuto riguardo alla bislacca iniziativa dell'altra ministressa, è una presa di distanze formale, non sostanziale. Via dalle palle, pure lei! E con lei, via pure il Bomba e tutto questo sgoverno di minestri e ministresse che ne combinano peggio di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno tutti insieme!
(No, non basterà il NO al referendum a cacciarli via. Come al solito, sarà necessario un intervento diretto della magistratura.)

giovedì 13 ottobre 2016

Via dalle palle!

Esortazione (no: ordine definitivo e inderogabile) a una delle ministresse(*) del Bomba-sgoverno, tale beatrice lorenzin - sì, minuscole d'obbligo - con la sua trovata del giorno della fertilità. Ah, sì, non si chiama "giorno della fertilità"? Spiacente: mi sono rotto i coglioni di questo sgoverno che nasconde le intenzioni più turpi dietro termini in babigot ostrolones quella lingua là che quasi nessuno capisce. S'è scatenato il web a seguito di questa puttanata astronomica del g.d.f.; ma non basta: il web è come le chiacchiere da bar, urla e insulti e poi chiusa lì. Bisogna pretendere a gran voce che la ministressa se ne vada (come da titolo) via dalle palle! Bisogna che lo pretendano i suoi stessi colleghi politicanti che, bontà loro, sul web gliene hanno dette di tutti i colori. Bisogna che lo stesso Bomba si dimostri per una volta coerente con le sue stesse parole ("Una campagna inguardabile") e ficchi una sonora scarpata in culo a questa tizia, che tra l'altro con un semplice diploma di scuola superiore si permette di dettar legge su una materia complessa, la sanità, che richiederebbe come minimo una laurea in medicina.
Articolo approfondito sulla questione di Angelo d'Orsi su MicroMega.

(*) "Ministro" conferirebbe a quella carica una dignità che non ha; "ministra", ribadisco, è un neologismo da nazifemminarde totalmente inascoltabile.

martedì 11 ottobre 2016

Tornare indietro di 30 anni?

È quello che dice il Bomba in caso vincesse il no al referendum del 4 dicembre.
Tornare indietro a un tempo in cui il caimano non aveva ancora iniziato a distruggere l'Italia? (E vabbe', c'era krakksy che dava picconate a tutto spiano, ma non aveva il potere, soprattutto mediatico, del caimano.) Tornare indietro a un'epoca in cui esistevano ancora lavoro fisso e pensioni? Tornare indietro a un'epoca in cui il carburante costava, traducendo in euro, circa 65 centesimi al litro? Tornare indietro a un'epoca in cui le trattenute sullo stipendio bastavano e avanzavano a finanziare il sistema sanitario, sicché non c'erano i "ticket"? Tornare indietro a un'epoca in cui i genitori non ficcavano il becco sull'educazione scolastica e sportiva(*) dei figli? Tornare indietro a un'epoca in cui non ci si zombizzava sull'ultimo minkiofono, a dar la caccia ai mostricciattoli o a sovraccaricare la rete coi propri obbrobriosissimi selfie? Tornare indietro a un'epoca in cui i politici erano politici e non attori su un palcoscenico?
Ma io ci metterei la firma, a tornare ai favolosi anni '80! Se fosse così facile, ecco, sarebbe un motivo in più per votare un grosso:
NO
 (*) Troppi allenatori di squadre giovanili rinunciano affermando che l'unica squadra giovanile che riuscirebbero ad allenare dovrebbe essere costituita di soli orfani

lunedì 10 ottobre 2016

Ma quando arriva l'8 novembre?

Perché l'8 novembre? Perché finalmente ci saranno quelle cazzo di elezioni negli stati appiccicati di merrrrega. Perché finalmente, chiunque sarà andato su, qui da noi la pianteranno con tutto 'sto gran casotto sugli organi di stampa e sul web è-meglio-uno-no-è-meglio-l'altro. Perché finalmente la pianteremo di vedere, anche da noi, centinaia di migliaia di webeti che criticano una perché appartiene all'establishment e l'altro perché è un becero maschilista razzista ignorante come le suole delle sue scarpe (vero per entrambi, ma che cazzo ce ne fotte a noi?). Perché finalmente ci renderemo conto che, chiunque vada su, per noi non cambierà assolutamente niente, dato che continueremo ad essere succubi degli stati incollati di merrrrrega e a farci calpestare allo stesso identico modo.

martedì 4 ottobre 2016

Una merda VIP è sempre una merda

Solo che con le merde VIP ci deve scappare il morto affinché qualcuno cominci ad accusarle pubblicamente di sparare puttanate.
Finora a parlare delle minchiate sparate da una certa eleonora brigliadori (minuscole d'obbligo), ex-attrice e ex-donna di spettacolo, erano solo quattro blogger spelacchiati. Veniva lasciata libera di divulgare le teorie più assurde e le terapie più folli sui tumori, perché tanto è una VIP (Very Idiot Pirla, anzi Pirlessa) e quindi è intoccabile. Poi due donne a distanza di pochi giorni l'una dall'altra sono morte per aver seguito quelle stesse terapie folli che questa VIP svampita supportava, e le iene (che per una volta ne hanno imbroccata una giusta, ma questo è un altro paio di manmutande) si sono finalmente decise a volarle addosso - per sputtanarla, non per supportarla, perché tante altre volte in TV la vecchia cornacchia ci era andata su invito per parlare di queste terapie truffaldine a fini divulgativi. Meglio tardi che mai, no? Dopo aver perso un mucchio di tempo dietro le teorie di quel pazzo di vannoni, finalmente le iene si decidono a mirare su un bersaglio giusto - prendendosi una caterva di insulti, questo è ovvio. Era ora che qualcuno sbattesse in pubblico la pazzia di quella vecchia rimbambita! Ricordo che è in cura psichiatrica pressappoco dagli anni '90 - e sì, dovrebbe davvero farsi visitare da uno bravo, ma a quanto pare ancora non è nato quello abbastanza bravo da risolvere tutti i suoi evidenti problemi psichici!
Approfondimento di BUTAC qui, e di David Puente qui.