mercoledì 8 febbraio 2017

La fine del mondo, puntata n. googol

(Dove, ribadisco, googol è sempre quel famoso numero 1 seguito da 100 zeri)
Il 16 febbraio un asteroide passerà a ben 51 milioni di chilometri dalla Terra.
Catastrofe! Apocalisse! Nibiru sta arrivando!
Ah, sì?
Tutta 'sta banda di finemondisti ancora non s'è resa conto della differenza tra 51 milioni di chilometri e un nanometro. Eppure, la Luna è a "soli" 384.000 chilometri di distanza (media) da noi, e ancora non c'è caduta in testa! E perfino Venere durante la congiunzione è a "soli" 41 milioni di chilometri di distanza, dieci milioni in meno di questo asteroide che passerà il 16 febbraio; e anche questo pianeta ancora non ci è caduto in testa! Insomma, questo sassetto manco lo vedremo passare, se non con telescopi davvero potenti. Alla facciazza di Nibiru!
Tranquilli: i finemondisti diranno di aver sbagliato i calcoli e posporranno la fine del mondo alla puntata googol+1.

3 commenti:

iacoponivincenzo ha detto...

Qui potremmo riallacciarci a quanto tu hai scritto nel post precedente, che commentammo insieme. Perché omnia contra omnes, per capirci. Mancanza di idee e di coraggio di esprimere quelle scoreggette pseudo-idee che ogni tanto passano per la testa come asteroidi appunto. Aggiungo assoluta incapacità di capire che qualcosa di grosso sta cambiando sul pianeta nostro. Cosa? Tutto.
L'avvento di internet deve avere procurato una rivoluzione cultural-industriale- economica che mai si era verificata prima. Oggi in un amen ci si può collegare direttamente con fonti che prima non esistevano e sapere in anteprima quello che succede intorno ai peli del culo del pianeta Terra. Quelli che una volta erano i boveri negri oggi sono talmente emancipati che non sappiamo più fare la solita distinzione io Tarzan tu Cyta. Niente. E vengono da noi che li accogliamo per capirli forse? No, per mangiarci su, perché portano loro quattrini a noi. E quelli preposti ai chiarimenti -i politicosi- ne sanno meno di noi, ma fanno finta di aver capito tutto non avendo capito un cazzo. Così si spiega un po' anche la storia dell'asteroide che ci ammazza con una fiatata profonda 51 milioni di chilometri -na robbetta, da Roma a Latina- magari pure una puzzetta. Ricorda i sacerdoti egizi, che conoscevano la scienza mentre il popolo scemo e trinariciuto non capiva nulla, che quando avveniva un'eclisse di sole pronunciavano sentenze di fine immediata se il popolo non avesse fatto questo e quello e che altrimenti loro avrebbero fatto scomparire il sole. E allora il popolo pecorone belando diceva sìììì lo facciamo e loro facevano ricomparire il sole. Così fanno questi stronzi, che ancora non hanno capito che noi "semo strutti" dalla vita e non ce li caghiamo proprio.

cristiana2011 ha detto...

Odio questi allarmisti che sfruttano i boccaloni.Siano maledetti!
Cri

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
La storia si ripete, eh? Con l'aggravante - proprio - del web. L'eccesso di tecnologia sta dando origine a generazioni ognuna più idiota della precedente, e la boccaloneria dei webeti sta raggiungendo vette tali da farsi beccare in testa da quell'asteroide che passerà a 51 milioni di chilometri.

@Cristiana
Come ha detto Vincenzo, questa è storia vecchia, solo rapportata alle moderne tecnologie, che, ribadisco, hanno peggiorato il fenomeno.