martedì 29 novembre 2016

Evitiamo di ricadere nel fascismo

Dopo la sonora bocciatura del decreto madia (minuscola d'obbligo: le inquantodonne con la carica di ministresse certo non meritano la maiuscola) da parte della corte costituzionale, il Bomba ha accusato la burocrazia di paralizzare il paese. La corte costituzionale, però, una volta tanto senza troppi indugi, ha semplicemente svolto il proprio lavoro, facendo rispettare quella Costituzione che è ancora in vigore.
Già.
Il gioco del Bomba è chiaro e lampante: adesso strillerà su tutti i toni che i "furbetti del cartellino" la faranno franca; parlerà alle pance della gente, gridando loro che siamo preda dei burocrati ostili al cambiamento, nel tentativo di spostare gli indecisi verso il Sì al referendum; e questo vorrà dire, semplicemente, tornare al fascismo.
Ancora una volta, ragionate, gente. Il rispetto della Costituzione (così com'è) non è "burocrazia che paralizza il paese": è semplicemente rispettare regole che la nostra repubblica s'è data proprio per evitare di ricadere nel fascismo, da cui nel 1948 era appena uscita dopo una sanguinosa guerra che si era tirata addosso con le sue stesse mani. Dobbiamo impedire con tutte le nostre forze che quella stessa Costituzione venga sovvertita al punto di permettere l'instaurazione ufficiale di un regime dittatoriale: pensateci, gente.

lunedì 28 novembre 2016

Votate responsabilmente

Io la mia preferenza l'ho già abbondantemente dichiarata e nutro la speranza (altalenante...) che vinca davvero il No, però, qualunque sia la vostra idea in proposito:
- non lasciatevi influenzare dai troll e dai bufalari che "se vince QUESTO ci saranno più tasse/più disagi/meno soldi/blablabla";
- parimenti, lasciate perdere quelle belle dichiarazioni "Tizio [morto] ha detto sì", "Caia [morta pure lei] ha detto no" (ultima al momento di questo post quella attribuita a Fidel Castro); è anche un modo ignobile di approfittarsi del fatto che i citati personaggi non possano più dire la loro a riguardo;
- i politicanti da strapazzo hanno molto personalizzato questo referendum; non date retta alla loro propaganda: questo è un referendum sulla modifica della nostra legge più importante, la Costituzione, e come tale va votato;
- sempre i politicanti da strapazzo (uno in particolare: il Bomba) giocano abominevolmente su malattie come il cancro o l'epatite per tirar l'acqua al loro mulino: un gioco ignobile e spregevole sulla pelle di tanti malati; certo è che se votate qualcosa anziché qualcos'altro NON sbucherà la cura miracolosa per queste malattie;
- non cadete nella trappola del "io voto X perché il tale personaggio che mi sta sulle palle vota Y": le scelte sono soltanto due, e su qualunque di esse abbiate messo la croce sappiate che avrete votato "come" qualcuno che vi sta sulle palle;
- [Aggiunta] non date retta ai politicanti e alla stampa esteri, che ficcano il becco in faccende che non li riguardano;
- che non ci sia il quorum per questo referendum non è una scusa valida per non andare a votare: in ogni caso, state sbolognando tutte le responsabilità a qualcun altro; se davvero volete dare qualche possibilità in più alla vostra scelta, ANDATE A VOTARE!
In poche parole, andate a informarvi sulla Costituzione e su come cambierebbe in caso di vittoria del Sì, non date retta ai peracottari (di entrambi i fronti) che s'inventano le panzane più astronomiche per convincervi della bontà delle loro ragioni, non lasciatevi condizionare dal clima di paura che - ancora una volta - entrambi i fronti stanno alimentando, usate la vostra testa e soprattutto rivendicate a gran voce il vostro diritto a dire la vostra.

venerdì 25 novembre 2016

Solite "catastrofi" d'autunno

Bollettino di guerra autunnale: allagamento di qua, smottamento di là; lì sono caduti dei sassi, laggiù è sprofondato il terreno; il tale torrente è uscito dagli argini, bla bla bla.
Dove, mi chiederete.
Risposta netta e precisa: sempre negli stessi posti. Prendete le notizie di quest'autunno, incrociatele con quelle del 2015, del 2014 [...] e scoprirete che alla minima pioggia autunnale i nomi dei posti colpiti da, ahem, "catastrofi" con virgolette d'obbligo non cambiano mai.
Cioè: da una pioggia all'altra la gente non impara mai. Soprattutto non imparano mai la lezione fondamentale: se continuiamo a tirar mazzate all'ambiente, questo prima o poi finisce per reagire violentemente. Se continuiamo a costruire case sugli alvei dei fiumi non dobbiamo lamentarci se la prima ondata di piena ce le tira giù; se continuiamo a disboscare i declivi non dobbiamo lamentarci per le colate di fango; se continuiamo a farci i beati cazzi nostri senza minimamente pensare a dove viviamo, sarà l'ambiente stesso a estinguerci. In fin dei conti, un pianeta è molto più forte di tutte le creature che lo popolano.

mercoledì 23 novembre 2016

Vogliamo risparmiare? Aboliamo gli enti inutili!

A partire dall'ISTAT.
Ora più che mai sta dimostrando di essere nulla più che un ente filogovernativo che dice solo quello che il "governo" vuole che gli italiani si sentano dire.
Secondo questo ente mangiasoldi, già inutile di suo (ricordate cosa diceva Trilussa delle statistiche? Non il trilussini(*), proprio il Trilussa originale.) gli italiani sono soddisfatti della vita.
Tsè.
Giovani costretti al precariato a vita pagati con vàucer o con buoni pasto (no: non anche con: solo con.); lavoratori già assunti facilmente ricattabili con licenziamenti facili e sempre meno pagati; anziani che vedono allontanarsi sempre più la data della pensione e hanno la certezza matematica che non riusciranno nemmeno più a sopravvivere con quello che prenderanno; sanità e istruzione ormai solo più per i ricchi; trasporti pubblici nel caos più totale; infrastrutture che crollano (letteralmente!) a pezzi; criminalità e corruzione che imperano ovunque; insomma, la sicurezza totale di non poter più vivere in un tale paese - adesso riprendo una fin troppo vecchia definizione - di merda. Ciò nonostante, secondo l'ISTAT siamo felici. E visto che siamo felici, al referendum dobbiamo votare quel che ci dice il Bomba?
No, non siamo felici. No, non voteremo quel che ci dice il Bomba (sì, qualcuno lo farà, ma ho la forte speranza che saranno molto pochi - il 5 dicembre deciderò se stappare una bottiglia di spumante o cominciare attivamente a cercare un passaggio per Marte). Al referendum la croce andrà sul No, e basta. E se davvero lo stato italiota vuole cominciare a risparmiare miliardate, per ridirigerle su lavoro, sanità, istruzione, trasporti e benessere sociale, deve abolire enti non solo inutili, ma totalmente dannosi come l'ISTAT.

 (*) L'imitazione del Trilussa prodotta dal maschio alfa dei baluba verdi

martedì 22 novembre 2016

Il Giustizzzziere della Notte n. googol

(Googol è quel famoso numero esprimibile come 1 seguito da cento zeri; non stavo citando in maniera errata Google, che pure ha tratto ispirazione per il nome proprio da googol.)
Sulle socialmerde ormai è un proliferare di bufale astronomiche del tipo Tizio - appartenente a una categoria odiata, qui in Italia quasi sempre un migrante - ruba in casa/stupra la figlia/blablabla di Caio, che, constatato che la giustizia ufficiale non lo protegge, s'incazza come un intero branco di iene incazzate e fa pentire Tizio di essere nato; poi le autorità puniscono Caio, non Tizio.
Ma quando mai.
Queste sono bufale belle e buone, messe su ad arte da siti che si definiscono "satirici" (e che ovviamente si parano solo il culo con quella definizione: le loro sono trollate lontane miliardi di anni luce dalla vera satira) solo per alimentare la guerra tra poveri finalizzata a distogliere l'attenzione della gente dai veri problemi. E ci riescono! Ognuno di questi "articoli" finisce poi corredato da MIGLIAIA di commenti di webeti totali del tipo "Dagli giù a [categoria odiata del momento]", dove invocano le peggiori torture e le morti più atroci a persone che... non esistono!!! Come non esiste il giustizzzziere che si è fatto giustizzzzia con le proprie mani, come non esistono le autorità che condannano quest'ultimo mentre portano in palmo di mano il [personaggio appartenente a categoria odiata] citato nel cosiddetto "articolo". L'Italia, va detto, purtroppo è il paradiso dei criminali - ma di tutti i criminali, non solo quelli appartenenti alle categorie su cui viene fomentato odio; le nostre prigioni sono zeppe di gente di cui il 6% circa sono stranieri, per dirne una; gli altri sono tutti gente di qui - la percentuale rispecchia la distribuzione di stranieri sul totale della popolazione, questo è ovvio.
Cari webeti: date una buona volta un calcio al neurone solitario, risvegliatelo dal coma, rendetevi conto che a condividere (e commentare alla cazzo di cane) "articoli" del genere:
- fate solo del male a voi stessi;
- ingrassate il portafoglio di chi vive di clic;
- alimentate il clima di odio su cui tanti, troppi, politicanti da strapazzo a livello mondiale stanno costruendo le loro carriere.

martedì 15 novembre 2016

Dagli col terrorismo climatico

E ci risiamo. Il 2016 è stato "l'anno più caldo di sempre" (be', per una volta non hanno tirato in ballo i canonici 150 anni...).
2003? Dimenticato.
1993? Dimenticato.
Altri anni precedenti in cui c'era da andare arrosto? Dimenticati.
Ma mi sa che per i "giornalisti" il mondo è iniziato il primo gennaio 2016.
Ma andate a farvi una gita su Mercurio sul lato esposto al sole, va'!

venerdì 11 novembre 2016

Sfrutteremo l'occasione?

Mi ero ripromesso di disinteressarmi al gran completo di chi sia il nuovo presidente degli stati agglutinati di merrrrrega, ma una piccola considerazione m'è rimasta, e la devo esporre.
Insomma, visto l'odio e la gran fifa suscitati dall'alligatore col gatto in testa anche qui da noi: riusciremo a sfruttare quest'occasione per liberarci di decenni di schiavitù culturale, servilismo e leccaculismo nei confronti degli stati brutalmente inchiodati di merrrrrega? Riusciremo a smetterla di inquinare la più bella lingua dell'Universo(*) con termini in ostrolon babig quella lingua là usati alla cazzo di cane per far vedere quanto siamo fighi? Riusciremo a ragionare con la nostra testa senza seguire mode tamarre solo perché sono merrrrregane? Riusciremo a dare ai nostri figli nomi un po' più consoni alla nostra cultura e alla nostra tradizione senza appioppar loro nomacci impronunciabili pure scritti alla umpazumpa? Riusciremo a ricordarci che forse, magari, probabilmente sono i merrrrregani a dovere a noi una gran fetta della loro cultura? Insomma, riusciremo a tornare italiani? Lo so che qualche testa bacata adesso mi accuserà di razzismo e di nazionalismo, ma non me ne frega un cazzo, anche perché dimostrerebbero semplicemente di non aver capito una beata favazza di niente: siamo noi quelli che stanno semplicemente buttando millenni di cultura alle ortiche perché merrrrregano fa più figo, oltre naturalmente ad azzerbinarci affinché ci calpestino quando e come vogliono.

(*) Ribadisco: la più bella lingua dell'Universo è la propria madrelingua, e la mia è l'italiano.

martedì 8 novembre 2016

Giornata mondiale del "Non ci sto capendo un cazzo"

(Post originale qui)

Dunque: merrrrregani che s'impicciano del nostro referendum e noi che continuiamo a contare i peli del culo ai due candidati alla presidenza della merrrrrega - ma l'Italia esiste ancora?
Per fortuna oggi ci togliamo dai coglioni metà di questo paciugo mostruoso - la metà, continuo a ribadirlo, di cui non ce ne può fregare meno.

venerdì 4 novembre 2016

"Castigo divino"????? Ma che film avete visto?

Si è cominciato con quel viceministro israeliano che ha attribuito i terremoti a un "castigo divino" per la decisione dell'Unesco (mai vista un'organizzazione più inutilmente mangiasoldi - ma questo è un altro paio di mu ma mutande) ed è stato giustamente massacrato; ha poi chiesto scusa, ma è un chiudere la stalla dopo che è scappato tutto il bestiame. Adesso ci si mette anche radio maria (nel senso che se la fumano, forse...), ad attribuirli - con ogni probabilità - alle unioni civili.
Ma ci siete o ci... anzi, vi fate?
Cari (!!!) fanatici religioidi, piantatela lì di fare i vostri sporchi giochi sulla pelle di chi i terremoti li ha subiti in prima persona. E cari (!!!) boccaloni idioti che vi bevete tutte le frottole ammannite dai fanatici religioidi: fatevi furbi. Date pure il vostro otto per mille a radio fumo erba maria, che invade tutte le frequenze libere che trova con la sua becera propaganda pro domo sua!

(I link riportati sono sul blog di David Puente)

giovedì 3 novembre 2016

Ma quali motivi umanitari!

Rinviare il referendum "per motivi umanitari" a causa del terremoto. Questa l'ultima trovata genialoide del Bomba.
Tsè.
L'unico motivo per cui lo fa è che così spera di riguadagnare il consenso che sta perdendo a ritmo vertiginoso; intanto, sempre a tale scopo, ammonticchia promesse bombesche alle popolazioni colpite, del tipo "Ricostruiremo tutto".
Ari-tsè. Come ha "ricostruito" il suo papino spirituale a L'Aquila, con le case di cartongesso che crollano in testa agli abitanti! A chi pensa di darla a bere il Bomba?
Motivi umanitari 'sta cippa. Il referendum lì è e lì deve rimanere, e spero proprio che i terremotati per primi si sentano abbastanza presi per il culo da votare un grossissimo No.