giovedì 25 maggio 2017

Giornalismo alla cazzo di cane

Mi ero ripromesso di non dare eccessivo risalto agli attentati di presunta matrice estremista islamica, non perché non li ritenga fatti gravi, ci mancherebbe, ma perché voglio togliere ai terroristi il loro pane: la pubblicità.
Ma tuttavia però.
(Eh?)
(Ah, sì)
E&CCFCC.
(Il mio vecchio cavallo di battaglia a volte ritorna...)
Quando la pubblicità che viene data a certi eventi è del tipo più sbagliato, e quando l'errore marchiosauresco viene commesso dalle nostre testate (sui coglioni) ufficiali, come il corriere della sera che ha a ragion veduta perso il diritto alle maiuscole, ecco che le palle mi girano ad altissimo regime! Quello che è successo a Manchester passa del tutto in secondo piano rispetto al fatto che quella roba che osa definirsi a sproposito un organo di informazione abbia (di nuovo) gettato quintalate di merda sulla testa di una persona innocente.
Insomma: già il fatto che devano andare a scrivere coccodrilli mostruosi scavando nella vita del kamikaze, andando a stanare una sua presunta sorella, è una puttanata senza senso: vuol proprio dire regalare a quei dementi di terroristi tutta la pubblicità di cui hanno bisogno come dell'aria che respirano. Poi, appioppare a questa presunta sorella del kamikaze la faccia di una perfetta sconosciuta, senza la minima verifica dei fatti (bastavano 10 secondi di ricerca su Google Image Search o TinEye) solo per tirare clic è la carognata più infame che si possa mettere in atto. D'accordo, ormai viviamo nell'epoca delle gogne digitali; basta stare sulle palle a qualcuno e zac, una foto e si diventa subito terroristi, stupratori, pedofili, schiavisti - ma che pure una testata (sempre sui coglioni) ufficiale metta alla gogna un'innocente solo perché così la gente clicca di più, no, questo non è assolutamente tollerabile! Cari membri della redazione del corriere: cosa vi ha fatto quella povera ragazza per essere associata così alla famiglia di un pazzo furioso che si è fatto saltare ammazzando troppi innocenti? La sua carriera di modella è ormai totalmente rovinata grazie a voi! Sperate soltanto che questa ragazza sia di buon cuore e lasci correre, perché una denuncia scuoierebbe viva la vostra testata (sempre lì) e la rosicherebbe fino alle ossa!
Approfondimenti in questo articolo su BUTAC.

martedì 23 maggio 2017

Il caimano si ricicla come animalista

E per forza, direte voi: è un caimano!
Battute a parte, il vecchio fossile ha deciso che alle prossime elezioni si presenterà col suo "Movimento animalista".
Hahaha. Non glien'è mai potuto fregare meno degli animali, prima. Adesso fa tanto l'ipocrita per cercare di riguadagnare quel consenso che ha definitivamente perso.
Poveri animali, comunque: io se fossi un cane, un gatto, un pesciolino rosso [...], non sceglierei mai un caimano per rappresentarmi.

lunedì 22 maggio 2017

Vaccini e idiozia

Per una volta che il "governo" (ancora ben lungi dal perdere le virgolette: questo singolo caso non basta) ne combina una buona, quella cricca di emeriti idioti che sono gli antivaccinisti strepitano su tutti i toni che quella legge è una merda, che è anticostituzionale, che qui, che lì, che là. Ma sono proprio stati loro, gli antivaccinisti che volevano condannare i loro figli a soffrire di malattie ormai ritenute debellate, a forzare la mano al ministero fino a fargli emanare quel decreto legge, secondo il quale le vaccinazioni obbligatorie sono passate dalle vecchie 4 a ben 12.
"Tutto questo serve solo per arricchire big pharma", uno, undici, undicitrilionicentoundicimiliardicentoundicimilionicentoundicimilacentoundici! "Big pharma" guadagnerebbe molto di più a non vendere vaccini che una persona nella sua vita si fa una, magari due volte, ma a speculare sulle cure prolungate di cui ha bisogno chi non si è vaccinato contro certe malattie e se le è beccate.
"I vaccini provocano l'autismo/il cancro/altra malattia a scelta", infiniti uno! Quando studi medici seri (non quelli dei cialtroni come quel tal ex-dottor gava, minuscola d'obbligo, che è stato radiato dall'albo) hanno dimostrato che non c'è alcuna correlazione tra vaccini e qualunque malattia, ma che invece c'è una correlazione sicura al 110% tra antivaccinismo e recrudescenza di certe malattie che stavano scomparendo.
"Questa legge è anticostituzionale", uno a gogò! To', ma guarda il meraviglioso articolo 32 della Costituzione: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. […]" e quella sui vaccini è una disposizione di legge per tutelare la salute come da primo paragrafo, no?
E poi, questi antivaccinisti sono pure tutti quanti antieuropeisti fino al midollo, eppure vanno a citare altri stati europei dove non c'è l'obbligo delle vaccinazioni. Punto primo: esiste un vaccino contro l'incoerenza? Se sì va imposto assieme agli altri. Punto secondo: nel resto di questa disgraziata europa la gente si vaccina: non ha bisogno di obblighi per pensare alla propria salute! Qui siamo nel paese dove il buon senso va imposto dall'alto se si vuole che la gente lo applichi, e quindi si è obbligati a vaccinarsi - del resto questo avviene praticamente per ogni cosa, non solo per la salute.
Insomma: se chi ci "governa" (ribadisco il discorso in testa al post sulle virgolette) decide di adottare la linea dura contro la classica coglioneria italiana, ben venga. Una volta tanto, gli antivaccinisti si sono presi una legnata sui denti, ed è meglio che se la tengano senza strepitare troppo.

venerdì 19 maggio 2017

Balena azzurra: aggiornamenti

1) Fatto molto spiacevole che sta accadendo a qualunque cosa si chiami "Balena azzurra", in qualunque lingua: i webeti stanno inopinatamente associando il nome a questo ormai troppo famigerato "gioco", e quindi giù mazzate su qualunque cosa porti quel nome. Hai un locale che si chiama Balena azzurra? Giù recensioni negative su merdadvisor, con tanto di insulti e minacce di morte. C'è un'app che magari ha anche solo un logo che rappresenta una balena azzurra? Giù trollate e recensioni di merda, anche qui con gli insulti e le minacce di morte citati sopra. Possibile che i webeti non capiscano che quei locali, quelle app, quel qualunque altra cosa, non c'entrano una beata fava con questa puttanata?
2) Come ho già detto, inizialmente era una bufala fatta e rifinita. Ma chi sono, oltre alle socialmerde, i principali colpevoli del fenomeno di emulazione che sta sempre più prendendo piede? I media, ecco chi. Gli organi di stUmpa si sono messi a strepitare coi loro soliti toni sensazionalistici e senza alcuna verifica dei fatti basandosi su una montagna di fuffa. Hanno così appiccicato un'etichetta a un problema grave, sì, ma molto più generale di un semplice "gioco" da deficienti, che è semplicemente il disagio vissuto dalle ultime generazioni, quelle dei giovani parcheggiati fin dalla tenera età di fronte a qualche aggeggio tecnologico perché così non rompono i coglioni ai "genitori" (che si sono cuccati le virgolette d'obbligo), quelle dei giovani la cui vita è una noia assoluta e che si inebetiscono (o inwebetiscono) passando tutto il giorno sui loro minchiofoni ultimissimo modello, quelle dei giovani che la scuola non riesce più a indirizzare correttamente perché se cerchi di educarli poi i "genitori" ti trascinano dritto dritto di fronte a giudici troppo compiacenti che massacrano te e non loro. Questo è il problema: il disagio giovanile. Che non si chiama "Balena azzurra". Che non è semplicemente un "gioco" all'autolesionismo fino alle estreme conseguenze. I media a questo dovrebbero puntare: a stigmatizzare questo disagio nel suo complesso, non a inventarsi un "gioco" che poi diventa una profezia autoavverante grazie al meccanismo dell'emulazione, e che rende un'etichetta infamante l'espressione "Balena azzurra" anche se usata nei più innocenti contesti.

Approfondimenti qui sul Disinformatico, e qui sul blog di David Puente.

giovedì 18 maggio 2017

Spero che questa muggisca

Ovvero, quant'è attendibile il Daily Mail (questo è l'articolo in questione)? Insomma: è a livello delle nostre testate (nei coglioni) o è un po' più serio? Posso solo augurarmi che sia davvero una bufala astronomica e non una notizia reale.
In parole povere, traducendo e riassumendo: questa studentessa ha pugnalato il suo ragazzo, poi l'ha corcato di botte con un assortimento di oggetti vari che gli ha lanciato addosso - e secondo il giudice potrebbe non farsi nemmeno mezzo minuto di galera perché è una brillante studentessa che si sta specializzando in cardiochirurgia e ciò rovinerebbe la sua carriera!
Cioè, il mondo (o almeno, quella fetta di mondo rappresentata dalla Gran Bretagna) si è bevuto il cervello fino a questo punto? Oppure questa roba muggisce ad alto volume? Una breve ricerca in rete non mi ha permesso di trovare altre fonti che confermino o smentiscano l'articolo linkato sopra.
Insomma, se davvero questa roba non muggisce, questa rincoglionita totale non si stupisca se poi il suo ragazzo (sempre che sia ancora vivo: dall'articolo non si capisce) una volta uscito dall'ospedale la corca di mazzate fino ad ammazzarla! Può essere che l'episodio sia avvenuto in un momento in cui 'sta tipa era in condizioni psicofisiche alterate (che roba è un drink and drug-fuelled clash? Sa tanto di rave party a me...), ma ciò non costituisce una scusante, e nemmeno il fatto che stia studiando come cardiochirurgo; se deve farsi galera, deve farsi galera e basta! E tra l'altro se indulge in festini a base di alcool e droga io fossi il suo rettore la caccerei a scarpate in culo: che cazzo di cardiochirurgo può diventare una tossica beona?
Ma spero che successive ricerche mi confermino i muuuu, muuuu.

mercoledì 17 maggio 2017

Balena azzurra: profezia autoavverante

È salito alla ribalta negli ultimi periodi il "gioco", con le virgolette d'obbligo, denominato (in varie lingue) "Balena azzurra". Un "gioco" che incita i suoi "giocatori", tutti adolescenti, cioè persone mentalmente ed emotivamente molto fragili e influenzabili, a procurarsi una serie di mutilazioni fino ad arrivare al suicidio.
Bufala? All'inizio sì. Era nata in Russia una leggenda metropolitana che cercava di giustificare i suicidi di tanti adolescenti, avvenuti probabilmente per sfuggire a una vita di merda, con un "gioco" in cui qualche personaggio senza scrupoli avrebbe attirato persone, come dicevo, troppo facilmente influenzabili. Una puttanata senza senso - ma sono tutte munizioni per la mipiacite e la condividite che costituiscono l'ossatura delle socialmerde; così, la questione è divenuta virale. Allora, sono davvero nati i guru della bastardaggine totale che intortano i giovani sempre tramite le socialmerde (ho già detto oppure no che vorrei vederle chiudere i battenti da un giorno all'altro?), e quindi sono sbucati gli emuli che hanno reso la "Balena azzurra" una realtà. Cioè: tanto tuonò che piovve!
Allora: al di là dei dementi sempre pronti ad approfittare della debolezza altrui, che purtroppo sono sempre esistiti ed esisteranno sempre: ha senso che tanti webeti boccaloni caschino con tutte le scarpe in quella che è nata come bufala astronomica e la trasformino in realtà? Non saranno guerre, carestie, malattie, catastrofi a estinguere l'umanità: saranno le socialmerde a riuscirci mooooolto prima.

martedì 16 maggio 2017

Il bue che dà del cornuto all'asino

Ovvero: il Bomba che dà del bugiardo a suo padre.
La domanda è: ma è davvero scemo come sembra o questa è un'astuta mossa propagandistica? Badate bene, l'una non esclude l'altra - mica detto che sia lui a occuparsi della sua stessa propaganda. E Babbo Bomba è d'accordo con tutto questo (in caso si tratti di propaganda) o ha dovuto adeguarsi obtorto collo?
In ogni caso, la questione fondamentale è: come cazzo fa qualche milionata di italiani a riporre ancora fiducia in un elemento del genere? Non che le alternative siano migliori, chiaro; ma uno del genere dovrebbe pigliarsi uova marce sul muso ovunque vada. Ma tanto è bravo a vendere fuffa, e troppa gente non è più in grado di distinguere tra fuffa e propositi seri: tanto per dirne una, i pensionati - che dovrebbero essere molto più scafati, e invece magari sono di quelli che aprono la porta ai finti carabinieri o altrettanto finti tecnici del gas. Tanto per dirne un'altra, il popolo dei webeti mipiacioni che magari si sono pure scaricati l'app della raccolta punti del Bomba. Se i primi rimettessero in marcia il cervello e i secondi venissero scollegati a forza bruta dal web, magari ci sarebbe qualche speranza di mandare il Bomba a piantar cipol- naaaa, riuscirebbe a far morire di fame troppa gente; di mandarlo direttamente a fanculo, intendevo dire.

giovedì 11 maggio 2017

Contro (aridajje)

Sì, siamo sempre lì. Ormai la politica non si occupa più del benessere del proprio stesso paese (grave errore: perché la testa stia bene bisogna soddisfare i bisogni della pancia - ma ormai i "politici", a livello mondiale, questa sacrosanta lezione l'hanno bell'e dimenticata) ma solo di dare contro agli avversari. Non un programma a parte il generico (e inapplicabile) "aboliremo le tasse" o puttanate altrettanto stratosferiche; non mezza indicazione su come si occuperanno dei problemi che ormai affliggono ogni nazione, cioè lavoro, sanità, benessere sociale (incluse le pensioni, già), trasporti e relative infrastrutture, istruzione e cultura e quant'altro serva a una popolazione per vivere dignitosamente. No: l'unico punto all'ordine del giorno è la denigrazione dell'avversario. Una forza politica punta al "votate me perché se vince [forza avversaria] siamo messi male". La discussione è tutta incentrata sul "voi avete combinato questo" e "sì, però voi avete combinato quell'altro"; la colpa se le cose vanno storte è sempre "dell'altra parte".
Cioè: s'è visto in Francia. L'elezione di macron-de-me-cojon (un Bomba d'oltralpe, forse meno banfone, ma la differenza è tutta lì) non è avvenuta per i suoi del tutto inesistenti programmi, né perché i francesi siano così tanto europeisti da sostenerlo anche se è un incapace: è stato soltanto un voto contrario alla fascistona; entrambe le parti non hanno fatto che corcarsi d'insulti per tutta la campagna elettorale, e alla fine il Bomba francese è riuscito a convincere tanti a tapparsi il naso proprio per non far vincere quella là. Oddio, non che gli altri due candidati fossero la manna scesa dal cielo; ma erano due nullità e tali sono rimasti.
E si vede anche qui da noi, col partito club sociale bombiano tafazzista e il movimento 5 epidemie di vaiolo che non hanno uno straccio di programma per risollevare le sorti dell'Italia, ma si limitano a scambiarsi valangate di insulti gli uni con gli altri - però dall'altro lato i grUllini, come al solito coerenti come un ubriaco pure strafatto, stanno anche leccando il culo ai tafazzisti per ottenere quel famigerato premio di maggioranza che la corte costituzionale (ancora non s'è riguadagnata le maiuscole...) ha già cassato, ricassato e stracassato, perché sanno perfettamente che da soli non avranno mai i numeri per governare. E i fascisti razzisti omofobi misogini estremisti (baluba verdi in primis) stanno a guardare, perché si sa, tra i due litiganti il terzo gode. I dissidenti di tutte queste forze a loro volta litigano tra di loro, non riescono a mettersi d'accordo nemmeno sul valore di una moneta da 2 euro, figurarsi unirsi tutti insieme per stabilire un vero programma politico.
Cioè: siamo messi maluccio. È opportuno un ritorno ai valori idealistici del passato, perché con la "politica" attuale basata sull'andare a muso duro contro qualcun altro la fossa ce la stiamo scavando sempre più profonda.

martedì 9 maggio 2017

Il Tomo delle Facce di Merda e... le facce di merda

Ovvero, i "giustizieri del web". Quelli che non hanno nient'altro da fare che pigliare la foto di qualcuno, appiccicarci un bel "pedofilo" sotto e pubblicarla, e quelli che vedono la foto, leggono "pedofilo" e condividono a stecca, con l'aggiunta di commenti più stupidi della polvere. (Dettagli in questo articolo di David Puente.) Ma si può essere più imbecilli? Cioè, questo poveraccio da un giorno all'altro si è trovato oggetto dell'ennesima gogna mediatica perché tanti, troppi webeti non stanno nemmeno a verificare se la notizia è vera o falsa, ma vanno a cliccare su "condividi" così, a cazzo di cane, e solo perché qualche gran figlio di mignotta che forse ce l'aveva con questo tipo ha pensato bene (e consapevolmente) di sfruttare il web molto probabilmente per fargliela pagare. Intanto, questa è diffamazione bella e buona, senza scuse; e oltre tutto tutti i webeti che hanno contribuito con la loro totale imbecillità a diffondere questa puttanata andrebbero perseguiti allo stesso modo del bastardo che l'ha pubblicata per primo.
Purtroppo, però, non è il primo né l'ultimo. Ce ne sono stati altri casi del genere, e ce ne saranno, forse con strascichi anche più gravi, fino a spingere qualche poveraccio subissato dalla gogna mediatica al suicidio. Educare i webeti è impossibile; a questo punto l'unica sarebbe chiudere definitivamente il TFM e tutte le altre socialmerde: si viveva tanto bene senza!

venerdì 5 maggio 2017

Vaccini e gombloddi

Il New York Times (cioè, mica quelle testate sulle palle che abbiamo qui da noi, che cascano con tutte le scarpe in qualsiasi bufala, che non verificano i fatti, che passano per notizie vere perfino la satira di Lercio) ha puntato il dito contro il movimento 5 malattie infettive, accusandolo, con la sua campagna antivaccinista, dell'aumento dei casi di morbillo verificatosi negli ultimi tempi. L'insetto sbroccomane cosa fa? Accusa il NYT di "fake news", termine usato qui da noi alla mentula canis. Quando per almeno una ventina d'anni ha strepitato accusando i vaccini di ogni sorta di nefandezza, autismo incluso, benché abbiano abbondantemente sputtanato questa correlazione inesistente. Quando lo stesso movimento 5 poliomieliti ha presentato in pirlamento una proposta di legge dove giustappunto si parla di questa correlazione (inesistente, ribadisco) tra vaccini e autismo, nonché altre malattie come la leucemia. Qui l'insetto, dopo essere stato sputtanato dal NYT, è stato doppiamente sputtanato dal professor Roberto Burioni che gli ha rigirato il coltello nella piaga. Cosa fanno l'insetto e tutto il suo partit club sociale? Accusano il mondo intero di gombloddare contro di loro!
Hah.
Quand'è che inventeranno un vaccino contro il gombloddismo?

venerdì 28 aprile 2017

Segnatevi questa data

Il 13 maggio.
Perché il 13 maggio?
Perché proprio in quella precisa data mister gatto-in-testa e ciccio-capelli-da-sfigato si sono dati appuntamento per far scoppiare la terza guerra mondiale.
Ah, sì?
Già, già: un certo horacio villegas (e chi cazzo è? Boh. Comunque s'è giocato le maiuscole.) ha predetto, sulla base delle sacre scritture e dopo aver avuto delle visioni (sul fondo di un bottiglione di qualche forte acquavite, è ovvio), che proprio quel giorno scoppierà la terza guerra mondiale.
Il bello è che la notizia non è comparsa su Lercio: l'hanno riportata testate ufficiali! "Giornali" con le virgolette d'obbligo che riempiono pagine con oroscopi e previsioni di veggenti vari passandoli per roba seria! Già, nel 2017. Tutta la fuffa va bene per riuscire a vendere ancora qualche copia.
Bah.
L'unico sgarro è che il 13 maggio non è nemmeno un venerdì...

Articolo dettagliato di BUTAC qui.

mercoledì 26 aprile 2017

Libertà di stampa e grUllini

Articolo originale di Reporters Sans Frontières qui.
Traduzione dal francese:

Sei giornalisti italiani sono ancora sotto scorta della polizia per via di minacce di morte, principalmente da parte della mafia o di gruppi fondamentalisti. Il livello di violenza verso i giornalisti (incluse le intimidazioni verbali e fisiche e le minacce) è allarmante, specialmente visto che politici come beppe grillo del movimento cinque stelle non esitano a denunciare pubblicamente i giornalisti che non piacciono loro. 

I giornalisti si sentono pressati dai politici, e optano sempre più per l'autocensura: una nuova legge prevede che diffamare i politici, giudici o funzionari pubblici è punibile con una sentenza da sei a nove anni di prigione.

Molti giornalisti, specialmente nella capitale e al sud, dicono che sono ancora soggetti a pressioni da parte di gruppi mafiosi e di organizzazioni criminali locali.

(N. B.: le minuscole sono opera mia.)
Cioè: mafia, fondamentalismo... e grUllini? Un partito "politico" che non solo ha dimostrato di non esistere (che fai, ti linki da solo, Dumdumderum?), ma nonostante la sua non esistenza riesce a tenere in ostaggio l'informazione in Italia al pari dei peggiori criminali che abbiamo qui? "Uno vale uno", ma davvero: solo quando non urta la suscettibilità dell'insetto sbroccomane! Se no, volano denunce e sputtanamenti pubblici! Votate pure col buco del culo, gente: questo è quello che ottenete. Poi, però, non lamentatevi se riusciamo a malapena a battere la korea del nord con la nostra libertà di stampa (tra le altre cose).

venerdì 21 aprile 2017

Lavoro festivo e dignità

C'è stato un dibattito sui media relativamente all'apertura festiva dei centri commerciali: un dibattito davvero surreale. Surreale soprattutto perché a parlare è stata tutta una luuuuuuunga serie di personaggi che è già bello che lavorano dal lunedì al venerdì; spesso anche meno, e in ogni caso per costringerli a lavorare anche soltanto di sabato bisognerebbe puntare loro una pistola alla tempia. E però tutti costoro sembrano ritenere legittima la pretesa di trovare i negozi aperti la domenica o i giorni di festa, per non parlare delle ore notturne! E anche la gente normale nutre questa pretesa. Ma nessuno si sofferma a considerare che anche chi è costretto a fare turni infernali per garantire ai nottambuli di trovare aperto il negozio alle tre del mattino, chi è costretto a mangiarsi tutta la sua vita sociale per garantire ai pretenziosi di trovare aperto il giorno di festa, ecco, tutti questi siano persone con una propria dignità e il diritto di vivere una vita normale come tutti gli altri. Io vengo da un'epoca (ormai più o meno contemporanea ai dinosauri) in cui di domenica o giorno di festa non ne trovavi uno aperto, per non parlare del fatto che i negozi erano aperti nella fascia oraria tra le 7 del mattino e le 7 di sera, più o meno mezz'ora, e chiudevano all'ora di pranzo. Solo le edicole aprivano pure alla domenica mattina, per i quotidiani, e solo le farmacie di turno erano disponibili fuori dalla fascia lavorativa standard. Dovevi preparare il megapranzo per la festa? Ti davi una sveglia il giorno prima, oppure ti tenevi la figura di merda! Ti veniva la fregola di comprare qualcosa alle ore beate? Te la tenevi e magari qualcuno ti urlava "Vai a dormire, pirla!". E se si fanno quattro passi fuori dai confini italiani, si viene a scoprire che, almeno negli stati circostanti, è ancora così adesso. Invece, qui da noi, s'è innescato il circolo vizioso: qualcuno ha cominciato ad aprire nei giorni festivi, così la gente ha iniziato a pretendere sempre più negozi aperti nei giorni festivi; qualcuno ha iniziato a sperimentare aperture prolungate e sempre più gente ha cominciato a pretendere le aperture notturne. Così, gli schiavi del profitto devono lavorare quando gli altri se ne stanno bellamente a casa a dormire o a riposarsi nei giorni festivi! Ah, già, questa è la "modernità" - ma vaffanculo, va'. A questo punto un governo degno di essere citato senza virgolette prenderebbe in mano la faccenda e imporrebbe dall'alto orari umani e chiusure nei giorni festivi.
Va detto che tutto questo spregio per la dignità di chi è impegnato, a vario titolo, in un'attività commerciale è figlio di 2 genitori:
- Il mutato atteggiamento della gente nei confronti di chi sta dall'altra parte del bancone: una volta era "uno di noi" e mai e poi mai ci si sarebbe sognati di costringerlo a fare più del dovuto; ora, è una merda, un robottino che dev'essere perennemente disponibile ad ogni ora di ogni giorno dell'anno, che deve esaudire le richieste più assurde senza batter ciglio in nome di quella puttanata che è "il cliente ha sempre ragione" - no, non ha sempre ragione: ce l'ha solo quando si comporta da essere civile; i cafoni che montano pretese inverosimili non hanno mai ragione; però è sempre più dura farla capire alla gente.
- Il neoliberismo, in particolare nella considerazione in cui vengono tenuti i lavoratori: non più persone con la loro dignità, che svolgono un lavoro per poter vivere la propria vita, ma semplici robottini da pagare il meno possibile e da far rendere il più possibile, in nome del Dio Denaro.

giovedì 20 aprile 2017

Il due di bastoni quando briscola è denari

Questo è il valore del "governo" italiano all'estero.
Cos'è successo quando è stato assassinato Giulio Regeni? Il nostro "governo" è riuscito a farsi valere, a ottenere verità e giustizia?
Tsè. Guarda, Dumdumderum, siamo gli imperatori del mondo!
Ci hanno riso sul muso, ecco cosa. E adesso abbiamo un'altra rognetta internazionale: un nostro giornalista, Gabriele Del Grande, è prigioniero in turchia (sì, minuscola voluta). Assieme ad altri giornalisti. Assieme a tanti altri che non sono giornalisti. Il nostro "governo" riuscirà a ottenerne la liberazione?
Doppio tsè.
Merdogan sarà già lì spanciato dalle risate di fronte alle richieste del "governo" italiano.
Mettiamoci il cuore in pace: l'Italia a livello internazionale non vale neanche uno sputo in un occhio.

martedì 18 aprile 2017

Il paradosso turco

Hanno democraticamente (mah) votato per abolire la democrazia.
Fantastico, no?
Come se qualcuno dicesse "votiamo per alzata di mano per abolire le votazioni per alzata di mano".
Proprio da dire: mamma li turchi!
Ma questo voto democratico per instaurare una dittatura può essere considerato valido? E soprattutto, quel 50% meno uno che hanno votato contro che fine faranno ora? Taglieranno in due lo stato turco, magari? Perché va considerato che la maggioranza di quelli che hanno votato a favore è davvero risicatissima, non dico con un margine di un solo voto, ma forse la differenza non arriva a mille. L'antidemocrazia votata democraticamente (doppio mah) potrebbe finire per causare una guerra civile di cui quella parte di mondo (e tutto il resto) aveva proprio bisogno...

venerdì 14 aprile 2017

Io ce l'ho più grosso!


Piccola bombetta, da quasi dieci tonnellate. I merrrrregani si vantano del loro "ordigno non nucleare più potente al mondo" con cui vorrebbero continuare a dichiarare la loro intenzione di essere i poliziotti del mondo.
Mah. Non è che una bombettina ina ina da dieci tonnellate sia poi così maneggevole. Terroristi, il dittatorucolo della korea del nord (minuscola e k volute), e tutti gli altri scassacazzo che abbiamo al momento sulla Terra guarderanno quel gingillo e rideranno in faccia ai merrrrregani - o sputeranno loro in un occhio. Questo è il classico caso di machismo alla "io ce l'ho più grosso", mica di più.

giovedì 13 aprile 2017

Un criminale? No, un imbranato totale

Non è l'ennesimo caso di criminali che si fanno beccare perché si vantano delle loro, hah, imprese sulle socialmerde. Ormai quelli sono banali, non fanno più storia.
No: l'imbranato in questione si è auto-fottuto in una maniera se si vuole ancora più idiota. Ha pensato bene di fabbricarsi un finto tesserino da vigile urbano per truffare gli anziani - solo che per fortuna di anziani ce ne sono che ancora non si sono bevuti il cervello. "Polizzia" (testuale, con due Z) ha scatenato il primo sospetto; la foto sul tesserino (presa a caso dal web, a quanto pare, e ben poco somigliante alla faccia del truffatore fallito) l'ha confermato, e le sue mancate vittime l'hanno segnalato alle forze dell'ordine. Farsi passare per un viggile urbanno, a quanto pare, non funziona mica tanto bene...

venerdì 7 aprile 2017

Qualcosa puzza (di marcio)

Quando ho sentito questa notizia, mi sono cascate le palle. Sono ancora lì che rimbalzano, le sentite? Tomp, tomp, tomp...
La nostra "giustizia" se n'è inventata una nuova per tartassare ancora una volta le fasce che meno ne avrebbero bisogno. La cazzazione si è inventata il reato di "molestia olfattiva".
Per una discarica abusiva a cielo aperto? Acq gelo totale.
Per un'industria che sversa nell'atmosfera tonnellate di smog maleodorante? Gelo, gelo.
Per un allevamento di bestiame tenuto nel degrado più totale che intanfa per bene la zona per un raggio di chilometri? Brrrr, gelo.
La "molestia olfattiva" in questione è nata a seguito di una lite tra vicini di condominio, con una famiglia che accusava l'altra, giustappunto, di "molestia olfattiva" perché ogni tanto questa faceva delle cose fritte, che chiaramente lasciavano un po' di odore ad aleggiare; ma bastava cambiare aria per cinque minuti e finita lì. La lite è degenerata, è finita in tribunale - e a questo punto un giudice ragionevole avrebbe semplicemente dovuto ridere in faccia alla famiglia accusante e rigettare la causa senza se e senza ma, cosa che probabilmente (non sono riuscito a raccogliere abbastanza dettagli, spiacente) i primi due gradi di giudizio hanno fatto. La cosa è finita in cazzazione, e cos'hanno combinato i giudici cazzoni? Hanno stabilito che gli accusatori hanno ragione! Così quella famiglia rea di aver fritto qualcosa o cambia dieta o cambia casa! In pratica, per poter mangiare qualcosa di decente, sempre secondo quelli della cazzazione, ognuno di noi dovrebbe isolarsi in un eremo solitario perché altrimenti rischierebbe di beccarsi una denuncia dai vicini con la puzza sotto il naso? Veramente, qui siamo alla frut al dess al caff al dige alla visita al cesso del giorno successivo!

martedì 4 aprile 2017

Sulla merdovisione di stato

Vignetta di Michele Giunta (originale qui)

Un'estorsione del genere potrebbe (!!!!!) essere capita (non giustificata, in ogni caso) se la puttanvisione di stato fornisse un servizio degno di questo nome; ma cosa ci offre?
- Pubblicità;
- Quei tolc sciò (o come si scrive quella roba lì) alla brunovespa con totale slurpaggio di culo al potente di turno;
- Pubblicità;
- Quei realiti sciò (idem come sopra) falsi come una moneta da 3,57 euro;
- Pubblicità;
- Quelle fizzzzion contorte, allucinate, totalmente basate sul chi va con chi e su chi fa le corna a chi, recitate da "attori" al cui confronto Chuck Norris è umano, noiose come il mal di pancia, del tutto inguardabili, che vanno avanti per n stagioni con n quasi sempre superiore a 10, peggiorando (sì, non c'è limite al peggio) stagione dopo stagione;
- Pubblicità;
- Altre fizzzzion biografiche, talmente iper-romanzate da rendere completamente irriconoscibile il personaggio di cui parlano (sono riusciti a massacrare Adriano Olivetti, Rino Gaetano, Dalida, e tanti altri...);
- Pubblicità;
- Quei pochi eventi sportivi su cui ancora riescono a ottenere i diritti, talmente inframmezzati di pubblicità, di messaggi promozionali, di spottini e spottoni, di testi in sovrimpressione con tanto di ding scassapalle, da rendere impossibile goderseli;
- Pubblicità;
- Telegggggggggiornali che non sono poi così diversi dai tolc sciò di cui ho parlato sopra;
- Pubblicità;
- Qualche vecchio film nella proporzione tre minuti di film e venti di pubblicità, che ovviamente tagliano via quei venti minuti di film dato che bisogna (ma solo coi film) stare dentro i tempi;
- Pubblicità;
- Giochi a premi che fanno cascare le palle (hanno abolito quello dei pacchi? Uah uah uah, grasse risate. A me sembra che l'abbiano degnamente sostituito con una paccata ugualmente inguardabile);
- Pubblicità.
Cioè: siamo obbligati a pagare il canone a un cosiddetto servizio pubblico che è diventato un clone malfatto della peggior televisione privata del mondo (che sarebbe Merdaset)? Roba da chiodi!

lunedì 3 aprile 2017

Aridagli col ponte! Ma lo sapete che porta sfiga?

Abbiamo già capito che anche il "governo" che abbiamo adesso è destinato a durare pochino. Già si sapeva, ovvio: ora è semplicemente conclamato.
Uno di quei cosiddetti "ministri", con le virgolette d'obbligo come "governo", ha di nuovo vomitato la faccenda del ponte sullo stretto di Messina, condendola con un pizzico di alta velocità che "deve arrivare a Palermo".
Hahaha. Ma questo cosiddetto "ministro" lo sa che mettersi a parlare di quel ponte vuol dire portarsi sfiga da soli?
(E intanto quelle tre o quattro imprese che da trent'anni o giù di lì stanno mangiando sulle promesse dei "politici" riguardo al ponte, con conseguenti stanziamenti di milionate a pacchi da cento, sono già lì che si sfregano le mani: dai, dai, che anche stavolta incameriamo soldi senza muovere un solo sassolino!)

venerdì 31 marzo 2017

I baluba verdi e le frontiere

È da anni - decenni, oserei dire - che i baluba verdi scassano il cazzo sul fatto che bisogna chiudere le frontiere per non far passare ladri, rapinatori, stupratori e tutto il criminalume rampante che guarda caso arriva sempre solo dall'estero(*). Anni se non decenni, ribadisco! Adesso, però, gli schfizzeri hanno deciso di ripagarli con la stessa moneta, chiudendo le frontiere del Canton Ticino agli italiani per impedire il passaggio di ladri, rapinatori, stupratori e tutto il criminalume che arriva dall'Italia. I baluba verdi hanno forse approvato la mossa (non approvabile, va da sé, ma questo è un altro disco dell'orso...) dicendo "Bravi, anche noi ci stavamo pensando"? Ma va' là. Hanno strepitato che "chiudere le frontiere è inutile".
Cioè: coerenti come uno schizofrenico paranoico bipolare. Se a chiudere le frontiere siamo noi, va bene; se a chiuderle sono gli altri, ecco, è inutile. I delinquenti italiani che vanno a delinquere all'estero non sono mica delinquenti, noooo. Solo i delinquenti esteri che vengono qui da noi sono delinquenti, eh già.
Fatevi furbi. I delinquenti sono delinquenti, a prescindere dalla nazionalità; e se gli equivalenti ticinesi dei baluba verdi hanno deciso di chiudere le frontiere, chi sono i baluba nostrani per protestare?

(*) La percentuale di stranieri nel criminalume che gremisce le nostre prigioni riflette quella in rapporto alla popolazione italiana: circa il 6%. Qualcuno lo dica, ai baluba verdi, che il 94% della gente incarcerata in Balubia è baluba come loro.

giovedì 30 marzo 2017

Stato attuale della "politica" italiana

Per come si stanno mettendo le cose, che si vada a votare quest'anno o il prossimo poco cambia. Cos'abbiamo a disposizione:
- Il Bomba, rivotato segretario dal partito tafazzista (alla facciazza delle sue sparate sul ritirarsi dalla politica: tsè).
- Il caimano riabilitato, sempre più spavaldo - e, ribadisco, cosa cazzo sta facendo la Nera Signora? Se lo porti via! È vecchio come le palle di Matusalemme! Se proprio vuol andare in giro a banfare sulla sua riabilitazione, lo faccia da pensionato, senza "ridiscendere in campo".
- I baluba verdi col loro maschio alfa, al quale manca soltanto il gatto sulla testa per assomigliare (in pieno, come fosse un suo gemello identico) a quel cazzone d'oltreoceano.
- Il movimento 5 aneurismi cerebrali irreversibili, sotto stretta dittatura da parte dell'insetto sbrodolante, che si considera l'unico a poter decidere lì dentro - sì, perché quell'uno vale uno, tutti gli altri valgono zero.
- Millemila milionardi di partitelli pressoché individuali che si presentano come "alternativa" e non riescono nemmeno a mettersi d'accordo tra loro sul colore del cielo sereno di giorno - e ogni momento avviene una "scissione" e nasce qualcun altro di questi partitelli monoindividuo...
- Gli estremisti, che per fortuna contano ancora (ma per quanto?) come il due di bastoni quando briscola è denari.
Quindi? La risposta sensata sarebbe, per la maggior parte della gente che ormai di questi cazzari ne ha piene le palle, mettere in piedi una rivoluzione ("No, no, io tengo famiglia!") e sbarazzarsene una volta per tutte, con una grossa incognita su chi prenderà il loro posto, ma vabbe'. La risposta che invariabilmente si manifesterà, invece, sarà una diserzione di massa alle urne, che alla fine della fiera tornerà a consegnare il paese in mano all'uno o all'altro di questi cazzari con un grosso sbolognamento di responsabilità alla "Fate voi, io me ne sbatto altamente".

mercoledì 29 marzo 2017

Ci sono ancora

... ma mi mancano argomenti per tirar mazzate. L'encefalogramma piatto della politica italiana? Ormai non sta più cambiando niente, né lo farà in tempi brevi. Il casino a livello internazionale? È sempre lo stesso, non cambia di una virgola. Bufale, bufaline, bufalette? Anche i bufalari cronici hanno perso fantasia e si limitano a far girare sempre lo stesso disco all'infinito. La fine del mondo? Ennesimo spostamento della data: il 23 settembre, con tanto di nibiru & tutto il resto del blablabla - ma ormai chi dà retta ai finemondisti? Mi limiterò a ridere loro in faccia il 24 settembre.
Che cazzarola mi rimane come bersaglio per il mio martello da guerra? Nemmeno qualche proprietario di SUV demmerda da massacrare come si deve...

lunedì 20 marzo 2017

Pensavamo d'essercene liberati

... e invece eccolo che ritorna, più spavaldo che mai.
Chi?
Ma il caimano, è ovvio!
Adesso sta pensando bene di ricandidarsi per le prossime elezioni (è vecchio come il cucco: cos'aspetta la Nera Signora a portarselo via?) con promesse a dir poco fantasiose:
a) La pensione per tutti, almeno 1000 euro. Proprio lui che le voleva abolire? E visto che c'è riuscito, visto che i fondi destinati alle pensioni proprio lui è riuscito a farli sparire, ce le pagherà lui di tasca propria?
b) Il suo solito cavallo di battaglia: aboliamo le tasse! Peccato che grazie a lui paghiamo dieci volte il dovuto, e che oltre tutto i fondi incassati da quelle tasse non si sa dove vadano a finire. Peccato, anche, che "aboliamo le tasse" vada completato con "per chi già le evade", lui per primo.
c) Una bella strizzatina d'occhio al maschio alfa dei baluba verdi, per riprendersi quell'accozzaglia sotto il suo diretto controllo: visto che "gli immigrati" entrano nelle case e rubano (mah, praticamente tutti gli arresti di topi d'appartamento nella mia zona negli ultimi vent'anni, cioè non meno del 95%, avevano italiani come protagonisti...) bisogna poter tenere una pistola a portata di mano per poter sparare, così, anche se il ladro scappa senza la refurtiva.
Il brutto è che c'è ancora gente affetta da boccaloneria cronica che ci cascherà con tutte le scarpe! E sono tutte le categorie che dal caimano sono state completamente fregate: operai, pensionati, poveracci in genere! Proprio quelli che ci rimetterebbero di più se quel fetente tornasse a posare il flaccidume sulla poltrona del presidente del coniglio.
E vabbe', vorrà dire che le mie mazzate torneranno a dirigersi su quel magnete che attira con estrema forza il mio martello...

giovedì 16 marzo 2017

Votare il nulla

Fino ad ora pensavo che il movimento 5 setticemie fosse un'entità politica uguale a tutte le altre, ma comunque un'entità politica esistente. E invece...
Già: invece.
Il movimento 5 cancri al fegato ha appena dimostrato di non esistere nemmeno! I legali dell'insetto straparlante hanno chiaramente affermato che il blog a suo nome non è suo, e perfino che il profilo a suo nome sul Cinguettatore Folle non è gestito da lui! Quindi, il dichiarato fondatore del movimento 5 infezioni da ebola in realtà si è ritrovato semplicemente afflitto da un attacco acuto di scajolite: praticamente hanno fondato un partito a nome suo a sua insaputa! E tutti i militanti di quell'accozzaglia si sono ispirati... al nulla assoluto! Ecco dov'è andata sprecata una discreta percentuale di voti degli italiani: nel nulla. Non che le altre forze politiche siano meno nulle, intendiamoci: ma qui adesso, col movimento 5 attacchi epilettici, la cosa è conclamata, dichiarata, sbattuta in faccia alla gente. L'insetto sbrodolante non esiste, e come lui non esiste tutto il partito che da lui ha preso il nome.
Qui ci sta davvero un grosso mah.

martedì 14 marzo 2017

Far west in Italia

È quello che vorrebbero istituire il maschio alfa dei baluba verdi e tutta la sua banda di pistoleri. Sulla legittima difesa: secondo l'art. 52 del codice penale è possibile sparare (con un'arma regolarmente detenuta) a un ladro che ti entra in casa se questo ti minaccia, attenta alla tua incolumità, insiste a rubare lo stesso. Ma secondo i baluba verdi questo diritto andrebbe esteso anche al caso in cui il ladro scappasse via a gambe levate senza prendere nulla.
Puah.
Poi non si lamentino i baluba verdi se sulla base dello stesso principio qualcuno spara a loro.

venerdì 10 marzo 2017

Gli effetti del giosbàt

Posso capire che venga licenziato uno che un giorno sì e l'altro anche sta a casa in malattia perché non ha voglia di andare a lavorare. Questi personaggi venivano puniti anche prima dell'abolizione dell'articolo 18, questo va da sé. Però non posso assolutamente capire che venga licenziato uno che in malattia ci è stato davvero per malattia, e che ha addirittura dovuto subire un trapianto di fegato! E invece, grazie al giosbàt (no, continuerò a storpiare il nome, mi spiace) proprio questo è successo.
La buona notizia è che dopo solo un giorno di licenziamento - e lo sciopero per solidarietà di tutti i colleghi - i padroni abbiano fatto marcia indietro e l'abbiano reintegrato; ma questo poveraccio tornerà al lavoro con l'amaro in bocca e montagne di astio nei confronti dei padroni, che non sono più datori di lavoro ma schiavisti senza scrupoli. E non smetterò mai di ringraziare un sindacato totalmente incompetente che è riuscito a far saltare il referendum proprio sulla questione dell'articolo 18! Perché altri casi come questo avverranno a mitraglia, d'ora in poi, e non sempre ci sarà il lieto (fino a un certo punto) fine per i poveracci che magari si ritroveranno in mezzo a una strada dopo una semplice influenza.

giovedì 9 marzo 2017

Il ritorno della naja? Muuuu, muuuu

Certe bufale sono come l'herpes: periodicamente ritornano.
Un fantomatico disegno di legge del 2015 dava come certo il ritorno del servizio militare obbligatorio nel 2016. Chiaramente non c'era traccia di quel disegno di legge... Nel 2016, la bufala che era andata a farsi un giretto è tornata all'attacco, dando per certo il ritorno del servizio militare obbligatorio nel 2017. Ovviamente, nessuna traccia anche l'anno scorso di quel DL. La bufala, allora, ha girato sui talloni, è andata di nuovo a farsi un giro ed è tornata quest'anno, dando per obbligatoria 'sta gran vaccata (cosa può produrre una bufala, se non vaccate?) per il 2018. E non è vero niente. Per quanti anni ancora ci sentiremo dire da un ministro inesistente (Scalà???????) che "l'anno prossimo" i giovani dovranno tornare a quell'anno di schiavitù obbligatoria? Naaaa: state tranquilli, cari diciottenni o diciannovenni, non dovrete tornare a pulire i cessi con la lingua per una paghetta che non basta nemmeno a comprarsi le sigarette. (Esagerazione: io durante il mio anno di naja non ho nemmeno mai dovuto pulire i cessi in generale. Però lo spirito di quell'ambientaccio è quello.)
Approfondimento in quest'articolo su bufale.net.

venerdì 3 marzo 2017

Internet può funzionare sempre? Tsè!

Martedì scorso tutti quanti ci siamo resi conto che un mucchio di cose su Internet non funzionavano più, a partire dai siti di Amazon, per poi passare a un sacco di siti nordamericani. E qui si sfata il classico mito secondo cui "La Rete" possa funzionare anche in caso di attacco nucleare. Cosa succede quando troppa roba è nelle mani di un singolo provider? Semplice: se questo provider s'incricca, di conseguenza s'incricca mezzo mondo, compresa quella famigerata obbrobriosa "internet delle cose" (ma che bisogno c'è, tra l'altro, di avere lampadine o mouse collegati al web? Mah, io certa gente non la capirò mai...). Insomma, martedì un tecnico di Amazon doveva fare una regolare attività di manutenzione sui suoi server AWS, e alcuni andavano messi offline; solo che ha sbagliato a dare il comando e ne ha, uhm, "uccisi" molti di più, compresi gran parte dei server S3 che a quanto pare forniscono spazio web a mezzo mondo. Ripartono subito quelle macchine lì? Tsè. Alcuni di quei server non venivano riavviati da anni (anni, non giorni) e per ripartire ci hanno messo delle ore!
Morale della favola? Intanto, per i vari fornitori di servizi online, sarebbe meglio (come fa Google, per esempio) avere una struttura decentralizzata anziché affidare tutto quanto a un singolo datacenter, grosso che sia; e per noi, soprattutto per i fanatici dell'iperconnessione costi quello che costi che prima o poi riusciranno a collegare a Internet perfino le proprie mutande, meglio tornare a un più sano modo di vita senza avere questo, quello e quell'altro comandabile a distanza (il che tra l'altro comporta sempre delle falle di sicurezza mostruose).

martedì 28 febbraio 2017

La libertà non è un bavaglio


Leviamo le nostre voci contro l'ennesimo DDL di stampo fascista che vorrebbe tarpare le ali al web (qui un articolo dal blog Valigia Blu che spiega in cosa consiste).

venerdì 24 febbraio 2017

Liberiamoci dell'integralismo religioso

Sicuramente tanti islamici meritano la definizione di "integralisti"; però, prima di appioppare loro questo epiteto cominciamo a liberarci noi dell'integralismo catto-bigotto che continua a condizionare la politica di uno stato che si è autodichiarato laico nella sua stessa Costituzione. Il caso: una delle ministresse inquantodonne del "governo" Bomba 1.1 ha pensato bene di piantare un casino mostruoso perché la regione Lazio vuole assumere medici non obiettori di coscienza che possano anche praticare l'aborto.
Mi sembra logico.
Non le proteste della ministressa: quelle non sono logiche, proprio per niente. Mi sembra logico che nella professione medica non esista l'obiezione di coscienza. Siccome esiste, mi sembra logico il ripiego di un'amministrazione pubblica: imporre nel bando di concorso per l'assunzione di medici il fatto che non siano obiettori di coscienza; ciò comunque comporterebbe un problema in caso qualcuno dei candidati mentisse in fase di presentazione della domanda e mettesse le carte in tavola solo dopo essere stato assunto - ma in tal caso un calcio in culo e via, e si rifà la selezione o si prende il successivo in graduatoria se c'è. Le proteste della ministressa in nome di quel catto-bigottismo di cui dovremmo già esserci liberati da mo' non hanno senso, minimamente. Cominciamo tutti quanti a rivendicare la laicità dello stato, e soprattutto della professione medica! Nella sanità per gli integralisti catto-bigotti non c'è posto!

martedì 21 febbraio 2017

Basta con la pubblicità!

Ho raccolto il grido di dolore e di disperazione della gente che ormai ne ha le palle piene di vivere in un mondo che ti martella da tutte le direzioni possibili e immaginabili con pubblicità inverosimili, false, spesso truffaldine, che vengono fatte piovere dall'alto e che non si riesce praticamente più a schivare. Quando qualcuno dice "la pubblicità è l'anima del commercio", la risposta (mia e di tanti altri) è: balle. La miglior pubblicità per un prodotto, un lavoro o un servizio è il prodotto, lavoro o servizio stesso; tutto il resto è un di più perfettamente ignorabile. Intanto:
1) Le campagne pubblicitarie costano. Alla fine della fiera, ci si ritrova con qualcosa di qualità ma che hai pagato quattro volte il dovuto oppure con ciofeche, lavori fatti alla cazzo di cane o servizi molto approssimativi che hai pagato come qualcosa di qualità, perché è innegabile: la campagna pubblicitaria viene fatta pagare all'ultimo anello della catena, cioè il cliente finale, e il rapporto qualità/prezzo è andato totalmente in giro per bordelli. La gente sarebbe molto più contenta di veder diminuire i prezzi di ciò che deve comprare e, appunto, pagare in proporzione alla qualità, o avere la qualità in proporzione al prezzo. Vuoi roba di qualità? Paghi un prezzo più alto. Vuoi pagare poco? Avrai una qualità inferiore. La cosa, però, dev'essere proporzionale, a scelta del cliente e non viziata da campagne che costano milionate a pacchi da 100.
2) Non ho più visto una singola pubblicità che fosse furba - forse non ne ho mai viste di furbe nella mia vita, ma sono in costante peggioramento. Pubblicità fuori di testa che risulta impossibile collegare mentalmente all'oggetto della vendita (troppe, e troppo varie, per fare esempi); pubblicità che incitano comportamenti scorretti (una, la più recente, dove si vede una tipa beatamente impegnata a farsi i cazzi suoi alla guida, tanto la macchina frena da sola; ma non è mica l'unica); pubblicità false come una banconota da 80 euro che promettono cose impossibili (non ho mai visto una sola pubblicità di detergenti per superfici varie dove dicano le cose come stanno: in tutte quante, plin, una goccia di detergente, due passate di spugnetta spinta con un dito e tac, tutto lucente e splendente - eppure milioni di persone che svolgono lavori di pulizia sanno che ci va un po' più di prodotto, una buona dose di olio di gomito e se la superficie non era già splendente e lucente di partenza non lo diventa di sicuro dopo la pulizia); pubblicità-truffa (quelle che promuovono omeopatia, cure "miracolose", perdite di peso "incredibili", investimenti che ti fanno diventare più ricco dell'Aga Khan in mezza giornata, bla bla bla). Non parliamo poi di cosa ci si becca sul web: truffa è un eufemismo quando basta un clic a mandarsi a mignotte anche la vita.
3) Questo continuo, incessante martellamento da tutte le parti rischia perfino di ottenere l'effetto opposto rispetto a quello voluto dagli squali del profitto. La gente sta facendo di tutto di più per escludere la pubblicità dalla propria sfera di attenzione. Mi corchi di pubblicità in TV, con tre minuti diconsi tre di programmazione regolare interrotti da venti minuti di spot allucinati (anche sulla merdovisione di stato, finanziata col canone illegalmente estorto sulle bollette elettriche), e poi ti lamenti che cambio canale (o prendo direttamente a scarpate l'apparecchio)? Mi inzicchi ogni singolo sito web di banner sgargianti, di video che partono da soli, di millemila milionardi di finestre e finestrelle che mi imbrodano completamente il monitor, di tutta questa serie di puttanate che sembrano un pugno in un occhio, e ti lamenti che ti ammazzo tutto quell'ambaradan con un adblocker? Mi pubblichi un giornale per le cui notizie basterebbe un foglio, mentre tutti gli altri sono di pura e semplice pubblicità, e poi ti lamenti che calano le vendite? Mo' basta! La gente ha tutti i diritti di starsene in santa pace senza essere corcata di pubblicità che l'invitano a svuotarsi il conto in banca in nome del consumismo a tutti i costi!
In definitiva, dunque, della pubblicità possiamo tranquillamente fare a meno. Le aziende comincino a pensare di immettere qualcosa di valido sul mercato e farlo pagare il giusto prezzo, e lascino perdere campagne pubblicitarie costose, allucinate e - in definitiva - talmente insistenti da andare ben oltre la semplice molestia.

venerdì 17 febbraio 2017

L'apocalisse è passata ieri

... e nessuno mi ha avvisato, porco can!
Quel sassetto che ieri ci ha fatto un salutino da 51 milioni di chilometri ormai si sta allontanando. Ma perché nessuno mi ha detto niente? Avrei potuto festeggiare: finalmente il mondo è finito, io non devo più ripagare i miei debiti a nessuno, posso fare quello che mi pare e piace senza più dover rendere conto a chicchessia...
Come?
Ah.
Dalla regia mi dicono che il mondo non è finito, sta ancora andando avanti di merda come al suo solito.
Ma che cazzo. E io speravo già di stappare una bottiglia di spumante anche con qualche ora di ritardo.
Dovremo aspettare il prossimo asteroide che magari passerà dalle parti di Urano per l'apocalisse...

giovedì 16 febbraio 2017

L'Italia e il suo debito pubblico

(Tra l'altro: ma se tutti gli stati hanno un debito pubblico, chi è il creditore? Non sono abbastanza pazzo o economista - una qualifica non esclude l'altra - da poter rispondere a questo quesito.)
Sappiamo perfettamente che l'Italia ha un debito pubblico ormai talmente astronomico che come minimo dobbiamo andare su Plutone per trovarne la cima. Sappiamo anche che lo stato centrale per fingere con l'europa (sempre con la sua bella minuscola d'obbligo) di risistemare i conti e far calare questo benedetto debito tartassa regioni, province e comuni, cioè tutti gli enti territoriali. Qualcuno ingenuamente dirà: e vabbe', gli enti territoriali sono più di ottomila, è ovvio che cubano per la maggior parte sul debito pubblico.
Balle.
Tutti questi ottomila e fischia enti territoriali cubano sul debito pubblico sì e no per il 4%. Il restante 96% è tutto a carico dello stato centrale! A Roma mentono sapendo di mentire, e solo per (ribadisco) fare bella figura con l'europa. Chiaro che anche gli enti territoriali non possono più permettersi di scialacquare risorse, però è su quel 96% di sprechi centralizzati che bisogna davvero agire se vogliamo pensare di ridurre questo (ripeto: per me fantomatico) debito pubblico e mostrare un bel dito medio all'impero di Crucchia!

martedì 14 febbraio 2017

Legalità, questa sconosciuta

Capita sempre più spesso ormai di incazzarsi come un intero branco di iene perché si vedono criminali di ogni livello (dai criminalucci da mezza tacca ai criminaloni) farla franca qui da noi. Mi capita fin troppo spesso, oltre tutto, di parlare con amici e conoscenti che lavorano nelle forze dell'ordine, frustrati perché il loro lavoro, in definitiva, non serve a una beata fava ("Quello sarà la decima volta che lo arresto.", "Ma che senso ha? Domani sono già fuori.", cose così). In fin dei conti, ormai la gente onesta non può più vivere, perché da un lato è vessata dai criminali, e dall'altro lato sa già che la faranno sempre, invariabilmente franca. È proprio il sistema che andrebbe rivisto cancellato e rifatto dal principio.
1) Abbiamo troppe leggi, leggine e leggette in vigore, che spesso e volentieri vanno pure in contraddizione tra loro. Un buon azzeccagarbugli riesce invariabilmente a trovare la gabola per fare in modo che il suo cliente esca a testa alta dal tribunale, senza nemmeno una macchietta sulla fedina penale - e potrebbe aver fottuto miliardate o ammazzato decine di persone! Bisogna fare tabula rasa di tutto questo sistema normativo farraginoso e sempre più pesante e cominciare a meditare su un codice civile e uno penale semplici e facilmente comprensibili, chiari e netti, su cui uno con una buona parlantina non possa imbastire una marea di cavilli per scagionare qualcuno che bisognerebbe sbattere in galera per poi buttare via la chiave.
2) Oltre alla semplificazione delle leggi, bisogna reintrodurre la certezza della pena. Un poliziotto o un carabiniere che arrestano un delinquente non devono vederlo a piede libero il giorno dopo; soprattutto il delinquente stesso non deve nemmeno pensare che tanto il giorno dopo sarà libero di tornare a combinare le sue malefatte. La pena dev'essere proporzionata al reato, questo è chiaro; piccoli reati, piccole pene; grossi reati, grosse pene; ma va da sé che la pena deve essere inflitta. Ne hai combinata una? Paga le multe necessarie oppure fatti i giorni/mesi/anni di galera dovuti! Inoltre: sei recidivo? Pena aumentata!
3) Bisogna anche semplificare il lavoro della magistratura, che deve rigettare immediatamente tutte le cause inutili sollevate per questioni di poco conto dalla gente - secondo la quale, tra l'altro, le leggi vanno applicate solo agli altri, ma questo verrà approfondito nel punto successivo. La magistratura deve occuparsi delle vere infrazioni alla legge; al limite per le causette del cazzo si può pensare di istituire un arbitrato civile non appellabile. Inoltre, va anche semplificato l'apparato giudiziario stesso. La prescrizione, soprattutto su certi reati, va annullata; in più, tre gradi di giudizio ciascuno coi propri tempi da bradipo sotto morfina sono decisamente troppi, e sarebbe opportuno eliminarne almeno uno. Insomma, ci dev'essere una, e una sola, possibilità di appellarsi contro una sentenza sfavorevole. In aggiunta, quella puttanata secondo cui il grado successivo di giudizio non può aggravare la pena inflitta dal precedente va cancellata; se il secondo grado di giudizio stabilisce che il primo è stato troppo morbido deve poter calcare la mano.
4) E qui arriviamo ai dolori. Bisogna educare la gente a quel concetto fortemente alieno che è la legalità - ma non con la paura (tirare fuori il famoso "uomo nero" delle multe e della galera che ti piovono addosso se ne combini una non è sufficiente); va fatto notare alla gente che il rispetto delle leggi va a beneficio di tutti, mentre l'infrazione dà dei vantaggi a breve termine al colpevole a detrimento degli altri, e sul lungo termine si rivela deleteria per tutti. Bisogna anche inculcare in testa alla gente che il criminale non è un personaggio da ammirare, ma va condannato. Bisogna iniziare fin dalla scuola a insegnare questo concetto: non che il bulletto della classe non possa essere ripreso dagli insegnanti perché se no arrivano i genitori a piantar scenate in pubblico e a minacciare azioni legali perché non sono stati capaci di "capire" il loro angiolettstronzetto il quale ha un "carattere vivace" e bla bla bla. No: il bulletto deve beccarsi tutte le punizioni che merita e i genitori devono prenderne atto e stare zitti, almeno, visto che non sono in grado di impartire certi valori di educazione e di civiltà alla loro prole. Gli altri devono sentirsi protetti dal sistema, non avere la certezza matematica che sarà il bullo ad essere protetto! Chiaramente questo concetto va esteso anche agli adulti e a tutti gli aspetti della società e della convivenza civile. Dulcis in fundo, bisogna far capire alla gente che le regole esistono per tutti, e che eventuali deroghe previste per legge per casi eccezionali vanno comunque applicate ai sensi di legge a quei casi e non a chiunque ritenga di averne diritto. Non è che le leggi siano giuste e sacrosante soltanto fintanto che vengono applicate agli altri; non è che se uno si piglia anche solo una semplice multa per divieto di sosta deva piantare su un casino infernale per farsela togliere per poi essere il primo ad andare a smarronare i vigili per fare appioppare multe a qualcun altro: no, se la deve pagare e soprattutto deve farsi i cazzi suoi! Gli altri baderanno alle proprie infrazioni.
Ecco, se davvero si riuscisse ad applicare questi quattro punti (utopia, utopia) l'Italia smetterebbe di essere il paradiso dei criminali e tornerebbe a essere un posto dove la brava gente può vivere la propria vita senza pensieri. Ma la vedo davvero grigia in proposito...

venerdì 10 febbraio 2017

La faccia come il culo

La cazzovisione di stato ormai è talmente caduta in basso che ogni volta peggio di così sembra non poter andare - eppure ogni volta riesce a scavare sul fondo del baratro per calare ancora di più! A nemmeno un mese dalla tragedia dell'Hotel Rigopiano seppellito da una valanga, cosa ti vanno ad annunciare? Che ti faranno una fizzzzzzion di quattro puntate sulla tragedia!
Cioè: i parenti delle vittime sono ancora lì che le piangono e questi pensano bene di cavalcare l'onda facendoci su una porcata di sceneggiato (e chiamiamo le cose col loro nome, cazzarola!) magari pure interpretato dai soliti cani randagi che stanno alla recitazione come gigidalessio alla musica - ma questo è un altro paio di mamutande.
E sono riusciti a estorcere al popolo italiano (che, comunque, già lo pagava prima: la schifovisione di stato non ci ha guadagnato un centesimo bucato da questa estorsione) il pagamento del canone sulla bolletta elettrica! Noi paghiamo una cricca di cinici bastardi disposti ad approfittare della morte di una trentina di persone, ancora fresca fresca, in nome del Dio Denaro, della Dea Odiens (italianizzazione voluta) e del Dio Scièr (idem)! A questo punto, il popolo italiano deve indire una class action nei confronti della sblurpovisione di stato e farsi restituire decenni di canone indebitamente percepito! Quanto ai parenti delle vittime, auguro loro di trovare la maniera legale di bloccare l'ennesimo scempio compiuto in nome della pubblicità costi quel che costi.

giovedì 9 febbraio 2017

Legge pro stupratori? Muuuu, muuuu

Sta circolando in questi giorni l'ennesima bufala. In parole povere, dice che a seguito della nuova politica pro-life del neo-eletto presidentedeficiente degli stati appiccicati di merrrrrrega in Arkansas (e nel cosiddetto "articolo" in italiano è riportato come "Arkansan") è stata varata una legge che permette a uno stupratore di far causa alla sua vittima se lei decide di abortire.
Muuuu, muuuu.
Basta solo rifletterci su un attimo per rendersi conto che è una puttanata talmente astronomica che nemmeno il POTUSPETUS poteva tirarla fuori dal cilindro, per quanto sia notoriamente un becero maschilista il cui scopo nella vita è prendere le donne "per la figa" (testuale, tradotto). Se poi si va a esaminare il testo di legge varato in Arkansan... ehm, volevo dire Arkansas, si scopre che parla di tutt'altro: parla del divieto di aborto tramite smembramento del feto, tranne in caso si riveli necessario per salvare la vita della donna. Non parla del fatto che uno stupratore, quindi un estremo criminale per definizione, possa far causa alle sue stesse vittime vittimizzandole quindi due volte.
Eppure molte testate ufficiali, pure prestigiose, ci sono cascate con tutte le scarpe! Nomi tipo la testata britannica Independent, mica pispole! Insomma, se pure la stampa ufficiale non riesce a trattenersi dal passare per vera una tale boiata, come si può sperare che i webeti boccaloni cretidioti non finiscano per cliccare a nastro su "articoli" di questo genere? Suvvia, a me sono bastati trenta secondi di verifica dei fatti per capire che 'sta roba muggisce, e di brutto.
Maggiori approfondimenti in questo articolo di David Puente.

mercoledì 8 febbraio 2017

La fine del mondo, puntata n. googol

(Dove, ribadisco, googol è sempre quel famoso numero 1 seguito da 100 zeri)
Il 16 febbraio un asteroide passerà a ben 51 milioni di chilometri dalla Terra.
Catastrofe! Apocalisse! Nibiru sta arrivando!
Ah, sì?
Tutta 'sta banda di finemondisti ancora non s'è resa conto della differenza tra 51 milioni di chilometri e un nanometro. Eppure, la Luna è a "soli" 384.000 chilometri di distanza (media) da noi, e ancora non c'è caduta in testa! E perfino Venere durante la congiunzione è a "soli" 41 milioni di chilometri di distanza, dieci milioni in meno di questo asteroide che passerà il 16 febbraio; e anche questo pianeta ancora non ci è caduto in testa! Insomma, questo sassetto manco lo vedremo passare, se non con telescopi davvero potenti. Alla facciazza di Nibiru!
Tranquilli: i finemondisti diranno di aver sbagliato i calcoli e posporranno la fine del mondo alla puntata googol+1.

martedì 7 febbraio 2017

Contro

Questa è la parola chiave della politica, non solo italiana, ma a livello globale: contro. Bisogna dare contro all'avversario, bisogna corcarlo di merda, va distrutto, perché se vince l'avversario son cazzi amari. Nei programmi politici di tutte le forze cosiddette "moderate" l'unico punto ormai presente è questo: dagli giù all'avversario. Non mezza parola su cosa fare in caso di vittoria; non un programma propriamente detto, niente su come gestire i temi caldi (sanità, istruzione e cultura, infrastrutture, lavoro, pensione, benessere sociale), non mezza parola su come risollevare l'economia che va a rotoli, non mezza virgola su come risolvere problemi dovuti alla globalizzazione selvaggia come il flusso di migranti da zone disastrate del pianeta. No, l'unica cosa davvero importante è che l'avversario non deve vincere a nessun costo!
Ma poi quindi è così stupefacente che individui variamente fascistoidi riscuotano un successo così incredibile? C'è da meravigliarsi perché negli stati appiccicati di merrrrega è andato su un gran fanfarone(*) razzista, omofobo, maschilista e qualunque bell'attributo gli si voglia appiccicare? C'è da sgranare gli occhi perché in europa (minuscola d'obbligo) stanno andando per la maggiore la Signora Fascistona in Francia, l'insetto straparlante e il maschio alfa dei baluba verdi qui da noi, un ultranazionalista in Germania? C'è da mettersi a ululare alla luna perché il primo ministro britannico è pure lei una ultranazionalista? È tutta gente che ha promesso (promesso, badate bene) di fare qualcosa. L'elettore medio non è più in grado di distinguere le cialtronate elettorali dai fatti, quindi questi personaggi fanno man bassa di consensi. Fintanto che tutti gli altri si limiteranno al "contro", questi qui avranno gioco facile! A questo punto deve uscire allo scoperto qualche forza politica, magari (e auspicabilmente) trasversale, che lasci perdere la bagarre con gli avversari e metta davvero mano al sistema, e che si riveli degna avversaria dei fascistoidi!

(*) Il quale, va detto, si sta mettendo contro perfino l'industria tecnologica locale, il che ci permetterebbe di valutare la sua durata seduto su quel trono molto probabilmente in settimane...

lunedì 6 febbraio 2017

Due pesi e due misure

La doverosa premessa: a quanto pare la giunta grUllina a Roma ha pienamente dimostrato di fare parte di quella "ka$ta!!!!uno, undici, centoundicimilionicentoundicimilacentoundici" su cui il movimento 5 proiettili in testa continua a dire peste e corna; tra gli ultimi episodi l'improvviso attacco di scajolite di cui è vittima la sindachessa (ripeto: non è una "sindaca" e "sindaco" darebbe troppa dignità a una carica che nel caso specifico l'ha persa tutta). Tra l'altro, a me non piace mai troppo essere un facile profeta; preferirei essere piacevolmente sorpreso piuttosto che trovarmi di fronte a conferme del mio cinismo.
Bene. Lanciamo la campagna "dagli al grUllino". Perfetto. Hanno avuto quello che si meritavano con tutta la loro tracotanza. Bla bla bla.
Ma tuttavia però (già, com'era l'altra parte? Ah sì: E&CCFCC).
Non vedo i riflettori puntarsi su tutti gli altri esempi di malgoverno che abbiamo in Italia (cioè, tutti). Non vedo nessuno dei media andare a cercare il pelo nell'uovo per poi spaccarlo in quattro nei confronti di altre amministrazioni tutto meno che limpide e oneste, o dello stesso "governo" italiano. Se qualcuno fosse andato a fare le pulci a loro, forse a quest'ora non staremmo navigando con una falla nello scafo nel mare di merda in cui ci troviamo; ma nessuno è andato a rigirare il coltello in quelle piaghe. Informazzzzione (con le quattro Z dovute) a due marce? Finché non si va contro il sistema tutto va bene? Finché resteranno quattro blogger spelacchiati a denunciare certe storture qui non cambierà mai niente. E, soprattutto, finché l'Italia rimarrà il paese del "La rivoluzione fattela tu, io tengo famiglia" cambierà ancora meno; in Romania la vox populi ha spinto il loro governo (che forse è peggio del nostro: non è che l'erba del vicino deva per forza essere sempre più verde) a fare marcia indietro sulla depenalizzazione della corruzione; qui, pfui.
Piccola considerazione: se il movimento 5 ictus ischemici non fosse andato a muso duro contro la candidatura di Roma alle Olimpiadi, nessuno sarebbe andato a far loro le pulci!

mercoledì 1 febbraio 2017

Alla larga dagli estremisti!

Se avete qualche conoscente che appartiene a qualcuna delle categorie che seguono, cominciate piano piano ad allont allontanatelo bruscamente, sbattetegli la porta in faccia, cacciatelo a scarpate dalla vostra esistenza.
  • Estremisti religiosi. Cioè, insomma, porca mignotta: scatenano guerre, organizzano attentati, ammazzano gente innocente tutto in nome di religioni improntate alla non violenza? Viva la coerenza di questa gentaglia!
  • Animalardi. Sono addirittura riusciti a pretendere che venissero rimosse le pellicce in un videogioco (qui la loro sbrodola, con tanto di percule a stecca: non uno che li appoggi!).
  • Vegamerda. Sono quelli che accusano noi "mangiacarogne" di essere violenti, e poi ci corcano di minacce di morte. Coerenti come gli estremisti religiosi, a quanto pare.
  • Nazifemminarde. Quelle pazze furiose per le quali un uomo è uno stupratore perfino da morto.
  • Omofobi. Ma che cazzo di paura devono avere di persone che decidono di avere una sessualità diversa da quella stabilita (ancora una volta) dagli estremisti religiosi?
  • Complottardi vari - quelli delle scie comiche, gli antivaccinisti col culo degli altri, quelli che "sulla luna non ci siamo mai stati" e due frasi dopo vanno a ululare che gli astronauti hanno incontrato gli alieni, quelli che definiscono "falsa bandiera" ogni attentato finché non rischiano di finirci in mezzo, quelli che tirano fuori a ogni pié sospinto il bildemberg, i rettiliani, i kazzariani (nome appropriato, eh?), gli anunnaki, i massoni, gli arconti, l'area 51, lo zar di Russia, mister gatto-in-testa (che sta scalzando lo zar, tra l'altro), bli, blo, bla.
  • Praticanti dello sport dagli-al-migrante (tipo sega nord). Dovrebbero capire che, sì, è vero che tra i migranti c'è anche qualche faccia di merda, ma più o meno nelle stesse percentuali che si ritrovano nella popolazione italiana, e va valutato caso per caso.
  • Finemondisti. Vabbe', questi in definitiva sono innocui; scassano solo le palle a stecca con le loro profezie di volta in volta rinviate su nibiru o chissà quale altro grosso asteroide in rotta di collisione con la Terra (ne stanno dando uno per certo: sapete, verso metà febbraio passerà a 51 milioni di chilometri da qui, urka, che catastrofe inimmaginabile!).
  • (Grazie MikiMoz) Salutisti alimentari. Quelli che vanno a spaccare i maroni su tutto quello che mangiano, che dev'essere "bio", senza questo, quello, quell'altro, e mai accostare questo con quello, e bisogna seguire le diete più assurde tipo quella di dukan-boiacan. Vivono male loro e fanno vivere male anche i loro familiari, che magari vorrebbero mangiare roba buona qualche volta e per farlo devono andarsene al ristorante.
  • Altro (segnalatemi eventuali categorie di estremisti che mi sono perso per strada).

giovedì 26 gennaio 2017

Il Casinellum

Al Bomba sono andate tutte storte, con piccoli bonus che gli sono rimasti, ma che in definitiva contano poco. Dopo il grossissimo No alle sue "riforme" (anti)costituzionali, dopo l'ammissione di due su tre dei referendum sul giosbàt (e grazie di cuore a un sindacato incapace che ha fatto saltare quello più importante di tutti sull'articolo 18 - ma vabbe', forse si riuscirà a riproporre anche quello in tempi ragionevoli) adesso arriva la stangata sul Bombellum (no, continuo a rifiutarmi di legare il suo nome all'Italia). Sì al premio di maggioranza a chi passa il 40%, ma un fantastico no al ballottaggio affinché qualcuno potesse arrivarci a forza bruta a quel 40%. E qualcuno dirà: sì, però comunque chi arriva al 40% si pappa il 55% dei seggi alla camera dei deputati. Già; ma se col Bombellum quel 40% sarebbe stato un partito singolo, con questa legge modificata dovrebbe essere una coalizione - e al momento non ce n'è più una valida, quindi rimane il proporzionale con sbarramento, più o meno come al senato. E qualcun altro dirà: sì, ma sono rimasti i capilista bloccati e candidabili in più circoscrizioni; già, però non hanno più la possibilità di scegliere dove andare e dove piazzare i propri leccaculo, perché ci sarà un sorteggio. La politica italiana è tornata più o meno quello che era prima del 1992: un Casinellum...

mercoledì 25 gennaio 2017

Istituita tassa sulle bufale

Tsè, magari.
Insomma, colpire sul portafoglio tutti i produttori di notizie false e tutti i webeti boccaloni che ci cascano con tutte le scarpe porterebbe a una diminuzione drastica del fenomeno. Ma questa è utopia.
Quella che torna sempre a bomba è una bufala riciclata: la tassa sul wifi (articolo da bufale.net). Cambiano i nomi (prima il Bomba, adesso il suo leccaculo) ma la sostanza è sempre la stessa. È come la famigerata "tassa sui condizionatori". Chiaro che questi "governi" sarebbero capaci di tutto; però allo stato dei fatti queste specifiche tasse non esistono. A questo punto davvero ci vorrebbe una tassa sulle bufale!

martedì 24 gennaio 2017

Il Tomo delle Facce di Merda e la patente d'idiozia

Nonostante sia chiaramente una farloccata, nonostante gente come David Puente e i ragazzi di Bufale Un Tanto Al Chilo abbiano cercato di smontarla (rispettivamente qui e qui), la solita gran quantità di webeti all'ennesima potenza, con enne che tende asintoticamente a infinito, continuano a condividerla.


Chiaramente la cosa deve riguardare il Problemone Numero Uno dei webeti sul TFM, la categoria più odiata in assoluto dalle menti piccine che vanno giù di "mi piace" e "condividi" a stecca senza nemmeno preoccuparsi, in questo caso specifico, di farsi due conti. Il Senato consiste di 315 membri, più qualche senatore a vita (che sono quattro gatti spelacchiati). 303+116 fa la bellezza di 419: anche contando i senatori a vita c'è qualcosa che non torna. Cos'è, hanno dato il diritto di voto anche agli uscieri e agli impiegati di Palazzo Madama, forse?
Caro utOnti webeti del TFM, bastava poco a fare un semplice conticino e capire che è una farloccata! Oltre al fatto che i classici post "scrivi basta e condividi!" già di per sé dovrebbero far suonare un campanellino!

lunedì 23 gennaio 2017

Ancora su terremoti e sciacalli

Un po' di sacrosante PANZANE sul terremoto raccolte da bufale.net:
Angeli????
Elicotteri fermi?????
Soldi spariti??????
... e da David Puente:
Putin COSA???????
Charlie Hebdo COSA????????

Cioè, è davvero così divertente e gratificante sciacallare sulla pelle di poveracci che hanno perso tutto? È davvero così simpatico andare a sparar minchiate (magari leccando il culo allo zar di Russia, a cui dell'Italia e dei suoi terremoti non può fregare meno) sulle spalle di gente che non sa nemmeno come passare il duro inverno appenninico? Ribadisco: non ci saranno mai abbastanza terremoti per far fuori tutti gli sciacalli, per non parlare dei webeti che si bevono le loro sciacallate come acqua fresca!

venerdì 20 gennaio 2017

Inaugurazione?????

I media italioti si sono sperticati con questa "inaugurazione" del presidente degli stati appiccicati di merrrrrega (e basta, tra l'altro! Ne abbiamo piene le palle di non vedere altro che la faccia di quel tizio su tutti i media - dove ti giri vedi il signor gatto-in-testa!).
Inaugurazione?????????????
Ma questo presidente è un edificio, forse? Pensavo votassero esseri umani, da quelle parti, non case!
O ha inaugurato la Casa Bianca????????
Eppure quella è in piedi da tanto tempo! Venne inaugurata secoli fa!
Mah.
"Insediamento", forse, suonava troppo facile ai nostri me(r)dia...

giovedì 19 gennaio 2017

Pessima mira europea

A seguito del famigerato "dieselgate" che sta avendo tuttora strascichi in tutto il mondo, la germania (con la minuscola d'obbligo) ha deciso di richiamare vari modelli di auto: Fiat 500, Fiat Doblò, Jeep Renegade per verifiche sulle emissioni. L'europa (idem) ha chiesto all'Italia di fornire spiegazioni.
All'Italia.
Proprio: all'Italia.
Ma la Minkionne S.p.A., attuale proprietaria dei marchi Fiat e Jeep (e sì, lo so che si chiama in altro modo; ma quella sigla è davvero un insulto al buon senso) non ha la sede in Italia. Sede legale in Olanda; sede amministrativa nel Regno Unito.
Quindi perché l'europa insiste tanto nel chiedere spiegazioni all'Italia? Vada a chiederle all'Olanda e al Regno Unito, e si senta rispondere picche almeno da quest'ultimo!

martedì 17 gennaio 2017

Ridistribuire la ricchezza

Il fatto: otto superfantamegamiliardari, otto, non uno di più, detengono nelle loro mani metà della ricchezza del mondo, più o meno (anche se il calcolo è molto più complicato; l'ho ipersemplificato per rendere l'idea). Lo stipendio di un poveraccio (operaio, impiegato pubblico...) per loro è il reddito di un picosecondo, più o meno. E questa disparità tra gli otto straricchi (e parecchi altri che comunque sono troppo ricchi e soprattutto non hanno versato una singola goccia di sudore per guadagnarsi le loro ricchezze) e i poveri è destinata ad aumentare, a meno che non ci si decida finalmente a far sì che i ricchi paghino in proporzione alla loro ricchezza per poterne ridistribuire almeno una parte alle fasce povere. Siccome Robin Hood è solo una leggenda, l'unico sistema possibile è:
(accidenti, ma posso davvero scrivere questa grandissima bestemmia, questa blasfemia totale, questa tremenda offesa che non si potrà lavare nemmeno con il sangue?)
(Certo che puoi!)
UN'IMPOSTA PATRIMONIALE.
Ecco, l'ho scritto e non mi è caduto il cielo sulla testa. Solo che parlare di imposta patrimoniale vuol dire scatenare l'ira non solo degli otto paperoni (e degli altri meno ricchi e meno famosi), ma anche dei poveri!
Cioè, fatemi capire: una patrimoniale sarebbe una tassa pagata in proporzione alla ricchezza; addirittura potrebbe prevedere aliquote crescenti in base al patrimonio. I ricchi sfondati continuerebbero a essere ricchi sfondati dopo aver pagato il loro reddito, che so, di cinque secondi, e i poveri non diventerebbero più poveri dopo aver pagato una patrimoniale di poche decine (DECINE!) di euro; il debito pubblico si azzererebbe magicamente e lo stato avrebbe di che garantire sanità, istruzione e cultura, trasporti, stipendi e pensioni, benessere sociale (no, ribadisco, non si chiama uèlfer) e quant'altro serva alla popolazione per vivere dignitosamente.
Ma vai a parlare di patrimoniale! Ti impiccano per gli alluci nella piazza principale della tua città! Non solo gli straricchi (i quali piuttosto che versare qualche misero milione delle centinaia di miliardate che possiedono spostano i loro patrimoni all'estero) ma anche i poveri, che da un sistema del genere trarrebbero ogni beneficio! Il Dio Denaro non si tocca!
Un governo con le palle imporrebbe la patrimoniale a prescindere dalle opinioni della gente, che dopo pochi anni finirebbe per dire "Ma avevano proprio ragione!"; ma quando mai avremo un governo con le palle? Ripeto, non sognate Robin Hood: cominciate a ragionare seriamente sulla questione che più si è ricchi più tasse ci si può permettere di pagare!

lunedì 16 gennaio 2017

Predicano bene e razzolano male

O meglio: scassano i coglioni a noi sulle nostre finanze, su cui non avrebbero proprio nessun titolo per mettere becco, e poi si fanno beccare in un'inchiesta in cui vengono accusati di essere tra i principali artefici della crisi finanziaria che è iniziata nel 2008 e di cui non vedremo mai la fine, per aver gonfiato il rating di mutui ipotecari rischiosi. L'agenzia in questione si chiama moody's (minuscola d'obbligo); hanno patteggiato 864 milioni di dollari a seguito di quell'inchiesta.
Cioè, comodo tagliare i vestiti addosso a quei poveri babbei di italiani e nascondere al mondo intero che la nostra crisi è colpa loro?