mercoledì 22 novembre 2017

La moda delle molestie

Al di là del fatto che questa discussione su tutte queste donne (spesso delle VIP, ma a volte anche meno famose) che denunciano molestie dal VIP maschio di turno a vent’anni di distanza mi sembra scaduta a livello di ciance da bar, con l’aggravante che il “bar” è il web e i webeti ci marciano. Ecco, al di là di tutto ciò: l’ultimo VIP maschio accusato di questo genere di molestie (in ordine di tempo, ma ne sbucheranno altri, poco ma sicuro) è l’ex presidente di una grossa federazione “sportiva” (le virgolette sono d’obbligo, visto lo “sport” in questione), da parte di una dirigente sportiva.

Dove sta la novità? Semplice: non c’è. Questa tizia sta cavalcando l’onda, ovviamente.

La considerazione va al tempismo con cui sono giunte queste accuse. Vere o no che siano (lo stabilirà l’inchiesta giudiziaria, chiaro) sono arrivate proprio nel momento in cui questo tipo si è appiccicato questo “ex” alla qualifica di “presidente”. Cioè: questa tizia aveva così tanta paura di lui quando non era “ex” da non denunciarlo sul momento? Ha dovuto aspettare che lui perdesse potere per denunciarlo? La cosa è preoccupante: denota l’assoluta mancanza di coraggio da parte della gente nel denunciare comportamenti scorretti se a commetterli è qualcuno che occupa una posizione di potere. Oppure questa tizia aspettava soltanto l’occasione buona per usare lui come un capro espiatorio? Sicuramente quel tipo ne avrà combinate di cotte e di crude (ancora una volta, sarà l’inchiesta giudiziaria a stabilirlo), ma al momento attuale basta avere un pene per essere automaticamente dei molestatori se non degli stupratori.

lunedì 20 novembre 2017

In morte di un mafioso

Lo Stronzo Mafioso n. 1 è morto. Yuppiii, uno in meno, e tutto il resto del bla bla bla… Meglio: un grossissimo mah. Alcune considerazioni:

a) Non è che la mafia sia morta con la morte dello SM1. La mafia è viva e vegeta e continuerà a governare l’Italia (sì, governare: sono loro che comandano qui, purtroppo) per l’eternità. Anzi, lo SM1 non contava più un tubo di niente; il solo fatto che fosse finito in galera è segno che ormai le scarpe gliele avevano fatte già da mo’.

b) Sono deprimenti tutte le manifestazioni di stima, affetto e sostegno che sono arrivate allo SM1 sulle socialmerde. Se mai ci fosse bisogno di una conferma, eccola qui! In Italia le persone più apprezzate sono sempre quelle che le combinano più grosse, perché qui da noi il concetto di legalità è completamente alla rovescia. Ormai non c’è più alcuna speranza di far entrare nelle zucche vuote degli italiani che forse magari probabilmente non è un cazzo di mafioso di merda quello che va apprezzato, ma che della mafia dovremmo liberarci una volta per tutte.

lunedì 13 novembre 2017

Frittura di cervelli

Si direbbe che il Tomo delle Facce di Merda venga attaccato perfino dal suo stesso interno. Il primo presidente (e cofondatore) del TFM, Sean Parker, ha detto chiaro e tondo che la socialmerda più merda di tutte danneggia il cervello dei suoi utenti, soprattutto i più giovani. Un pentimento ipocrita, direbbe qualcuno: prima Parker s’è fatto i miliardi col TFM, adesso lo accusa. Sia come sia, è un pentimento tardivo ma che innescherà molte discussioni. Non da parte dei webeti, nooo: quelli continueranno a sparar minchiate sul TFM come hanno sempre fatto (e c’è da considerare il fatto che avevano già di partenza ben poco da danneggiare…); tuttavia, da parte di persone un po’ più serie potrebbe giungere una presa di posizione contro il TFM. Se anche il suo ex presidente si rende conto, tardivamente, d’accordo, di quanti danni la socialmerda per eccellenza sia in grado di provocare, e soprattutto se afferma che era già stata progettata per quello scopo fin dall’inizio, forse sarebbe davvero il caso di chiuderla, non trovate?

Tra l’altro, Parker non è mica il primo pezzo grosso del TFM a dargli contro dall’interno. Altri ex impiegati del TFM ora manifestano un senso di colpa (articolo qui, in lingua originale – ma mi mancano tempo e pazienza per mettermi lì a tradurlo). Cioè, si rendono perfettamente conto di quanti danni il TFM stia combinando al mondo! E zuckaputridaberg, quel bastardo approfittatore che mente sapendo di mentire, non si sente neanche un briciolino in colpa? Spero proprio che la sua azienda, ormai divenuta un vero e proprio impero finanziario, gli crolli tutta assieme sulla testa!

venerdì 10 novembre 2017

Viva gli scioperi del venerdì

Viva, soprattutto, gli scioperi nei quali gli unici a rimetterci sono i cittadini. Sciopero delle ferrovie il venerdì, così i ferrovieri possono godersi un fine settimana lungo? E gli sfigati come me che invece al venerdì lavorano e che si servono dei mezzi pubblici sono costretti a prendere la propria auto, con costi aggiuntivi, rischi aggiuntivi e stress aggiuntivo! Trenimerda ci rimette? Tsè, ’sta cippa. Il novanta per cento di chi prende il treno al venerdì sono pendolari che hanno fatto l’abbonamento, che ovviamente copre anche il giorno dello sciopero. In più: le fecce (no, la R mancante non è un refuso) sono tutte garantite! Quindi i clienti che pagano e strapagano possono viaggiare in treno, ma quegli sfigati degli studenti e dei lavoratori che del treno hanno bisogno devono trovare altri mezzi. Ah, i cobras (minuscole d’obbligo, e la R in più non è un refuso) l’hanno proprio pensata giusta! Poi si offendono quando la gente comune afferma che ormai i sindacati sono puramente i leccaculo dei potenti? Ma vadano a fanculo con un treno superveloce!

giovedì 9 novembre 2017

Chi di spada ferisce

Avrei dovuto scrivere “spada” con la maiuscola, per specificare che mi riferisco a un particolare personaggio, ma le maiuscole se le è giocate, quindi il titolo rimane con la minuscola. Tale roberto spada, di fronte alle domande (d’accordo, un po’ troppo insistenti) di due giornalisti ha reagito spaccando il naso a uno con una testata (una testata a una testata… Open-mouthed smile ). E vabbe’, probabilmente si farà un po’ di galera per questa sua vigliaccata, e se l’è cercata, quindi solidarietà nei suoi confronti zero, anche se una mazzata sacrosanta va agli organi di stUmpa secondo i quali la risposta alle loro domande del cazzo va ottenuta a qualunque costo. Se questo spada fosse stato un po’ meno una testa di cazzo e avesse mantenuto un certo aplomb, alla fine la figura di merda se la sarebbero fatta quei due – e invece ha optato per passare immediatamente dalla parte del torto.

Quello che preoccupa è il suo fan club: sembra che una marea di webeti abbia esaltato il gesto di uno che in definitiva è totalmente squilibrato. Pazzi furiosi come lui, senza dubbio: purtroppo, terreno fertile per organizzazioni neofasciste come cazzapound. Occhio a chi votate!

Maggiori approfondimenti in questo articolo sul blog di David Puente.

martedì 7 novembre 2017

Altra conferma dalla Sicilia

È definitivo: hanno vinto i caimaniani+baluba verdi.

A questo punto, non ci resta che sperare che per il 2018 venga fuori qualche forza politica alternativa (a tutto quanto, non solo ai rottami della vecchia sinistra, al movimento 5 catastrofi planetarie, ai fossili della vecchia destra, agli estremisti e agli “alternativi” perfino a sé stessi) che raccolga tutti i consensi del partito astensionista spingendolo a non essere più tale. Altrimenti, torneremo a tenerci il vecchio fossile con la sua distruzione dei diritti civili e le sue leggi ad caimanum nutrendo la speranza che la vecchiaia se lo porti via prima che riesca a combinare casini irreparabili.

Per quel che mi riguarda, io non mi asterrò dal voto: lo darò al primo partito di pazzi visionari che capiterà sulla scena e che sia situato al di fuori di tutto il rimanente panorama politico. Non vinceranno mai; forse non arriveranno nemmeno mai alle assurde soglie di sbarramento che i pesci grossi hanno posto a proprio esclusivo beneficio; ma, a) almeno non si sentiranno troppo soli e derelitti; b) il mio voto sarà veramente un voto in meno a tutti gli altri cialtroni.

lunedì 6 novembre 2017

Prime conferme dalla Sicilia

Io non sto mai tanto a guardare i polli che escono (ah, exit poll non vuol dire pollo che esce? Orco boia!) in fase di spoglio elettorale. Due cose, però, si evincono già molto prima della conclusione dello spoglio:

a) Il partito che ha stravinto con maggioranza assoluta le elezioni è quello dell’astensionismo. Il 53% dei siciliani ha lasciato che a decidere fosse il 47% (valori, ovviamente, approssimati: dei decimali non me ne frega una cippa), condannando l’isola a finire sotto le sgrinfie dei caimaniani+baluba verdi o del movimento 5 leucemie (se la stanno giocando, come in una corsa di cavalli, per un’incollatura). Che la gente sia sfiduciata, abbia perso le speranze e non sappia più a che santo votarsi (hah!) ci può stare, ma porca di quella troia, sbolognare le responsabilità del proprio voto a qualcun altro vuol dire poi tenersi i rottami messi lì da quel qualcun altro! Ma ormai è dura farla capire al popolo del “La rivoluzione fattela tu, io tengo famiglia”.

b) Il partito bollito per eccellenza, quello già predestinato (già molto prima delle elezioni) a finire buon ultimo, è il Bombapartito. E questa, se non altro, è la metà di una buona notizia; vuol proprio dire che il Bomba e i suoi scagnozzi sono destinati, alla facciazza dei loro sogni di gloria, a finire nel dimenticatoio se non nell’ignominia. Come ho detto, però, è solo metà di una buona notizia; la Sicilia sta finendo in mano all’uno o all’altro dei peggiori soggetti immaginabili; l’Italia in mano a chi finirà il prossimo anno? Ancora una volta al partito astensionista che la regalerà a uno o l’altro di quei due soggetti? Roba da pazzi!

venerdì 3 novembre 2017

Un grandissimo chissefrega

Priorità della vita: avanzare troppo mese alla fine dei soldi? Andare in pensione dopo la morte? Essere “governati” da una cricca di avidi bastardi che pensano solo ai loro lauti emolumenti? Avere sanità, istruzione, lavoro, infrastrutture, benessere sociale da terz quart miliardesimo mondo? Avere un ambiente che sta crollando a pezzi grazie allo sbattiballismo totale delle grandi potenze mondiali?

Ma va’. La priorità è “Uozzàpp non funziona!!!!!!” (italianizzazione, ovviamente, voluta). Lavorando in campo tecnologico, oggi sono stato fermato da qualcosa come 500 persone tutte lì a smenarla perché qualche server del fin troppo popolare servizio di messaggeria e chat ha deciso di fare i capricci come un bambino viziato. Oddio oddio come si fa Uozzàpp non funziona i miei messaggi dove sono cimpa limpa rava fava bisogna far qualcosa. Le mie risposte: a) che cazzarola ci posso fare io? b) Non avete altro di meglio a cui pensare? Soprattutto la seconda ha lasciato parecchie persone spiazzate. Ma come tu sei in campo tecnologico e Uozzàpp che non funziona e cimplimpravfav. Non funziona? E chi se ne strabatte, porca mignotta! Io vivo lo stesso.

Che disgusto la “società” moderna…

giovedì 2 novembre 2017

Il caimano perde le scaglie ma non il vizio

Già sicuro che quella corte di giustizia europea lo assolverà giusto in tempo, il caimano s’è lanciato nella sua ennesima campagna elettorale a base di promesse non mantenibili fatte per intortare i gonzi.

Hahaha. Bravo caimano; ma non hai tenuto conto di questa accusa! Secondo me un po’ di uova nel paniere gliele romperà. Chiaro che ne verrà assolto – ma i tempi dinosaureschi della “giustizia” nostrana porranno un serio vincolo alla sua candidabilità. Forse, una buona volta, si deciderà a crepare di vecchiaia prima che venga emessa la sentenza, liberandoci di un problema che si trascina da decenni.

martedì 31 ottobre 2017

La festa delle zucche vuote

Allouììn (italianizzazione voluta): che festa del cazzo.

Le zucche vuote in questione son quelle del popolo italiano, che è davvero bravo a correre dietro a tutte le immense tamarrate commerciali, purché siano merrrregane. Il nostro carnevale sta perdendo colpi; meglio così, dico io, perché è un’altra festa del cazzo – ma di un cazzo italiano, almeno. ’Sta minchiata di allouììn da dove ci arriva? Dagli stati incollicchiati di merrrrega, ecco da dove. E a differenza del carnevale, ogni anno ha più successo del precedente! Proprio perché è una merrrreganata bell’e buona.

Quand’è che la pianteremo di considerarci il cinquantatreesimo stato degli stati appiccicati di merrrrega e torneremo a pensare con le nostre teste? Cioè, tradotto: quand’è che le nostre teste cesseranno di essere delle zucche vuote da allouììn?

venerdì 27 ottobre 2017

Un altro #staisereno all’orizzonte

Si direbbe che il vice-Bomba abbia avuto un moto di ribellione nei confronti del Bomba riguardo alla nomina del governatore della Banca d’Italia. Per il vice-Bomba deve rimanere Visco, mentre il Bomba vuole imporre a forza bruta il suo candidato di fiducia.

Quanto durerà il vice-Bomba? Mi sa che a fine legislatura proprio non ci arriva.

mercoledì 25 ottobre 2017

Lavoreremo anche dopo morti

L’istat (minuscole d’obbligo) e i politicanti da strapazzo che abbiamo qui ne hanno sparata un’altra delle loro. Secondo quell’ente inutil dannoso, l’aspettativa di vita aumenta. Secondo i politicanti da strapazzo, se l’aspettativa di vita aumenta, bisogna aumentare l’età pensionabile, e soprattutto, bisogna anche diminuire le pensioni già sotto il livello di sopravvivenza che abbiamo; già, perché le emerite farloccate sparate dall’istat sono oro colato per i politicanti da strapazzo.

Un bel meccanismo perverso che ovviamente i politicanti da strapazzo non applicheranno mai a sé stessi: quando si tratta di inculare la popolazione italiana sono davvero dei geni!

Ribadisco: anche questo è possibile nel paese del “La rivoluzione fattela tu, io tengo famiglia”.

martedì 24 ottobre 2017

Il Porcellum al vino rosé – atto II

Sta per passare anche al senato, a colpi di fiducia, quella porcomaialata di legge elettorale.

Novità? Nessuna. Passerà, e la corte incostituzionale ci metterà i suoi vent’anni a stabilire che quella legge cozza contro la Costituzione, vent’anni in cui vedremo andare su di tutto di più in pirlamento.

Ne parlo solo perché mi viene da ridere: un certo Speranza (ma farebbe meglio a cambiare il cognome in Illusione) ha provato a esortare il vice-Bomba a non porre la fiducia in senato, a lasciare che questa legge venga votata; ha posto l’accento sul fatto (scoperta dell’acqua calda) che così si andrà alle larghe intese col caimano e coi baluba verdi.

Il vice-Bomba gli darà retta? Tsè. Guarda, Dumdumderum, è scoppiata la rivoluzione! È proprio quello che vuole il Bomba: andare alle larghe intese col caimano e i baluba verdi; quindi, possiamo star certi che il vice-Bomba casserà con sdegno questa richiesta e la leggemerda elettorale passerà ancora una volta a colpi di fiducia. Per questo motivo questo tizio deve chiamarsi Illusione, e non Speranza.

mercoledì 18 ottobre 2017

Milionate buttate al vento

Bubligida

Trovate l’incongruenza mostruosa nell’immagine qui sopra. (No: non si vince niente: solo la gloria di averla trovata…) È un estratto da una pagina pubblicitaria di un noto provider, di cui ho riportato solo questo pezzettino.

La questione, al di là dell’aspetto ridicolo, è piuttosto seria. Questo provider spende milionate a pacchi da cento in campagne pubblicitarie (che poi, coi prezzi che questo provider pratica, finiscono per pagare i suoi utenti finali con interessi da usuraio) e le loro agenzie di riferimento si permettono di pubblicare una pagina con un errore così marchiano? Cioè, a chi le danno da fare le campagne pubblicitarie, agli istituti di ricupero tossicodipendenti? Questo è (ribadisco per l’ennesima volta) uno dei millemila milionardi di motivi per cui alla fine sarebbe meglio (ma tanto meglio) rinunciare alla pubblicità.

venerdì 13 ottobre 2017

L’Uomo Col Cane si evolve

Avevo già parlato della bufala dell’acarhacker che ti infetta il computer se uno dei tuoi contatti accetta la sua richiesta di amicizia (e di quanto sia del tutto inverosimile una puttanata del genere). Chiaramente l’Uomo Col Cane è passato di moda in fretta; adesso è una donna, si chiama Marcella Labelle Carradori e non ha il cane – però i muuuu, muuuu che produce questa storiella hanno sempre lo stesso volume. Un’altra poveraccia che, se esiste, adesso si becca vagonate di merda gratuita perché i webeti non sanno distinguere una palese puttanata da una notizia più seria, e soprattutto non hanno nemmeno capito che lo scopo delle catene di Sant’Antonio è proprio quello di scatenare la condividite a stecca – del resto non sarebbero webeti se il loro neurone solitario arrivasse a capire questi concetti alla portata di un’ameba.

Probabilmente la Donna Senza Cane non esiste. Ricerche sul Tomo delle Facce di Merda hanno dato esito negativo; quindi, forse stavolta il nome sparato alla cazzo di cane non corrisponde a una persona reale. O magari, come mi suggerisce il diavoletto sulla mia spalla, questa tizia ha cambiato tempestivamente nome al profilo per evitare l’effetto Mascheroni. Comunque, se questa minchiata astronomica non smette di essere diffusa dai webeti, prima o poi tutti i cittadini italiani (e metà di quelli stranieri) saranno costretti a sporgere denuncia alla polizia postale per difendersi dall’accusa di essere l’achacker onnipotente che può infettare il mondo intero con un’occhiata.

giovedì 12 ottobre 2017

Il Porcellum al vino rosé

La legge elettorale, esatta replica di quella già cassata una volta dalla corte costituzionale, ha appena incassato la prima fiducia alla camera. Vabbe’, qui ormai tutto passa a colpi di fiducia, quindi questo non è stupefacente. È stupefacente, invece, che la corte costituzionale non si decida una buona volta a cassare queste vaccate prima che arrivino in pirlamento! Cioè, questa legge passerà, il prossimo anno farà i suoi danni, poi con tutto comodo la corte costituzionale fra qualche anno se ne uscirà con l’incostituzionalità della legge medesima – ma ormai il nuovo pirlamento sarà riuscito a far approvare puttanate al cui confronto il giosbàt è una legge equa e giusta! Ma questa corte costituzionale che ci sta a fare, allora?

martedì 10 ottobre 2017

L’ipergarantismo all’italiana

Ancora una volta sono qui a parlare di “giustizia”, che da noi merita in pieno le virgolette.

Al di là del fatto che tre gradi di giudizio sono troppi, che esiste quella roba obbrobriosa chiamata “prescrizione” da sfruttare giustappunto quando, dopo tanti anni, si arriva al terzo grado, che le pene inflitte in primo grado vengono (sembra obbligatoriamente, ma non ne sono sicuro) sempre ridotte se non annullate nei gradi successivi, che troppi criminali vengano assolti perché “il fatto non sussiste” e il giorno dopo sono di nuovo fuori a delinquere; ecco, al di là di tutto questo ci sono ancora altre storture che sono la manna per i criminali.

Riti abbreviati con sconto di pena, sconti di pena per altri motivi, indulti, amnistie, cosiddetta “buona condotta” – e (esempio recente, ma non unico) un tizio che ha assassinato la sua fidanzata con un gran numero di coltellate e si è beccato la condanna all’ergastolo (trent’anni, secondo la legge italiana, non il carcere a vita) l’ha fin da subito abbreviata a vent’anni facendosi giudicare con rito abbreviato. Ogni anno in meno è una coltellata inferta ai familiari della vittima! E poi tra una decina d’anni lo sbatteranno fuori dal carcere sommando un indulto a una “buona condotta”: altre dieci coltellate a ciascuno dei familiari della vittima! Oltre al danno anche la beffa, per loro, perché quel maniaco omicida fra una decina d’anni sarà fuori e riderà loro in faccia, per poi cominciare a vendicarsi di tutti quelli che l’hanno denunciato.

Ribadisco, questo è solo un esempio tra centinaia di migliaia. No, oltre a tutti i problemi citati nel secondo paragrafo, anche questa storia dei riti abbreviati, degli sconti di pena, degli indulti, della “buona condotta”, del “ma sì, sbattiamolo fuori dal carcere perché ci costa troppo” deve finire. Un criminale che si becca i trent’anni previsti come ergastolo qui da noi se li deve godere tutti, dal primo all’ultimo giorno, e quando esce oltre tutto dev’essere sottoposto a sorveglianza speciale! Solo con la certezza della pena, ma di tutta la pena, si potranno svuotare le prigioni, perché la gente ci penserà due volte prima di cacciarsi in una situazione del genere; fintanto che perfino i pochi che vengono condannati avranno la certezza assoluta di farsi pochi anni e poi via, non ci sarà mai una singola possibilità per la brava gente di vivere tranquilla.

venerdì 6 ottobre 2017

Ci risiamo: daje ar webbe

Prendo spunto da questo post del Rockpoeta® per aggiungere la mia voce al coro. Chiaro: magari come le altre volte tutto finirà in una bolla di sapone, ma sapere che continuano imperterriti a provarci non è assolutamente confortante. Il web è in assoluto la bestia nera dei nostri politicanti da strapazzo, che hanno ancora una volta proposto in un disegno di legge un paio di articoli volti a uccidere libertà e pràivasi (le mie italianizzazioni sono sempre volute) in rete.

Riassunto. In uno dei due articoli si porta da 1 a 6 anni il periodo di conservazione dei dati delle telecomunicazioni, a prescindere dal fatto che sia stato commesso un reato. Bella merda: tutti dati a disposizione degli acahacker che hanno tutto il tempo del mondo per usarli al fine di rovinare personaggi scomodi (per esempio). Altro articolo: l’agcom (tutto minuscolo, d’obbligo) avrà il potere, tramite una tecnica di “deep packet inspection”, di bloccare il traffico da e verso siti ritenuti scomodi, cioè praticamente il 90% dei siti attualmente accessibili. Al di là del fatto che non avranno mai gli strumenti necessari per riuscirci, comunque qualcuno sta di nuovo tentando di trasformare l’agcom nello sceriffo della rete.

Fatevene una ragione, cari politicanti da strapazzo: potete inventarvi le norme più liberticide che volete, ma non riuscirete mai a sottomettere il web alla vostra volontà. Il web troverà sempre il modo di aggirare i vostri paletti.

mercoledì 4 ottobre 2017

Cinefascio

La bella pensata di questo “governo” di fascisti da film commedia all’italiana (definizione quanto mai appropriata): imporre a tutti i soggetti interessati – inclusi Amazon e Netflix, pensa un po’ – di trasmettere più film italiani in prima serata.

Doverosa premessa: per me l’arte è arte, e un bel film è un bel film (stesso discorso per le ciofeche…) a prescindere da chi l’ha girato. Ma imporre una quota di cinema nazionale non sa forse di fascismo lontano mille anni luce? Cioè, i vari broadcaster (televisivi o su web) sono obbligati anche a passare una gran quantità di ciofeche perché magari i film italiani di qualità sono pochini, solo perché un ministro ha deciso che il cinema estero fa schifo? Mettiamoci il cuore in pace: è quello italiano che sta sempre più scendendo di livello, e non è imponendolo che lo si migliorerà. E comunque il cineminchia non ha certo problemi di incassi, visto il livello medio della cultura qui da noi, in calata esattamente come il livello del cinema. Un’idea fascio-censoria di quel genere non può che esacerbare gli animi dei soggetti coinvolti, che alla fine della fiera si ritroveranno a dover prendere drastici provvedimenti sulla loro produzione. Non ci sarebbe da stupirsi se giganti esteri come Amazon e Netflix finissero prima o poi per abbandonare del tutto il mercato italiano.

martedì 3 ottobre 2017

Stragi a buon mercato

Dai merrrregani si possono comprare armi perfino dal pescivendolo – e si vedono i risultati. Ragazzini che piombano in classe e massacrano i loro compagni e gli insegnanti, pazzi scatenati che sparano in una folla, e via così fino alla fine del millennio.

Stavolta il fattaccio si è svolto a Las Vegas, durante un concerto di musica country. Un pazzo con un vero e proprio arsenale ha mitragliato la folla, causando almeno (bilancio provvisorio) una sessantina di morti e mezzo migliaio di feriti, tanti dei quali destinati ad andare ad aumentare il numero di morti. Persone innocenti, morte senza sapere perché. Questo demente totale ha avuto grandi difficoltà a procurarsi armi e aggeggi per renderle più letali? Noooo. Armi comprate così, in qualche negozio; aggeggi letalizzanti (tipo un grilletto a manovella, una roba in grado di trasformare a livello pratico un normale fucile in un mitra) acquistati semplicemente online. Al momento questa è la strage più grave provocata da un decerebrato armato fino ai denti in merrrrega, ma non sarà certo l’ultima, e non sarà la più grave in futuro, visto il ritmo forsennato a cui si evolve la tecnologia bellica.

Si suol dire “Ci deve scappare il morto perché la capiscano”. Tsè. Laggiù di morti ce ne scappano a decine ogni minuto perché qualche emerito deficiente (eufemisticamente parlando) può ottenere armi come comprarsi un pacchetto di biscotti. Nemmeno questa basterà a far sì che i merrrrregani si liberino delle imposizioni della lobby delle armi, visto che hanno piazzato sul trono del preside(me)nte proprio il massimo rappresentante di quella lobby.

lunedì 2 ottobre 2017

C’è chi sta peggio di noi

Che consolazione.

Comunque, noi ci lamentiamo di essere schiacciati sotto il tallone di un regime fascista ridicolo, senza palle. In Spagna invece è tornato il franchismo, e in piena efficienza. Le repressioni che stanno subendo i catalani ne sono una chiara indicazione. Purtroppo, a noi quattro blogger spelacchiati che non scolliamo un pelo del culo al mondo non resta che esprimere tutta la nostra solidarietà al popolo catalano – non abbiamo modo di agire per liberarci dei nostri tirannelli da film commedia all’italiana, figurarsi se possiamo intervenire nei confronti di un regime dittatoriale pienamente operativo.

venerdì 29 settembre 2017

Ancora sul Russiaghèit

(Italianizzazione voluta)

Ho i miei forti dubbi che riusciranno a impicciottare mister gatto-in-testa proprio su questa faccenda – ma comunque è una possibilità superiore a zero, no?

Prima ci s’è messo il Tomo delle Facce di Merda, a denunciare un trugio di account farlocchi che facevano indirettamente pubblicità alle idee dell’alligatore, sfruttando i meccanismi dell’ingegneria sociale per spingere la gente a indirizzare il loro voto in maniera, hahaha, “utile”.

Adesso, pure il Cinguettatore Folle ha individuato il suo trugio di account farlocchi (spesso legati a quelli citati sul TFM) diretti a spammare quelle idee.

Ribadisco: non credo proprio che basti questo a incriminare l’alligatore; ma penso proprio che avrà parecchi punti da chiarire di fronte alla giustizia del suo paese.

(Ancora una volta mi ritrovo a parlare di mister gatto-in-testa, e ancora una volta soltanto per sbattere certi fatti in faccia ai nostri slurpaculo, ai quali, a rigor di logica, non dovrebbe fottere un cazzo di quel tipo.)

giovedì 28 settembre 2017

Una legislatura peggio che inutile

Tiriamo le somme a poca distanza dalla fine di questa legislatura.

  • Un parlamento dichiarato incostituzionale (assieme alla legge che l’ha piazzato lì) nel 2013 dalla corte costituzionale, che continuo a scrivere con le minuscole per i suoi tempi dinosaureschi e per il fatto che troppe volte lascia passare degli abomini; ma il parlamento non solo non ha schiodato, grazie a qualche escamotage, ma non ha nemmeno varato una nuova legge elettorale per poi sciogliersi e andare, giustappunto, a nuove elezioni.
  • E che dire di un presidente della rebubblica (minuscole e storpiatura d’obbligo) nominato dal precedente parlamento, pure illegittimo? Nemmeno lui ha schiodato, anzi, l’hanno poi pure riconfermato lì, primo caso nella storia della rebubblica (idem).
  • Riforma della Costituzione a cui la gente ha detto un sonoro NO;
  • Nuova legge elettorale incostituzionale ancora prima di nascere;
  • Riforma della pubblica amministrazione respinta non una, ma due volte dalla corte costituzionale;
  • Riforma del lavoro, su cui stranamente quella corte (ecco uno dei motivi delle minuscole) non ha detto un cazzo, legittimando quindi di fatto il precariato a vita a cui sono condannati i giovani;
  • Pastrocchi infami di vario genere, come la legge sullo ius soli (uno ius sòla, se posso esprimere la mia opinione) arenata in parlamento e rinviata a data da destinarsi – comunque, tutta da rivedere: i buonisti a stecca se ne facciano una ragione; così come la vogliono loro è una sòla vera e propria – e una cancellazione retroattiva dei vitalizi, del tutto inapplicabile, sia per la sua incostituzionalità sia per il fatto che proprio quelli che ne devono discutere ne subirebbero gli effetti;
  • Ancora una proposta di legge elettorale che cambia solo il nome, ma è tale quale quella che la corte costituzionale ha già cassato – se questa la passano vuol proprio dire che sono più scemi di un webete;
  • Istituzione di un gran numero di commissioni d’inchiesta su questo e su quello, coi loro bei compensi rubati alle tasche dei contribuenti e incapaci di risolvere anche il più banale dei problemi di cui si occupano.

E questo stato di cose, nel famoso paese da “La rivoluzione fattela tu, io tengo famiglia”, è destinato a protrarsi anche nella prossima legislatura. Quelli più furbi scappano all’estero, chissà come mai.

lunedì 25 settembre 2017

Scemocrazia

Sarò un po’ nostalgico – ma una volta in politica quello che contava era il partito. Il segretario veniva scelto dagli iscritti al partito, i candidati a posizioni di potere venivano scelti dal segretario e dal suo staff, la gente (nelle occasioni in cui poteva votare) votava i candidati proposti dal partito. Corrotti, magna-magna? Chi se ne frega. Il partito non era personalistico, e chi andava su sapeva bene che prima di farsi i propri interessi doveva fare quelli del partito, il quale a sua volta se voleva preservarsi i voti doveva fare (o almeno impegnarsi al massimo nel tentativo) gli interessi della nazione. Poi venne “mani pulite” che ammazzò i vecchi partiti e diede l’occasione al primo partito personalistico (che altrimenti nessuno si sarebbe cagato) di ottenere potere; e vabbe’, questo è un altro discorso. Da lì in poi, tutti i partiti sono diventati niente di più che il fan club del capetto carismatico di turno. Il grosso problema di questo discorso è che i primi tempi funzionava così; poi il Bombapartito, molto prima di essere il Bombapartito, si inventò quell’emerita presa per il culo che sono le primarie.

Democrazia dal basso? Ma quando mai.

Vabbe’, all’inizio era solo una brutta copia (ma tanto brutta) delle primarie merrrrregane, che già sono un bell’esempio di scemocrazia – se no l’alligatore col gatto in testa non sarebbe seduto lì a rischiare sempre di più ogni giorno che passa un impicciottamento pure dal suo stesso partito. Poi venne il Bomba, che ebbe la bella idea di aprirle a cani, porci, gatti e sorci, purché versino l’obolo di 2 euro. Cioè, non appartenenti a un partito che votano il segretario di un partito che nemmeno conoscono! Così il Bomba, con la sua parlantina da imbonitore, intorta un mucchio di gente e si cuce il posto di segretario a vita.

Ancora questo non è il peggio che abbiamo mai visto; il movimento 5 asteroidi sulla testa è riuscito a rendere ancora più scemocratico il procedimento. Bene, almeno loro sono rimasti a permettere le loro webetarie solo agli iscritti (al blog dell’insetto straparlante, non al partito…); però.

Però.

Però il sistema è totalmente fallimentare. Già con le loro votazioni online (su un sistema informatico che non solo può essere bucato dai veri hacker, ma perfino dai ragazzini fulminati che smanettano sui loro minkiofoni) hanno mandato in parlamento tutto il ciarpame possibile: sciachimisti, antivaccinisti, lunacomplottisti, finemondisti, adepti del fruttarianesimo, e tutto questo cialtronume assortito; in più, alle ultime minchionarie su 140.000 iscritti (meno di un quartiere di Roma…) hanno votato meno di 40.000. Candidato unico (sì, per salvare le apparenze l’hanno messo insieme a certi personaggi talmente impresentabili che non gli hanno scollato un pelo dal culo), che in caso di vittoria del movimento 5 montagne di merda finirà sulla poltrona del presdelcons con i voti di una piccola città di provincia, più o meno.

Scemocrazia alla googolesima potenza.

Ripeto, sarò un po’ nostalgico, ma rivoglio i vecchi partiti; rivoglio il periodo in cui si votava mettendo una X su un simbolo e non su un nome. Quei partiti erano tutti composti dalla solita cricca di ciarraffoni, però l’Italia marciava bene con quel sistema, e adesso sarebbe l’unico stato al mondo a uscire a testa alta dalla crisi economica. Coi partiti personalistici e le loro incularie invece stiamo già scavando a tutto spiano sotto il fondo del baratro. Ridateci il vecchio sistema!

venerdì 22 settembre 2017

State pronti!

Ricordatevi che domani avverrà la fine del mondo n. 4518 (e mezzo). Domani la Terra si metterà a fare pilates usando la Luna per gli esercizi, Marte s’ingropperà Venere, a Mercurio verrà la febbre, Saturno ballerà l’hula-hoop coi suoi anelli e Giove si ritroverà con tutte e 69 le sue lune di traverso.

E Nibiru?

Spiacente, se l’è già mangiato Nettuno, senza lasciarne nemmeno un pezzettino a Urano, tiè.

giovedì 21 settembre 2017

Porca Cola

Bufala zombi: Coca Cola e AIDS. ’Sta puttanata è tornata a circolare sul Tomo delle Facce di Merda e su altre piattaforme di cazzoni sul web:

C’è notizia dalla polizia. È un messaggio urgente per tutti. Per i prossimi giorni non bevi nessun prodotto della Coca Cola, come la coda nera, il fioravanti di succhi, lo sprite ecc. Un lavoratore aziendale ha aggiunto il suo sangue contaminato da AIDS. . Vedi MDTV. Si prega di inviare questo messaggio a tutti gli utenti della tua lista. REPETIR: Messaggio importante dalla polizia metropolitana a tutti i cittadini
Per le prossime settimane, non bevi alcun prodotto COCA COLA, in quanto un lavoratore della società ha aggiunto il suo sangue contaminato da HIV (AIDS). E ‘stato mostrato ieri in Sky News. Invia questo messaggio alle persone che ti interessano.

Muuuu, muuuu. Intanto notare il solito itaGliano webbaro, probabilmente frutto di una traduzione automatica, suppongo, dallo spagnolo (“repetir”). In più, nessuno si è mai soffermato a pensare che la Coca Cola Company non produce bevande dai nomi assurdi come “coda nera” e “fioravanti di succhi”. Poi: polizia metropolitana? Che minchia è? Inoltre, il virus HIV è uno dei più sfigati in assoluto, e non può sopravvivere fuori dal corpo umano, meno che mai in uno sgorgatubi come la Coca Cola, quindi è impossibile trasmetterlo tramite cibo e bevande.

Qui se n’è occupato Bufale.net.

In più, adesso è venuto fuori un documento del ministero che è stato forzatamente associato a questa faccenda (webeti, webeti) anche se non c’entra una beata fava, perché, sì, parla di Coca Cola, ma è relativo a un richiamo di un lotto in cui semplicemente hanno sbagliato i dosaggi degli ingredienti ottenendo una bibita spessa e dal sapore sgradevole.

Qui la faccenda è stata trattata da David Puente.

martedì 19 settembre 2017

Lo scupp del millennio

Ah, non si scrive “scupp”? Vabbuo’…

Comunque, uno dei nostri “giornalisti” ha vinto il campionato di arrampicata senza attrezzatura su vetri ben oliati – oltre ad aver vinto il primo premio per cialtroneria e minor verifica possibile dei fatti. Tutto solo per poter affermare di aver fatto lo scupp (vabbe’, pigliatelo per buono) del millennio e per tirare clic a gogò.

Insomma, andare a urlare ai quattro venti di possedere un dossier clamoroso che può cambiare il mondo, senza aver effettuato nemmeno quel minimo sindacale di verifica dei fatti, usando frasette a effetto come “documento choc”, poi cercando di prendere simbolicamente le distanze con un “Se è vero, apre squarci clamorosi” e bla bla bla, montando una storia ai limit ben oltre i limiti dell’inverosimile, citando fonti quanto mai vaghe con la scusa di un’inesistente riservatezza, ecco, questo non è giornalismo: è pura cialtroneria, come dicevo.

Al caro scribacchino da strapazzo pagato probabilmente un tot a cazzata: cambia mestiere. Datti all’ippica: forse farai più fortuna.

lunedì 18 settembre 2017

L’ennesima apocalisse

Uff. Notizia sicura sicura: il 23 settembre, cioè sabato, passerà di qui a farsi un giretto ’sto benedetto pianeta Nibiru, o X, o sì che so io. Sarà l’apocalisse! Arriverà, si piazzerà lì a guardarci col suo faccione giallo sorridente stile emoji, e poi comincerà a bombardare le socialmerde e tutti i webeti che ci credono. Udite udite: niente più Tomo delle Facce di Merda, Cinguettatore Folle, il Grammo da un Istante (!!!) e tutto il resto; niente più gombloddari, antivaccinisti, sciachimisti, terrapiattisti, finemondisti, sciacalli sulle disgrazie altrui e webeti in generale. Ah, già, anche i fanatici religioidi faranno una brutta fine. Poi Nibiru, o X, o chissà che altro, girerà di 180° sul suo asse perpendicolare all’eclittica e se ne tornerà nelle profondità dello spazio intergalattico.

Cosa?

Ah. Non è stato avvistato Nibiru, X o come si chiama.

Che peccato. Il 24 settembre il mondo continuerà ad essere invaso dai webeti e dai dementi. Grrrr!

venerdì 15 settembre 2017

Tutta da ridere

Sembrerebbe che l’AGCOM sia lì lì per sanzionare i giganti delle telecomunicazioni per le loro pratiche commerciali scorrette – insomma, quei giganti hanno adottato un sistema semplicissimo per inculare la gente: una volta aumentano le tariffe, la volta dopo le tariffe restano invariate ma si accorciano i tempi di fatturazione, che dal classico mese ormai sono passati a ventotto giorni.

Bene, sarebbe giusto appioppare una mazzata a quei bastardi, ma una mazzata di cui finiranno di scontare le conseguenze tra un miliardo e mezzo di anni! Ma so già che non andrà così.

E perché ne sei così sicuro, mi chiederà qualcuno.

Ovvio: so già come vanno queste cose in Italia. I giganti citati si beccheranno ciascuno una sanzioncina da poche centinaia di migliaia di euro, roba che manco se ne accorgono. Come un bambino colto con le mani nella marmellata prometteranno di non farlo più, e tanti saluti. Dopo, passata la festa gabbato lu santo: i giganti proseguiranno nel loro gioco di sparare le tariffe un anno e accorciare i tempi di pagamento quello dopo, l’AGCOM si riterrà soddisfatta, e noi continueremo a prendere enormi cazzi in culo.

giovedì 14 settembre 2017

Nella terra dei baluba verdi

Cioè, a Pontida, la capitale della Balubia.

Udite udite: i parcheggi “rosa” (quelli destinati alle donne incinte, per essere precisi) riservati a persone che dimostrino di essere donne al 100% – escluse, quindi, quelle coi baffi! – oltre ad appartenere a una famiglia naturale (roba che non esiste in natura: quindi tutte le donne del mondo sarebbero escluse, no?) ed essere di pura razza baluba... be’, insomma, qui è stata estesa la concessione a “cittadine italiane o dell’unione europea”. Quindi niente lesbiche (ma nemmeno etero: la “famiglia naturale” non esiste, appunto, in natura); niente cittadine svizzere, britanniche o canadesi.

Mo’ voglio proprio vedere i viggili (doppia G d’obbligo) della Balubia a far rispettare un’ordinanza del genere. Voglio proprio vederli a distinguere tra una donna incinta “naturale” e una “artificiale” (insomma, se le etero sono “naturali” le lesbiche saranno “artificiali”, no?), e tra l’altro voglio proprio vederli a chiedere a tutte le donne che vedono parcheggiare in quelle zone la carta d’identità, per poi magari beccarsi un sonoro “Vaffanculo” in perfetto italiano pure da una cinese o una senegalese. Soprattutto voglio vedere quella specie di coso che i baluba di Pontida chiamano “sindaco” come la mette con la Costituzione, che vieta nella maniera più assoluta questo genere di discriminazioni – e pure la Balubia, per quanto la smeni su “Roma ladrona”, deve aderire a quella Costituzione.

mercoledì 13 settembre 2017

Pirlamentari e nuovi minkiofoni

Premessa: come ogni settembre, è di nuovo uscito anche quest’anno l’ultimissimevolissimo minkiofono di nota marca, sempre più costoso, sempre più sovraccaricato di gadget inutili (e costosi), sempre meno aderente alla sua funzione originaria; ovviamente il tutto accompagnato dalla solita guerriglia urbana per accaparrarselo – ma mi sono stufato di lottare contro i mulini a vento – e le solite promozioni inverosimili, inclusa una “fuga” di notizie molto opportuna a poche ore dall’evento, ahem, “ufficiale”. Ma non è questo il punto di questo post.

Il punto è che un pirlamentare, tale carlo sibilia (e pure lui si autoqualifica con le minuscole d’obbligo: chissà…) ha pensato bene di lanciare un messaggio sul Cinguettatore Folle, che riporterò qui con alcune microscopiche modifiche per evitare di fare pubblicità a quella ditta.

Oggi la [nota marca] presenta l’#[ennesimo modello del minkiofono] noi in parlamento siamo costretti dal #[BombaPartito] a discutere di #fascismo vs #comunismo… #fatevoi #[nota marca]Event

Subito si era pensato a una trollata, a uno scherzo, a un falso costruito apposta. Poi è venuto fuori che quel parlamentare ha davvero pubblicato quella grandissima puttanata.

Cioè, questo qui che cazzo ci va a fare in un parlamento nel quale è stato eletto per svolgere una determinata funzione? Chiaramente questo idiota va lì solo per cuccarsi la paga principesca da parlamentare; chiaramente del vero lavoro da parlamentare non gliene può fregare meno; ma ci pensa a quanto fa incazzare quelli che coi loro voti l’hanno piazzato lì? Ci pensa al fatto che l’hanno messo lì per svolgere un cazzo di lavoro di merda e lui invece pensa solo alla presentazione del nuovo minkiofono? Cioè, gente del genere si fa eleggere in parlamento e poi sbuffa perchè, appunto, il parlamento deve svolgere la sua funzione di base? Questo è davvero un grande esempio! Tra l’altro, sul Cinguettatore Folle gliene hanno dette di tutti i colori – ma a quanto pare se ne sbatte altamente.

Be’, caro pirla: se per te il minkiofono ultimo modello è più importante del tuo lavoro, molla e lascia entrare il prossimo in lista! E non ricandidarti per le prossime elezioni!

martedì 12 settembre 2017

Ancora sul degrado totale della civiltà

Ho già parlato nell’ultimo post dell’imbecillità totale che accompagna certi casi di cronaca nera. Riguardo al baratro in cui stiamo cadendo, vorrei citare brevemente altri esempi molto significativi:

- Un Bomba a caso che va a presentare il suo, hah, “libro” (pure con le virgolette è una parola troppo grossa per quel cumulo di carta da macero) in Sicilia e, ovviamente a corto di argomenti validi (non ne ha mai avuto uno!) ha sparato le sue solite puttanate sul suo Nemico Numero 1, i grUllini – lungi da me l’idea di difenderli, ma della serie: da che pulpito... Vabbe’, niente di nuovo sotto il sole, salvo il fatto che il Bomba si è dimostrato ancora più imbecille di così: a una povera bambina ha detto di non credere alla sirenetta perché chi crede alle favole poi diventa un grUllino. E più imbecilli ancora sono stati i presenti in sala: a una puttanata del genere avrebbero dovuto volare in faccia al Bomba uova marce, non applausi e risate.

- Un maschio alfa dei baluba verdi a caso che si mette a sparare le sue minchiate fascio-razziste sulla bambina morta di malaria, accusando i migranti di portare nuove malattie (la malaria? Una nuova malattia? Mah…). Anche qui il problema non è lui: la sua totale imbecillità è conclamata ormai da anni. Non è nemmeno il fatto che ancora al parlamento europeo non si siano decisi ad appioppargli quel calcio in culo dovuto da troppo tempo. Il problema sono gli imbecilli totali che gli danno retta e amplificano la sua imbecillità, soprattutto quelli che gli danno il loro voto.

- Dei volgari acquazzoni estivi allagano città facendo vittime (mah, neanche al terzo mondo…) e cosa fanno i politicanti da strapazzo? Non è che pensano di sfruttare fondi europei o quant’altro per gestire l’emergenza e per eseguire finalmente quei lavori da lungo tempo dovuti per evitare che un semplice acquazzone affoghi una città; noooo. I politicanti da strapazzo continuano a rimpallarsi la responsabilità l’uno con l’altro e ad arrampicarsi senza ventose su vetri ben oliati per scansare le proprie. Ci deve sempre scappare il morto perché si rendano conto – senza peraltro agire, va detto: si rendono soltanto conto – che magari forse probabilmente può darsi, in via del tutto ipotetica, che potrebbero servire lavori di manutenzione e quant’altro.

Insomma, questa è la nostra società. Come homo sapiens ormai ci siamo autodistrutti; non resta che aspettare pazientemente quei pochi decenni che resteranno prima che riusciamo ad annientarci anche fisicamente.

lunedì 11 settembre 2017

Stupri e leonite da tastiera

Cioè, un segno del degrado totale in cui è caduta la specie una volta denominata homo sapiens. Ormai sapiens ’sto par di balle, e homo ancora meno: la gente è diventata un’accozzaglia di ameboidi senza più alcuna facoltà cerebrale. Le mie stime sull’estinzione dell’umanità sono totalmente errate: l’umanità è ormai estinta da mo’, con l’eccezione di poche persone, troppo poche per poter dare un nuovo futuro alla specie.

Insomma, su tutti questi casi di stupro che balzano agli onori della cronaca ultimamente, i webeti si scatenano in tutte le maniere possibili e immaginabili, contagiando anche gli organi di stUmpa: becerume maschilista (“erano ubriache, avevano la minigonna, se la sono cercata, le donne sono tutte troie” e altre puttanate del genere), bufale astronomiche su “assicurazioni contro gli stupri”, incitamento all’odio razziale perché gli stupratori “sono stranieri” (e invece la nazionalità non conta: tutti gli stronzi puzzano uguale), e via dicendo.

Chi si trova a rimetterci non una volta, ma almeno due se non di più, sono sempre solo inevitabilmente le vittime, le quali vengono ristuprate e stuprate ancora dalla completa idiozia di “commentatori” che una volta si limitavano a sparar minchiate al bar per venire azzittiti subito, e ora invece raggiungono platee di milioni di webeti loro pari che amplificano ad infinitum la diffusione di bufale, odio e fanatismo.

Articoli qui, qui e qui su BUTAC, qui, qui e qui sul blog di David Puente e qui, qui e qui su Bufale.net (solo per citare i più recenti).

venerdì 8 settembre 2017

Il ciabattino con le scarpe rotte

Ultimamente “fughe” di dati sensibili si stanno verificando un po’ ovunque. Un miliardo e mezzo di account violati di Yahoo, in due tranche (comunque quel sito ha il record assoluto), più di quattrocento milioni su AdultFriendFinder (questo ha il record dell’imbarazzo…). Quindi che un furto di dati abbia coinvolto “solo” centoquarantatré milioni di utenti non dovrebbe fare notizia, eh?

Già. Se non fosse per chi se li è fatti sgraffignare. E soprattutto quali dati sono stati trafugati. Riguardo a questi ultimi, la risposta è di una semplicità disarmante: i dati personali di 143 milioni di merrrregani sono finiti in mano agli aca hacker, compresi numeri delle loro patenti di guida e della previdenza sociale. Abbastanza dati da permettere ai truffatori di impersonare gente innocente a sua insaputa e perpetrare crimini di cui questi innocenti faranno le spese. Quanto al chi: l’azienda vittima (più che altro della propria incompetenza: se mi apri il portone, non lamentarti se ti porto via pure le mutande…) è Equifax, una società che si occupa proprio di gestire violazioni dei dati personali! E quel che è peggio, il furto l’hanno subito a giugno e l’hanno denunciato a settembre! Davvero: se affidiamo i nostri dati a qualcuno che dovrebbe proteggerli, e questo qualcuno ha più buchi di un colabrodo, chi protegge noi dai protettori? Ora un terzo dei merrrregani, più o meno, non potrà più dormire sonni tranquilli per la paura che chissà chi combini chissà cosa coi loro dati personali!

Roba da chiodi.

Approfondimenti qui sul Disinformatico, e qui (in ostrolone babigo quella lingua là, già, ma non ho tempo di mettermi lì a tradurlo) su Snopes.

mercoledì 6 settembre 2017

Agenzia Dito & Luna

Tutti – informazzzzione con 4 Z e mondo webbaro – sono intenti a dire di tutto e di più su una dittatura da operetta che sta tentando (invano, aggiungerei) di ottenere un qualsivoglia spazio di negoziazione. La korea del nord non scolla un pelo dal culo al mondo, perché questo mondo ce l’ha tutto contro; perfino la Cina, che la proteggeva, si è resa conto che con capelli-da-tamarro sono caduti talmente in basso da rendere più opportuno lasciarli cuocere nel loro brodo.  Basta che facciano incazzare i loro cugini della Corea (quella vera) del sud, e puf, fine della questione.

Tuttavia, una vera dittatura sanguinaria, pericolosissima, da riportare alla memoria l’epoca del Cile di pinochet (minuscola d’obbligo) viene completamente ignorata, sia dagli organi di stUmpa sia dalle milionate di webeti tutti lì istupiditi a contare i capelli del tirannello nordkoreano. Quello che successe in Cile nell’epoca citata sta succedendo ora in Venezuela, sotto un dittatore sanguinario, spietato e intransigente, di nome maduro (minuscola, anche qui, d’obbligo). Torture, stupri, imprigionamento a qualunque oppositore? E nessuno, a livello internazionale (Italia inclusa) a cui sembri importare qualcosa di tutto ciò? Almeno pinochet suscitava la riprovazione dell’intero mondo! Ma erano altri tempi…

Tamara Suju, avvocato(1) in esilio dal Venezuela, in questo articolo ha raccolto numerose testimonianze delle atrocità subite da chiunque si opponga al regime di maduro, per sporgere denuncia presso la Corte penale internazionale.

Già, però non fa figo parlare di un dittatore sanguinario qualunque, anche se sta mettendo in ginocchio (sui sassi) il proprio paese. Fa più figo parlare di un tamarro neanche buono ad allacciarsi le scarpe da solo che fa il gradasso solo perché sa di avere i riflettori di tutto il mondo puntati addosso. Un certo maduro? Peuh, e chi lo conosce; e chi se ne strabatte di maduro e del Venezuela. Crepino tutti; l’importante è contare le scoregge di capelli-da-tamarro.

(1) Insisto: “avvocata” non esiste.

lunedì 4 settembre 2017

Un asteroide ha seppellito il web

Di cosa?

Dell’idiozia dei webeti, ecco di cosa.

Doverosa premessa: ho già detto in più di un’occasione quanto mi piacerebbe veder sparire la pubblicità stupida, noiosa e insistente con cui ci bombardano da tutti i lati – tutta la pubblicità, intendo, non questo o quell’altro singolo spot, banner, inserto, manifesto o altro veicolo di informazioni false come una banconota da 80 euro. Ma oggi il mio discorso è rivolto a un effetto collaterale di un singolo spot: un effetto collaterale che è l’emblema di quanto il mondo webbaro sia caduto in basso, tanto in basso che praticamente è finito nell’esatto centro di un buco nero (e forse perfino lì c’è ancora la possibilità di scendere...)

Un dibattito (se così si può definire) del tutto assurdo e surreale si è sviluppato sulle socialmerde per poi contagiare gli organi di stUmpa, che ormai usano le socialmerde come unica fonte d’informazione, e riguarda un cazzo di spot pubblicitario di merda. Descrizione dello spot (senza citare il prodotto): una bambina in perfetto stile minus habens spara a mitraglietta una frase idiota chiaramente imparata a memoria sulla colazione; la madre (!) altrettanto minus habens dà una risposta e un asteroide a forma di brioche la spiaccica. Avete capito di che spot parlo, spero: ripeto che io per primo non voglio fare pubblicità a nessuno. Adesso, si potrebbe discutere in toni pacati e civili sull’intrinseca stupidità abissale di uno spot del genere, oltre che sul fatto che l’azienda produttrice di quella brioche avrebbe potuto evitare di spendere milionate a pacchi da cento (che poi paga il cliente finale) per una campagna promozionale che sembra prodotta dal reparto psichiatrico – i pazienti, non i medici – di un ospedale, ma il punto non è questo.

Il punto è che milionate di webeti totali stanno discutendo sul nulla assoluto! La discussione webbara, e anche sugli organi di stUmpa, si è ingavonata di brutto su un cazzo di spot pubblicitario di merda! Giorni e giorni a incancrenirsi su un argomento che sembra diventato il centro dell’Universo, quando in realtà è niente di più che l’ennesima puttanata senza la minima importanza, esattamente come stare a discutere sull’odore di una merda di cane trovata sul marciapiede!

Volevamo una conferma che eccesso e abuso di tecnologia stanno distruggend hanno ormai bell’e distrutto l’umanità? Prima dell’avvento del web se qualcuno cominciava a ingavonarsi in pubblico su argomenti così triviali gli altri lì intorno gli chiedevano “Ma non hai un cazzo di meglio da fare che pensare a ’ste stronzate?”; ora, come diceva Umberto Eco, il web ha dato a una legione di imbecilli lo stesso diritto di parola che avrebbe un premio Nobel, e quel che è peggio è che questa legione di imbecilli ha una legione per ognuno dei suoi membri di gente ancor più imbecille che condivide e ripubblica a stecca un mare di scemenze, aggiungendovi magari i suoi commenti più stupidi di una cacca di piccione. Zettabyte di stronzate vedono la luce ogni giorno su web per poi divenire virali! Tutti gli aspetti positivi del web (e di ogni altra invenzione tecnologica al giorno d’oggi abusata e mal utilizzata) finiscono seppelliti sotto un asteroide di cazzate.

venerdì 1 settembre 2017

Il Tomo delle Facce di Merda e l’uomo col cane

Sta circolando da mo’ sul TFM una bufala che invita la gente a non accettare richieste di amicizia da [Nome Cognome] (che ha una foto con un cane) il quale è un acaro… ahem, un hacker che ha “collegato il sistema al tuo account”. Udite udite: “Se uno dei tuoi contatti lo accetta verrai attaccato anche tu”, bla, bla, bla.

Eh? Che ci ha, i superpoteri, ’sto qui?

Intanto, l’acahacker che ha “collegato il sistema al tuo account”: qualcuno mi spieghi come si fa a collegare il sistema a un account sul TFM. Poi, la seconda parte: cioè, se ho un contatto che si chiama Pinco Pallo che ha accettato la richiesta di amicizia da [Nome Cognome] di botto il mio sistema, che non c’entra un cazzo con quello di Pinco Pallo, è sotto attacco? Come se qualcuno scassinasse la porta della casa di un mio collega di lavoro e magicamente portasse via l’argenteria a me. Al massimo (volendo proprio dare per buona la prima parte “collegato il sistema” bla bla bla) potrebbe attaccare Pinco Pallo! Oltre tutto, sul TFM tutti hanno tanti amici: da qualche centinaio (nel caso di utenti più o meno seri) fino a 5000 (nel caso dei webeti che vivono soltanto sul conto delle amicizie sul TFM). Ognuno di questi amici ha altri amici, e via così. Quindi a [Nome Cognome] basterebbe una richiesta di amicizia accettata per poter attaccare tutti i miliardi di utenti che hanno un profilo sul TFM!

Seconda cosa: ai burloni, ai troll, ai dementi che mettono in giro queste catene di Sant’Antonio, variando il nome tutte le volte che la bufala viene sputtanata, e ai millemila milionardi di webeti analfabeti funzionali e ignoranti come le loro mutande che condividono a stecca non viene in mente che così facendo espongono i poveracci che per pura sfiga sono omonimi di [Nome Cognome] (e magari, per giunta, hanno pure il cane) a gogne mediatiche? [Nome Cognome] è stato Fabrizio Brambilla, e giù vagonate di merda su tutti i Fabrizio Brambilla d’Italia! È stato Anwar Jitou, e se per pura sfiga esiste (chiaramente fuori dall’Italia) qualcuno con tale nome, giù vagonate di merda su di lui! È stato Francesco Bonomo, e giù vagonate di merda su tutti i Francesco Bonomo che esistono! Quale sarà il prossimo nome trasformato in capro espiatorio per la massa di webeti? (Io malignamente un paio di nomi potrei suggerirli… ma non sono così bastardo dentro e pure fuori.)

Insomma, già chi dà il via a una catena di Sant’Antonio mente sapendo di mentire e provoca volontariamente danni a gente che nemmeno conosce – ma chi casca con tutte le scarpe in una di queste catene e bombarda i suoi contatti con messaggi che più idioti non possono essere provoca assai più danni! Sono messaggi che vanno prontamente cestinati senza se e senza ma. “Che male fa condividere?” Tanto, ma tanto male, per esempio a tutti i Fabrizio Brambilla, Anwar Jitou e Francesco Bonomo che ci sono in circolazione! E tanto, ma tanto male alla società in generale: diffondere ignoranza, falsità e disinformazione è, secondo me, un delitto contro l’umanità.

mercoledì 30 agosto 2017

Mosche bianche

Una speranza? Un segnale di inversione di tendenza? Bo’. Per adesso questi due sono vere e proprie mosche bianche.

L’articolo è questo; per chi non ha voglia di cliccarci sopra riassumo. In pratica, un ragazzo (chiaramente neopatentato, va da sé) sotto gli effetti di un micidiale mix di alcool e droga ha tirato sotto un turista straniero, ammazzandolo sul colpo, poi per giustificare il danno alla macchina ha raccontato una storiellina ai genitori. Ai due la cosa puzzava assai, così hanno rifatto all’inverso la strada percorsa dal figlio(1) e hanno trovato la sorpresina: i carabinieri intenti a effettuare i rilievi sul cadavere. Macchina tornata a casa senza un fanale, lì per terra il fanale, due più due fa sempre quattro e quindi questi genitori hanno tratto una conclusione, parlandone poi coi carabinieri. Così il ragazzo è finito in galera (per quell’obbrobrio legislativo di “omicidio stradale”, già, oltre che per guida sotto l’uso di stupefacenti e alcool e per omissione di soccorso; comunque qualche annetto se lo farà).

Al di là del fatto di quanto possa essere stato pesante per quei due genitori denunciare il loro stesso figlio, quanti genitori invece avrebbero protetto a oltranza il loro “angioletto”, magari facendolo andar via in qualche posto sperduto e nel frattempo inventandosi una storia inverosimile per giustificare l’omicidio, dando la colpa al solito migrante tanto per dirne una? Quanti, una volta scoperto il loro gioco, avrebbero addirittura cercato in maniera molto arrogante di giustificare la pessima azione del loro “angioletto” imputandola a un banale errore di gioventù? Tanto di cappello a questa coppia – ma, ancora una volta, un singolo caso non basta a nutrire la speranza che questa società malata stia finalmente sviluppando i giusti anticorpi al suo interno.


(1) E uno si chiede: ma come facevano a sapere che strada aveva percorso? Varie possibilità: gli hanno estorto la verità, c’era solo quella strada da dov’era andato per tornare a casa… messaggio agli inani pedanti scassamarroni magari affetti da complottismo galoppante: non attaccatevi a queste stronzate per cominciare a gridare al falso.

martedì 29 agosto 2017

Sciacallaggio sugli stupri

Sciacallo numero 1: l'idiota (eufemisticamente parlando) che, a seguito dei brutali fatti di Rimini - ricordo che quattro sderenati hanno aggredito una coppia, pestando a sangue lui e violentando lei - si permette le testuali parole (in un italiano stentato, già, ma con la scusa che non è italiano): "Lo stupro è un atto peggio ma solo all'inizio, una volta si entra il pisello poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale.". Bravo, proprio bravo, emerito coglione che non sei altro. Avresti ragionato in un altro modo se la vittima fosse stata tua moglie, tua madre o tua sorella (e sia ben chiaro: non lo sto augurando). Dettagli in questo articolo su Bufale.net.
Sciacallo numero 2: il webete rincoglionito (sempre per usare eufemismi) che ha pensato bene di crearsi un account totalmente fasullo - Alberto Neri non esiste, quindi posso pure dare visibilità a un nome inesistente - per sparare immense puttanate su web, inclusa una frase in cui dà ragione allo sciacallo numero 1, testualmente: "Non ha detto nulla di sbagliato, a livello biologico ha ragione". Comodo crearsi account di persone che non esistono per poter sciacallare su qualunque disgrazia altrui, eh? Oltre al fatto che chiunque abbia la sfiga di chiamarsi davvero Alberto Neri ora si troverà a dover fare i conti con gogne mediatiche senza precedenti (vedere caso Mascheroni a riguardo). Sei contento, stupido adolescente fulminato allevato da genitori idioti? Chiunque tu sia, vai tu a farti stuprare, poi mi dirai quant'è bello. Dettagli qui, sempre su Bufale.net.

lunedì 28 agosto 2017

Abusivismo legale

Condono dopo condono, non si fa che ribadire l'eterno concetto: l'abusivismo è perfettamente legale in Italia, e, anzi, si direbbe pure che un condono permetta di salvare la propria casa dal terremoto!
Ridete, ridete.
Il proprietario di una delle case crollate a Ischia ha dichiarato candidamente che aveva aggiunto abusivamente ben 2 piani e che era da vent'anni in attesa del condono, quindi è anche lui una vittima del sistema.
No, caro mio: sei un artefice del sistema. Grazie a te e a tutti quelli come te che creano scempi edilizi e poi se la cavano con un condono (pari a cosa? Un miliardesimo, se va bene, del dovuto?) abbiamo case che crollano per un terremoto di magnitudo 4, roba che in altri posti manco se n'accorgono. Abbiamo edifici che seppelliscono vittime innocenti - mai che qualcuno di questi squali dell'edilizia finisca per subire in prima persona gli effetti della propria scelleratezza! Sia chiaro, non lo auguro nemmeno a loro, di finire sepolti dalle macerie; a questo punto, però, in questo caso specifico auguro a questo emerito rincoglionito (i cui stessi figli hanno rischiato di fare la fine del sorcio, tra l'altro - lezione non appresa, ovviamente(1)) di beccarsi una sanzione tale che finiranno di pagarla i suoi discendenti della miliardesima generazione!

(1) Parziale contraddizione con quanto detto sopra; ma proprio perché gli è andata di lusso si permette di sparar minchiate.

giovedì 24 agosto 2017

Considerazioni sul "terrorismo"

A mente fredda, non sotto la spinta di un'incazzatura megagalattica.
E "terrorismo" l'ho scritto deliberatamente con le virgolette. Oltre al fatto di cui ho già parlato secondo cui la cosa non mi pare troppo chiara e trasparente, vorrei analizzare il modo in cui questi ultimi attentati si svolgono, e soprattutto il modo in cui la gente li prende - perché tutto quanto, attentato dopo attentato, sembra una replica ad infinitum dello stesso film con lo stesso copione nauseante e troppo prevedibile.
- Dagli agli islamici quando succede qualcosa del genere, perché gli islamici sono tutti fondamentalisti e quindi tutti terroristi; come dire che tutti gli italiani sono dei gran bastardoni razzisti e omofobi perché matteosalvini è un italiano;
- Dagli ai migranti perché in mezzo al mucchio c'è sicuramente qualche terrorista. Ma davvero? La stragrande maggioranza dei desperados che finiscono sulle nostre coste vengono dal centro o dal sud Africa, e manco sanno cosa sia questo ISIS o DAESH o come cazzo si chiama.
- Cellule terroristiche organizzate? Tsè, 'sta cippa. Sono dei cretinotti invasati, intortati da una propaganda di incitamento all'odio che sono troppo idioti o disinformati (l'una qualifica non esclude l'altra) per riconoscere come tale, che si limitano a rubare furgoni o camion e a lanciarli sulla folla. Però tutti a cagarsi sotto e a pensare che davvero dietro questi sderenati ci sia un'organizzazione.
- Tutti a scrivere "Io non ho paura", a fare i cordoglioni (questo lo fanno i "politici", soprattutto), a mettere bandiere sui loro profili sorcial (con la R d'obbligo), a solidarizzare con le vittime (a parole), ma solo quando un demente solitario provoca vittime innocenti qui da noi. Dove quell'organizzazione il cui nome ancora non è stato capito agisce sul serio in maniera (appunto) organizzata a massacrare innocenti, tipo in Siria o in Turchia, fotte un cazzo a nessuno, eh?
Allora, visto che i governi (compreso il nostro, che ha le virgolette d'obbligo) non solo non agiscono contro questa piaga, ma a quanto pare la supportano pure, tanto per giustificare ogni limitazione delle libertà individuali in nome di una inesistente "sicurezza", dobbiamo essere noi ad agire per fermarla. Intanto, cominciamo a non dare più retta alla propaganda razzista e di incitamento all'odio (e alla guerra tra poveri) con cui i media ufficiali, molto filogovernativi, ci bombardano. Seconda cosa: questi rincoglioniti che agiscono esclusivamente a loro nome personale sono tutti gente che vive qui da noi, che è nata e ha vissuto qui tutta la vita, che è andata a scuola qui (per quel poco che ha frequentato). Non sono migranti: magari sono nipoti o pronipoti di migranti. Tuttavia, sono sempre lasciati ai margini, come se fossero europei di serie B o peggio. Coi casi patologici c'è poco da fare: ma sono tutta gente conosciuta, e vanno tenuti d'occhio e fermati prima che possano combinare danni; riguardo agli altri, ecco, bisogna includerli nella società, arrivare a considerare ciascuno di loro uno di noi e non uno straniero in terra straniera; solo così si può (sperabilmente) evitare che mettano il collo nel cappio della propaganda di odio e violenza che li spingerebbe ad ammazzare persone che non ne possono niente.

mercoledì 23 agosto 2017

Schadenfreude

Ovvero, gioia per le disgrazie altrui - unita a una decisa dose di coglioneria, arroganza e rosicamento per una microscopica disgrazia propria, in questo caso.
Un tizio, che d'ora in poi denominerò il Coglione di Carugate, ha pensato bene di lasciare l'auto in un parcheggio per invalidi; giustappunto un invalido s'è un po' incazzato, ha chiamato le forze dell'ordine e gli ha fatto appioppare una multa. Il Coglione di Carugate ha pensato bene di adottare il buon vecchio sistema all'italiana, secondo il quale la legge è giusta e sacrosanta ma va applicata solo agli altri, e ha appiccicato nel parcheggio questo bel cartello:


Intanto si può evidenziare la conoscenza che costui ha della lingua italiana. Handiccappato? E ripetuto due volte. Millemila puntini di sospensione? Mah. Chiaramente un coglione non può essere istruito, perché altrimenti non si permetterebbe di combinare puttanate del genere.
Poi: caro Coglione di Carugate, non hai pensato che quei 2 metri in più che non volevi fare tu magari al tuo caro "handiccappato" pesano molto di più che a te con le tue gambe buone? Non hai pensato magari di lasciare fin dal principio la macchina qualche metro più in là, magari semplicemente evitando così di cuccarti 60 euro di multa? E soprattutto, non hai pensato che potrebbe capitare a te (o a qualcuno vicino a te) di trovarti in condizione di poter usare i parcheggi per gli invalidi? Godere così delle condizioni di qualcuno che ne avrebbe volentieri fatto a meno spingerebbe tantissima gente ad augurarti lo stesso destino! Io invece ti auguro di non doverti mai trovare nelle condizioni di quel poveraccio, perché non sono affetto dalla Schadenfreude della quale tu sembri essere un malato terminale.

martedì 22 agosto 2017

Ieri c'è stata la fine del mondo

... e ancora una volta non sono stato avvisato!
Porca troia, ieri c'è stata quell'eclisse solare che una ristretta fascia degli stati appiccicati di merrrrega ha visto come totale. Urka, catastrofi a non finire, Nibiru, il gombloddo della massoneria, gli angeli che cagano bombe atomiche, gli alieni che ci bombardano coi loro raggi F(1), l'inferno che vomita tutti i suoi diavoli, giulianoferrara che scoreggia, il Bomba che esplode una buona volta... e io mi sono perso tutto!
Che mondo infame. Riuscissi mai una sola volta ad assistere a una sua fine come si deve!

(1) I famosi raggi fuffa

lunedì 21 agosto 2017

Leoni da tastiera e squali della denuncia

Sembra tener banco la vicenda che vede contrapposti innumerevoli webeti affetti da leonite della tastiera e la "presidenta" della camera dei deputati, a quanto pare affetta da squalite della denuncia. Ci sono alcune considerazioni da fare a riguardo.
a) Insulti ai politici: mi pare che siano sempre esistiti da quando esiste la politica. Così come sono sempre esistiti i politici che se la prendono, va detto. Il delitto di lesa maestà molto probabilmente venne addirittura stabilito nel codice penale di Hammurabi - tanto per dire che anche ai tempi dei babilonesi, e forse perfino dei sumeri, la questione era giudicata importante. Ma i politici, buoni o pessimi che siano, dovrebbero adottare un sistema molto semplice per smontare chi li ricopre d'insulti: fottersene. Soprattutto adesso, dove l'insultatore politico moderno è diventato un leone da tastiera e riesce a farsi seguire da millemila milionardi di leoni da tastiera suoi pari.
b) La "presidenta" citata, oltre ad applicare il principio citato nel punto precedente, dovrebbe anche mutare atteggiamento - perché se le cerca, le rogne. Atteggiarsi a paladina del nazifemminismo, pretendere perfino di modificare una lingua ormai quasi millenaria a suo esclusivo uso e consumo, e in genere starsene arroccata sul suo piedistallo dorato, non giova affatto alla sua immagine; e le sue minacce di querela a nastro non fanno altro che ringalluzzire i suoi detrattori.
c) Quella che fa girare le palle a mille, in ogni caso, è l'opinione pubblica. Una decina di anni fa, quando le vittime degli insulti politici avevano altri nomi, la gente normale si limitava a ridere in faccia al politico di turno quando minacciava l'apocalisse sulla testa di chi lo vituperava; adesso, tutti affetti (oltre che da leonite della tastiera) da coniglite; tutti a solidarizzare con questa particolare vittima degli insulti politici, come se fosse diversa da tutti gli altri politicanti da strapazzo che abbiamo; tutti a tremare come foglie al vento di fronte alle sue minacce di querele a gogò, come se bastasse la sua semplice parola a scatenare davvero l'apocalisse. Insomma, ho già visto reazioni di paura nei confronti dei potenti di turno; l'intera storia ne è piena proprio come è piena di persone che li insultano - ma qui ormai si sta raggiungendo il parossismo della paura. Certo che non vi sarà mai nessuna rivoluzione e continueremo a tenerci i politicanti da strapazzo che abbiamo: questo viscido e strisciante servilismo dimostra chiaro e tondo che la gente non ha davvero più un solo grammo di coraggio, e che sono tutti buoni a strepitare dietro una tastiera, ma ben poco ad agire concretamente per raddrizzare questo genere di storture.

venerdì 18 agosto 2017

L'ho fatta un po' fuori dal vaso

... e mi rendo conto che pubblicare post irosi (vabbe', anche provocatori) non è sempre opportuno. Spiacente per tutti quelli che hanno letto il mio sfogo; magari l'impietosa cache web terrà traccia di quel post, ma, come si suol dire, occhio non vede...

mercoledì 16 agosto 2017

Appiccare il fuoco e poi spegnerlo

Ho sentito questa notiziola mentre ero in vacanza; anche se altri mi hanno preceduto, voglio aggiungere la mia voce al mucchio.
No, non sto parlando di un piromane per negligenza che poi si pente di quello che ha fatto. Parlo dell'operazione Efesto che le forze dell'ordine hanno condotto a Ragusa per arrestare 15 piromani volontari.
Oops, dovevo dire pompieri volontari, forse?
No, ho proprio detto piromani volontari.
Premessa: da quelle parti i vigili del fuoco volontari percepiscono un'indennità, ma solo in caso di intervento; altrimenti, cuccano un bello zero secco.
Tra il 2013 e il 2015 quindici volontari si sono "divertiti" ad appiccare il fuoco lì in zona per poi aspettare pazientemente di essere chiamati per l'intervento e guadagnarsi così la paghetta - nel caso peggiore, in cui sono imputati, oltre che di truffa ai danni dello stato, anche di incendio doloso; nei casi meno peggiori (non per questo poi così tanto migliori) si chiamavano tra loro o si facevano chiamare da parenti o amici per interventi inesistenti.
Già. Poi a qualcuno la questione ha cominciato a puzzare: chissà come mai quella squadra di volontari totalizzava sempre il triplo di interventi rispetto alle altre.
E vabbe', dirà qualcuno: dove sta la novità?
In effetti, non c'è; questo non è altro che uno dei vari aspetti di quel deprecabile sistema all'italiana su cui continuo a tirar mazzate: cercare di far fessi gli altri ad ogni costo, anche bruciando foreste e rischiando la vita di qualcuno (che fossero personale addetto allo spegnimento o semplici innocenti presi in mezzo - non ne ho notizia, ma mi sa che a questi dementi è solo andata di culo...). Ancor più deprecabile, però, trovo il fatto che tante testate (nei coglioni) pronte a dare addosso al governo sulla questione degli incendi non abbiano affatto parlato del perché e del percome tanti incendi si siano sviluppati. Già: visto che i piromani volontari sono tutti italiani, tutto sotto silenzio; se solo uno di loro fosse stato straniero, su quelle testate (sempre lì) si sarebbe scatenata la gara al fantastico gioco "Dagli al migrante".
(Non è che i migranti siano santi: tra loro c'è la stessa percentuale di stronzi che c'è da noi; il fatto è che siamo in Italia e gli stronzi hanno ben il 94% di probabilità di essere italiani!)

venerdì 28 luglio 2017

Chiuso per ferie


Me ne vo in vacanza e per un po' il blog va in pausa. Se mi inviate commenti, abbiate pazienza; probabilmente li vedrò al mio ritorno.
(N. B.: per oggi ci sono ancora.)

giovedì 27 luglio 2017

Siccità? Tsè

Privatizzate pure l'acqua.
Poi non ce n'è più per spegnere gli incendi.
Poi non ce n'è più per irrigare i campi.
Poi non ce n'è più per dare da bere a Roma.
Privatizzate, privatizzate, perché "ce lo chiede l'europa". Poco conta che l'Italia stia morendo di sete o al rogo; l'importante è che le aziende private che ora stanno gestendo l'acqua riescano a lucrarci sopra fino all'ultimo centesimo.
Questo vuole l'europa con la sua spinta alla privatizzazione estrema: che l'Italia muoia di sete o bruciata.
Soprattutto, mi raccomando, ignorate pure la volontà espressa dagli elettori nel referendum del 2011. Passata la festa gabbato lu santo, eh? Ignorate pure che la popolazione abbia detto in quel referendum un chiaro e forte NO alla privatizzazione dell'acqua.
E ancora una volta sto gridando nelle orecchie sorde del popolo secondo cui "La rivoluzione fattela tu, io tengo famiglia". Nemmeno questo scempio basta a scatenare la scintilla, quella degli incendi che stanno devastando l'Italia ma non scollano un pelo dal culo all'italiota medio, basta che il suo orticello abbia da bere e non pigli fuoco!

mercoledì 26 luglio 2017

La Forza sia con te

Sì, proprio quella Forza: quella che costituisce il fondamento di tutto l'universo Guerre Stellari (spiacente: continuo e continuerò a usare la denominazione in italiano). Una cosettina puramente fantascientifica, senza alcun riscontro nella realtà di tutti i giorni; eppure, una di quelle cosiddette riviste "predatorie" che pur di far soldi pubblicano (a pagamento da parte dell'autore) di tutto e di più, tale MedCrave - del cui comitato di redazione, guarda caso, fanno parte anche i maggiori "medici" antivaccinisti che abbiamo qui in Italia: si noti il livello di questa sbrubblicazione... - ha pubblicato un articolo firmato da tale dottor Lucas McGeorge. E già qui... Il testo, che è stato ripreso papale papale da Wikipedia (pron. -pedìa e non -pìddia, per favore) parla dei "midi-chlorian" citati in qualcuno dei film. Cioè: una trollata bella e buona! Poi, sommersi da una valangata di perculate, l'hanno cancellato per la vergogna - ma non è l'unica puttanata che hanno pubblicato, né si tratta dell'unica rivista che adotta questo sistema.
Insomma, se date retta a riviste come MedCrave siete messi bene! Per ritenerle pubblicazioni scientifiche serie bisogna aver mandato in vacanza alle Maldive il neurone solitario.
Qui un vecchio articolo di BUTAC sulle pubblicazioni predatorie.
Esisteva anche una lista di questi editori avvoltoi compilata da Jeffrey Beall, ma giustappunto questi squali dell'editoria (pieni di soldi da fare schifo) l'hanno fatta rimuovere.
Comunque, si tratta di riviste che accettano lavori firmati da (udite udite) Maggie Simpson, Edna Krabappel, il già citato Lucas McGeorge... quindi la loro credibilità scientifica è meno di zero - anzi, costituiscono un danno! Le pubblicazioni scientifiche al mondo sono migliaia, e se una buona percentuale di queste pubblica puttanate tanto per mungere i loro autori a chi cazzarola si può credere riguardo alla scienza? Agli antivaccinisti, agli sciocchimisti, ai terrapiattisti, a quelli che le sparano grosse su anunnaki+rettiliani+arconti+...?
Ma per favore. Torniamo alle pubblicazioni serie, quelle che sottopongono ogni articolo alla lettura analitica da parte di comitati di esperti (esperti veri, non laureati in minchiologia applicata all'università di YouTube) prima di pubblicare!
Aggiornamento: Copia d'archivio della lista Beall. MedCrave è lì nel mucchio... (Trovo problematico aprirla con Firefox. Usate Chrome: la apre tranquillamente.)

martedì 25 luglio 2017

Torino e i menu, ahem, "vegani"

D'accordo, probabilmente il nome l'ha sparato la sindachessa(*) di Torino tanto per farsi pubblicità (anche negativa, già) - ma chiaramente i "giornalisti" hanno fatto di una mosca un elefan una bale un organismo di dimensioni planetarie.
Mi risulta che la citata sindachessa abbia stabilito che una volta al mese, nelle mense scolastiche, ci sia un menu composto di vegetali - tutti tipici piatti della cucina italiana: pasta al pomodoro, minestrone di verdure, pietanze a base di legumi, e via così. Ribadisco: potrebbe averlo definito "vegano", usando il termine più sbagliato che poteva inventarsi, oppure la parola potrebbe essere frutto della fantasia di qualche scagnozzo, ma da lì al concetto di "trasformare Torino in una città vegana" ci passa un abisso. Insomma, l'intento è buono: troppi bambini mangiano male, l'obesità infantile sta quasi raggiungendo i livelli merrrrregani, allora una volta al mese (una volta al mese, ribadisco) avranno un pasto un po' più sano e, sì, vabbe', senza apporto proteico di cui comunque stragodono gli altri giorni in cui mangiano in mensa. Però la questione è finita in mano agli organi di stUmpa, e apriti cielo. Ma "Torino città vegana" è una puttanata astronomica, per vari motivi:
- Innanzi tutto: una volta al mese i bambini si trovano un menu "vegano". E un vegano D.O.C., gli altri giorni del mese, cosa fa? Muore di fame perché può mangiare solo una volta al mese?
- Va anche detto che i vegani D.O.C. i tipici piatti vegetali italiani li rifiutano, per chissà quale esercizio di contorsione mentale. Un piatto di pasta al pomodoro? Bleah. Un'insalatona di verdure miste? Giammai! Una fagiolata? Per carità. Patate arrosto? Urka! Carote alla julienne? Ma neanche morti! Per il vegano D.O.C., solo piatti a base di prodotti di scarto dei prodotti di scarto dei prodotti di scarto dei prodotti di scarto (ripetizione deliberata) della lavorazione della soia, come tofu (che pare polistirolo) e seitan (che non riesco nemmeno a capire se ha un sapore), bacche di goji e altre emerite schifezze del genere che quando te le fanno a prezzo scontato ti costano 70 euro al chilo. Quindi non mangerebbero nemmeno quell'unica volta al mese!
Insomma: sparare i titoloni tiraclic per lucrare sulla boccaloneria dei webeti non è fare informazione. Sì, lo so, sto frustando il solito cavallo morto - ma davvero l'Italia ha un disperato bisogno di riavere organi di informazione degni di questo nome, non i soliti ciarraffoni che pensano soltanto a fare gli interessi degli sponsor!

(*) Mi rifiuto di declinare sindaco in quella orrenda maniera al femminile, e per tanti altri versi questa signora ancora non ha dimostrato di meritare la dignità del titolo neutro.

giovedì 20 luglio 2017

Canadair acchiappa-sub? Muuuu, muuuu

Ed è una bufala-zombi, riciclata ad infinitum fin da quando esistono i Canadair. Stavolta l'hanno riciclata riguardo agli incendi in Sicilia, con la variante (rispetto alla vecchia storiella) che il sub è sopravvissuto per raccontare una storiella mirabolante.
Ma quando mai.
Se qualcuno conosce bene i Canadair, sa che le bocchette di aspirazione dell'acqua hanno un diametro sui dieci centimetri. L'aereo struscia a 300 all'ora sulla superficie dell'acqua e la velocità è sufficiente a far sì che la cisterna si riempia in breve tempo; la "pancia" si apre solo per scaricare l'acqua sull'incendio - se provasse a caricare acqua dal portellone a quella velocità lo sderenerebbe, e magari finirebbe per schiantarsi. Possono finire nella cisterna dei pesci, e spesso ne sono stati trovati sul luogo dove un Canadair ha spento un incendio - ma dei sub? Suvvia! Eppure per fare clic e lucrarci sopra a spese della boccaloneria degli italioti webeti e analfabeti funzionali tutti i sistemi sono buoni, a quanto pare.
Puah.
A questo punto, una legge contro la monetizzazione delle notizie su web permetterebbe di vedere tutte queste bufale diminuire di numero - perché pubblicare una bufala se non si può lucrarci sopra?
Dettagli qui sul blog di David Puente, e qui su bufale.net.
Correzione: Documentandomi meglio, ho rilevato che le bocchette di aspirazione dei Canadair sono quadrate con un lato di 15 cm, e che ultimamente sono pure dotate di griglia - adesso neanche più i pesciolini si possono trovare dove un Canadair ha spento un incendio.

lunedì 17 luglio 2017

Breaksit

Gioco di parole in babig ostrol quella lingua là (lo ammetto, fatto alla cazzo di cane) tra break e brexit (altro termine, quest'ultimo, coniato alla vacca vigliacca). I britannici pensavano di spaccare il culo ai passeri con la loro uscita dall'europa (sempre con la minuscola d'obbligo) - ma il giocattolo s'è rotto (break=rompere), e l'intera faccenda sta esplodendo loro sul muso. Già dal referendum in poi si sono trovati con un'inflazione alle stelle e gli stipendi che sono rimasti lì bloccati. Mi ricorda qualcosa... ma noi è da anni che viviamo in questa situazione, i britannici se la sono appena trovata tra capo e collo. La sterlina ha perso valore quasi di botto sia sull'euro che sul dollaro, il che vuol dire penalizzare le importazioni e costringere aziende a delocalizzare (guarda un po' dove: in Cina, dove se no?) per poter rimanere a galla; in più, i vari lavoratori esteri che fungevano quasi da schiavi lì, accollandosi tutti i lavori che il britannico medio con la sua puzza sotto il naso non svolgerebbe mai, stanno pensando bene di abbandonare il paese.
Bel casino già di suo; ora però rischiano di aggravarlo pesantemente con la loro fretta e la loro incapacità di gestire la loro uscita-sbattendo-la-porta. Il primo ministro, ovvero, la prima ministronza, che tra l'altro alle ultime elezioni s'è giocata la maggioranza in parlamento (e vabbe', cazzi suoi), vorrebbe un'uscita senza se e senza ma, senza compromessi con l'europa. Ma l'europa ha dieci volte o giù di lì la potenza economica che hanno i britannici! Così, puf, senza un piano, si ritroveranno anche una sostanziosa penale tra capo e collo, poi dovranno gestirsi da soli le dogane e le rotte commerciali aeree, si ritroveranno con la sterlina sempre più in caduta libera, l'inflazione raggiungerà livelli astronomici, la gente s'indebiterà fin dentro al buco del culo e dovrà stringere la cinghia... davvero ben fatto, cari britannici.
Già. I britannici (coadiuvati dagli slurpaculo di casa nostra, che vanno berciando sugli effetti positivi della brexit da mo' e farebbero tanto meglio a occuparsi dei propri affaracci da italioti medi che sono) ritenevano che puf, via dall'europa da un giorno all'altro sarebbero diventati la maggior potenza economica del mondo, più di merrrregani, russi, cinesi e indiani messi insieme. Poveretti: adesso si stanno rendendo conto che sono su un carretto senza freni diretto verso il baratro, in una corsa in cui sono perfino riusciti a sorpassare l'Italia.

venerdì 7 luglio 2017

Hanno ucciso i festival

Il ministero fascista (e uso la parola a ragion veduta) ha deciso di dare un giro di vite riguardo all'organizzazione di festival e altri eventi del genere. Noooo, non è che li abbia vietati tout court: ma, a seguito di quello che è avvenuto in piazza San Carlo a Torino per la coglioneria di quattro ragazzotti idioti che si sono divertiti a seminare panico, adesso per organizzare un festival bisogna adeguarsi a una serie di normative assurde e castranti che nemmeno in korea del nord. Siamo praticamente alla definizione di assembramento=2 persone che vigeva all'epoca di quell'altro fascismo.
Cioè: apro rassegne stampa locali e nazionali di tutta Italia e leggo che il tale evento è stato annullato per mancanza di requisiti secondo le nuove normative, che nel talaltro posto hanno dovuto spostare una manifestazione da un paese a un altro sempre per via di tutti quei casini burocratici, che gli organizzatori di quel tale festival hanno gettato la spugna e non lo organizzeranno mai più. Insomma, se chi organizza eventi deve partire con due anni d'anticipo e smenarci milionate a pacchi da cento per riuscire a mettersi in regola con quello che s'è inventato il regime fascista proprio con lo scopo di castrarli in partenza, nessuno organizzerà più eventi culturali in Italia - il che è proprio quello che desidera il regime fascista.
Ho la vaga sensazione che nemmeno questo basterà, ormai, a trasformare questo popolo di pecoroni belanti in un branco di lupi...

lunedì 3 luglio 2017

Asteroidi e organi di stUmpa

Riporto papale papale un titolo apparso su una di quelle testate (nei coglioni) che vogliono definirsi serie e che invece, come ormai da innumerevoli esempi riportati qui e altrove, si rivelano degli sparaballe a nastro solo per attirare clic - solo che in questo caso hanno fatto mostruosamente fiasco anche in questo.
«La Terra riischia di essere distrutta da unsteroide», la rivelazione choc
(Testuale, parola per parola, compreso il "riischia" con due i)
Yuppiiiiiii, abbiamo appena scoperto una nuova categoria di corpi celesti: gli "unsteroidi"!
Ma che cazzarola fritto è un "unsteroide"? Una raccolta di bufale gonfiate a steroidi?
Qualcuno mi dirà: sì, vabbe', è un volgare Orrore di stUmpa.
Col cazzo. L'articolo è pure stato aggiornato mantenendo la parola "unsteroide" così com'è, e in più hanno ripubblicato (sì, successivamente) lo stesso titolo perfino con lo stesso "riischia" sul Cinguettatore Folle.
Questo è il "giornalismo" moderno, gente. Poi si lamentano che perdono clienti? Chi è causa del suo mal pianga sé stesso!

Approfondimento (più che altro con immagini e il nome di quella testata-sempre-lì) in questo articolo del Disinformatico.

venerdì 30 giugno 2017

Scoperta dell'acqua calda

Questa mi è stata segnalata dai miei amici della Valle d'Aosta.
Dunque, l'antefatto: qualche giorno fa un bambino è morto annegato nella piscina comunale (è inutile che diate la caccia ai colpevoli: s'è trattato di una pura fatalità). Comunque, è partita la procedura di legge che prevede l'autopsia, niente di che. Risultati dell'autopsia: si evince chiaramente che il bambino abbia lottato fino all'ultimo contro la morte. Banale (ma vitale) istinto di sopravvivenza, no?
Eppure, l'esistenza dell'istinto di sopravvivenza, per i "giornalisti" locali, sembra un fatto totalmente stupefacente! Tutte le testate (nei coglioni) locali hanno pubblicato titoloni "Bimbo annegato in piscina ha provato fino all'ultimo a salvarsi" e altre su questa falsariga ipersensazionalistica - ma io a questo punto vorrei vedere loro se, trovandosi in pericolo di vita, non le proverebbero tutte per riportare la pelle a casa! Cioè, perfino un batterio quando si trova in pericolo di vita cerca di salvarsi!
Bah. Ormai l'informazzzzione (4 z d'obbligo) da noi è solo più una gara a chi tira più clic. Come cazzo si fa a fidarsi ancora di "giornalisti" che confondono un fatto assolutamente naturale con un evento incredibilissimevolmente (!) straordinarrrrrrio? Tra un po' vedremo il titolone "Scoperta incredibile! Trovato essere umano che respira!".

giovedì 29 giugno 2017

Dittatori e organi di stUmpa

Non passa giorno in cui non ci si scontri con la sempre maggiore cialtroneria delle nostre testate (nei coglioni).
Notizione riportato, ancora una volta, da troppe testate (sempre lì) che vorrebbero farsi considerare serie e invece si sono ridotte a semplici tiraclic/odiens/vendite.
"Uomo di 128 anni sostiene di essere Hitler"
Grasse risate. Secondo questa notiz bufala un tal Herman Guntherberg, arzillo vecchietto di 128 anni che vive in Argentina, sosterrebbe di essere in realtà il cazzone nazista vivo e vegeto, in incognito.
Pfffff.
I nostri cari organi di stUmpa, oltre a vedere alieni dove non ci sono, hanno preso la notizia papale papale da un sito merrrregano che si chiama World News Daily Report, che in pratica è il Lercio di quelle parti - e non si sono nemmeno presi briga di leggere la pappardella sulle responsabilità di quel sito, dove si afferma chiaramente e senza mezzi termini la sua natura satirica:
World News Daily Report assumes all responsibility for the satirical nature of its articles and for the fictional nature of their content. All characters appearing in the articles in this website – even those based on real people – are entirely fictional and any resemblance between them and any person, living, dead or undead, is purely a miracle.
Tradotto in italiano:
WNDR si assume tutte le responsabilità per la natura satirica dei propri articoli e per il loro contenuto puramente di fantasia. Tutti i personaggi che appaiono negli articoli di questo sito, anche quelli basati su persone reali, sono totalmente fittizi e ogni somiglianza tra loro e qualunque persona viva, morta o non-morta, è puramente casuale.
Cioè, ci manca poco che prendano per veri pure gli articoli di Lercio!

Sbufalato qui da BUTAC, e qui da Bufale.net.

mercoledì 28 giugno 2017

Solita solfa sulle statistiche

Ribadisco cosa ne pensava Trilussa:

Sai ched'è la statistica? È 'na cosa
che serve pe' fa' un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che sposa.

Ma pe' me la statistica curiosa
è dove c'entra la percentuale,
pe' via che, lì, la media è sempre eguale
puro co' la persona bisognosa.

Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d'adesso
risurta che te tocca un pollo all'anno:

e, se nun entra ne le spese tue,
t'entra ne la statistica lo stesso
perché c'è un antro che ne magna due.


Aggiungo il link a quello che ne pensa il Rockpoeta®, qui, in termini più crudi ed espliciti. (La sua poesia è molto più lunga di quella di Trilussa, quindi non fate i pelandroni: cliccate su quel link...)

Quindi: vogliamo tornare a vivere una vita migliore? Passo numero uno: abolire quell'ente mangiasoldi inutil dannoso che è l'ISTAT. Ente secondo cui siamo tutti ricchi e felici, quando in realtà siamo alla disperazione e stiamo raschiando il fondo del barile. Ente secondo cui l'occupazione è in aumento (sì, dello "zero virgola" di cui parla Daniele) quando ormai trovare un lavoro che non sia precariato a vita pagato a vàucer è un'utopia irrealizzabile. Ente secondo cui l'inflazione annuale è sul 4% o giù di lì, quando i prezzi al consumo di qualunque cosa crescono dal 15% al 20% da un anno all'altro - mentre gli stipendi (dei pochi che ancora hanno un lavoro) restano al palo quando addirittura non calano. È evidente che le statistiche servono soltanto ai potenti di turno per rigirarsela a loro favore; è altrettanto evidente che, oltre a poter dire quello che si vuole coi numeri, i sondaggi sono già tarati a monte per fornire il risultato desiderato (tutte le voci contrarie vengono tagliate via, meno una piccola percentuale lasciata lì per dimostrare la "pluralità" delle voci; oppure, come avviene più spesso, il campione statistico viene già preselezionato).
Allora, smettiamola di pagare compensi milionari agli alti dirigenti dell'ISTAT, smettiamola anche di dar retta a statistiche false come una banconota da 80 euro, aboliamo questi enti benefici come un cactus in culo, e ricominciamo a valutare i dati reali. Solo così ci sarà una microscopica speranza di riuscire a venir fuori dal baratro in cui le stesse statistiche hanno dato un notevole contributo a farci finire.

martedì 27 giugno 2017

Alieni e organi di stUmpa

Titoloni dei nostri carissimi organi di informazzzzione con 4 z:
- repubblica: Anonymous: "La Nasa sta per annunciare l'esistenza degli alieni"
- tgcom24: Anonymous, "Gli alieni esistono e la Nasa è vicina allʼannuncio"
- corriere della sera: «Gli alieni esistono», Anonymous anticipa la Nasa (ma stiamo calmi)
(Tutte le minuscole sono volute, ovviamente.)
E parecchie altre testate che dovrebbero essere serie, e invece sono diventate dei puri tiraclic, tanto per fare profitto profitto profitto alla faccia dell'informazione seria. Come cazzo si fa ancora a fidarsi di quello che dicono le agenzie di stUmpa da noi?
No, nella maniera più assoluta: la NASA non sta annunciando un bel tubo di niente. No, Anonymous non c'entra una beata fava. Era solo un webete mitomane che ha pensato bene di fare un bel video su YouTube (che sta diventando una discarica piena di melma putrida, nonostante le sue intenzioni originarie) con un'interpretazione farlocca delle parole di uno dei direttori dell'agenzia spaziale, Thomas Zurbuchen, che sì, parla di scoperte importanti, ma non legate alla vita extraterrestre, e che segni inconfutabili dell'esistenza della medesima ancora non sono stati trovati. Le sue parole erano esplicite, dirette, difficilmente interpretabili a cazzo di cane - eppure i nostri "giornalisti" ci sono riusciti! No, di alieni manco l'ombra, ma di alienati, soprattutto negli organi di stUmpa (per non citare i webeti boccaloni che leggono notizie del genere e ci cascano con tutte le scarpe) ne abbiamo a gogò.
Approfondimenti in questo articolo sul Disinformatico.

lunedì 26 giugno 2017

Niente terrorismo qui da noi: perché?

Accordi inverosimili tra il governo e i terroristi? Naaaa.
La mafia che ci protegge? Ma quando mai.
Non attaccheranno mai i loro fornitori d'armi? Divertente, ma non regge: il mondo intero fornisce armi a quei bastardi.
La realtà, come ho già avuto modo di dire, come hanno detto altri, è molto ma molto più semplice; la riporto di nuovo perché alla fin fine anche una testata straniera mi ha dato ragione. L'articolo è su The Guardian (se vi va di leggerlo in quella lingua là: mi mancano il tempo e la pazienza per tradurlo), una testata seria, non come quel daily mail che raccoglie bufale pressappoco come i "giornali" italiani. Possiamo sentirci rassicurati - non dal fatto che questa conferma sia stata pubblicata da The Guardian, ma dalla situazione in sé. Ripeto per l'ennesima volta: le nostre forze dell'ordine, allenate da fin troppi anni di brigate rosse e altri stronzi del genere, ha sempre le antenne molto dritte nei riguardi di possibili attentatori.
Aggiungerei un'altra cosa, riallacciandomi ai miei sospetti su tutto quello che non quadra riguardo a questa ondata di terrorismo: magari il "governo" si presterebbe a questa strategia del "manteniamo il popolo nella paura così possiamo eliminare i loro diritti", ma le forze dell'ordine non sembrano di quell'idea. Anche perché il nostro "governo" non ha nessun bisogno di un terrorismo montato ad arte per cancellare i nostri diritti: ci riesce benissimo con altri metodi.