martedì 17 gennaio 2017

Ridistribuire la ricchezza

Il fatto: otto superfantamegamiliardari, otto, non uno di più, detengono nelle loro mani metà della ricchezza del mondo, più o meno (anche se il calcolo è molto più complicato; l'ho ipersemplificato per rendere l'idea). Lo stipendio di un poveraccio (operaio, impiegato pubblico...) per loro è il reddito di un picosecondo, più o meno. E questa disparità tra gli otto straricchi (e parecchi altri che comunque sono troppo ricchi e soprattutto non hanno versato una singola goccia di sudore per guadagnarsi le loro ricchezze) e i poveri è destinata ad aumentare, a meno che non ci si decida finalmente a far sì che i ricchi paghino in proporzione alla loro ricchezza per poterne ridistribuire almeno una parte alle fasce povere. Siccome Robin Hood è solo una leggenda, l'unico sistema possibile è:
(accidenti, ma posso davvero scrivere questa grandissima bestemmia, questa blasfemia totale, questa tremenda offesa che non si potrà lavare nemmeno con il sangue?)
(Certo che puoi!)
UN'IMPOSTA PATRIMONIALE.
Ecco, l'ho scritto e non mi è caduto il cielo sulla testa. Solo che parlare di imposta patrimoniale vuol dire scatenare l'ira non solo degli otto paperoni (e degli altri meno ricchi e meno famosi), ma anche dei poveri!
Cioè, fatemi capire: una patrimoniale sarebbe una tassa pagata in proporzione alla ricchezza; addirittura potrebbe prevedere aliquote crescenti in base al patrimonio. I ricchi sfondati continuerebbero a essere ricchi sfondati dopo aver pagato il loro reddito, che so, di cinque secondi, e i poveri non diventerebbero più poveri dopo aver pagato una patrimoniale di poche decine (DECINE!) di euro; il debito pubblico si azzererebbe magicamente e lo stato avrebbe di che garantire sanità, istruzione e cultura, trasporti, stipendi e pensioni, benessere sociale (no, ribadisco, non si chiama uèlfer) e quant'altro serva alla popolazione per vivere dignitosamente.
Ma vai a parlare di patrimoniale! Ti impiccano per gli alluci nella piazza principale della tua città! Non solo gli straricchi (i quali piuttosto che versare qualche misero milione delle centinaia di miliardate che possiedono spostano i loro patrimoni all'estero) ma anche i poveri, che da un sistema del genere trarrebbero ogni beneficio! Il Dio Denaro non si tocca!
Un governo con le palle imporrebbe la patrimoniale a prescindere dalle opinioni della gente, che dopo pochi anni finirebbe per dire "Ma avevano proprio ragione!"; ma quando mai avremo un governo con le palle? Ripeto, non sognate Robin Hood: cominciate a ragionare seriamente sulla questione che più si è ricchi più tasse ci si può permettere di pagare!

4 commenti:

iacoponivincenzo ha detto...

È un sogno ma sarebbe l'unico modo per salvare tutti e sanare il bilancio di ogni Stato.
S A R E B B E
perché per esempio in Italia si dovrebbero fare i conti con la Divinità "Corruzione", dacci oggi il nostro pane quotidiano, la Divinità "Incapacità", la Divinità "Incompetenza", senza rovinare il sonno di mamma Mafia, zia 'Ndrangheda e comare Camorra. Ma te lo vedi tu il solerte e onesto politico che rifiuta le mazzette? Il superligio servitore dello Stato che svuota le sue tasche e vi lascia cadere tutte le monete sequestrate facendo il proprio dovere quotidiano? Sto parlando della Guardia di Finanza tanto per non lasciare dubbi.
Io NO.
Si ingozzerebbero fino a scoppiare e tutto rimarrebbe nella merda come prima e peggio di prima, perché la nostra nazione è marcia dentro e puzza fuori che accora, come dimo a Roma.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Ecco, questa della criminalità e della corruzione è una piaga che dovremmo risolvere in qualche altra maniera, intanto cominciando a educare i nostri figli fin da piccoli al concetto che se ne combinano una storta ne subiscono le conseguenze. Invece il bambino si piglia un votaccio a scuola? I genitori denunciano il corpo insegnanti! Dà fuoco alla scuola? Per i genitori "è una ragazzata". Siamo educati fin da piccoli ad essere dei criminali! Cioè, non le vecchie generazioni come noi, ma le nuove generazioni che noi non siamo in grado di educare! Questa è la stortura che va raddrizzata se vogliamo liberarci di corruzione (e incompetenza ad essa legata) e di Osso, Mastrosso e Carcagnosso.
N. B.: I proventi della corruzione e della criminalità sono tutti in nero - non finirebbero nel conto di un'imposta patrimoniale.

iacoponivincenzo ha detto...

Spalanchi un portone spalancato. Sono un paio di anni che me la prendo con mio figlio, padre di due marmocchi di 9 anni, di dargliele tutte vinte, di non educarli bene ma come due pirati. Gli ho detto: "Guarda che qui in Germania quando io con i miei capelli bianchi incontro un giovanotto che non ho mai visto né lui me, quello mi saluta e mi lascia il passo. Bello no? Allora perché i miei nipoti quando vengono a trovarci nemmeno ci salutano? E se ne vanno senza salutare? La colpa è tua. Poi non possiamo farci due parole perché loro appena si tolgono il cappotto ficcano il naso nei loro telefonini. Ti pare bello?" Risponde che lo fanno tutti. E allora?
Tu dici che noi dovremmo educare i nostri figli. Benissimo. Ma chi li educa gli educatori? Non vanno più a lezione di italiano perché i genitori hanno litigato con l'insegnante che si era permesso di dire che i due disturbavano la lezione. Invece di prenderli a sberle e a calci nel sedere. E adesso scrivono a noi whatzzappate per le feste per "indicarci" i regali che vogliono, postandone foto e scrivendo "Kwesto oder Kwesto". E nessuno può dirgli niente. Ed il troppo esigente sono io.
Ho fatto solo un esempio personale, ma guarda che sono tutti in queste condizioni: ragazzini al di sotto dei 7 anni che hanno telefonino, televisore in camera e con cui non si può più parlare.
Al compleanno dei gemellini c'erano otto bambini i una stanza E NON SI SENTIVA UN FIATO. Tutti coi loro musetti dentro il proprio Smartphone.Come li educhi questi ascociali?

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Purtroppo. Questa si chiama "generazione perduta". La prossima, i LORO figli, si troveranno sbattuti in un mondo che nessuno di loro sarà in grado di comprendere - e dovranno reintraprendere da zero la strada che forse li porterà a essere migliori dei loro genitori, ma a prezzo di spaventose fatiche. Oppure l'umanità tornerà a livello degli scimpanzé. Chissà se vedrò avverarsi l'una o l'altra di queste previsioni.