martedì 28 febbraio 2017

La libertà non è un bavaglio


Leviamo le nostre voci contro l'ennesimo DDL di stampo fascista che vorrebbe tarpare le ali al web (qui un articolo dal blog Valigia Blu che spiega in cosa consiste).

4 commenti:

cristiana2011 ha detto...

PETIZIONE
"Senato della Repubblica Italiana: NO al bavaglio dell'informazione on-line ! NO al DDL gambaro !".
Ecco il link:
https://www.change.org/p/senato-della-repubblica-italiana-no-al-bavaglio-dell-informazione-on-line-no-al-ddl-gambaro?utm_medium=email&utm_source=notification&utm_campaign=petition_signer_receipt&share_context=signature_receipt&recruiter=371500108

Ti invio questa, pensando cghe potrebbe interessarti
Cristiana

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Pensiero gentile; peccato che io non abbia la minima fiducia nelle petizioni online - che, ribadisco, tra l'altro non hanno alcuna valenza legale.

iacoponivincenzo ha detto...

Dum, neanche io ho fiducia in petizioni in genere, perché i porconi che ci governano se ne fottono dei problemi del Paese e badano a cercare le piattole che scorazzano sui loro inguini pelosi. Ma ho messo la mia firma accanto alle altre, ho scritto il mio pezzullo di virile protesta, senza condirlo di vaffanculo come avrei voluto, così per dare una parvenza di serietà e legalità al contenuto. Servirà a qualcosa? Almeno a far capire (ma capiscono i deficienti?) che il nostro non è un popolo di pecoroni belanti. Continuiamo a rompergli i coglioni, che prima o poi qualcuno lo bechiamo in pieno e lo lasciamo pr terra sbavante.

Dumdumderum ha detto...

@Vincenzo
Le nostre voci dovremmo farle sentire alla maniera rumena: in piazza. Negli anni '60 ancora lo facevamo; ora ci siamo amminchiati (citazione dai film su Montalbano...) sulle socialmerde e crediamo che basti un clic a risolvere la situazione; ma i nostri politicanti da strapazzo, al di là del fatto che loro stessi pubblichino cagate a gogò sulle socialmerde, di una protesta che al momento esiste solo online se ne strafottono. E uno dirà a me: ma tu protesti tanto sul blog ma non scendi in piazza. Io ribatto: tu ci scendi? No, è la risposta, io tengo famiglia, bla bla bla. Al che io rispondo: a muso duro contro il sistema ci dobbiamo andare tutti insieme, non posso mettere in piedi una rivoluzione solitaria; al momento mi limito al blog. E i deficienti analfabeti funzionali, webeti all'ennesima potenza, non raccoglieranno mai il messaggio delle proteste online, su blog, su change.org o su qualunque altra piattaforma.