mercoledì 26 luglio 2017

La Forza sia con te

Sì, proprio quella Forza: quella che costituisce il fondamento di tutto l'universo Guerre Stellari (spiacente: continuo e continuerò a usare la denominazione in italiano). Una cosettina puramente fantascientifica, senza alcun riscontro nella realtà di tutti i giorni; eppure, una di quelle cosiddette riviste "predatorie" che pur di far soldi pubblicano (a pagamento da parte dell'autore) di tutto e di più, tale MedCrave - del cui comitato di redazione, guarda caso, fanno parte anche i maggiori "medici" antivaccinisti che abbiamo qui in Italia: si noti il livello di questa sbrubblicazione... - ha pubblicato un articolo firmato da tale dottor Lucas McGeorge. E già qui... Il testo, che è stato ripreso papale papale da Wikipedia (pron. -pedìa e non -pìddia, per favore) parla dei "midi-chlorian" citati in qualcuno dei film. Cioè: una trollata bella e buona! Poi, sommersi da una valangata di perculate, l'hanno cancellato per la vergogna - ma non è l'unica puttanata che hanno pubblicato, né si tratta dell'unica rivista che adotta questo sistema.
Insomma, se date retta a riviste come MedCrave siete messi bene! Per ritenerle pubblicazioni scientifiche serie bisogna aver mandato in vacanza alle Maldive il neurone solitario.
Qui un vecchio articolo di BUTAC sulle pubblicazioni predatorie.
Esisteva anche una lista di questi editori avvoltoi compilata da Jeffrey Beall, ma giustappunto questi squali dell'editoria (pieni di soldi da fare schifo) l'hanno fatta rimuovere.
Comunque, si tratta di riviste che accettano lavori firmati da (udite udite) Maggie Simpson, Edna Krabappel, il già citato Lucas McGeorge... quindi la loro credibilità scientifica è meno di zero - anzi, costituiscono un danno! Le pubblicazioni scientifiche al mondo sono migliaia, e se una buona percentuale di queste pubblica puttanate tanto per mungere i loro autori a chi cazzarola si può credere riguardo alla scienza? Agli antivaccinisti, agli sciocchimisti, ai terrapiattisti, a quelli che le sparano grosse su anunnaki+rettiliani+arconti+...?
Ma per favore. Torniamo alle pubblicazioni serie, quelle che sottopongono ogni articolo alla lettura analitica da parte di comitati di esperti (esperti veri, non laureati in minchiologia applicata all'università di YouTube) prima di pubblicare!

martedì 25 luglio 2017

Torino e i menu, ahem, "vegani"

D'accordo, probabilmente il nome l'ha sparato la sindachessa(*) di Torino tanto per farsi pubblicità (anche negativa, già) - ma chiaramente i "giornalisti" hanno fatto di una mosca un elefan una bale un organismo di dimensioni planetarie.
Mi risulta che la citata sindachessa abbia stabilito che una volta al mese, nelle mense scolastiche, ci sia un menu composto di vegetali - tutti tipici piatti della cucina italiana: pasta al pomodoro, minestrone di verdure, pietanze a base di legumi, e via così. Ribadisco: potrebbe averlo definito "vegano", usando il termine più sbagliato che poteva inventarsi, oppure la parola potrebbe essere frutto della fantasia di qualche scagnozzo, ma da lì al concetto di "trasformare Torino in una città vegana" ci passa un abisso. Insomma, l'intento è buono: troppi bambini mangiano male, l'obesità infantile sta quasi raggiungendo i livelli merrrrregani, allora una volta al mese (una volta al mese, ribadisco) avranno un pasto un po' più sano e, sì, vabbe', senza apporto proteico di cui comunque stragodono gli altri giorni in cui mangiano in mensa. Però la questione è finita in mano agli organi di stUmpa, e apriti cielo. Ma "Torino città vegana" è una puttanata astronomica, per vari motivi:
- Innanzi tutto: una volta al mese i bambini si trovano un menu "vegano". E un vegano D.O.C., gli altri giorni del mese, cosa fa? Muore di fame perché può mangiare solo una volta al mese?
- Va anche detto che i vegani D.O.C. i tipici piatti vegetali italiani li rifiutano, per chissà quale esercizio di contorsione mentale. Un piatto di pasta al pomodoro? Bleah. Un'insalatona di verdure miste? Giammai! Una fagiolata? Per carità. Patate arrosto? Urka! Carote alla julienne? Ma neanche morti! Per il vegano D.O.C., solo piatti a base di prodotti di scarto dei prodotti di scarto dei prodotti di scarto dei prodotti di scarto (ripetizione deliberata) della lavorazione della soia, come tofu (che pare polistirolo) e seitan (che non riesco nemmeno a capire se ha un sapore), bacche di goji e altre emerite schifezze del genere che quando te le fanno a prezzo scontato ti costano 70 euro al chilo. Quindi non mangerebbero nemmeno quell'unica volta al mese!
Insomma: sparare i titoloni tiraclic per lucrare sulla boccaloneria dei webeti non è fare informazione. Sì, lo so, sto frustando il solito cavallo morto - ma davvero l'Italia ha un disperato bisogno di riavere organi di informazione degni di questo nome, non i soliti ciarraffoni che pensano soltanto a fare gli interessi degli sponsor!

(*) Mi rifiuto di declinare sindaco in quella orrenda maniera al femminile, e per tanti altri versi questa signora ancora non ha dimostrato di meritare la dignità del titolo neutro.

giovedì 20 luglio 2017

Canadair acchiappa-sub? Muuuu, muuuu

Ed è una bufala-zombi, riciclata ad infinitum fin da quando esistono i Canadair. Stavolta l'hanno riciclata riguardo agli incendi in Sicilia, con la variante (rispetto alla vecchia storiella) che il sub è sopravvissuto per raccontare una storiella mirabolante.
Ma quando mai.
Se qualcuno conosce bene i Canadair, sa che le bocchette di aspirazione dell'acqua hanno un diametro sui dieci centimetri. L'aereo struscia a 300 all'ora sulla superficie dell'acqua e la velocità è sufficiente a far sì che la cisterna si riempia in breve tempo; la "pancia" si apre solo per scaricare l'acqua sull'incendio - se provasse a caricare acqua dal portellone a quella velocità lo sderenerebbe, e magari finirebbe per schiantarsi. Possono finire nella cisterna dei pesci, e spesso ne sono stati trovati sul luogo dove un Canadair ha spento un incendio - ma dei sub? Suvvia! Eppure per fare clic e lucrarci sopra a spese della boccaloneria degli italioti webeti e analfabeti funzionali tutti i sistemi sono buoni, a quanto pare.
Puah.
A questo punto, una legge contro la monetizzazione delle notizie su web permetterebbe di vedere tutte queste bufale diminuire di numero - perché pubblicare una bufala se non si può lucrarci sopra?
Dettagli qui sul blog di David Puente, e qui su bufale.net.
Correzione: Documentandomi meglio, ho rilevato che le bocchette di aspirazione dei Canadair sono quadrate con un lato di 15 cm, e che ultimamente sono pure dotate di griglia - adesso neanche più i pesciolini si possono trovare dove un Canadair ha spento un incendio.

lunedì 17 luglio 2017

Breaksit

Gioco di parole in babig ostrol quella lingua là (lo ammetto, fatto alla cazzo di cane) tra break e brexit (altro termine, quest'ultimo, coniato alla vacca vigliacca). I britannici pensavano di spaccare il culo ai passeri con la loro uscita dall'europa (sempre con la minuscola d'obbligo) - ma il giocattolo s'è rotto (break=rompere), e l'intera faccenda sta esplodendo loro sul muso. Già dal referendum in poi si sono trovati con un'inflazione alle stelle e gli stipendi che sono rimasti lì bloccati. Mi ricorda qualcosa... ma noi è da anni che viviamo in questa situazione, i britannici se la sono appena trovata tra capo e collo. La sterlina ha perso valore quasi di botto sia sull'euro che sul dollaro, il che vuol dire penalizzare le importazioni e costringere aziende a delocalizzare (guarda un po' dove: in Cina, dove se no?) per poter rimanere a galla; in più, i vari lavoratori esteri che fungevano quasi da schiavi lì, accollandosi tutti i lavori che il britannico medio con la sua puzza sotto il naso non svolgerebbe mai, stanno pensando bene di abbandonare il paese.
Bel casino già di suo; ora però rischiano di aggravarlo pesantemente con la loro fretta e la loro incapacità di gestire la loro uscita-sbattendo-la-porta. Il primo ministro, ovvero, la prima ministronza, che tra l'altro alle ultime elezioni s'è giocata la maggioranza in parlamento (e vabbe', cazzi suoi), vorrebbe un'uscita senza se e senza ma, senza compromessi con l'europa. Ma l'europa ha dieci volte o giù di lì la potenza economica che hanno i britannici! Così, puf, senza un piano, si ritroveranno anche una sostanziosa penale tra capo e collo, poi dovranno gestirsi da soli le dogane e le rotte commerciali aeree, si ritroveranno con la sterlina sempre più in caduta libera, l'inflazione raggiungerà livelli astronomici, la gente s'indebiterà fin dentro al buco del culo e dovrà stringere la cinghia... davvero ben fatto, cari britannici.
Già. I britannici (coadiuvati dagli slurpaculo di casa nostra, che vanno berciando sugli effetti positivi della brexit da mo' e farebbero tanto meglio a occuparsi dei propri affaracci da italioti medi che sono) ritenevano che puf, via dall'europa da un giorno all'altro sarebbero diventati la maggior potenza economica del mondo, più di merrrregani, russi, cinesi e indiani messi insieme. Poveretti: adesso si stanno rendendo conto che sono su un carretto senza freni diretto verso il baratro, in una corsa in cui sono perfino riusciti a sorpassare l'Italia.

venerdì 7 luglio 2017

Hanno ucciso i festival

Il ministero fascista (e uso la parola a ragion veduta) ha deciso di dare un giro di vite riguardo all'organizzazione di festival e altri eventi del genere. Noooo, non è che li abbia vietati tout court: ma, a seguito di quello che è avvenuto in piazza San Carlo a Torino per la coglioneria di quattro ragazzotti idioti che si sono divertiti a seminare panico, adesso per organizzare un festival bisogna adeguarsi a una serie di normative assurde e castranti che nemmeno in korea del nord. Siamo praticamente alla definizione di assembramento=2 persone che vigeva all'epoca di quell'altro fascismo.
Cioè: apro rassegne stampa locali e nazionali di tutta Italia e leggo che il tale evento è stato annullato per mancanza di requisiti secondo le nuove normative, che nel talaltro posto hanno dovuto spostare una manifestazione da un paese a un altro sempre per via di tutti quei casini burocratici, che gli organizzatori di quel tale festival hanno gettato la spugna e non lo organizzeranno mai più. Insomma, se chi organizza eventi deve partire con due anni d'anticipo e smenarci milionate a pacchi da cento per riuscire a mettersi in regola con quello che s'è inventato il regime fascista proprio con lo scopo di castrarli in partenza, nessuno organizzerà più eventi culturali in Italia - il che è proprio quello che desidera il regime fascista.
Ho la vaga sensazione che nemmeno questo basterà, ormai, a trasformare questo popolo di pecoroni belanti in un branco di lupi...

lunedì 3 luglio 2017

Asteroidi e organi di stUmpa

Riporto papale papale un titolo apparso su una di quelle testate (nei coglioni) che vogliono definirsi serie e che invece, come ormai da innumerevoli esempi riportati qui e altrove, si rivelano degli sparaballe a nastro solo per attirare clic - solo che in questo caso hanno fatto mostruosamente fiasco anche in questo.
«La Terra riischia di essere distrutta da unsteroide», la rivelazione choc
(Testuale, parola per parola, compreso il "riischia" con due i)
Yuppiiiiiii, abbiamo appena scoperto una nuova categoria di corpi celesti: gli "unsteroidi"!
Ma che cazzarola fritto è un "unsteroide"? Una raccolta di bufale gonfiate a steroidi?
Qualcuno mi dirà: sì, vabbe', è un volgare Orrore di stUmpa.
Col cazzo. L'articolo è pure stato aggiornato mantenendo la parola "unsteroide" così com'è, e in più hanno ripubblicato (sì, successivamente) lo stesso titolo perfino con lo stesso "riischia" sul Cinguettatore Folle.
Questo è il "giornalismo" moderno, gente. Poi si lamentano che perdono clienti? Chi è causa del suo mal pianga sé stesso!

Approfondimento (più che altro con immagini e il nome di quella testata-sempre-lì) in questo articolo del Disinformatico.

venerdì 30 giugno 2017

Scoperta dell'acqua calda

Questa mi è stata segnalata dai miei amici della Valle d'Aosta.
Dunque, l'antefatto: qualche giorno fa un bambino è morto annegato nella piscina comunale (è inutile che diate la caccia ai colpevoli: s'è trattato di una pura fatalità). Comunque, è partita la procedura di legge che prevede l'autopsia, niente di che. Risultati dell'autopsia: si evince chiaramente che il bambino abbia lottato fino all'ultimo contro la morte. Banale (ma vitale) istinto di sopravvivenza, no?
Eppure, l'esistenza dell'istinto di sopravvivenza, per i "giornalisti" locali, sembra un fatto totalmente stupefacente! Tutte le testate (nei coglioni) locali hanno pubblicato titoloni "Bimbo annegato in piscina ha provato fino all'ultimo a salvarsi" e altre su questa falsariga ipersensazionalistica - ma io a questo punto vorrei vedere loro se, trovandosi in pericolo di vita, non le proverebbero tutte per riportare la pelle a casa! Cioè, perfino un batterio quando si trova in pericolo di vita cerca di salvarsi!
Bah. Ormai l'informazzzzione (4 z d'obbligo) da noi è solo più una gara a chi tira più clic. Come cazzo si fa a fidarsi ancora di "giornalisti" che confondono un fatto assolutamente naturale con un evento incredibilissimevolmente (!) straordinarrrrrrio? Tra un po' vedremo il titolone "Scoperta incredibile! Trovato essere umano che respira!".

giovedì 29 giugno 2017

Dittatori e organi di stUmpa

Non passa giorno in cui non ci si scontri con la sempre maggiore cialtroneria delle nostre testate (nei coglioni).
Notizione riportato, ancora una volta, da troppe testate (sempre lì) che vorrebbero farsi considerare serie e invece si sono ridotte a semplici tiraclic/odiens/vendite.
"Uomo di 128 anni sostiene di essere Hitler"
Grasse risate. Secondo questa notiz bufala un tal Herman Guntherberg, arzillo vecchietto di 128 anni che vive in Argentina, sosterrebbe di essere in realtà il cazzone nazista vivo e vegeto, in incognito.
Pfffff.
I nostri cari organi di stUmpa, oltre a vedere alieni dove non ci sono, hanno preso la notizia papale papale da un sito merrrregano che si chiama World News Daily Report, che in pratica è il Lercio di quelle parti - e non si sono nemmeno presi briga di leggere la pappardella sulle responsabilità di quel sito, dove si afferma chiaramente e senza mezzi termini la sua natura satirica:
World News Daily Report assumes all responsibility for the satirical nature of its articles and for the fictional nature of their content. All characters appearing in the articles in this website – even those based on real people – are entirely fictional and any resemblance between them and any person, living, dead or undead, is purely a miracle.
Tradotto in italiano:
WNDR si assume tutte le responsabilità per la natura satirica dei propri articoli e per il loro contenuto puramente di fantasia. Tutti i personaggi che appaiono negli articoli di questo sito, anche quelli basati su persone reali, sono totalmente fittizi e ogni somiglianza tra loro e qualunque persona viva, morta o non-morta, è puramente casuale.
Cioè, ci manca poco che prendano per veri pure gli articoli di Lercio!

Sbufalato qui da BUTAC, e qui da Bufale.net.

mercoledì 28 giugno 2017

Solita solfa sulle statistiche

Ribadisco cosa ne pensava Trilussa:

Sai ched'è la statistica? È 'na cosa
che serve pe' fa' un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che sposa.

Ma pe' me la statistica curiosa
è dove c'entra la percentuale,
pe' via che, lì, la media è sempre eguale
puro co' la persona bisognosa.

Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d'adesso
risurta che te tocca un pollo all'anno:

e, se nun entra ne le spese tue,
t'entra ne la statistica lo stesso
perché c'è un antro che ne magna due.


Aggiungo il link a quello che ne pensa il Rockpoeta®, qui, in termini più crudi ed espliciti. (La sua poesia è molto più lunga di quella di Trilussa, quindi non fate i pelandroni: cliccate su quel link...)

Quindi: vogliamo tornare a vivere una vita migliore? Passo numero uno: abolire quell'ente mangiasoldi inutil dannoso che è l'ISTAT. Ente secondo cui siamo tutti ricchi e felici, quando in realtà siamo alla disperazione e stiamo raschiando il fondo del barile. Ente secondo cui l'occupazione è in aumento (sì, dello "zero virgola" di cui parla Daniele) quando ormai trovare un lavoro che non sia precariato a vita pagato a vàucer è un'utopia irrealizzabile. Ente secondo cui l'inflazione annuale è sul 4% o giù di lì, quando i prezzi al consumo di qualunque cosa crescono dal 15% al 20% da un anno all'altro - mentre gli stipendi (dei pochi che ancora hanno un lavoro) restano al palo quando addirittura non calano. È evidente che le statistiche servono soltanto ai potenti di turno per rigirarsela a loro favore; è altrettanto evidente che, oltre a poter dire quello che si vuole coi numeri, i sondaggi sono già tarati a monte per fornire il risultato desiderato (tutte le voci contrarie vengono tagliate via, meno una piccola percentuale lasciata lì per dimostrare la "pluralità" delle voci; oppure, come avviene più spesso, il campione statistico viene già preselezionato).
Allora, smettiamola di pagare compensi milionari agli alti dirigenti dell'ISTAT, smettiamola anche di dar retta a statistiche false come una banconota da 80 euro, aboliamo questi enti benefici come un cactus in culo, e ricominciamo a valutare i dati reali. Solo così ci sarà una microscopica speranza di riuscire a venir fuori dal baratro in cui le stesse statistiche hanno dato un notevole contributo a farci finire.

martedì 27 giugno 2017

Alieni e organi di stUmpa

Titoloni dei nostri carissimi organi di informazzzzione con 4 z:
- repubblica: Anonymous: "La Nasa sta per annunciare l'esistenza degli alieni"
- tgcom24: Anonymous, "Gli alieni esistono e la Nasa è vicina allʼannuncio"
- corriere della sera: «Gli alieni esistono», Anonymous anticipa la Nasa (ma stiamo calmi)
(Tutte le minuscole sono volute, ovviamente.)
E parecchie altre testate che dovrebbero essere serie, e invece sono diventate dei puri tiraclic, tanto per fare profitto profitto profitto alla faccia dell'informazione seria. Come cazzo si fa ancora a fidarsi di quello che dicono le agenzie di stUmpa da noi?
No, nella maniera più assoluta: la NASA non sta annunciando un bel tubo di niente. No, Anonymous non c'entra una beata fava. Era solo un webete mitomane che ha pensato bene di fare un bel video su YouTube (che sta diventando una discarica piena di melma putrida, nonostante le sue intenzioni originarie) con un'interpretazione farlocca delle parole di uno dei direttori dell'agenzia spaziale, Thomas Zurbuchen, che sì, parla di scoperte importanti, ma non legate alla vita extraterrestre, e che segni inconfutabili dell'esistenza della medesima ancora non sono stati trovati. Le sue parole erano esplicite, dirette, difficilmente interpretabili a cazzo di cane - eppure i nostri "giornalisti" ci sono riusciti! No, di alieni manco l'ombra, ma di alienati, soprattutto negli organi di stUmpa (per non citare i webeti boccaloni che leggono notizie del genere e ci cascano con tutte le scarpe) ne abbiamo a gogò.
Approfondimenti in questo articolo sul Disinformatico.

lunedì 26 giugno 2017

Niente terrorismo qui da noi: perché?

Accordi inverosimili tra il governo e i terroristi? Naaaa.
La mafia che ci protegge? Ma quando mai.
Non attaccheranno mai i loro fornitori d'armi? Divertente, ma non regge: il mondo intero fornisce armi a quei bastardi.
La realtà, come ho già avuto modo di dire, come hanno detto altri, è molto ma molto più semplice; la riporto di nuovo perché alla fin fine anche una testata straniera mi ha dato ragione. L'articolo è su The Guardian (se vi va di leggerlo in quella lingua là: mi mancano il tempo e la pazienza per tradurlo), una testata seria, non come quel daily mail che raccoglie bufale pressappoco come i "giornali" italiani. Possiamo sentirci rassicurati - non dal fatto che questa conferma sia stata pubblicata da The Guardian, ma dalla situazione in sé. Ripeto per l'ennesima volta: le nostre forze dell'ordine, allenate da fin troppi anni di brigate rosse e altri stronzi del genere, ha sempre le antenne molto dritte nei riguardi di possibili attentatori.
Aggiungerei un'altra cosa, riallacciandomi ai miei sospetti su tutto quello che non quadra riguardo a questa ondata di terrorismo: magari il "governo" si presterebbe a questa strategia del "manteniamo il popolo nella paura così possiamo eliminare i loro diritti", ma le forze dell'ordine non sembrano di quell'idea. Anche perché il nostro "governo" non ha nessun bisogno di un terrorismo montato ad arte per cancellare i nostri diritti: ci riesce benissimo con altri metodi.

mercoledì 21 giugno 2017

In quale abisso stiamo precipitando?

Davvero.
Racconto una piccola esperienza personale di qualche settimana fa - l'avrei lasciata nel dimenticatoio, ma altri hanno avuto esperienze analoghe, così questa la userò come esempio per tutte.
Dunque: dovevo fare un lavoretto edile del cazzo a casa mia, e non sono un muratore; quindi, cosa faccio? Chiamo un'impresa che più o meno conosco. L'impresario arriva, valuta, mi fa un preventivo, io lo accetto e lui mi dice che il giorno dopo sarebbero arrivati i suoi operai a farmi quel lavoretto - lavoro, appunto, da una giornata pure prendendosela comoda. Il giorno successivo arrivano appunto gli operai, stanno lì, girano come anime in pena per un'ora (e io a chiedermi che cazzo aspettassero a iniziare il lavoro), poi uno di loro mi si avvicina e mi fa: "Ecco, vede, noi non possiamo iniziare il lavoro."
"E perché?" chiedo io, totalmente perplit perplimut perplesso.
"Vede, lì c'è quella scopa che andrebbe spostata; se lei non la sposta, noi lì non possiamo lavorare."
Devo averlo guardato come se venisse da un'altra galassia. Mi montano i fumi alle orecchie e sbotto: "Ma per una cazzo di scopa voi siete rimasti qui a cazzeggiare per un'ora? Ma non avete abbastanza mani per spostare una merdosissima scopa? Forza, datevi da fare, che il vostro capo non vi paga per star lì a guardare una fottutissima scopa!"
"Non è responsabilità nostra spostare quella scopa." replica lui serafico.
Risultato: a mezzogiorno ancora non avevano mosso un sassolino. Al che io chiamo l'impresario, e senza mezzi termini gli dico: "Vieni a riprenderti questi cazzoni dei tuoi operai e poi sappi che ti annullo il lavoro." E di fronte al suo perplimagg al suo perplimiment alla sua perplessità gli spiego per filo e per segno la faccenda della scopa.
Dieci minuti dopo piomba lì a casa mia con la barba che gli fuma; prende da parte quei cazzoni e rifila loro una spazzolata da farli uscire gobbi, poi mi dice: "Va bene, questi oggi se ne vanno a casa con la giornata non pagata. Domani ti mando un'altra squadra."
Accetto questo compromesso. Il giorno dopo, in effetti, arrivano altri operai. La scopa è volutamente rimasta lì dove si trovava; non so se l'impresario abbia raccomandato a questa squadra di non creare casini inutili; fatto sta(1) che questi operai prendono quella scopa, la mettono di lato e danno celermente il via ai lavori.
Cioè: un giorno perso per la sempre maggior cazzoneria della gente? Vista la figura di caccamerda e il rischio corso di perdere un cliente (e vabbe', un clientino, non un clientone; ma tant'è) l'impresario mi ha pure fatto uno sconto; ma di rincoglioniti del genere in giro ne vedo (o sento parlare di loro) sempre di più. Riporto la domanda del titolo: in quale abisso stiamo precipitando?

(1) E non come scrivono i webeti ignoranti come delle scarpe "fattostà"

martedì 20 giugno 2017

"Ius soli"? Non diciamo stronzate

Poche parole su un argomento fin troppo caldo.
"Ius soli"? A me sembra una puttanata cosmica.
Dare la cittadinanza italiana così, solo perché qualcuno è nato sul suolo italiano? No, decisamente no. Il neonato può averla solo se almeno uno dei due genitori ha già la cittadinanza italiana; ma anche lì bisognerebbe prestare attenzione a come penserà di sfruttarla, quella cittadinanza. Se nessuno dei genitori è cittadino italiano, allora nisba.
Perché questa presa di posizione così dura da parte mia? Semplice. La cittadinanza non viene concessa così; bisogna guadagnarsela, rispettando certi prerequisiti: un certo numero di anni di permanenza sul suolo italiano, manifesta volontà di integrarsi con la popolazione del posto, una posizione stabile. Perché dovrebbe andare in un altro modo per i neonati? Siamo già abbastanza morbidi così; che questa gente provi a ottenere la cittadinanza in Australia, per citarne una! Se ammorbidiamo ulteriormente la questione aggiungendovi questa menata dello "ius soli", rischiamo un caso che potrebbe diventare tipico: un neonato si becca la cittadinanza, la famiglia sparisce dalla circolazione e quel neonato una volta adulto piomba qui da noi ad accampare pretese che non gli possono essere negate - magari senza pronunciare mezza parola in italiano, magari con la pretesa di non rispettare neppure le leggi con la scusa che non le conosce.
Sono troppo duro? Forse. Ma chiedetevi quanto siano basse le probabilità di non trovarsi mai un caso del genere. "Ius soli"? Lasciamo perdere.

lunedì 19 giugno 2017

Criminalità in calo: ma davvero?

Così dice il ministero. Sì, perché la gente denuncia di meno, ergo il crimine è in calo.
Tsè.
In realtà il crimine è in forte aumento. Anche nei posti una volta più tranquilli ora la gente deve sprangarsi in casa con le porte chiuse a chiave e ha paura di uscire alla sera; le ragazze temono anche di attraversare una piazza affollata; furti, rapine, stupri, spaccio di droga, tutto decisamente in aumento. Ma perché la gente non denuncia?
Hah. Qui è facile. La gente ha paura proprio a denunciare i criminali. Denunci uno, il giorno dopo lo ritrovi libero e viene a corcarti di mazzate soltanto perché hai osato denunciarlo? La gente avrebbe bisogno di sentirsi protetta da uno stato che invece sembra teso a difendere i criminali! La gente vorrebbe poter denunciare un ladro, uno stupratore, un qualunque criminale e vederlo sbattere in galera subito se non ancora prima: certezza assoluta della pena, tempi processuali brevi (e basta coi 3 gradi di giudizio: due bastano e avanzano, e devono svolgersi nel più breve tempo possibile) e sorveglianza speciale nei riguardi di chi ha finito di scontare la pena al fine di evitare che cerchi di vendicarsi di chi l'ha denunciato! Solo così si avrà un vero calo della criminalità: chi si dà al crimine deve sapere, fin dal principio, che prima o poi lo stato gli volerà addosso e lo punirà. Solo così il dato sul calo delle denunce rifletterà davvero la situazione.
(Ma chi voglio prendere in giro? L'Italia sarà sempre una volta di più il paradiso dei criminali - finché la gente non finirà per farsi giustizia da sola, ma questo trasformerà l'Italia in qualcosa di peggio del far west.)

venerdì 16 giugno 2017

Acari(1) russi e impicciottamento(2)

Mi ero ripromesso di non parlare affatto di mister gatto-in-testa - però qui ci sta la notiziola sul fatto che non presidenterà(3) ancora a lungo, soprattutto per tirarla dritta in faccia alla cricca di slurpaculo italiani (lo ripeto: italiani) che continuano a osannarlo a dispetto del fatto che comunque siamo in Italia e non ce ne può fregare meno (sì, sì, lo so qual è l'obiezione: la Incredibile Superfantamegagalattica Iperpotenza Economica Che Comanda Il Mondo influisce anche qui da noi - ma va' là. Non saprebbero localizzare l'Italia su un mappamondo nemmeno se qualcuno l'avesse dipinta col tricolore con vernici fosforescenti visibili pure al buio!).
Comunque: stanno venendo fuori tutti gli altarini riguardo al caso del cosiddetto Russiagate (tutti questi -gate vanno come il pane, da quelle parti). A partire dalle connessioni verificate tra acari (ah, già: hacker) russi e la diffusione di notizie false sulla candidata della concorrenza, accuse e controaccuse, il Tomo delle Facce di Merda che s'è trovato in mezzo alla bufera (e se l'è cercata, va detto), per arrivare all'ex capo dell'FBI James Comey, spedito via con un calcio in culo da quel coso che si qualifica come presidente dopo aver rifiutato di insabbiare l'indagine sugli ac hacker russi, che sta vuotando il sacco. Adesso gatto-in-testa è indagato per ostacolo alla giustizia: la stessa accusa che dovette fronteggiare Nixon - ma con una differenza fondamentale: Nixon era un politico e si dimise (chiedendo scusa alla nazione) prima che l'indagine si trasformasse in una messa in stato d'accusa. Gatto-in-testa invece di politica non ne capisce una cippalippa bollita, e si ostina a rimanere lì dove si trova: all'impicciottamento ci arriverà molto prima della fine dell'anno.
Chissà: forse gli slurpaculo nostrani capiranno dov'è che si sono ingavonati. Insomma, perfino i crucchi hanno capito con chi hanno a che fare; possibile che solo le teste ben pensanti che abbiamo da noi non ci arrivino?

(1) Ah, hacker non si traduce come acaro? Che peccato.
(2) Uff, anche questo tradotto alla mentula canis... ma impicciottamento ci sta pure bene!
(3) Dite che non esiste il verbo "presidentare"? Come no: l'ho appena inventato io, certo che esiste!

giovedì 15 giugno 2017

Genialate alla romana

(N. B.: Non sono di Roma, quindi magari qualche romano verrà a dirmi che questa notiziola muggisce - ma mi sa tanto che invece è vera...)
Cosa s'inventano i genialoidi nella capitale, udite udite. Strade piene di buche; un comune normale cosa fa? Le tappa. Magari tacconando la strada, e vabbe': meglio di un calcio nei coglioni - ma almeno le ha tappate. Cosa fanno a Roma? Mettono un limite di 30 chilometri all'ora su tre vie ad ampio scorrimento, cioè, come mettere un limite del genere in autostrada! E magari fior di autovelox a salassare i romani che a 30 all'ora su quelle strade non riusciranno mai ad andare. Non contenti di questa idea fantastica, su altre vie minori, sempre per via delle buche, hanno messo un bel cartello "Strada dissestata" (o qualcosa con questo significato) e il limite, udite udite, a 10 chilometri all'ora! Roba che si riesce a starci dentro soltanto a piedi, e camminando, perché già solo la corsetta leggera per tenersi in forma li supera.
Geniale: ma perché nessuno ci aveva mai pensato prima?
E siccome "Roma capoccia der monno infame", adesso fioriranno le emulazioni di questa fantastica idea in giro per l'Italia. Aspettiamoci pure di veder sbucare limiti di 30 chilometri all'ora pure sui tratti dissestati delle autostrade ad ampio scorrimento! A questo punto, tanto vale mettere un bel divieto di circolare in auto: tac, problema del traffico risolto una volta per tutte.

mercoledì 14 giugno 2017

Mandiamolo a fanculo una buona volta

Nove giorni, diconsi nove, che l'intera Italia è impelagata in un dibattito totalmente surreale: la scarcerazione (che non è avvenuta) dello Stronzo Mafioso n. 1(1). Urka, la cassazione l'ha scarcerato, urka urka, non si può mica scarcerare una merda in forma umana di quel genere, cimpa, limpa, rava e fava - e ovviamente chi sono i primi ad aver preso lucciole per lanterne? Gli organi di stUmpa. Questa è disinformazione totale, gente!
a) Intanto, la nostra stessa Costituzione, quella che abbiamo difeso con le unghie e coi denti in quel famoso referendum, garantisce a tutti, anche ai peggiori assassini, il diritto di morire dignitosamente;
b) SM1 è da mo' che non è più in carcere: ormai vegeta in quel letto di ospedale, isolato e piantonato giorno e notte, da lungo tempo;
c) La cassazione non ha fatto altro che ripassare - per la googolesima volta - la palla al tribunale di sorveglianza, il quale, rimarcando il citato principio sancito dalla Costituzione, ha stabilito di non muoverlo di un millimetro da dove si trova.
Mi sfugge qualcosa, forse?
Insomma, SM1 è ormai ridotto a un rottame, totalmente incapace di agire (e magari pure di pensare), con un piede e quasi tutto l'altro nella fossa, e tra l'altro in una stanza d'ospedale isolata e piantonata ventiquattr'ore su ventiquattro. Eppure mucchi di persone di qualunque estrazione (politici, magistrati, avvocati, quegli "opinionisti" che nella loro vita non hanno niente di meglio da fare, e anche gente comune) tutti lì a dirsi sconcertati e allibiti per questa "scarcerazione" che, ribadisco, non è mai avvenuta. Ma che marcisca e muoia lì dove si trova! Prima si decide a schiattare, prima milioni di rincoglioniti all'ennesima potenza la pianteranno di smenarla sulla notizia palesemente falsa ammannitaci dagli organi di stUmpa!

(1) Non dico il suo nome non perché abbia paura di lui, ci mancherebbe: solo perché di pubblicità glien'è già stata fatta troppa, e merita di morire nell'ignominia.

lunedì 12 giugno 2017

Elezzzzioni

Con quattro Z.
Cos'è venuto fuori dalle ultime amministrative:
- Un movimento 5 ischemie ormai totalmente bollito (e che pure si vanta di un'avanzata "lenta ma inesorabile": tsè, nei loro sogni), dove "uno vale uno" solo quando quell'uno è stato scelto dall'insetto sbroccomane in persona: tradimento dei loro tanto proclamati ideali che la gente non ha mancato di notare;
- Il partito congiunto caimano-Bomba, che chiaramente gongola sulla débâcle del movimento 5 intossicazioni, altrettanto chiaramente senza vedere i propri macroscopici difetti, e senza proporre alcunché di costruttivo: è totalmente incentrato sul fallimento degli avversari, urrà, urrà, hanno perso, sono delle merde, noi siamo i migliori;
- Soprattutto, però, emerge il vero partito di maggioranza, quello che da solo farebbe polpette di tutti gli altri messi insieme in un'improbabile supercoalizione: il partito degli astensionisti. Adesso, io torno a rigirare il coltello nella stessa piaga di sempre: l'astensionismo non paga! Sbattersene altamente le palle perché "ah, ma tanto sono tutti uguali", "ah, ma nessuno mi rappresenta", bla bla bla, vuol proprio dire regalare di nuovo tante amministrazioni, tanti governi regionali e pure quello nazionale al caimano e al Bomba. È davvero questo che volete? Con la vostra inazione, la risposta è scontata: sì, è quello che volete, anche se a parole siete tutti contro questi personaggi di dubbia mor totale immoralità. Tanto vale che nessuno vada più a votare, e che si piazzino sulle poltrone personaggi nominati da qualcuno dei potenti di turno! Non cambierebbe niente, salvo il fatto che non dovrete nemmeno fare la fatica di dire "Io non voto".

giovedì 8 giugno 2017

Lo Schweinellum si autoaffonda

(Schweinellum=incrocio tra la parola tedesca Schwein, porco, e Porcellum)
La legge elettorale cosiddetta "alla tedesca" non s'ha da fare: tutto il gran puttanaio che è avvenuto in pirlamento ne è la dimostrazione. Una porcomaialata così chi cazzo la vuole? Non il partito tafazzista che l'ha proposta; non il caimano e nemmeno il movimento 5 tumori ossei che sembravano essere d'accordo. Voti segreti che diventano palesi, accuse e controaccuse, nessuno dei tre partiti (e magari partissero senza ritorno!) che si assume la responsabilità - già, nemmeno il partito tafazzista che, ripeto, l'ha proposta. Puf, legge affossata.
Prevedibile.
Insomma, sono sempre tutti lì a litigare come branchi rivali di scimpanzé (senza offesa per gli scimpanzé), a insultarsi, a denigrarsi a colpi di messaggi sulle socialmerde: come poteva qualcuno di loro pretendere che si mettessero d'accordo su una questione così importante come la legge elettorale? Mi sa che ci dovrà pensare (come al solito) la corte costituzionale a raccogliere tutti i cocci. Poi non lamentiamoci che l'Italia è lo zimbello del mondo!

mercoledì 7 giugno 2017

Sento puzza di marcio

Questa faccenda del terrorismo, ISIS, mumble mumble bla bla bla, comincia davvero tanto a puzzare come un cadavere frollato da un mese.
Chissà come mai quando beccano uno degli attentatori (l'ultimo superstite, quello che non si è sacrificato per le 72 vergini in paradiso o sì che so io che boiata s'inventano per intortarli) si viene a scoprire che aveva già una lista di segnalazioni lunga da qui alla galassia di Andromeda.
Chissà come mai quando avviene un attentato la cosiddetta "intelligence" (la cui unica espressione di intelligenza è l'abilità che hanno nel ficcarcelo in culo), to', guarda un po', nel frattempo ne aveva sventati mediamente altri 15. E quello chissà come mai gli è scappato, a questi intelligentoni.
Chissà come mai questi attentati avvengono sempre nello stesso identico modo, e mai nessuno che riesca a fermarli.
Mi ricorda un po' il periodo delle brigate rosse. Anche lì stessa roba: un attentato dopo l'altro con lo stesso modus operandi, i terroristi sempre dei pregiudicati, la polizia sempre impegnata a sventare altri attentati. E poi sono venuti fuori gli altarini relativamente a questo tipo di terrorismo...
Non sarà mica che i governi (compreso il nostro, che però si scrive "governo") sostengano questo terrorismo del cazzo, facendo in modo di instaurare un clima - appunto - di terrore per poter far ingoiare alla gente misure di restrizione della libertà al fine di facilitare la (ri)nascita di veri e propri regimi nazisti? Oltre che per l'ovvio ed evidente scopo di gettare fumo negli occhi della gente impedendo ad essa di vedere i reali problemi (lavoro, pensioni, sanità, trasporti, istruzione e cultura, benessere sociale), intendo.
E qualcuno mi dirà: to', guarda, Dumdumderum s'è dato al complottismo dopo averlo criticato a stecca. Naaaa: questo non è complottismo. I governi (e il "governo") non hanno affatto bisogno di complottare: c'inculano senza vaselina da sempre; questa non è che una delle maniere che utilizzano.

lunedì 5 giugno 2017

Panico e disumanità

Riguardo ai fatti di ieri in piazza San Carlo a Torino.
D'accordo: i primi da biasimare sono quei quattro (o giù di lì) stronzetti che hanno pensato bene di generare un falso allarme, mettendosi a gridare come dei disperati e a tirar petardi in una piazza piena di gente per generare a bella posta una crisi di panico. Non ci sono rimasti in mezzo? Che peccato: se lo sarebbero meritato. Qui mi sento molto "social", se capite cosa intendo dire.
Al di là di questa bravata da dementi, il panico è una reazione incontrollabile, e non si può biasimare chi se n'è lasciato cogliere. Eppure, i leoni da tastiera hanno subito commentato la tragedia con espressioni tipo "uomini di merda in fuga", "tutte le merde che scappano di fronte a un pericolo inesistente", e via così. Leoni da tastiera perfettamente al sicuro dietro il monitor del loro PC o del loro minkiofono/tablettofono/quello che è. Cari webeti che non metterete mai il becco in una piazza affollata, gli uomini di merda siete voi. E sperate davvero di non frequentare mai luoghi affollati, perché sicuramente sarete i primi a correre via con le mutande piene di merda, magari travolgendo degli innocenti (o facendovi travolgere, ma a questo punto vi starebbe bene - anche qui mi sento molto "social").
Esempi di questo comportamento aberrante in questo articolo di David Puente.

mercoledì 31 maggio 2017

Nessuno legge più i giornali, uèèèèè, uèèèèè

Chissà perché.
Contenuto medio di una testata (sui coglioni) ufficiale tipica in Italia:
- 60% bufale;
- 30% spettegulesss su questo o quell'altro Very Idiot Pirla
- 10% non-notizie passate come notizioni sensazionalissimevolissimi, come quella di cui parla MedBunker qui (riassunto per i pigri: si vede un neonato che, sorretto in piedi da un infermiere, muove le gambe come per camminare seguendo il riflesso di marcia automatico che tutti i neonati sani hanno; ma la notizia viene passata come un fatto incredibile, eccezzziunale veramente: roba da matti!)
La gente alla fine si scassa il cazzo. Se lo scopo ultimo delle testate (sui coglioni) ufficiali è ormai soltanto più incrementare vendite, attirare clic, fare profitto a qualunque costo, chi leggeva in modo serio se ne rende perfettamente conto, e lascia perdere. In definitiva questo sistema per queste testate (sempre sui coglioni) si è rivelato un boomerang, ma di quelli belli duri. Poi quelle testate (sempre lì) non si lamentino di aver ottenuto l'effetto opposto a quello che speravano! Chi è causa del suo mal pianga sé stesso.

martedì 30 maggio 2017

Otite, complottardi e sciacalli

Un bambino avrebbe potuto essere salvato. Un'otite è un'infezione piuttosto banale, curata da decenni con antibiotici, del cortisone e qualche antidolorifico. Ma no: secondo i genitori bisognava a tutti i costi "curarlo" con la "medicina" omeopatica, cioè: fialette di acqua distillata e pastiglie di zucchero, il tutto venduto a peso d'oro da truffatori come boiron (minuscola d'obbligo; e mi denuncino se ne hanno voglia: non me ne può fregare meno). Così, il bambino prima è finito in coma, poi ci è rimasto.
Domanda numero uno: cosa c'entrano i complottardi?
Risposta, scontatissima: chi credete che vada a "curare" il proprio figlio con l'omeopatia, se non dei complottardi? I genitori sono due completi idioti che si bevono tutte le panzane astronomiche su big pharma, vaccini (sì, hanno accusato i vaccini della morte del loro bambino!) e bla bla bla. Forse qualcuno avrebbe dovuto togliere loro la patria potestà prima che il bambino si beccasse l'otite. Purtroppo il complottismo riesce invariabilmente a colpire vittime innocenti, non chi andrebbe davvero colpito, cioè i complottardi stessi.
Domanda numero due: e gli sciacalli?
Risposta, pure questa scontata: chi è che da mo' va montando accuse di "false flag" riguardo a qualunque caso di cronaca nera avvenga ultimamente? Facile: quella merda in forma (neanche più tanto) umana che risponde al nome di rosario marcianò. A forza di sciacallare sulle disgrazie altrui tanto per ottenere visibilità, prima o poi finirà davvero per ottenere quella sbagliata: intendo dire, prima o poi qualcuno andrà a trovare lui e il suo fratellonzo molto stronzo sul loro terrazzino di Sanremo e li corcherà di quella carrettata di mazzate ormai da troppo tempo dovuta.

lunedì 29 maggio 2017

Lezioni apprese dal G7 dell'inutilità

Oltre alla sua inutilità?
Mah. Comunque, riassunto breve breve di quello che ha detto mister gatto-in-testa (tanto, non è che abbia detto chissà cosa in più):
- L'europa deve cacciare tanti $$$$$ per spese militari, perché dagli all'Iran e cimpa limpa rava fava i terroristi, bla bla bla;
- L'ambiente non esiste.
Se non altro tutto ciò è servito come lezione a noi europei, visto che mister gatto-in-testa è perfino riuscito a far dire all'imperatrice di Crucchia che è ora che torniamo a muoverci sulle nostre gambe e lasciamo cuocere i merrrrregani nel loro brodo. Chissà che non sia la volta buona che ci si riesce! Soprattutto, chissà che non sia la volta buona che qui in Italia la si pianti lì di voler fare i merrrrregani a tutti i costi, che merrrrregano è figo (ah, no, si dice cul), e di ammazzare la lingua più bella dell'Universo(*) a colpi di merrrrreganismi usati alla cazzo di cane storpio. Se quelli sono gli esempi, lo sono per indicarci qualcosa che va evitato come la peste.

(*) Ancora una volta lo ribadisco: la lingua più bella dell'Universo è la propria madrelingua, e la mia è l'italiano.

giovedì 25 maggio 2017

Giornalismo alla cazzo di cane

Mi ero ripromesso di non dare eccessivo risalto agli attentati di presunta matrice estremista islamica, non perché non li ritenga fatti gravi, ci mancherebbe, ma perché voglio togliere ai terroristi il loro pane: la pubblicità.
Ma tuttavia però.
(Eh?)
(Ah, sì)
E&CCFCC.
(Il mio vecchio cavallo di battaglia a volte ritorna...)
Quando la pubblicità che viene data a certi eventi è del tipo più sbagliato, e quando l'errore marchiosauresco viene commesso dalle nostre testate (sui coglioni) ufficiali, come il corriere della sera che ha a ragion veduta perso il diritto alle maiuscole, ecco che le palle mi girano ad altissimo regime! Quello che è successo a Manchester passa del tutto in secondo piano rispetto al fatto che quella roba che osa definirsi a sproposito un organo di informazione abbia (di nuovo) gettato quintalate di merda sulla testa di una persona innocente.
Insomma: già il fatto che devano andare a scrivere coccodrilli mostruosi scavando nella vita del kamikaze, andando a stanare una sua presunta sorella, è una puttanata senza senso: vuol proprio dire regalare a quei dementi di terroristi tutta la pubblicità di cui hanno bisogno come dell'aria che respirano. Poi, appioppare a questa presunta sorella del kamikaze la faccia di una perfetta sconosciuta, senza la minima verifica dei fatti (bastavano 10 secondi di ricerca su Google Image Search o TinEye) solo per tirare clic è la carognata più infame che si possa mettere in atto. D'accordo, ormai viviamo nell'epoca delle gogne digitali; basta stare sulle palle a qualcuno e zac, una foto e si diventa subito terroristi, stupratori, pedofili, schiavisti - ma che pure una testata (sempre sui coglioni) ufficiale metta alla gogna un'innocente solo perché così la gente clicca di più, no, questo non è assolutamente tollerabile! Cari membri della redazione del corriere: cosa vi ha fatto quella povera ragazza per essere associata così alla famiglia di un pazzo furioso che si è fatto saltare ammazzando troppi innocenti? La sua carriera di modella è ormai totalmente rovinata grazie a voi! Sperate soltanto che questa ragazza sia di buon cuore e lasci correre, perché una denuncia scuoierebbe viva la vostra testata (sempre lì) e la rosicherebbe fino alle ossa!
Approfondimenti in questo articolo su BUTAC.

martedì 23 maggio 2017

Il caimano si ricicla come animalista

E per forza, direte voi: è un caimano!
Battute a parte, il vecchio fossile ha deciso che alle prossime elezioni si presenterà col suo "Movimento animalista".
Hahaha. Non glien'è mai potuto fregare meno degli animali, prima. Adesso fa tanto l'ipocrita per cercare di riguadagnare quel consenso che ha definitivamente perso.
Poveri animali, comunque: io se fossi un cane, un gatto, un pesciolino rosso [...], non sceglierei mai un caimano per rappresentarmi.

lunedì 22 maggio 2017

Vaccini e idiozia

Per una volta che il "governo" (ancora ben lungi dal perdere le virgolette: questo singolo caso non basta) ne combina una buona, quella cricca di emeriti idioti che sono gli antivaccinisti strepitano su tutti i toni che quella legge è una merda, che è anticostituzionale, che qui, che lì, che là. Ma sono proprio stati loro, gli antivaccinisti che volevano condannare i loro figli a soffrire di malattie ormai ritenute debellate, a forzare la mano al ministero fino a fargli emanare quel decreto legge, secondo il quale le vaccinazioni obbligatorie sono passate dalle vecchie 4 a ben 12.
"Tutto questo serve solo per arricchire big pharma", uno, undici, undicitrilionicentoundicimiliardicentoundicimilionicentoundicimilacentoundici! "Big pharma" guadagnerebbe molto di più a non vendere vaccini che una persona nella sua vita si fa una, magari due volte, ma a speculare sulle cure prolungate di cui ha bisogno chi non si è vaccinato contro certe malattie e se le è beccate.
"I vaccini provocano l'autismo/il cancro/altra malattia a scelta", infiniti uno! Quando studi medici seri (non quelli dei cialtroni come quel tal ex-dottor gava, minuscola d'obbligo, che è stato radiato dall'albo) hanno dimostrato che non c'è alcuna correlazione tra vaccini e qualunque malattia, ma che invece c'è una correlazione sicura al 110% tra antivaccinismo e recrudescenza di certe malattie che stavano scomparendo.
"Questa legge è anticostituzionale", uno a gogò! To', ma guarda il meraviglioso articolo 32 della Costituzione: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. […]" e quella sui vaccini è una disposizione di legge per tutelare la salute come da primo paragrafo, no?
E poi, questi antivaccinisti sono pure tutti quanti antieuropeisti fino al midollo, eppure vanno a citare altri stati europei dove non c'è l'obbligo delle vaccinazioni. Punto primo: esiste un vaccino contro l'incoerenza? Se sì va imposto assieme agli altri. Punto secondo: nel resto di questa disgraziata europa la gente si vaccina: non ha bisogno di obblighi per pensare alla propria salute! Qui siamo nel paese dove il buon senso va imposto dall'alto se si vuole che la gente lo applichi, e quindi si è obbligati a vaccinarsi - del resto questo avviene praticamente per ogni cosa, non solo per la salute.
Insomma: se chi ci "governa" (ribadisco il discorso in testa al post sulle virgolette) decide di adottare la linea dura contro la classica coglioneria italiana, ben venga. Una volta tanto, gli antivaccinisti si sono presi una legnata sui denti, ed è meglio che se la tengano senza strepitare troppo.

venerdì 19 maggio 2017

Balena azzurra: aggiornamenti

1) Fatto molto spiacevole che sta accadendo a qualunque cosa si chiami "Balena azzurra", in qualunque lingua: i webeti stanno inopinatamente associando il nome a questo ormai troppo famigerato "gioco", e quindi giù mazzate su qualunque cosa porti quel nome. Hai un locale che si chiama Balena azzurra? Giù recensioni negative su merdadvisor, con tanto di insulti e minacce di morte. C'è un'app che magari ha anche solo un logo che rappresenta una balena azzurra? Giù trollate e recensioni di merda, anche qui con gli insulti e le minacce di morte citati sopra. Possibile che i webeti non capiscano che quei locali, quelle app, quel qualunque altra cosa, non c'entrano una beata fava con questa puttanata?
2) Come ho già detto, inizialmente era una bufala fatta e rifinita. Ma chi sono, oltre alle socialmerde, i principali colpevoli del fenomeno di emulazione che sta sempre più prendendo piede? I media, ecco chi. Gli organi di stUmpa si sono messi a strepitare coi loro soliti toni sensazionalistici e senza alcuna verifica dei fatti basandosi su una montagna di fuffa. Hanno così appiccicato un'etichetta a un problema grave, sì, ma molto più generale di un semplice "gioco" da deficienti, che è semplicemente il disagio vissuto dalle ultime generazioni, quelle dei giovani parcheggiati fin dalla tenera età di fronte a qualche aggeggio tecnologico perché così non rompono i coglioni ai "genitori" (che si sono cuccati le virgolette d'obbligo), quelle dei giovani la cui vita è una noia assoluta e che si inebetiscono (o inwebetiscono) passando tutto il giorno sui loro minchiofoni ultimissimo modello, quelle dei giovani che la scuola non riesce più a indirizzare correttamente perché se cerchi di educarli poi i "genitori" ti trascinano dritto dritto di fronte a giudici troppo compiacenti che massacrano te e non loro. Questo è il problema: il disagio giovanile. Che non si chiama "Balena azzurra". Che non è semplicemente un "gioco" all'autolesionismo fino alle estreme conseguenze. I media a questo dovrebbero puntare: a stigmatizzare questo disagio nel suo complesso, non a inventarsi un "gioco" che poi diventa una profezia autoavverante grazie al meccanismo dell'emulazione, e che rende un'etichetta infamante l'espressione "Balena azzurra" anche se usata nei più innocenti contesti.

Approfondimenti qui sul Disinformatico, e qui sul blog di David Puente.

giovedì 18 maggio 2017

Spero che questa muggisca

Ovvero, quant'è attendibile il Daily Mail (questo è l'articolo in questione)? Insomma: è a livello delle nostre testate (nei coglioni) o è un po' più serio? Posso solo augurarmi che sia davvero una bufala astronomica e non una notizia reale.
In parole povere, traducendo e riassumendo: questa studentessa ha pugnalato il suo ragazzo, poi l'ha corcato di botte con un assortimento di oggetti vari che gli ha lanciato addosso - e secondo il giudice potrebbe non farsi nemmeno mezzo minuto di galera perché è una brillante studentessa che si sta specializzando in cardiochirurgia e ciò rovinerebbe la sua carriera!
Cioè, il mondo (o almeno, quella fetta di mondo rappresentata dalla Gran Bretagna) si è bevuto il cervello fino a questo punto? Oppure questa roba muggisce ad alto volume? Una breve ricerca in rete non mi ha permesso di trovare altre fonti che confermino o smentiscano l'articolo linkato sopra.
Insomma, se davvero questa roba non muggisce, questa rincoglionita totale non si stupisca se poi il suo ragazzo (sempre che sia ancora vivo: dall'articolo non si capisce) una volta uscito dall'ospedale la corca di mazzate fino ad ammazzarla! Può essere che l'episodio sia avvenuto in un momento in cui 'sta tipa era in condizioni psicofisiche alterate (che roba è un drink and drug-fuelled clash? Sa tanto di rave party a me...), ma ciò non costituisce una scusante, e nemmeno il fatto che stia studiando come cardiochirurgo; se deve farsi galera, deve farsi galera e basta! E tra l'altro se indulge in festini a base di alcool e droga io fossi il suo rettore la caccerei a scarpate in culo: che cazzo di cardiochirurgo può diventare una tossica beona?
Ma spero che successive ricerche mi confermino i muuuu, muuuu.

mercoledì 17 maggio 2017

Balena azzurra: profezia autoavverante

È salito alla ribalta negli ultimi periodi il "gioco", con le virgolette d'obbligo, denominato (in varie lingue) "Balena azzurra". Un "gioco" che incita i suoi "giocatori", tutti adolescenti, cioè persone mentalmente ed emotivamente molto fragili e influenzabili, a procurarsi una serie di mutilazioni fino ad arrivare al suicidio.
Bufala? All'inizio sì. Era nata in Russia una leggenda metropolitana che cercava di giustificare i suicidi di tanti adolescenti, avvenuti probabilmente per sfuggire a una vita di merda, con un "gioco" in cui qualche personaggio senza scrupoli avrebbe attirato persone, come dicevo, troppo facilmente influenzabili. Una puttanata senza senso - ma sono tutte munizioni per la mipiacite e la condividite che costituiscono l'ossatura delle socialmerde; così, la questione è divenuta virale. Allora, sono davvero nati i guru della bastardaggine totale che intortano i giovani sempre tramite le socialmerde (ho già detto oppure no che vorrei vederle chiudere i battenti da un giorno all'altro?), e quindi sono sbucati gli emuli che hanno reso la "Balena azzurra" una realtà. Cioè: tanto tuonò che piovve!
Allora: al di là dei dementi sempre pronti ad approfittare della debolezza altrui, che purtroppo sono sempre esistiti ed esisteranno sempre: ha senso che tanti webeti boccaloni caschino con tutte le scarpe in quella che è nata come bufala astronomica e la trasformino in realtà? Non saranno guerre, carestie, malattie, catastrofi a estinguere l'umanità: saranno le socialmerde a riuscirci mooooolto prima.

martedì 16 maggio 2017

Il bue che dà del cornuto all'asino

Ovvero: il Bomba che dà del bugiardo a suo padre.
La domanda è: ma è davvero scemo come sembra o questa è un'astuta mossa propagandistica? Badate bene, l'una non esclude l'altra - mica detto che sia lui a occuparsi della sua stessa propaganda. E Babbo Bomba è d'accordo con tutto questo (in caso si tratti di propaganda) o ha dovuto adeguarsi obtorto collo?
In ogni caso, la questione fondamentale è: come cazzo fa qualche milionata di italiani a riporre ancora fiducia in un elemento del genere? Non che le alternative siano migliori, chiaro; ma uno del genere dovrebbe pigliarsi uova marce sul muso ovunque vada. Ma tanto è bravo a vendere fuffa, e troppa gente non è più in grado di distinguere tra fuffa e propositi seri: tanto per dirne una, i pensionati - che dovrebbero essere molto più scafati, e invece magari sono di quelli che aprono la porta ai finti carabinieri o altrettanto finti tecnici del gas. Tanto per dirne un'altra, il popolo dei webeti mipiacioni che magari si sono pure scaricati l'app della raccolta punti del Bomba. Se i primi rimettessero in marcia il cervello e i secondi venissero scollegati a forza bruta dal web, magari ci sarebbe qualche speranza di mandare il Bomba a piantar cipol- naaaa, riuscirebbe a far morire di fame troppa gente; di mandarlo direttamente a fanculo, intendevo dire.

giovedì 11 maggio 2017

Contro (aridajje)

Sì, siamo sempre lì. Ormai la politica non si occupa più del benessere del proprio stesso paese (grave errore: perché la testa stia bene bisogna soddisfare i bisogni della pancia - ma ormai i "politici", a livello mondiale, questa sacrosanta lezione l'hanno bell'e dimenticata) ma solo di dare contro agli avversari. Non un programma a parte il generico (e inapplicabile) "aboliremo le tasse" o puttanate altrettanto stratosferiche; non mezza indicazione su come si occuperanno dei problemi che ormai affliggono ogni nazione, cioè lavoro, sanità, benessere sociale (incluse le pensioni, già), trasporti e relative infrastrutture, istruzione e cultura e quant'altro serva a una popolazione per vivere dignitosamente. No: l'unico punto all'ordine del giorno è la denigrazione dell'avversario. Una forza politica punta al "votate me perché se vince [forza avversaria] siamo messi male". La discussione è tutta incentrata sul "voi avete combinato questo" e "sì, però voi avete combinato quell'altro"; la colpa se le cose vanno storte è sempre "dell'altra parte".
Cioè: s'è visto in Francia. L'elezione di macron-de-me-cojon (un Bomba d'oltralpe, forse meno banfone, ma la differenza è tutta lì) non è avvenuta per i suoi del tutto inesistenti programmi, né perché i francesi siano così tanto europeisti da sostenerlo anche se è un incapace: è stato soltanto un voto contrario alla fascistona; entrambe le parti non hanno fatto che corcarsi d'insulti per tutta la campagna elettorale, e alla fine il Bomba francese è riuscito a convincere tanti a tapparsi il naso proprio per non far vincere quella là. Oddio, non che gli altri due candidati fossero la manna scesa dal cielo; ma erano due nullità e tali sono rimasti.
E si vede anche qui da noi, col partito club sociale bombiano tafazzista e il movimento 5 epidemie di vaiolo che non hanno uno straccio di programma per risollevare le sorti dell'Italia, ma si limitano a scambiarsi valangate di insulti gli uni con gli altri - però dall'altro lato i grUllini, come al solito coerenti come un ubriaco pure strafatto, stanno anche leccando il culo ai tafazzisti per ottenere quel famigerato premio di maggioranza che la corte costituzionale (ancora non s'è riguadagnata le maiuscole...) ha già cassato, ricassato e stracassato, perché sanno perfettamente che da soli non avranno mai i numeri per governare. E i fascisti razzisti omofobi misogini estremisti (baluba verdi in primis) stanno a guardare, perché si sa, tra i due litiganti il terzo gode. I dissidenti di tutte queste forze a loro volta litigano tra di loro, non riescono a mettersi d'accordo nemmeno sul valore di una moneta da 2 euro, figurarsi unirsi tutti insieme per stabilire un vero programma politico.
Cioè: siamo messi maluccio. È opportuno un ritorno ai valori idealistici del passato, perché con la "politica" attuale basata sull'andare a muso duro contro qualcun altro la fossa ce la stiamo scavando sempre più profonda.

martedì 9 maggio 2017

Il Tomo delle Facce di Merda e... le facce di merda

Ovvero, i "giustizieri del web". Quelli che non hanno nient'altro da fare che pigliare la foto di qualcuno, appiccicarci un bel "pedofilo" sotto e pubblicarla, e quelli che vedono la foto, leggono "pedofilo" e condividono a stecca, con l'aggiunta di commenti più stupidi della polvere. (Dettagli in questo articolo di David Puente.) Ma si può essere più imbecilli? Cioè, questo poveraccio da un giorno all'altro si è trovato oggetto dell'ennesima gogna mediatica perché tanti, troppi webeti non stanno nemmeno a verificare se la notizia è vera o falsa, ma vanno a cliccare su "condividi" così, a cazzo di cane, e solo perché qualche gran figlio di mignotta che forse ce l'aveva con questo tipo ha pensato bene (e consapevolmente) di sfruttare il web molto probabilmente per fargliela pagare. Intanto, questa è diffamazione bella e buona, senza scuse; e oltre tutto tutti i webeti che hanno contribuito con la loro totale imbecillità a diffondere questa puttanata andrebbero perseguiti allo stesso modo del bastardo che l'ha pubblicata per primo.
Purtroppo, però, non è il primo né l'ultimo. Ce ne sono stati altri casi del genere, e ce ne saranno, forse con strascichi anche più gravi, fino a spingere qualche poveraccio subissato dalla gogna mediatica al suicidio. Educare i webeti è impossibile; a questo punto l'unica sarebbe chiudere definitivamente il TFM e tutte le altre socialmerde: si viveva tanto bene senza!

venerdì 5 maggio 2017

Vaccini e gombloddi

Il New York Times (cioè, mica quelle testate sulle palle che abbiamo qui da noi, che cascano con tutte le scarpe in qualsiasi bufala, che non verificano i fatti, che passano per notizie vere perfino la satira di Lercio) ha puntato il dito contro il movimento 5 malattie infettive, accusandolo, con la sua campagna antivaccinista, dell'aumento dei casi di morbillo verificatosi negli ultimi tempi. L'insetto sbroccomane cosa fa? Accusa il NYT di "fake news", termine usato qui da noi alla mentula canis. Quando per almeno una ventina d'anni ha strepitato accusando i vaccini di ogni sorta di nefandezza, autismo incluso, benché abbiano abbondantemente sputtanato questa correlazione inesistente. Quando lo stesso movimento 5 poliomieliti ha presentato in pirlamento una proposta di legge dove giustappunto si parla di questa correlazione (inesistente, ribadisco) tra vaccini e autismo, nonché altre malattie come la leucemia. Qui l'insetto, dopo essere stato sputtanato dal NYT, è stato doppiamente sputtanato dal professor Roberto Burioni che gli ha rigirato il coltello nella piaga. Cosa fanno l'insetto e tutto il suo partit club sociale? Accusano il mondo intero di gombloddare contro di loro!
Hah.
Quand'è che inventeranno un vaccino contro il gombloddismo?

venerdì 28 aprile 2017

Segnatevi questa data

Il 13 maggio.
Perché il 13 maggio?
Perché proprio in quella precisa data mister gatto-in-testa e ciccio-capelli-da-sfigato si sono dati appuntamento per far scoppiare la terza guerra mondiale.
Ah, sì?
Già, già: un certo horacio villegas (e chi cazzo è? Boh. Comunque s'è giocato le maiuscole.) ha predetto, sulla base delle sacre scritture e dopo aver avuto delle visioni (sul fondo di un bottiglione di qualche forte acquavite, è ovvio), che proprio quel giorno scoppierà la terza guerra mondiale.
Il bello è che la notizia non è comparsa su Lercio: l'hanno riportata testate ufficiali! "Giornali" con le virgolette d'obbligo che riempiono pagine con oroscopi e previsioni di veggenti vari passandoli per roba seria! Già, nel 2017. Tutta la fuffa va bene per riuscire a vendere ancora qualche copia.
Bah.
L'unico sgarro è che il 13 maggio non è nemmeno un venerdì...

Articolo dettagliato di BUTAC qui.

mercoledì 26 aprile 2017

Libertà di stampa e grUllini

Articolo originale di Reporters Sans Frontières qui.
Traduzione dal francese:

Sei giornalisti italiani sono ancora sotto scorta della polizia per via di minacce di morte, principalmente da parte della mafia o di gruppi fondamentalisti. Il livello di violenza verso i giornalisti (incluse le intimidazioni verbali e fisiche e le minacce) è allarmante, specialmente visto che politici come beppe grillo del movimento cinque stelle non esitano a denunciare pubblicamente i giornalisti che non piacciono loro. 

I giornalisti si sentono pressati dai politici, e optano sempre più per l'autocensura: una nuova legge prevede che diffamare i politici, giudici o funzionari pubblici è punibile con una sentenza da sei a nove anni di prigione.

Molti giornalisti, specialmente nella capitale e al sud, dicono che sono ancora soggetti a pressioni da parte di gruppi mafiosi e di organizzazioni criminali locali.

(N. B.: le minuscole sono opera mia.)
Cioè: mafia, fondamentalismo... e grUllini? Un partito "politico" che non solo ha dimostrato di non esistere (che fai, ti linki da solo, Dumdumderum?), ma nonostante la sua non esistenza riesce a tenere in ostaggio l'informazione in Italia al pari dei peggiori criminali che abbiamo qui? "Uno vale uno", ma davvero: solo quando non urta la suscettibilità dell'insetto sbroccomane! Se no, volano denunce e sputtanamenti pubblici! Votate pure col buco del culo, gente: questo è quello che ottenete. Poi, però, non lamentatevi se riusciamo a malapena a battere la korea del nord con la nostra libertà di stampa (tra le altre cose).

venerdì 21 aprile 2017

Lavoro festivo e dignità

C'è stato un dibattito sui media relativamente all'apertura festiva dei centri commerciali: un dibattito davvero surreale. Surreale soprattutto perché a parlare è stata tutta una luuuuuuunga serie di personaggi che è già bello che lavorano dal lunedì al venerdì; spesso anche meno, e in ogni caso per costringerli a lavorare anche soltanto di sabato bisognerebbe puntare loro una pistola alla tempia. E però tutti costoro sembrano ritenere legittima la pretesa di trovare i negozi aperti la domenica o i giorni di festa, per non parlare delle ore notturne! E anche la gente normale nutre questa pretesa. Ma nessuno si sofferma a considerare che anche chi è costretto a fare turni infernali per garantire ai nottambuli di trovare aperto il negozio alle tre del mattino, chi è costretto a mangiarsi tutta la sua vita sociale per garantire ai pretenziosi di trovare aperto il giorno di festa, ecco, tutti questi siano persone con una propria dignità e il diritto di vivere una vita normale come tutti gli altri. Io vengo da un'epoca (ormai più o meno contemporanea ai dinosauri) in cui di domenica o giorno di festa non ne trovavi uno aperto, per non parlare del fatto che i negozi erano aperti nella fascia oraria tra le 7 del mattino e le 7 di sera, più o meno mezz'ora, e chiudevano all'ora di pranzo. Solo le edicole aprivano pure alla domenica mattina, per i quotidiani, e solo le farmacie di turno erano disponibili fuori dalla fascia lavorativa standard. Dovevi preparare il megapranzo per la festa? Ti davi una sveglia il giorno prima, oppure ti tenevi la figura di merda! Ti veniva la fregola di comprare qualcosa alle ore beate? Te la tenevi e magari qualcuno ti urlava "Vai a dormire, pirla!". E se si fanno quattro passi fuori dai confini italiani, si viene a scoprire che, almeno negli stati circostanti, è ancora così adesso. Invece, qui da noi, s'è innescato il circolo vizioso: qualcuno ha cominciato ad aprire nei giorni festivi, così la gente ha iniziato a pretendere sempre più negozi aperti nei giorni festivi; qualcuno ha iniziato a sperimentare aperture prolungate e sempre più gente ha cominciato a pretendere le aperture notturne. Così, gli schiavi del profitto devono lavorare quando gli altri se ne stanno bellamente a casa a dormire o a riposarsi nei giorni festivi! Ah, già, questa è la "modernità" - ma vaffanculo, va'. A questo punto un governo degno di essere citato senza virgolette prenderebbe in mano la faccenda e imporrebbe dall'alto orari umani e chiusure nei giorni festivi.
Va detto che tutto questo spregio per la dignità di chi è impegnato, a vario titolo, in un'attività commerciale è figlio di 2 genitori:
- Il mutato atteggiamento della gente nei confronti di chi sta dall'altra parte del bancone: una volta era "uno di noi" e mai e poi mai ci si sarebbe sognati di costringerlo a fare più del dovuto; ora, è una merda, un robottino che dev'essere perennemente disponibile ad ogni ora di ogni giorno dell'anno, che deve esaudire le richieste più assurde senza batter ciglio in nome di quella puttanata che è "il cliente ha sempre ragione" - no, non ha sempre ragione: ce l'ha solo quando si comporta da essere civile; i cafoni che montano pretese inverosimili non hanno mai ragione; però è sempre più dura farla capire alla gente.
- Il neoliberismo, in particolare nella considerazione in cui vengono tenuti i lavoratori: non più persone con la loro dignità, che svolgono un lavoro per poter vivere la propria vita, ma semplici robottini da pagare il meno possibile e da far rendere il più possibile, in nome del Dio Denaro.

giovedì 20 aprile 2017

Il due di bastoni quando briscola è denari

Questo è il valore del "governo" italiano all'estero.
Cos'è successo quando è stato assassinato Giulio Regeni? Il nostro "governo" è riuscito a farsi valere, a ottenere verità e giustizia?
Tsè. Guarda, Dumdumderum, siamo gli imperatori del mondo!
Ci hanno riso sul muso, ecco cosa. E adesso abbiamo un'altra rognetta internazionale: un nostro giornalista, Gabriele Del Grande, è prigioniero in turchia (sì, minuscola voluta). Assieme ad altri giornalisti. Assieme a tanti altri che non sono giornalisti. Il nostro "governo" riuscirà a ottenerne la liberazione?
Doppio tsè.
Merdogan sarà già lì spanciato dalle risate di fronte alle richieste del "governo" italiano.
Mettiamoci il cuore in pace: l'Italia a livello internazionale non vale neanche uno sputo in un occhio.

martedì 18 aprile 2017

Il paradosso turco

Hanno democraticamente (mah) votato per abolire la democrazia.
Fantastico, no?
Come se qualcuno dicesse "votiamo per alzata di mano per abolire le votazioni per alzata di mano".
Proprio da dire: mamma li turchi!
Ma questo voto democratico per instaurare una dittatura può essere considerato valido? E soprattutto, quel 50% meno uno che hanno votato contro che fine faranno ora? Taglieranno in due lo stato turco, magari? Perché va considerato che la maggioranza di quelli che hanno votato a favore è davvero risicatissima, non dico con un margine di un solo voto, ma forse la differenza non arriva a mille. L'antidemocrazia votata democraticamente (doppio mah) potrebbe finire per causare una guerra civile di cui quella parte di mondo (e tutto il resto) aveva proprio bisogno...

venerdì 14 aprile 2017

Io ce l'ho più grosso!


Piccola bombetta, da quasi dieci tonnellate. I merrrrregani si vantano del loro "ordigno non nucleare più potente al mondo" con cui vorrebbero continuare a dichiarare la loro intenzione di essere i poliziotti del mondo.
Mah. Non è che una bombettina ina ina da dieci tonnellate sia poi così maneggevole. Terroristi, il dittatorucolo della korea del nord (minuscola e k volute), e tutti gli altri scassacazzo che abbiamo al momento sulla Terra guarderanno quel gingillo e rideranno in faccia ai merrrrregani - o sputeranno loro in un occhio. Questo è il classico caso di machismo alla "io ce l'ho più grosso", mica di più.

giovedì 13 aprile 2017

Un criminale? No, un imbranato totale

Non è l'ennesimo caso di criminali che si fanno beccare perché si vantano delle loro, hah, imprese sulle socialmerde. Ormai quelli sono banali, non fanno più storia.
No: l'imbranato in questione si è auto-fottuto in una maniera se si vuole ancora più idiota. Ha pensato bene di fabbricarsi un finto tesserino da vigile urbano per truffare gli anziani - solo che per fortuna di anziani ce ne sono che ancora non si sono bevuti il cervello. "Polizzia" (testuale, con due Z) ha scatenato il primo sospetto; la foto sul tesserino (presa a caso dal web, a quanto pare, e ben poco somigliante alla faccia del truffatore fallito) l'ha confermato, e le sue mancate vittime l'hanno segnalato alle forze dell'ordine. Farsi passare per un viggile urbanno, a quanto pare, non funziona mica tanto bene...

venerdì 7 aprile 2017

Qualcosa puzza (di marcio)

Quando ho sentito questa notizia, mi sono cascate le palle. Sono ancora lì che rimbalzano, le sentite? Tomp, tomp, tomp...
La nostra "giustizia" se n'è inventata una nuova per tartassare ancora una volta le fasce che meno ne avrebbero bisogno. La cazzazione si è inventata il reato di "molestia olfattiva".
Per una discarica abusiva a cielo aperto? Acq gelo totale.
Per un'industria che sversa nell'atmosfera tonnellate di smog maleodorante? Gelo, gelo.
Per un allevamento di bestiame tenuto nel degrado più totale che intanfa per bene la zona per un raggio di chilometri? Brrrr, gelo.
La "molestia olfattiva" in questione è nata a seguito di una lite tra vicini di condominio, con una famiglia che accusava l'altra, giustappunto, di "molestia olfattiva" perché ogni tanto questa faceva delle cose fritte, che chiaramente lasciavano un po' di odore ad aleggiare; ma bastava cambiare aria per cinque minuti e finita lì. La lite è degenerata, è finita in tribunale - e a questo punto un giudice ragionevole avrebbe semplicemente dovuto ridere in faccia alla famiglia accusante e rigettare la causa senza se e senza ma, cosa che probabilmente (non sono riuscito a raccogliere abbastanza dettagli, spiacente) i primi due gradi di giudizio hanno fatto. La cosa è finita in cazzazione, e cos'hanno combinato i giudici cazzoni? Hanno stabilito che gli accusatori hanno ragione! Così quella famiglia rea di aver fritto qualcosa o cambia dieta o cambia casa! In pratica, per poter mangiare qualcosa di decente, sempre secondo quelli della cazzazione, ognuno di noi dovrebbe isolarsi in un eremo solitario perché altrimenti rischierebbe di beccarsi una denuncia dai vicini con la puzza sotto il naso? Veramente, qui siamo alla frut al dess al caff al dige alla visita al cesso del giorno successivo!

martedì 4 aprile 2017

Sulla merdovisione di stato

Vignetta di Michele Giunta (originale qui)

Un'estorsione del genere potrebbe (!!!!!) essere capita (non giustificata, in ogni caso) se la puttanvisione di stato fornisse un servizio degno di questo nome; ma cosa ci offre?
- Pubblicità;
- Quei tolc sciò (o come si scrive quella roba lì) alla brunovespa con totale slurpaggio di culo al potente di turno;
- Pubblicità;
- Quei realiti sciò (idem come sopra) falsi come una moneta da 3,57 euro;
- Pubblicità;
- Quelle fizzzzion contorte, allucinate, totalmente basate sul chi va con chi e su chi fa le corna a chi, recitate da "attori" al cui confronto Chuck Norris è umano, noiose come il mal di pancia, del tutto inguardabili, che vanno avanti per n stagioni con n quasi sempre superiore a 10, peggiorando (sì, non c'è limite al peggio) stagione dopo stagione;
- Pubblicità;
- Altre fizzzzion biografiche, talmente iper-romanzate da rendere completamente irriconoscibile il personaggio di cui parlano (sono riusciti a massacrare Adriano Olivetti, Rino Gaetano, Dalida, e tanti altri...);
- Pubblicità;
- Quei pochi eventi sportivi su cui ancora riescono a ottenere i diritti, talmente inframmezzati di pubblicità, di messaggi promozionali, di spottini e spottoni, di testi in sovrimpressione con tanto di ding scassapalle, da rendere impossibile goderseli;
- Pubblicità;
- Telegggggggggiornali che non sono poi così diversi dai tolc sciò di cui ho parlato sopra;
- Pubblicità;
- Qualche vecchio film nella proporzione tre minuti di film e venti di pubblicità, che ovviamente tagliano via quei venti minuti di film dato che bisogna (ma solo coi film) stare dentro i tempi;
- Pubblicità;
- Giochi a premi che fanno cascare le palle (hanno abolito quello dei pacchi? Uah uah uah, grasse risate. A me sembra che l'abbiano degnamente sostituito con una paccata ugualmente inguardabile);
- Pubblicità.
Cioè: siamo obbligati a pagare il canone a un cosiddetto servizio pubblico che è diventato un clone malfatto della peggior televisione privata del mondo (che sarebbe Merdaset)? Roba da chiodi!

lunedì 3 aprile 2017

Aridagli col ponte! Ma lo sapete che porta sfiga?

Abbiamo già capito che anche il "governo" che abbiamo adesso è destinato a durare pochino. Già si sapeva, ovvio: ora è semplicemente conclamato.
Uno di quei cosiddetti "ministri", con le virgolette d'obbligo come "governo", ha di nuovo vomitato la faccenda del ponte sullo stretto di Messina, condendola con un pizzico di alta velocità che "deve arrivare a Palermo".
Hahaha. Ma questo cosiddetto "ministro" lo sa che mettersi a parlare di quel ponte vuol dire portarsi sfiga da soli?
(E intanto quelle tre o quattro imprese che da trent'anni o giù di lì stanno mangiando sulle promesse dei "politici" riguardo al ponte, con conseguenti stanziamenti di milionate a pacchi da cento, sono già lì che si sfregano le mani: dai, dai, che anche stavolta incameriamo soldi senza muovere un solo sassolino!)

venerdì 31 marzo 2017

I baluba verdi e le frontiere

È da anni - decenni, oserei dire - che i baluba verdi scassano il cazzo sul fatto che bisogna chiudere le frontiere per non far passare ladri, rapinatori, stupratori e tutto il criminalume rampante che guarda caso arriva sempre solo dall'estero(*). Anni se non decenni, ribadisco! Adesso, però, gli schfizzeri hanno deciso di ripagarli con la stessa moneta, chiudendo le frontiere del Canton Ticino agli italiani per impedire il passaggio di ladri, rapinatori, stupratori e tutto il criminalume che arriva dall'Italia. I baluba verdi hanno forse approvato la mossa (non approvabile, va da sé, ma questo è un altro disco dell'orso...) dicendo "Bravi, anche noi ci stavamo pensando"? Ma va' là. Hanno strepitato che "chiudere le frontiere è inutile".
Cioè: coerenti come uno schizofrenico paranoico bipolare. Se a chiudere le frontiere siamo noi, va bene; se a chiuderle sono gli altri, ecco, è inutile. I delinquenti italiani che vanno a delinquere all'estero non sono mica delinquenti, noooo. Solo i delinquenti esteri che vengono qui da noi sono delinquenti, eh già.
Fatevi furbi. I delinquenti sono delinquenti, a prescindere dalla nazionalità; e se gli equivalenti ticinesi dei baluba verdi hanno deciso di chiudere le frontiere, chi sono i baluba nostrani per protestare?

(*) La percentuale di stranieri nel criminalume che gremisce le nostre prigioni riflette quella in rapporto alla popolazione italiana: circa il 6%. Qualcuno lo dica, ai baluba verdi, che il 94% della gente incarcerata in Balubia è baluba come loro.

giovedì 30 marzo 2017

Stato attuale della "politica" italiana

Per come si stanno mettendo le cose, che si vada a votare quest'anno o il prossimo poco cambia. Cos'abbiamo a disposizione:
- Il Bomba, rivotato segretario dal partito tafazzista (alla facciazza delle sue sparate sul ritirarsi dalla politica: tsè).
- Il caimano riabilitato, sempre più spavaldo - e, ribadisco, cosa cazzo sta facendo la Nera Signora? Se lo porti via! È vecchio come le palle di Matusalemme! Se proprio vuol andare in giro a banfare sulla sua riabilitazione, lo faccia da pensionato, senza "ridiscendere in campo".
- I baluba verdi col loro maschio alfa, al quale manca soltanto il gatto sulla testa per assomigliare (in pieno, come fosse un suo gemello identico) a quel cazzone d'oltreoceano.
- Il movimento 5 aneurismi cerebrali irreversibili, sotto stretta dittatura da parte dell'insetto sbrodolante, che si considera l'unico a poter decidere lì dentro - sì, perché quell'uno vale uno, tutti gli altri valgono zero.
- Millemila milionardi di partitelli pressoché individuali che si presentano come "alternativa" e non riescono nemmeno a mettersi d'accordo tra loro sul colore del cielo sereno di giorno - e ogni momento avviene una "scissione" e nasce qualcun altro di questi partitelli monoindividuo...
- Gli estremisti, che per fortuna contano ancora (ma per quanto?) come il due di bastoni quando briscola è denari.
Quindi? La risposta sensata sarebbe, per la maggior parte della gente che ormai di questi cazzari ne ha piene le palle, mettere in piedi una rivoluzione ("No, no, io tengo famiglia!") e sbarazzarsene una volta per tutte, con una grossa incognita su chi prenderà il loro posto, ma vabbe'. La risposta che invariabilmente si manifesterà, invece, sarà una diserzione di massa alle urne, che alla fine della fiera tornerà a consegnare il paese in mano all'uno o all'altro di questi cazzari con un grosso sbolognamento di responsabilità alla "Fate voi, io me ne sbatto altamente".

mercoledì 29 marzo 2017

Ci sono ancora

... ma mi mancano argomenti per tirar mazzate. L'encefalogramma piatto della politica italiana? Ormai non sta più cambiando niente, né lo farà in tempi brevi. Il casino a livello internazionale? È sempre lo stesso, non cambia di una virgola. Bufale, bufaline, bufalette? Anche i bufalari cronici hanno perso fantasia e si limitano a far girare sempre lo stesso disco all'infinito. La fine del mondo? Ennesimo spostamento della data: il 23 settembre, con tanto di nibiru & tutto il resto del blablabla - ma ormai chi dà retta ai finemondisti? Mi limiterò a ridere loro in faccia il 24 settembre.
Che cazzarola mi rimane come bersaglio per il mio martello da guerra? Nemmeno qualche proprietario di SUV demmerda da massacrare come si deve...

lunedì 20 marzo 2017

Pensavamo d'essercene liberati

... e invece eccolo che ritorna, più spavaldo che mai.
Chi?
Ma il caimano, è ovvio!
Adesso sta pensando bene di ricandidarsi per le prossime elezioni (è vecchio come il cucco: cos'aspetta la Nera Signora a portarselo via?) con promesse a dir poco fantasiose:
a) La pensione per tutti, almeno 1000 euro. Proprio lui che le voleva abolire? E visto che c'è riuscito, visto che i fondi destinati alle pensioni proprio lui è riuscito a farli sparire, ce le pagherà lui di tasca propria?
b) Il suo solito cavallo di battaglia: aboliamo le tasse! Peccato che grazie a lui paghiamo dieci volte il dovuto, e che oltre tutto i fondi incassati da quelle tasse non si sa dove vadano a finire. Peccato, anche, che "aboliamo le tasse" vada completato con "per chi già le evade", lui per primo.
c) Una bella strizzatina d'occhio al maschio alfa dei baluba verdi, per riprendersi quell'accozzaglia sotto il suo diretto controllo: visto che "gli immigrati" entrano nelle case e rubano (mah, praticamente tutti gli arresti di topi d'appartamento nella mia zona negli ultimi vent'anni, cioè non meno del 95%, avevano italiani come protagonisti...) bisogna poter tenere una pistola a portata di mano per poter sparare, così, anche se il ladro scappa senza la refurtiva.
Il brutto è che c'è ancora gente affetta da boccaloneria cronica che ci cascherà con tutte le scarpe! E sono tutte le categorie che dal caimano sono state completamente fregate: operai, pensionati, poveracci in genere! Proprio quelli che ci rimetterebbero di più se quel fetente tornasse a posare il flaccidume sulla poltrona del presidente del coniglio.
E vabbe', vorrà dire che le mie mazzate torneranno a dirigersi su quel magnete che attira con estrema forza il mio martello...

giovedì 16 marzo 2017

Votare il nulla

Fino ad ora pensavo che il movimento 5 setticemie fosse un'entità politica uguale a tutte le altre, ma comunque un'entità politica esistente. E invece...
Già: invece.
Il movimento 5 cancri al fegato ha appena dimostrato di non esistere nemmeno! I legali dell'insetto straparlante hanno chiaramente affermato che il blog a suo nome non è suo, e perfino che il profilo a suo nome sul Cinguettatore Folle non è gestito da lui! Quindi, il dichiarato fondatore del movimento 5 infezioni da ebola in realtà si è ritrovato semplicemente afflitto da un attacco acuto di scajolite: praticamente hanno fondato un partito a nome suo a sua insaputa! E tutti i militanti di quell'accozzaglia si sono ispirati... al nulla assoluto! Ecco dov'è andata sprecata una discreta percentuale di voti degli italiani: nel nulla. Non che le altre forze politiche siano meno nulle, intendiamoci: ma qui adesso, col movimento 5 attacchi epilettici, la cosa è conclamata, dichiarata, sbattuta in faccia alla gente. L'insetto sbrodolante non esiste, e come lui non esiste tutto il partito che da lui ha preso il nome.
Qui ci sta davvero un grosso mah.

martedì 14 marzo 2017

Far west in Italia

È quello che vorrebbero istituire il maschio alfa dei baluba verdi e tutta la sua banda di pistoleri. Sulla legittima difesa: secondo l'art. 52 del codice penale è possibile sparare (con un'arma regolarmente detenuta) a un ladro che ti entra in casa se questo ti minaccia, attenta alla tua incolumità, insiste a rubare lo stesso. Ma secondo i baluba verdi questo diritto andrebbe esteso anche al caso in cui il ladro scappasse via a gambe levate senza prendere nulla.
Puah.
Poi non si lamentino i baluba verdi se sulla base dello stesso principio qualcuno spara a loro.

venerdì 10 marzo 2017

Gli effetti del giosbàt

Posso capire che venga licenziato uno che un giorno sì e l'altro anche sta a casa in malattia perché non ha voglia di andare a lavorare. Questi personaggi venivano puniti anche prima dell'abolizione dell'articolo 18, questo va da sé. Però non posso assolutamente capire che venga licenziato uno che in malattia ci è stato davvero per malattia, e che ha addirittura dovuto subire un trapianto di fegato! E invece, grazie al giosbàt (no, continuerò a storpiare il nome, mi spiace) proprio questo è successo.
La buona notizia è che dopo solo un giorno di licenziamento - e lo sciopero per solidarietà di tutti i colleghi - i padroni abbiano fatto marcia indietro e l'abbiano reintegrato; ma questo poveraccio tornerà al lavoro con l'amaro in bocca e montagne di astio nei confronti dei padroni, che non sono più datori di lavoro ma schiavisti senza scrupoli. E non smetterò mai di ringraziare un sindacato totalmente incompetente che è riuscito a far saltare il referendum proprio sulla questione dell'articolo 18! Perché altri casi come questo avverranno a mitraglia, d'ora in poi, e non sempre ci sarà il lieto (fino a un certo punto) fine per i poveracci che magari si ritroveranno in mezzo a una strada dopo una semplice influenza.

giovedì 9 marzo 2017

Il ritorno della naja? Muuuu, muuuu

Certe bufale sono come l'herpes: periodicamente ritornano.
Un fantomatico disegno di legge del 2015 dava come certo il ritorno del servizio militare obbligatorio nel 2016. Chiaramente non c'era traccia di quel disegno di legge... Nel 2016, la bufala che era andata a farsi un giretto è tornata all'attacco, dando per certo il ritorno del servizio militare obbligatorio nel 2017. Ovviamente, nessuna traccia anche l'anno scorso di quel DL. La bufala, allora, ha girato sui talloni, è andata di nuovo a farsi un giro ed è tornata quest'anno, dando per obbligatoria 'sta gran vaccata (cosa può produrre una bufala, se non vaccate?) per il 2018. E non è vero niente. Per quanti anni ancora ci sentiremo dire da un ministro inesistente (Scalà???????) che "l'anno prossimo" i giovani dovranno tornare a quell'anno di schiavitù obbligatoria? Naaaa: state tranquilli, cari diciottenni o diciannovenni, non dovrete tornare a pulire i cessi con la lingua per una paghetta che non basta nemmeno a comprarsi le sigarette. (Esagerazione: io durante il mio anno di naja non ho nemmeno mai dovuto pulire i cessi in generale. Però lo spirito di quell'ambientaccio è quello.)
Approfondimento in quest'articolo su bufale.net.

venerdì 3 marzo 2017

Internet può funzionare sempre? Tsè!

Martedì scorso tutti quanti ci siamo resi conto che un mucchio di cose su Internet non funzionavano più, a partire dai siti di Amazon, per poi passare a un sacco di siti nordamericani. E qui si sfata il classico mito secondo cui "La Rete" possa funzionare anche in caso di attacco nucleare. Cosa succede quando troppa roba è nelle mani di un singolo provider? Semplice: se questo provider s'incricca, di conseguenza s'incricca mezzo mondo, compresa quella famigerata obbrobriosa "internet delle cose" (ma che bisogno c'è, tra l'altro, di avere lampadine o mouse collegati al web? Mah, io certa gente non la capirò mai...). Insomma, martedì un tecnico di Amazon doveva fare una regolare attività di manutenzione sui suoi server AWS, e alcuni andavano messi offline; solo che ha sbagliato a dare il comando e ne ha, uhm, "uccisi" molti di più, compresi gran parte dei server S3 che a quanto pare forniscono spazio web a mezzo mondo. Ripartono subito quelle macchine lì? Tsè. Alcuni di quei server non venivano riavviati da anni (anni, non giorni) e per ripartire ci hanno messo delle ore!
Morale della favola? Intanto, per i vari fornitori di servizi online, sarebbe meglio (come fa Google, per esempio) avere una struttura decentralizzata anziché affidare tutto quanto a un singolo datacenter, grosso che sia; e per noi, soprattutto per i fanatici dell'iperconnessione costi quello che costi che prima o poi riusciranno a collegare a Internet perfino le proprie mutande, meglio tornare a un più sano modo di vita senza avere questo, quello e quell'altro comandabile a distanza (il che tra l'altro comporta sempre delle falle di sicurezza mostruose).

martedì 28 febbraio 2017

La libertà non è un bavaglio


Leviamo le nostre voci contro l'ennesimo DDL di stampo fascista che vorrebbe tarpare le ali al web (qui un articolo dal blog Valigia Blu che spiega in cosa consiste).

venerdì 24 febbraio 2017

Liberiamoci dell'integralismo religioso

Sicuramente tanti islamici meritano la definizione di "integralisti"; però, prima di appioppare loro questo epiteto cominciamo a liberarci noi dell'integralismo catto-bigotto che continua a condizionare la politica di uno stato che si è autodichiarato laico nella sua stessa Costituzione. Il caso: una delle ministresse inquantodonne del "governo" Bomba 1.1 ha pensato bene di piantare un casino mostruoso perché la regione Lazio vuole assumere medici non obiettori di coscienza che possano anche praticare l'aborto.
Mi sembra logico.
Non le proteste della ministressa: quelle non sono logiche, proprio per niente. Mi sembra logico che nella professione medica non esista l'obiezione di coscienza. Siccome esiste, mi sembra logico il ripiego di un'amministrazione pubblica: imporre nel bando di concorso per l'assunzione di medici il fatto che non siano obiettori di coscienza; ciò comunque comporterebbe un problema in caso qualcuno dei candidati mentisse in fase di presentazione della domanda e mettesse le carte in tavola solo dopo essere stato assunto - ma in tal caso un calcio in culo e via, e si rifà la selezione o si prende il successivo in graduatoria se c'è. Le proteste della ministressa in nome di quel catto-bigottismo di cui dovremmo già esserci liberati da mo' non hanno senso, minimamente. Cominciamo tutti quanti a rivendicare la laicità dello stato, e soprattutto della professione medica! Nella sanità per gli integralisti catto-bigotti non c'è posto!

martedì 21 febbraio 2017

Basta con la pubblicità!

Ho raccolto il grido di dolore e di disperazione della gente che ormai ne ha le palle piene di vivere in un mondo che ti martella da tutte le direzioni possibili e immaginabili con pubblicità inverosimili, false, spesso truffaldine, che vengono fatte piovere dall'alto e che non si riesce praticamente più a schivare. Quando qualcuno dice "la pubblicità è l'anima del commercio", la risposta (mia e di tanti altri) è: balle. La miglior pubblicità per un prodotto, un lavoro o un servizio è il prodotto, lavoro o servizio stesso; tutto il resto è un di più perfettamente ignorabile. Intanto:
1) Le campagne pubblicitarie costano. Alla fine della fiera, ci si ritrova con qualcosa di qualità ma che hai pagato quattro volte il dovuto oppure con ciofeche, lavori fatti alla cazzo di cane o servizi molto approssimativi che hai pagato come qualcosa di qualità, perché è innegabile: la campagna pubblicitaria viene fatta pagare all'ultimo anello della catena, cioè il cliente finale, e il rapporto qualità/prezzo è andato totalmente in giro per bordelli. La gente sarebbe molto più contenta di veder diminuire i prezzi di ciò che deve comprare e, appunto, pagare in proporzione alla qualità, o avere la qualità in proporzione al prezzo. Vuoi roba di qualità? Paghi un prezzo più alto. Vuoi pagare poco? Avrai una qualità inferiore. La cosa, però, dev'essere proporzionale, a scelta del cliente e non viziata da campagne che costano milionate a pacchi da 100.
2) Non ho più visto una singola pubblicità che fosse furba - forse non ne ho mai viste di furbe nella mia vita, ma sono in costante peggioramento. Pubblicità fuori di testa che risulta impossibile collegare mentalmente all'oggetto della vendita (troppe, e troppo varie, per fare esempi); pubblicità che incitano comportamenti scorretti (una, la più recente, dove si vede una tipa beatamente impegnata a farsi i cazzi suoi alla guida, tanto la macchina frena da sola; ma non è mica l'unica); pubblicità false come una banconota da 80 euro che promettono cose impossibili (non ho mai visto una sola pubblicità di detergenti per superfici varie dove dicano le cose come stanno: in tutte quante, plin, una goccia di detergente, due passate di spugnetta spinta con un dito e tac, tutto lucente e splendente - eppure milioni di persone che svolgono lavori di pulizia sanno che ci va un po' più di prodotto, una buona dose di olio di gomito e se la superficie non era già splendente e lucente di partenza non lo diventa di sicuro dopo la pulizia); pubblicità-truffa (quelle che promuovono omeopatia, cure "miracolose", perdite di peso "incredibili", investimenti che ti fanno diventare più ricco dell'Aga Khan in mezza giornata, bla bla bla). Non parliamo poi di cosa ci si becca sul web: truffa è un eufemismo quando basta un clic a mandarsi a mignotte anche la vita.
3) Questo continuo, incessante martellamento da tutte le parti rischia perfino di ottenere l'effetto opposto rispetto a quello voluto dagli squali del profitto. La gente sta facendo di tutto di più per escludere la pubblicità dalla propria sfera di attenzione. Mi corchi di pubblicità in TV, con tre minuti diconsi tre di programmazione regolare interrotti da venti minuti di spot allucinati (anche sulla merdovisione di stato, finanziata col canone illegalmente estorto sulle bollette elettriche), e poi ti lamenti che cambio canale (o prendo direttamente a scarpate l'apparecchio)? Mi inzicchi ogni singolo sito web di banner sgargianti, di video che partono da soli, di millemila milionardi di finestre e finestrelle che mi imbrodano completamente il monitor, di tutta questa serie di puttanate che sembrano un pugno in un occhio, e ti lamenti che ti ammazzo tutto quell'ambaradan con un adblocker? Mi pubblichi un giornale per le cui notizie basterebbe un foglio, mentre tutti gli altri sono di pura e semplice pubblicità, e poi ti lamenti che calano le vendite? Mo' basta! La gente ha tutti i diritti di starsene in santa pace senza essere corcata di pubblicità che l'invitano a svuotarsi il conto in banca in nome del consumismo a tutti i costi!
In definitiva, dunque, della pubblicità possiamo tranquillamente fare a meno. Le aziende comincino a pensare di immettere qualcosa di valido sul mercato e farlo pagare il giusto prezzo, e lascino perdere campagne pubblicitarie costose, allucinate e - in definitiva - talmente insistenti da andare ben oltre la semplice molestia.

venerdì 17 febbraio 2017

L'apocalisse è passata ieri

... e nessuno mi ha avvisato, porco can!
Quel sassetto che ieri ci ha fatto un salutino da 51 milioni di chilometri ormai si sta allontanando. Ma perché nessuno mi ha detto niente? Avrei potuto festeggiare: finalmente il mondo è finito, io non devo più ripagare i miei debiti a nessuno, posso fare quello che mi pare e piace senza più dover rendere conto a chicchessia...
Come?
Ah.
Dalla regia mi dicono che il mondo non è finito, sta ancora andando avanti di merda come al suo solito.
Ma che cazzo. E io speravo già di stappare una bottiglia di spumante anche con qualche ora di ritardo.
Dovremo aspettare il prossimo asteroide che magari passerà dalle parti di Urano per l'apocalisse...

giovedì 16 febbraio 2017

L'Italia e il suo debito pubblico

(Tra l'altro: ma se tutti gli stati hanno un debito pubblico, chi è il creditore? Non sono abbastanza pazzo o economista - una qualifica non esclude l'altra - da poter rispondere a questo quesito.)
Sappiamo perfettamente che l'Italia ha un debito pubblico ormai talmente astronomico che come minimo dobbiamo andare su Plutone per trovarne la cima. Sappiamo anche che lo stato centrale per fingere con l'europa (sempre con la sua bella minuscola d'obbligo) di risistemare i conti e far calare questo benedetto debito tartassa regioni, province e comuni, cioè tutti gli enti territoriali. Qualcuno ingenuamente dirà: e vabbe', gli enti territoriali sono più di ottomila, è ovvio che cubano per la maggior parte sul debito pubblico.
Balle.
Tutti questi ottomila e fischia enti territoriali cubano sul debito pubblico sì e no per il 4%. Il restante 96% è tutto a carico dello stato centrale! A Roma mentono sapendo di mentire, e solo per (ribadisco) fare bella figura con l'europa. Chiaro che anche gli enti territoriali non possono più permettersi di scialacquare risorse, però è su quel 96% di sprechi centralizzati che bisogna davvero agire se vogliamo pensare di ridurre questo (ripeto: per me fantomatico) debito pubblico e mostrare un bel dito medio all'impero di Crucchia!