martedì 21 febbraio 2017

Basta con la pubblicità!

Ho raccolto il grido di dolore e di disperazione della gente che ormai ne ha le palle piene di vivere in un mondo che ti martella da tutte le direzioni possibili e immaginabili con pubblicità inverosimili, false, spesso truffaldine, che vengono fatte piovere dall'alto e che non si riesce praticamente più a schivare. Quando qualcuno dice "la pubblicità è l'anima del commercio", la risposta (mia e di tanti altri) è: balle. La miglior pubblicità per un prodotto, un lavoro o un servizio è il prodotto, lavoro o servizio stesso; tutto il resto è un di più perfettamente ignorabile. Intanto:
1) Le campagne pubblicitarie costano. Alla fine della fiera, ci si ritrova con qualcosa di qualità ma che hai pagato quattro volte il dovuto oppure con ciofeche, lavori fatti alla cazzo di cane o servizi molto approssimativi che hai pagato come qualcosa di qualità, perché è innegabile: la campagna pubblicitaria viene fatta pagare all'ultimo anello della catena, cioè il cliente finale, e il rapporto qualità/prezzo è andato totalmente in giro per bordelli. La gente sarebbe molto più contenta di veder diminuire i prezzi di ciò che deve comprare e, appunto, pagare in proporzione alla qualità, o avere la qualità in proporzione al prezzo. Vuoi roba di qualità? Paghi un prezzo più alto. Vuoi pagare poco? Avrai una qualità inferiore. La cosa, però, dev'essere proporzionale, a scelta del cliente e non viziata da campagne che costano milionate a pacchi da 100.
2) Non ho più visto una singola pubblicità che fosse furba - forse non ne ho mai viste di furbe nella mia vita, ma sono in costante peggioramento. Pubblicità fuori di testa che risulta impossibile collegare mentalmente all'oggetto della vendita (troppe, e troppo varie, per fare esempi); pubblicità che incitano comportamenti scorretti (una, la più recente, dove si vede una tipa beatamente impegnata a farsi i cazzi suoi alla guida, tanto la macchina frena da sola; ma non è mica l'unica); pubblicità false come una banconota da 80 euro che promettono cose impossibili (non ho mai visto una sola pubblicità di detergenti per superfici varie dove dicano le cose come stanno: in tutte quante, plin, una goccia di detergente, due passate di spugnetta spinta con un dito e tac, tutto lucente e splendente - eppure milioni di persone che svolgono lavori di pulizia sanno che ci va un po' più di prodotto, una buona dose di olio di gomito e se la superficie non era già splendente e lucente di partenza non lo diventa di sicuro dopo la pulizia); pubblicità-truffa (quelle che promuovono omeopatia, cure "miracolose", perdite di peso "incredibili", investimenti che ti fanno diventare più ricco dell'Aga Khan in mezza giornata, bla bla bla). Non parliamo poi di cosa ci si becca sul web: truffa è un eufemismo quando basta un clic a mandarsi a mignotte anche la vita.
3) Questo continuo, incessante martellamento da tutte le parti rischia perfino di ottenere l'effetto opposto rispetto a quello voluto dagli squali del profitto. La gente sta facendo di tutto di più per escludere la pubblicità dalla propria sfera di attenzione. Mi corchi di pubblicità in TV, con tre minuti diconsi tre di programmazione regolare interrotti da venti minuti di spot allucinati (anche sulla merdovisione di stato, finanziata col canone illegalmente estorto sulle bollette elettriche), e poi ti lamenti che cambio canale (o prendo direttamente a scarpate l'apparecchio)? Mi inzicchi ogni singolo sito web di banner sgargianti, di video che partono da soli, di millemila milionardi di finestre e finestrelle che mi imbrodano completamente il monitor, di tutta questa serie di puttanate che sembrano un pugno in un occhio, e ti lamenti che ti ammazzo tutto quell'ambaradan con un adblocker? Mi pubblichi un giornale per le cui notizie basterebbe un foglio, mentre tutti gli altri sono di pura e semplice pubblicità, e poi ti lamenti che calano le vendite? Mo' basta! La gente ha tutti i diritti di starsene in santa pace senza essere corcata di pubblicità che l'invitano a svuotarsi il conto in banca in nome del consumismo a tutti i costi!
In definitiva, dunque, della pubblicità possiamo tranquillamente fare a meno. Le aziende comincino a pensare di immettere qualcosa di valido sul mercato e farlo pagare il giusto prezzo, e lascino perdere campagne pubblicitarie costose, allucinate e - in definitiva - talmente insistenti da andare ben oltre la semplice molestia.

4 commenti:

iacoponivincenzo ha detto...

Moderna tragicommedia buffonata presa per il culo italiana: la pubblicità.
Anche la TV tedesca abbonda, compresi i due canali nazionali, ARD e ZDF, per cui lo Stato pretende la gabella, ma mai tanta quanto da noi e poi nessuno, nemmeno RTL, un equivalente del nostro Cinque, si permetterebbe di fare il sopruso che fanno tutte le trasmissioni di Del Debbio di inviare un servizio, iniziarlo e troncarlo di botto per mandare la pubblicità di un paio di mutande. Adesso stanno imparando anche altri e tra un poco sarà il trionfo degli imbecilli.
Io cambio immediatamente canale e magari mi perdo la ripresa del servizio, ma non mi ci fregano.
Chiaro che la pubblicità costa, e quanto. Te ne do una prova.
La Siemens, immensa azienda che fa quasi tutto, produce tra le altre macchine anche lavatrici a caro prezzo. La nostra, modello 2015 è costata 999.- euro.
Lo stesso modello dell'anno scorso 1.049,90 euro. Portata a casa e messa in funzione si intende.
Esiste un altra lavatrice, la Privileg, che è Siemens identica alla mia ma con nome di battaglia, che NON FA pubblicità e costa solo 599,90 euro.
Purtroppo nel negozio dove ho acquistato la mia lavatrice non avevano la Privileg. Inoltre le Privileg hanno l'assistenza Siemens gratuita per cinque anni come le Siemens col nome della Ditta.
Pertanto ci fanno pagare anche l'aria che respiriamo.
Anche io pensavo che questo quotidiano martellamento producesse l'affetto contrario, ma temo di sbagliarmi. Se lo facesse da un pezzo avrebbero finito di scassarci i cabasisi.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
È un serpente che si morde la coda: più la gente fa in modo di ignorarli, più loro ci danno dentro con martellamenti sempre più difficili da evitare. Vedi gli ammazza-adblocker, per fare un esempio.

Zio Scriba ha detto...

Le persone intelligenti la pensano tutte come te, ma purtroppo la pubblicità funziona eccome, perché si rivolge ai poco o nulla intelligenti. Che, non dimentichiamolo mai, sono qualcosa più del 99% dell'umanità... :(

Dumdumderum ha detto...

@Zio Scriba
Percentuale realistica; però vedo perfino i babbei più cosmici a cominciare a urlare "Basta con la pubblicità". Forse un briciolino di speranza c'è.